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L'INCOSCIENTE - DIEGO CUGIA
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lunedì, febbraio 28, 2005
MY BEST OFF - AUTOANTOLOGIA
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sabato, febbraio 26, 2005
A Cristina, 1973 - 2002
Per ricordare l’amore, il paradiso terrestre del Che
"My Muse", "La Fontana delle Lacrime" e "Questa rosa"
sono dedicate a Chatterly, Mia Immortale Musa.
MY LOVE IN BLUES
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venerdì, febbraio 25, 2005
JONATHAN AMES - IO E HENRY
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mercoledì, febbraio 23, 2005
UNA NUOVA VITA - IL CINQUANTESIMO RACCONTO
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martedì, febbraio 22, 2005
”Sì, questo lo so. Altrimenti non starei con te.”
Ernest, che stava disteso sul divano, aprì gli occhi, tossì quasi un mezzo ruggito, poi le rispose annoiato: “Dolcezza, il mondo è troppo vario, per questo non è né bello né comico. Che cosa stai preparando?”
”Sono vecchio. E senza barba ti mostrerei solo un volto di rughe e tu fuggiresti.” E scoppiò a ridere, abbracciandola, levandole di dosso le lenzuola bianche che vestivano la sua nudità dopo l’amore. Tutto serio: “Le chiacchiere a vuoto riempiono solo il vuoto e neppure quello.”
”Io ti piaccio? Se sì, allora tutto il resto ha poca importanza.”
GIAP! - INTERVISTA AL COLLETTIVO WU MING
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lunedì, febbraio 21, 2005
Nel 1997, ne La Quarta guerra mondiale, il sub-comandante insurgente Marcos scriveva: “La globalizzazione moderna, il neoliberismo come sistema mondiale, deve essere intesa come una nuova guerra di conquista di territori. La fine della III Guerra Mondiale, o “Guerra Fredda”, non significa che il mondo abbia superato il bipolarismo o che sia stabile sotto l’egemonia del vincitore. Al termine di questa guerra si è avuto, senza alcun dubbio, un vinto [il campo socialista], ma è difficile dire chi sia il vincitore. L’Europa Occidentale? Gli Stati Uniti? Il Giappone? Tutti questi? Il fatto è che il crollo dell’”impero del male” [Reagan e Thatcher dixerunt] ha comportato l’apertura di nuovi mercati senza padrone. Era necessario, pertanto, lottare per prenderne possesso, conquistarli… Se la Terza Guerra Mondiale è stata tra il capitalismo e il socialismo [capeggiati dagli Usa e dall’Urss, rispettivamente], con scenari alterni e differenti gradi di intensità, la IV Guerra Mondiale si fa ora tra i grandi centri finanziari, con scenari totali e con una intensità acuta e costante.” Ora io, in questa sede, non intendo fare una recensione a Giap! , ma intendo invece specificare, che in questo momento storico, il lavoro del collettivo Wu Ming si configura come un libro estremamente importante, un testo che dovrebbe essere letto con attenzione estrema: ci si dovrebbe anche soffermare a pensare, a mettere in discussione noi stessi e le nostre azioni passate presenti e future, ogni volta che terminiamo un capitolo.
Stiamo già combattendo contro la Quarta Guerra Mondiale? Temo che la risposta non possa che essere affermativa. L’impero del male è risorto, non è solo quello di Bush e Blair, non è solo quello di Saddam Hussein e Usama Bin Laden, è anche, e forse soprattutto, quello in cui ci rechiamo a lavorare, quando evitiamo di prendere posizione, quando accettiamo che la società può fare a meno di noi e della nostra voce, del nostro dissenso. Tacere è cooperare. Giap! è una raccolta di testi che invadono arte, società e politica, è “valore aggiunto”. Dove collocare Giap!? Tra i saggi, insieme a Che Guevara e il sub-comandante Marcos, tra la fiction o la filosofia, o “dove” ancora? In nessun reparto, nessuna etichetta: il collettivo Wu Ming ha dato il primo vero organico contributo “per combattere la Quarta Guerra Mondiale che stiamo vivendo”. Non si parla di manualistica, si parla di idee chiare e concrete che comprendono tutto lo scibile umano, idee che analizzano con spirito critico il nostro momento storico e che inducono a riflettere, perché se la storia di questi ultimi tre anni è stata quella che è stata, la colpa è anche nostra che non ci siamo impegnati abbastanza affinché potesse essere diversamente.
Non guardate al collettivo Wu Ming come a degli eroi, perché questa prospettiva non la accetterebbero: pensate invece a loro come a “noi”, a quel “noi” che non abbiamo avuto il coraggio e l’intelligenza di palesare.
Giap! - Wu Ming - Einaudi - Collana: Stile libero - Pagine 308 - Formato 12x19,5 - ISBN 8806165593 - € 8.50
1. “Giap!”: ancora oggi qualcuno si interroga, qualcuno non ha ben capito, qualcuno fa finta di ignorare “Giap!”, poi c’è chi si ritrae imbarazzato ed evita di dire la sua: ora vi chiedo, ingenuamente, ma “Giap!” per chi è stato scritto?
Per quella che - "rubando" e modificando un'espressione cara a Paco Ignacio Taibo II°









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