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La fiera delle vanitĂ  dei Wu Ming

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 30, 2007

La fiera delle vanità dei Wu Ming

 
La Fiera del Libro. Solitamente era tradizione che i Wu Ming non vi prendessero parte. (*) Dico era, perché, se la notizia verrà confermata, venerdì 11 maggio, dalle 19:00 i Wu Ming, quest’anno 2007 d.C., ci saranno alla Fiera… delle vanità. Dovrebbero parlare di una cosa che è la “transmedialità”, ovvero come definire una nuova dimensione della creatività spostando i confini tra i contenuti artistici. I Wu Ming insieme a Ninja, Max Casacci e il giornalista Luca Castelli, cercheranno di capire se e come sia possibile fondare un “nuovo mondo”, che possa essere vissuto attraverso i diversi media, o senza vincoli rispetto ai media conosciuti. Ovviamente per parlarne non potranno fare proprio a meno di portare un esempio attuale e lampante, e quindi saranno costretti a tirare in ballo “Manituana” – il loro ultimo romanzo recensito su L’Espresso anche da Roberto Saviano -, che purtroppo per noi lettori si avvale anche di un sito labirintico, che a detta dei Wu Ming dovrebbe dimostrare come sia possibile sfruttare a fondo e in modo creativo le possibilità offerte dalla Rete. Questa “cosa” avrebbe pure creato l’occasione per una collaborazione con Casasonica, che hanno realizzato la prima “colonna sonora” di un romanzo. I Petrol dovrebbero chiudere l’incontro presentando dal vivo “Senza nome”, il loro contributo al progetto.
 
Il mondo cambia, l’editoria cambia, e anche i Wu Ming sono cambiati nel corso degli anni. Lontani quei tempi che il collettivo non voleva che saperne de La Fiera del Libro, ahinoi!


(*) Per dovuta correttezza: il collettivo Wu Ming ha partecipato alla Fiera del Libro in due occasioni, nel 1999 con il vecchio nome Luther Blissett presentando "Q" e nel 2004, insieme a Greenpeace, per il progetto "Scrittori amici delle foreste". A tutt'oggi i Wu Ming sono tra i pochi scrittori italiani che pubblicano tutti i loro libri su carta riciclata, per non favorire un maggiore disboscamento del pianeta. Che io sappia a tutte le altre edizioni della Fiera del Libro i Wu Ming non sono stati presenti.


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:41 | editoria, notizieflash | clicca per commentare



Sesso, nient'altro che sesso con Vis Contessa

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -




http://www.viscontessa.com
 
 
Sesso, nient’altro che sesso


Vis Contessa
 

 
a cura di Giuseppe Iannozzi
 
 



 
1. Quand’è che l'hai fatto per la prima volta?
 
Il giorno prima che cominciassi a soffrire di gastrite
 
 
2. Hai avuti altri ragazzi primo del tuo attuale compagno? E fino a che punto ti sei spinta con i tuoi ex? e loro con te?
 
Sono al secondo matrimonio.
 
 
3. E dopo il tuo attuale compagno? Intendo: hai mai pensato di tradirlo, e perché?
 
Tradirlo in che senso? Andare a letto con un altro uomo? Cercare un altro uomo? Provare attrazione per un altro uomo? Pensare che con quello lì ci andrei a letto volentieri? La domanda mi pare davvero troppo vaga.
 
 
4. Tu e il tuo partner, dopo anni e anni di convivenza, lo fate ancora?
 
Si.
 
 
5. Qual è la vostra posizione preferita?
 
Dopo anni di convivenza non esistono più posizioni preferite ma solo circostanze favorevoli ad una determinata posizione.
 
 
6. Dov’è che vi piace farlo maggiormente? a letto, in ascensore, in cucina, o in quale altro luogo?
 
Quando hai dei figli il “dove” non è più una scelta dettata dalla fantasia ma dalla necessità.
 
 
7. Oggi le ragazzine perdono la verginità a tredici anni circa: tu che ne pensi?
 
Niente.
 
 
8. Se sei sposata, ti sei sposata vergine?
 
Ovviamente no.
 
 
9. A tuo avviso, quant’è importante la verginità nell’attuale società?
 
Onestamente non mi sono mai posta il problema visto che la mia me la sono giocata in un’altra società.
 
 
10. Hai mai avuto il sospetto che il tuo partner potesse tradirti?
 
Certo.
 
 
11. Che cosa fai per mantenere acceso il sesso fra te e il tuo partner?
 
In una lunga convivenza prima di mantenere accesso il sesso bisogna mantenere acceso il rapporto. Il resto viene da sé.
 
 
12. E’ dimostrato che mezz’ora di sesso al giorno fa bene al cuore: tu che ne pensi?
 
E che ne devo pensare? Anche una seduta di massaggi al giorno fa bene all’umore e una di yoga fa bene all’equilibrio interiore.
 
 
13. Il sesso senza amore: la tua opinione in merito.
 
Naturale.
 
 
14. L’amore senza il sesso: anche in questo caso la tua opinione.
 
Frustrante.
 
 
15. Rapporto orale e anale: che ne pensi? Agli uomini piace di più l’ano femminile e la bocca alla vagina, come mai secondo te?
 
Penso che il sesso orale sia per gli uomini meno impegnativo e quello anale più intrigante.
 
 
16. Rapporti non vaginali: ritieni che si possano definire anche atti d’amore, o piuttosto sei dell'avviso che siano solamente “atti sessuali”, di lussuria?
 
Penso che se praticati da due che si amano siano atti d’amore, se invece i due non si amano sono atti sessuali.
 
 
17. Hai mai partecipato a un’orgia? Hai mai pensato a entrare nel giro degli scambisti? Motiva la risposta, per cortesia.
 
No. perché non ho mai provato il desiderio o la curiosità di farlo come d’altra parte non l’ho mai provato per il paracadutismo o il modellismo.
 
 
18. Sei mai stata in intimità con una persona del tuo stesso sesso? Che ne pensi dell’amore saffico?
 
No. Penso che tra due adulti consenzienti tutto sia lecito.
 
 
19. E che ne pensi dell’amore platonico? Credi che detta forma d’amore possa portare a qualche cosa nell’animo delle persone?
 
Penso che tolga qualcosa al rapporto ma che possa essere ugualmente gratificante e appagante.
 
 
20. Sei spaventata dal fatto che oggigiorno si parli così tanto di sesso? Perché?
 
Non sono spaventata affatto, semmai annoiata.
 
 
21. Hai mai pensato d'essere intrappolata nel corpo sbagliato? Hai avuto la tentazione della chirurgia plastica?
 
No. Volevo rifarmi i piedi ma non so se si possa definire chirurgia estetica.
 
 
22. Una donna che cosa ricerca in un uomo?
 
Domanda troppo vaga, dipende, sesso? Amore? Compagnia? Amicizia? Sicurezza?
 
 
23. Esiste l’uomo ideale, o ad un certo punto della propria vita si scende a compromessi con un uomo purché sia un uomo anche se è lontano dall’essere quello ideale?
 
Si scende a compromessi su tutto prima di tutto con noi stessi, figuriamoci se non si scende a compromessi con l’immagine che ci siamo costruiti del principe azzurro! Non esiste l’uomo ideale ma neanche il noi stessi ideale.
 
 
24. Qual è, a tuo avviso, l'errore che gli uomini fanno più di frequente con una donna?
 
Non accorgersi che hanno un paio di scarpe nuove.
 
 
25. E’ importante la lunghezza del pene per una donna in un rapporto sessuale? E’ solo la lunghezza a determinare l’orgasmo nella femmina, a tuo avviso, o intervengono altri fattori?
 
Indiscutibilmente l’orgasmo femminile è determinato solo dalla lunghezza del pene, infatti le donne stuprate si incazzano di brutto solo perché i loro violentatori non ce l’avevano lungo.
 
 
26. A tuo avviso, l’attuale società è più delle puttane o dei puttanieri?
 
A mio avviso è più dei magnaccia.
 
 
27. Che ne pensi del sesso libero? Sì, proprio di quello che si propagandava a Woodstock nel Sessantotto o giù di lì.
 
Penso che i figli dei fiori siano un po’ appassiti.
 
 
28. La prevenzione, quant’è importante: quali metodi contraccettivi ritieni essere più sicuri per la salute?
 
Il più sicuro è la castità, come lo è il divano di casa per evitare incidenti automobilistici.
 
 
29. Rapporti occasionali: sei a favore o contro? Motivare la risposta, grazie.
 
Sono perché ognuno faccia quello che gli pare. Francamente di cosa fanno gli altri non me ne importa un granché, purché non mi coinvolgano.



cliccami
Sesso, nient'altro che sesso (I want your Sex)


partecipa anche tu!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 06:46 | amore, interviste, sesso | clicca per commentare commenti (3)



Sesso, nient'altro che sesso (I want your Sex) - for girls and boys

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, aprile 29, 2007






Sesso, nient’altro che sesso
 
 
a cura di Giuseppe Iannozzi
 
 
 

 
FAQ:
 
- Chi può partecipare?
Tutte/i.
 
- Devo rispondere a tutte le domande?
Ad almeno 1/3 delle 29 domande qui presentate, affinché possano assumere valore di un’intervista. Puoi rispondere anche a una sola domanda, o a più di una, ma le risposte non saranno considerate ai fini della pubblicazione.
 
- Se rispondo, dopo che succede?
Succede che se rispondi ad almeno 1/3 delle domande in maniera completa, le tue risposte appariranno in un post su questo blog sotto forma d’una vera e propria intervista, previo tuo nulla osta.
 
- Vinco qualcosa?
La gloria di non passare alla storia per beghina/o.
 
- Dove devo lasciare le mie risposte?
Puoi lasciarle nel box commenti.
In alternativa puoi inviarmele con la posta elettronica al seguente indirizzo: iannozzi@hotmail.com
 
- Come devo scrivere le risposte?
Possibilmente in un italiano comprensibile se non proprio correttissimo.
 
- C’è qualche filtro?
No. Nessuna censura. Sei libera/o di dire tutto ciò che pensi.
 
- Quanto spazio posso occupare per ogni risposta?
Tutto quello che desideri. Più sarai esaustiva/o, meglio è.
 
- Valgono le risposte “sì” e “no”?
No. Devono essere accompagnate da una motivazione per cui esprimi “sì” o “no”.
 
- Posso inserire immagini esplicite?
Sì, ma solo se non sono coperte da copyright e se sono di tua proprietà e ovviamente se attinenti al tema trattato.
 
Le ri-elaborazioni fotografiche verranno considerate opera dell’autore, quindi di proprietà di chi le posta.
 
Tutte le immagini che dovessero risultare off topic (fuori tema) e/o offensive nei confronti di persone, religioni, orientamenti sessuali, verranno rimosse. 
 
Se hai dei dubbi o domande da pormi, puoi avvalerti del box commenti, o scrivermi in privato all’indirizzo di posta già segnalato in queste FAQ.
 
Buon divertimento.
 

 
 
I Want Your Sex - ( for girls )


1. Quand’è che l’hai fatto per la prima volta?
 
2. Hai avuti altri ragazzi primo del tuo attuale compagno? E fino a che punto ti sei spinta con i tuoi ex? E loro con te?
 
3. E dopo il tuo attuale compagno? Intendo: hai mai pensato di tradirlo, e perché?
 
4. Tu e il tuo partner, dopo anni e anni di convivenza, lo fate ancora?
 
5. Qual è la vostra posizione preferita?
 
6. Dov’è che vi piace farlo maggiormente? a letto, in ascensore, in cucina, o in quale altro luogo?
 
7. Oggi le ragazzine perdono la verginità a tredici anni circa: tu che ne pensi?
 
8. Se sei sposata, ti sei sposata vergine?
 
9. A tuo avviso, quant’è importante la verginità nell’attuale società?
 
10. Hai mai avuto il sospetto che il tuo partner potesse tradirti?
 
11. Che cosa fai per mantenere acceso il sesso fra te e il tuo partner?
 
12. E’ dimostrato che mezz’ora di sesso al giorno fa bene al cuore: tu che ne pensi?
 
13. Il sesso senza amore: la tua opinione in merito.
 
14. L’amore senza il sesso: anche in questo caso la tua opinione.
 
15. Rapporto orale e anale: che ne pensi? Agli uomini piace di più l’ano femminile e la bocca alla vagina, come mai secondo te?
 
16. Rapporti non vaginali: ritieni che si possano definire anche atti d’amore, o piuttosto sei dell’avviso che siano solamente “atti sessuali”, di lussuria sfrenata?
 
17. Hai mai partecipato a un’orgia? Hai mai pensato a entrare nel giro degli scambisti? Motiva la risposta, per cortesia.
 
18. Sei mai stata in intimità con una persona del tuo stesso sesso? Che ne pensi dell’amore saffico?
 
19. E che ne pensi dell’amore platonico? Credi che detta forma d’amore possa portare a qualche cosa nell’animo delle persone?
 
20. Sei spaventata dal fatto che oggigiorno si parli così tanto di sesso? Perché?
 
21. Hai mai pensato d’essere intrappolata nel corpo sbagliato? Hai avuto la tentazione della chirurgia plastica?
 
22. Una donna che cosa ricerca in un uomo?
 
23. Esiste l’uomo ideale, o ad un certo punto della propria vita si scende a compromessi con un uomo purché sia un uomo anche se è lontano dall’essere quello ideale?
 
24. Qual è, a tuo avviso, l’errore che gli uomini fanno più di frequente con una donna?
 
25. E’ importante la lunghezza del pene per una donna in un rapporto sessuale? E’ solo la lunghezza a determinare l’orgasmo nella femmina, a tuo avviso, o intervengono altri fattori?
 
26. A tuo avviso, l’attuale società è più delle puttane o dei puttanieri?
 
27. Che ne pensi del sesso libero? Sì, proprio di quello che si propagandava a Woodstock nel Sessantotto o giù di lì.
 
28. La prevenzione, quant’è importante: quali metodi contraccettivi ritieni essere più sicuri per la salute?
 
29. Rapporti occasionali: sei a favore o contro? Motivare la risposta, grazie.
 
Grazie per la pazienza.



I Want Your Sex - ( for boys ]


1. Quand’è che l’hai fatto per la prima volta?
 
2. Hai avuti altre ragazze primo della tua attuale compagna? E fino a che punto ti sei spinto con le tue ex? E loro con te?
 
3. E dopo l’attuale compagna? Intendo: hai mai pensato di tradirla, e perché?
 
4. Tu e la tua partner, dopo anni e anni di convivenza, lo fate ancora?
 
5. Qual è la vostra posizione preferita?
 
6. Dov’è che vi piace farlo maggiormente? a letto, in ascensore, in cucina, o in quale altro luogo?
 
7. Oggi i ragazzini deflorano la loro prima fiamma intorno ai tredici anni circa: tu che ne pensi?
 
8. Se sei sposato, ti sei sposato vergine?
 
9. Per un maschio la verginità ha un qualche valore nella società odierna o è piuttosto un handicap?
 
10. A tuo avviso, quant’è importante la verginità femminile nell’attuale società?
 
11. Hai mai avuto il sospetto che la tua partner potesse tradirti?
 
12. Che cosa fai per mantenere acceso il sesso fra te e la tua partner? Giochi erotici, viagra, cerchi situazioni particolari, o che altro?
 
13. E’ dimostrato che mezz’ora di sesso al giorno fa bene al cuore: tu che ne pensi?
 
14. Il sesso senza amore: la tua opinione in merito.
 
15. L’amore senza il sesso: anche in questo caso la tua opinione.
 
16. Ai maschi, secondo alcune indagini, piace di più penetrare la femmina analmente, ovvero gli uomini preferiscono la porta di servizio alla vagina, e amano oltremodo i rapporti orali (il classico blowjob). Tu, in qualità di uomo, come preferisci farlo? Trovi più erotico e trasgressivo un rapporto anale a uno classico? Motiva la risposta,.grazie.
 
17. Rapporti non vaginali: ritieni che si possano definire anche atti d’amore, o piuttosto sei dell’avviso che siano solamente “atti sessuali”, di lussuria sfrenata, che sono meglio accolti dai maschi?
 
18. Hai mai partecipato a un’orgia? Hai mai pensato a entrare nel giro degli scambisti? Motiva la risposta, per cortesia.
 
19. Sei mai stato in intimità con una persona del tuo stesso sesso? Che ne pensi dell’omosessualità?
 
20. E che ne pensi dell’amore platonico? Credi che detta forma d’amore possa portare a qualche cosa nell’animo delle persone?
 
21. Sei in qualche modo spaventato dal fatto che oggigiorno si parli così tanto di sesso, nei talk show, sui giornali, al bar, cogli amici, al telegiornale? Perché?
 
22. Hai mai pensato d’essere intrappolato nel corpo sbagliato? Hai mai avuto la tentazione della chirurgia plastica, del body building, della palestra tutti i santi giorni della settimana per avere sempre un fisico scolpito?
 
23. Un uomo che cosa ricerca in un donna?
 
24. Esiste la donna ideale, o ad un certo punto della propria vita si scende a compromessi con una donna purché sia una donna con la gonna anche se è lontana dall’essere quella ideale?
 
25. Qual è, a tuo avviso, l’errore che le donne fanno più di frequente con un uomo?
 
26. Qual è la parte del corpo femminile che fa accendere maggiormente l’eccitazione in un uomo? Il sedere, le gambe, il seno, gli occhi… E, perché?
 
27. A tuo avviso, l’attuale società è più delle puttane o dei puttanieri?
 
28. Che ne pensi del sesso libero? Sì, proprio di quello che si propagandava a Woodstock nel Sessantotto o giù di lì.
 
29. La prevenzione, quant’è importante: quali metodi contraccettivi ritieni essere più sicuri per la salute?
 
30. Rapporti occasionali: sei a favore o contro? Motivare la risposta, grazie.
 
Grazie per la pazienza.



by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:06 | amore, interviste, sesso | clicca per commentare commenti (30)



«Per me le accuse sono ogni volta come una coltellata»: Annamaria Franzoni

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, aprile 28, 2007


Franzoni Annamaria photonews

«Per me le accuse sono ogni volta come una coltellata». Così si sarebbe espressa Annamaria Franzoni il giorno dopo la sentenza che la condanna a 16 anni di carcere per l'omicidio del figlio. La donna ha descritto il suo stato d’animo a persone che sono in contatto con lei. «Non sono fredda come tutti pensano». «La gente non si rende conto di cosa ho vissuto in questi cinque anni, e di cosa sto continuando a vivere. Provate voi: è insopportabile».

28 aprile 2007

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:20 | cronaca | clicca per commentare commenti (11)



foglie al vento

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -





foglie al vento
 

 

di Giuseppe Iannozzi
 
 
 

Per dove
 
 
Tu te ne vai
col vento
Ti porti in altro dove
dove io non posso
raggiungerti
né in ginocchio
chiederti di nettarmi
dal solo occhio buono
che m’è rimasto
quella lacrima
che tu ami tanto
vedermi scivolare
sin sul mento
 
E’ quasi il giorno
che ci ha visti
l’uno accanto all’altra,
e hai deciso
ch’è arrivata l’ora
di dimenticare
il buono e il cattivo
allo stesso modo
Ti fai lontana,
lontana
come una foglia
che il vento la suona
per farne la sua armonica
di libertà
se non proprio di verità
 
 
 
 
 
Piccola bimba
 
 
Perché quel faccino triste,
piccola bimba?
Non resisto
Se vedo un volto femminile
che è gonfio di lacrime,
mi prende un nodo al cuore
e mi vien male
quasi più non credessi
che una bellezza, almeno una
ancora c’è da cogliere
in questo mondo di dittature
d’ingiustizie infami
- e sotto di noi
milioni di uomini
tutti ridotti alla fame
che non lo sanno proprio
se il domani sarà di luce,
o una buia buca nella terra
anonima
come la loro breve vita
 
 
 
 
 
Spiriti
 
 
Gli occhi del gatto sono spiriti di ieri
Ti osservano dall’inferno del suo essere
in sette vite e in nessuna in particolare
Ti osservano
Altro non possono
Vengono da lontano, da oltre il Nilo
E l’uomo che t’ama
è appena andato via per le sigarette
In fondo lo sai che presto tornerà
come sempre, stanco d’aver perso
un’altra volta la sua scommessa
Ti racconterà di come ha provato a bere
da uno specchio d’acqua in un deserto
Ed allora sarà in tuo possesso per sempre
 
 
 
 
 
Di tutte le mie belle armi
 
 
Di tutte le mie belle armi
non una me ne rimane
in mano:
vuoti i palmi
rivolti al cielo,
né al comando
né al potere anelano
 
Io so solo che:
il tempo inesorabile
imparziale giudice
ha già spazzato via
tanti
e tanti millantati capolavori
ai quattro angoli della bussola
e nulla memoria ne è rimasta
 
L’uomo
che per la vita intera
sull’immortalità s’arrovella
presto muore dimenticato,
senza neanche
la consolazione d’un epitaffio
 
…non penso:
meglio non essere da subito
ma vivere di quello che dì
dopo dì sulla stadera c’è
senza la necessità
di guardare la strada fatta,
perché rughe di rimpianto
lo so, non m’adombrano il volto
 
 
 
 
 
Destiny
 
 
destinati ad amare
per due graffi di solitudine sulla schiena
destinati a fare i buffoni
per un sorriso di piorrea e una dentiera
destinati a strizzare l’occhio
per non vedere chi vicino a noi muore
 
destinati ad essere eterni invalidi,
pallottole lanciate nello spazio
per incontrare la fragilità della carne
 
...lecchiamoci le ferite
o cominciamo a cadere
come foglie al vento
nella tomba dell’oblio
 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:41 | poesia, amore | clicca per commentare commenti (6)



Sulla critica, sugli scrittori e anche sull’editing e altre sciocchezze

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, aprile 27, 2007





Osservazioni sulla critica, sugli scrittori

e anche sull’editing e altre sciocchezze


 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 


1. Poteva decisamente risparmiarsi Roberto Saviano d’incensare i Wu Ming per “Manituana” - libro che non ho letto, tanto per capirci. Ma la recensione che ho letto suona falsa, anche a chi non sa niente circa i meccanismi editoriali.
“La capacità dei Wu Ming risiede in una scrittura in grado di saccheggiare slang, deformazioni linguistiche e capacità di descrizione. Non è mai piana la scrittura. Bisogna essere addestrati alla maratona per apprezzare le oltre 600 pagine di ‘Manituana’, ma il fiato lungo vien leggendo in un percorso che sembra a spirale, una volta entrati, se si decide di entrare, difficilmente se ne esce fuori. Non c’è inizio non c’è termine. […] Manituana è un’avventura tra esodi, battaglie, baronetti inglesi, indiani che leggono Diderot tra boschi, avventurieri simpatici, gang di strada, pirati, generazioni e contraddizioni insolvibili che trovano in qualche idea una forma di sintesi. […] ‘Manituana’ non è soltanto una narrazione di ciò che poteva essere, ma è una cartografia del possibile, uno strumentario letterario attraverso cui si può smontare il congegno della Storia, una capacità che può essere alimentata solo attraverso la necessità di stare dalla parte sbagliata.” (Roberto Saviano, Io sto con gli indiani, L’Espresso)
I Wu Ming recensiscono “Gomorra”, Saviano “Manituana”: si scrivono i libri da sé (?) e se li commentano e se li criticano. Ne esce fuori un panorama desolante: tutto sarebbe buono e più che buono. Una mitizzazione dei libri, degli autori che si fanno pure critici acritici. Pericolosa non tanto per i potenziali lettori, sempre più disgustati e rivolti ad altre forme espressive che non siano i libri, quanto per l’editoria...
 
 
2. Da sempre sono contrario alle recensioni (è poi giusto chiamarle così? - io le chiamerei diversamente, perché non le accolgo affatto come un atto critico, essendo che l’essenza è quella d’una evidente pubblicità) operate da scrittore a scrittore, da amico ad amico. Perlopiù le leggo per ridere, in attesa della nuova stagione di Zelig. Questo per dire: una recensione di Saviano ai Wu Ming su di me ha un effetto uguale a zero, anzi negativo, perché mi mette il pregiudizio. Precisiamo, cioè i soliti puntini sulle “i”: qualunque scrittore parli di un altro scrittore, bene!, io diffido degli scrittori che dicono dell’amico scrittore e diffido anche dell’amico scrittore che dice dello scrittore. Oggi che più di ieri il libro è un prodotto, uno scrittore che dica male di un amico scrittore, dove? che ne dica con ragione critica?
 
 
3. E’ prassi consumata che gli scrittori si recensiscano fra loro, non lo metto in dubbio. Dico solo, molto semplicemente, che questa pratica non mi piace, una moda venuta fuori soprattutto negli ultimi anni. E’ che si spreca tanto incenso. Al pari odio le fascette promozionali e altri ammennicoli così, anche se sono la prassi di editori, di uffici stampa. Nel mio piccolo, da uomo libero, vedo di combattere queste bullshits: gli ammennicoli intendo. E sono sempre pronto a stroncare amici e nemici: ciò spiega forse perché alcuni amici sono passati dall’altra parte per essermi nemici giurati. Ma a me piace così. L’incenso non mi piace: sono allergico.
 
E nel caso, comunque assai improbabile, che i Wu Ming e Roberto Saviano si fossero stroncati vicendevolmente, be’, il discorso da me fatto non sarebbe cambiato d’una virgola. Io, che sono un sempliciotto, ci avrei comunque visto della falsità. Il pezzo di Saviano mi suona falso, cioè “pubblicitario”: d’altro canto i Wu Ming hanno fascette con su scritto “dagli autori di Q” o qualcosa del genere, tazebau, pubblicità... altro che passaparola! C’è stato un lancio pubblicitario senza precedenti per questo libro. Lo capisce anche lo scemo del villaggio. Che i Wu Ming abbiano capito che la pubblicità è l’anima del libro oggigiorno? Mah. Forse sì, ma chissenefrega in fondo: il tempo saprà dire molto meglio di me quali saranno i libri da ricordare e quali invece no: e in parte il giudizio inesorabile del tempo ha già tagliato fuori dalla storia tantissimi millantati capolavori.
 
 
4. Brevissimamente: il fenomeno delle recensioni operate da parte di scrittori verso altri scrittori è diventata più marcata negli ultimi dieci anni. Ieri, almeno a mio avviso, se gli scrittori si recensivano fra di loro, e non dico di no, lo facevano con maggior senso critico, a volte con genuina cattiveria. Che dire di un Oscar Wilde proprio wild che si scaglia contro la traduzione della sua Salomé? Oggi mi sembra che gli scrittori tendano a dire bene di qualsiasi loro collega, purché scrittore per vocazione o perché sulla carta d’identità. Ieri questo fenomeno, se c’era, era molto meno marcato ed evidente. Insomma, oggi, poco spirito critico e tanto buonismo, forse anche sincero, forse indotto, ma nella sostanza rimane buonismo.
 
In quanto alle fascette, che trovo ridicole per qualunque scrittore, nessun scandalo: dico solo che per promuovere “Manituana” si è ricorsi a riesumare “Q” e il nome Luther Blissett a sigillo di garanzia del prodotto. Poi, le fascette io le uso per farne dei segnalibri e le conservo pure. Qualche volta un libro diventa importante per la copertina, almeno tra i bibliofili più che per i contenuti. Quindi meglio trattare bene tutto il libro-prodotto.
 
 
In conclusione: “Ovviamente la situazione ideale è quella in cui l’opera proposta all’editore è tale, che l’editore può solo fare un inchino di rispetto” (pensiero espresso da Giulio Mozzi all’interno d’un’intervista a cura di Giorgio Vasta su Nazione Indiana 2.0)
 
Con quale metro, perché uno scritto dovrebbe essere una “opera” e un altro invece no?
 
Chi bocciò “Il Gattopardo” allora, che razza di editor fu? Capolavoro rifiutato da Mondadori e da Einaudi… Dobbiamo ringraziare Giorgio Bassani se Giuseppe Tomasi di Lampedusa è stato pubblicato, infine, per i tipi Feltrinelli. Elio Vittorini si è rivelato davvero poco accorto e intelligente, almeno con il principe Giuseppe Tomasi; ma Vittorini, almeno per me, non è mai stato un grande scrittore, solamente modesto e anche meno. E che dire di “Se questo è un uomo” di Primo Levi? Il romanzo fu rifiutato sempre da parte di Einaudi, per essere pubblicato in tiratura limitatissima da De Silva, e poi solo nel 1958 Einaudi si decise a stamparlo… Di esempi così ce ne sono troppi, quindi mi limito a questi due che mettono bene in evidenza la totale cecità di certi editor, sédicenti scrittori-critici, editori.
 
Io ho l’impressione che è tutta una trattativa fra editor e scrittore l’editing secondo Giulio Mozzi. In pratica: se si arriva a un compromesso fra le parti allora si va in stampa. Non mi piace affatto.
 
Si scrive per i posteri, se si ha interesse a creare. Se si ha solo interesse a scrivere per un poco di racimolata fama, per i famosi 15 minuti e un po’ di danè, allora è un altro paio di maniche. Ma chi sceglie di scrivere per i 15 min. e i danè non s’illuda di arrivare ai posteri.
 
Frank Kafka, ad esempio, è arrivato a noi, che siamo già i posteri. E’ già tra gli immortali, nonostante in vita abbia ricevuto poca o nulla attenzione. E uguale discorso per tanti altri autori classici.
 
Ha poco senso, direi uguale a zero, scrivere tanto per fare un lavoro come un altro. Inoltre, tanti sédicenti scrittori meglio sarebbe che prestassero le loro braccia all’agricoltura o ad altra attività manuale. Per fortuna, il tempo inesorabile imparziale giudice ha già spazzato via tanti e tanti capolavori detti così dagli uomini. E nulla memoria ne è rimasta. Quindi pubblicare oggi e non rimanere nella memoria di almeno un paio di lettori il prossimo anno, perché già dimenticati in qualità di autori (scrittori), è come non aver pubblicato: quindi il libro non è più.

La fiera delle vanità dei Wu Ming
 
La Fiera del Libro. Solitamente era tradizione che i Wu Ming non vi prendessero parte. Dico era, perché, se la notizia verrà confermata, venerdì 11 maggio, dalle 19:00 i Wu Ming, quest’anno 2007 d.C., ci saranno alla Fiera… delle vanità. Dovrebbero parlare di una cosa che è la “transmedialità”, ovvero come definire una nuova dimensione della creatività spostando i confini tra i contenuti artistici. I Wu Ming insieme a Ninja, Max Casacci e il giornalista Luca Castelli, cercheranno di capire se e come sia possibile fondare un “nuovo mondo”, che possa essere vissuto attraverso i diversi media, o senza vincoli rispetto ai media conosciuti. Ovviamente per parlarne non potranno fare proprio a meno di portare un esempio attuale e lampante, e quindi saranno costretti a tirare in ballo “Manituana” – il loro ultimo romanzo recensito su L’Espresso anche da Roberto Saviano -, che purtroppo per noi lettori si avvale anche di un sito labirintico, che a detta dei Wu Ming dovrebbe dimostrare come sia possibile sfruttare a fondo e in modo creativo le possibilità offerte dalla Rete. Questa “cosa” avrebbe pure creato l’occasione per una collaborazione con Casasonica, che hanno realizzato la prima “colonna sonora” di un romanzo. I Petrol dovrebbero chiudere l’incontro presentando dal vivo “Senza nome”, il loro contributo al progetto.
 
Il mondo cambia, l’editoria cambia, e anche i Wu Ming sono cambiati nel corso degli anni. Lontani quei tempi che il collettivo non voleva che saperne de La Fiera del Libro, ahinoi!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:38 | riflessioni, editoria | clicca per commentare commenti (16)



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