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La fiera delle vanità dei Wu Ming

written by King Lear    - lunedì, aprile 30, 2007

La fiera delle vanità dei Wu Ming

 
La Fiera del Libro. Solitamente era tradizione che i Wu Ming non vi prendessero parte. (*) Dico era, perché, se la notizia verrà confermata, venerdì 11 maggio, dalle 19:00 i Wu Ming, quest’anno 2007 d.C., ci saranno alla Fiera… delle vanità. Dovrebbero parlare di una cosa che è la “transmedialità”, ovvero come definire una nuova dimensione della creatività spostando i confini tra i contenuti artistici. I Wu Ming insieme a Ninja, Max Casacci e il giornalista Luca Castelli, cercheranno di capire se e come sia possibile fondare un “nuovo mondo”, che possa essere vissuto attraverso i diversi media, o senza vincoli rispetto ai media conosciuti. Ovviamente per parlarne non potranno fare proprio a meno di portare un esempio attuale e lampante, e quindi saranno costretti a tirare in ballo “Manituana” – il loro ultimo romanzo recensito su L’Espresso anche da Roberto Saviano -, che purtroppo per noi lettori si avvale anche di un sito labirintico, che a detta dei Wu Ming dovrebbe dimostrare come sia possibile sfruttare a fondo e in modo creativo le possibilità offerte dalla Rete. Questa “cosa” avrebbe pure creato l’occasione per una collaborazione con Casasonica, che hanno realizzato la prima “colonna sonora” di un romanzo. I Petrol dovrebbero chiudere l’incontro presentando dal vivo “Senza nome”, il loro contributo al progetto.
 
Il mondo cambia, l’editoria cambia, e anche i Wu Ming sono cambiati nel corso degli anni. Lontani quei tempi che il collettivo non voleva che saperne de La Fiera del Libro, ahinoi!


(*) Per dovuta correttezza: il collettivo Wu Ming ha partecipato alla Fiera del Libro in due occasioni, nel 1999 con il vecchio nome Luther Blissett presentando "Q" e nel 2004, insieme a Greenpeace, per il progetto "Scrittori amici delle foreste". A tutt'oggi i Wu Ming sono tra i pochi scrittori italiani che pubblicano tutti i loro libri su carta riciclata, per non favorire un maggiore disboscamento del pianeta. Che io sappia a tutte le altre edizioni della Fiera del Libro i Wu Ming non sono stati presenti.


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Sesso, nient'altro che sesso con Vis Contessa

written by King Lear    -




http://www.viscontessa.com
 
 
Sesso, nient’altro che sesso


Vis Contessa
 

 
a cura di Giuseppe Iannozzi
 
 



 
1. Quand’è che l'hai fatto per la prima volta?
 
Il giorno prima che cominciassi a soffrire di gastrite
 
 
2. Hai avuti altri ragazzi primo del tuo attuale compagno? E fino a che punto ti sei spinta con i tuoi ex? e loro con te?
 
Sono al secondo matrimonio.
 
 
3. E dopo il tuo attuale compagno? Intendo: hai mai pensato di tradirlo, e perché?
 
Tradirlo in che senso? Andare a letto con un altro uomo? Cercare un altro uomo? Provare attrazione per un altro uomo? Pensare che con quello lì ci andrei a letto volentieri? La domanda mi pare davvero troppo vaga.
 
 
4. Tu e il tuo partner, dopo anni e anni di convivenza, lo fate ancora?
 
Si.
 
 
5. Qual è la vostra posizione preferita?
 
Dopo anni di convivenza non esistono più posizioni preferite ma solo circostanze favorevoli ad una determinata posizione.
 
 
6. Dov’è che vi piace farlo maggiormente? a letto, in ascensore, in cucina, o in quale altro luogo?
 
Quando hai dei figli il “dove” non è più una scelta dettata dalla fantasia ma dalla necessità.
 
 
7. Oggi le ragazzine perdono la verginità a tredici anni circa: tu che ne pensi?
 
Niente.
 
 
8. Se sei sposata, ti sei sposata vergine?
 
Ovviamente no.
 
 
9. A tuo avviso, quant’è importante la verginità nell’attuale società?
 
Onestamente non mi sono mai posta il problema visto che la mia me la sono giocata in un’altra società.
 
 
10. Hai mai avuto il sospetto che il tuo partner potesse tradirti?
 
Certo.
 
 
11. Che cosa fai per mantenere acceso il sesso fra te e il tuo partner?
 
In una lunga convivenza prima di mantenere accesso il sesso bisogna mantenere acceso il rapporto. Il resto viene da sé.
 
 
12. E’ dimostrato che mezz’ora di sesso al giorno fa bene al cuore: tu che ne pensi?
 
E che ne devo pensare? Anche una seduta di massaggi al giorno fa bene all’umore e una di yoga fa bene all’equilibrio interiore.
 
 
13. Il sesso senza amore: la tua opinione in merito.
 
Naturale.
 
 
14. L’amore senza il sesso: anche in questo caso la tua opinione.
 
Frustrante.
 
 
15. Rapporto orale e anale: che ne pensi? Agli uomini piace di più l’ano femminile e la bocca alla vagina, come mai secondo te?
 
Penso che il sesso orale sia per gli uomini meno impegnativo e quello anale più intrigante.
 
 
16. Rapporti non vaginali: ritieni che si possano definire anche atti d’amore, o piuttosto sei dell'avviso che siano solamente “atti sessuali”, di lussuria?
 
Penso che se praticati da due che si amano siano atti d’amore, se invece i due non si amano sono atti sessuali.
 
 
17. Hai mai partecipato a un’orgia? Hai mai pensato a entrare nel giro degli scambisti? Motiva la risposta, per cortesia.
 
No. perché non ho mai provato il desiderio o la curiosità di farlo come d’altra parte non l’ho mai provato per il paracadutismo o il modellismo.
 
 
18. Sei mai stata in intimità con una persona del tuo stesso sesso? Che ne pensi dell’amore saffico?
 
No. Penso che tra due adulti consenzienti tutto sia lecito.
 
 
19. E che ne pensi dell’amore platonico? Credi che detta forma d’amore possa portare a qualche cosa nell’animo delle persone?
 
Penso che tolga qualcosa al rapporto ma che possa essere ugualmente gratificante e appagante.
 
 
20. Sei spaventata dal fatto che oggigiorno si parli così tanto di sesso? Perché?
 
Non sono spaventata affatto, semmai annoiata.
 
 
21. Hai mai pensato d'essere intrappolata nel corpo sbagliato? Hai avuto la tentazione della chirurgia plastica?
 
No. Volevo rifarmi i piedi ma non so se si possa definire chirurgia estetica.
 
 
22. Una donna che cosa ricerca in un uomo?
 
Domanda troppo vaga, dipende, sesso? Amore? Compagnia? Amicizia? Sicurezza?
 
 
23. Esiste l’uomo ideale, o ad un certo punto della propria vita si scende a compromessi con un uomo purché sia un uomo anche se è lontano dall’essere quello ideale?
 
Si scende a compromessi su tutto prima di tutto con noi stessi, figuriamoci se non si scende a compromessi con l’immagine che ci siamo costruiti del principe azzurro! Non esiste l’uomo ideale ma neanche il noi stessi ideale.
 
 
24. Qual è, a tuo avviso, l'errore che gli uomini fanno più di frequente con una donna?
 
Non accorgersi che hanno un paio di scarpe nuove.
 
 
25. E’ importante la lunghezza del pene per una donna in un rapporto sessuale? E’ solo la lunghezza a determinare l’orgasmo nella femmina, a tuo avviso, o intervengono altri fattori?
 
Indiscutibilmente l’orgasmo femminile è determinato solo dalla lunghezza del pene, infatti le donne stuprate si incazzano di brutto solo perché i loro violentatori non ce l’avevano lungo.
 
 
26. A tuo avviso, l’attuale società è più delle puttane o dei puttanieri?
 
A mio avviso è più dei magnaccia.
 
 
27. Che ne pensi del sesso libero? Sì, proprio di quello che si propagandava a Woodstock nel Sessantotto o giù di lì.
 
Penso che i figli dei fiori siano un po’ appassiti.
 
 
28. La prevenzione, quant’è importante: quali metodi contraccettivi ritieni essere più sicuri per la salute?
 
Il più sicuro è la castità, come lo è il divano di casa per evitare incidenti automobilistici.
 
 
29. Rapporti occasionali: sei a favore o contro? Motivare la risposta, grazie.
 
Sono perché ognuno faccia quello che gli pare. Francamente di cosa fanno gli altri non me ne importa un granché, purché non mi coinvolgano.



cliccami
Sesso, nient'altro che sesso (I want your Sex)


partecipa anche tu!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 06:46 | amore, interviste, sesso | BlogNews | clicca per commentare commenti (3)



Sesso, nient'altro che sesso (I want your Sex) - for girls and boys

written by King Lear    - domenica, aprile 29, 2007






Sesso, nient’altro che sesso
 
 
a cura di Giuseppe Iannozzi
 
 
 

 
FAQ:
 
- Chi può partecipare?
Tutte/i.
 
- Devo rispondere a tutte le domande?
Ad almeno 1/3 delle 29 domande qui presentate, affinché possano assumere valore di un’intervista. Puoi rispondere anche a una sola domanda, o a più di una, ma le risposte non saranno considerate ai fini della pubblicazione.
 
- Se rispondo, dopo che succede?
Succede che se rispondi ad almeno 1/3 delle domande in maniera completa, le tue risposte appariranno in un post su questo blog sotto forma d’una vera e propria intervista, previo tuo nulla osta.
 
- Vinco qualcosa?
La gloria di non passare alla storia per beghina/o.
 
- Dove devo lasciare le mie risposte?
Puoi lasciarle nel box commenti.
In alternativa puoi inviarmele con la posta elettronica al seguente indirizzo: iannozzi@hotmail.com
 
- Come devo scrivere le risposte?
Possibilmente in un italiano comprensibile se non proprio correttissimo.
 
- C’è qualche filtro?
No. Nessuna censura. Sei libera/o di dire tutto ciò che pensi.
 
- Quanto spazio posso occupare per ogni risposta?
Tutto quello che desideri. Più sarai esaustiva/o, meglio è.
 
- Valgono le risposte “sì” e “no”?
No. Devono essere accompagnate da una motivazione per cui esprimi “sì” o “no”.
 
- Posso inserire immagini esplicite?
Sì, ma solo se non sono coperte da copyright e se sono di tua proprietà e ovviamente se attinenti al tema trattato.
 
Le ri-elaborazioni fotografiche verranno considerate opera dell’autore, quindi di proprietà di chi le posta.
 
Tutte le immagini che dovessero risultare off topic (fuori tema) e/o offensive nei confronti di persone, religioni, orientamenti sessuali, verranno rimosse. 
 
Se hai dei dubbi o domande da pormi, puoi avvalerti del box commenti, o scrivermi in privato all’indirizzo di posta già segnalato in queste FAQ.
 
Buon divertimento.
 

 
 
I Want Your Sex - ( for girls )


1. Quand’è che l’hai fatto per la prima volta?
 
2. Hai avuti altri ragazzi primo del tuo attuale compagno? E fino a che punto ti sei spinta con i tuoi ex? E loro con te?
 
3. E dopo il tuo attuale compagno? Intendo: hai mai pensato di tradirlo, e perché?
 
4. Tu e il tuo partner, dopo anni e anni di convivenza, lo fate ancora?
 
5. Qual è la vostra posizione preferita?
 
6. Dov’è che vi piace farlo maggiormente? a letto, in ascensore, in cucina, o in quale altro luogo?
 
7. Oggi le ragazzine perdono la verginità a tredici anni circa: tu che ne pensi?
 
8. Se sei sposata, ti sei sposata vergine?
 
9. A tuo avviso, quant’è importante la verginità nell’attuale società?
 
10. Hai mai avuto il sospetto che il tuo partner potesse tradirti?
 
11. Che cosa fai per mantenere acceso il sesso fra te e il tuo partner?
 
12. E’ dimostrato che mezz’ora di sesso al giorno fa bene al cuore: tu che ne pensi?
 
13. Il sesso senza amore: la tua opinione in merito.
 
14. L’amore senza il sesso: anche in questo caso la tua opinione.
 
15. Rapporto orale e anale: che ne pensi? Agli uomini piace di più l’ano femminile e la bocca alla vagina, come mai secondo te?
 
16. Rapporti non vaginali: ritieni che si possano definire anche atti d’amore, o piuttosto sei dell’avviso che siano solamente “atti sessuali”, di lussuria sfrenata?
 
17. Hai mai partecipato a un’orgia? Hai mai pensato a entrare nel giro degli scambisti? Motiva la risposta, per cortesia.
 
18. Sei mai stata in intimità con una persona del tuo stesso sesso? Che ne pensi dell’amore saffico?
 
19. E che ne pensi dell’amore platonico? Credi che detta forma d’amore possa portare a qualche cosa nell’animo delle persone?
 
20. Sei spaventata dal fatto che oggigiorno si parli così tanto di sesso? Perché?
 
21. Hai mai pensato d’essere intrappolata nel corpo sbagliato? Hai avuto la tentazione della chirurgia plastica?
 
22. Una donna che cosa ricerca in un uomo?
 
23. Esiste l’uomo ideale, o ad un certo punto della propria vita si scende a compromessi con un uomo purché sia un uomo anche se è lontano dall’essere quello ideale?
 
24. Qual è, a tuo avviso, l’errore che gli uomini fanno più di frequente con una donna?
 
25. E’ importante la lunghezza del pene per una donna in un rapporto sessuale? E’ solo la lunghezza a determinare l’orgasmo nella femmina, a tuo avviso, o intervengono altri fattori?
 
26. A tuo avviso, l’attuale società è più delle puttane o dei puttanieri?
 
27. Che ne pensi del sesso libero? Sì, proprio di quello che si propagandava a Woodstock nel Sessantotto o giù di lì.
 
28. La prevenzione, quant’è importante: quali metodi contraccettivi ritieni essere più sicuri per la salute?
 
29. Rapporti occasionali: sei a favore o contro? Motivare la risposta, grazie.
 
Grazie per la pazienza.



I Want Your Sex - ( for boys ]


1. Quand’è che l’hai fatto per la prima volta?
 
2. Hai avuti altre ragazze primo della tua attuale compagna? E fino a che punto ti sei spinto con le tue ex? E loro con te?
 
3. E dopo l’attuale compagna? Intendo: hai mai pensato di tradirla, e perché?
 
4. Tu e la tua partner, dopo anni e anni di convivenza, lo fate ancora?
 
5. Qual è la vostra posizione preferita?
 
6. Dov’è che vi piace farlo maggiormente? a letto, in ascensore, in cucina, o in quale altro luogo?
 
7. Oggi i ragazzini deflorano la loro prima fiamma intorno ai tredici anni circa: tu che ne pensi?
 
8. Se sei sposato, ti sei sposato vergine?
 
9. Per un maschio la verginità ha un qualche valore nella società odierna o è piuttosto un handicap?
 
10. A tuo avviso, quant’è importante la verginità femminile nell’attuale società?
 
11. Hai mai avuto il sospetto che la tua partner potesse tradirti?
 
12. Che cosa fai per mantenere acceso il sesso fra te e la tua partner? Giochi erotici, viagra, cerchi situazioni particolari, o che altro?
 
13. E’ dimostrato che mezz’ora di sesso al giorno fa bene al cuore: tu che ne pensi?
 
14. Il sesso senza amore: la tua opinione in merito.
 
15. L’amore senza il sesso: anche in questo caso la tua opinione.
 
16. Ai maschi, secondo alcune indagini, piace di più penetrare la femmina analmente, ovvero gli uomini preferiscono la porta di servizio alla vagina, e amano oltremodo i rapporti orali (il classico blowjob). Tu, in qualità di uomo, come preferisci farlo? Trovi più erotico e trasgressivo un rapporto anale a uno classico? Motiva la risposta,.grazie.
 
17. Rapporti non vaginali: ritieni che si possano definire anche atti d’amore, o piuttosto sei dell’avviso che siano solamente “atti sessuali”, di lussuria sfrenata, che sono meglio accolti dai maschi?
 
18. Hai mai partecipato a un’orgia? Hai mai pensato a entrare nel giro degli scambisti? Motiva la risposta, per cortesia.
 
19. Sei mai stato in intimità con una persona del tuo stesso sesso? Che ne pensi dell’omosessualità?
 
20. E che ne pensi dell’amore platonico? Credi che detta forma d’amore possa portare a qualche cosa nell’animo delle persone?
 
21. Sei in qualche modo spaventato dal fatto che oggigiorno si parli così tanto di sesso, nei talk show, sui giornali, al bar, cogli amici, al telegiornale? Perché?
 
22. Hai mai pensato d’essere intrappolato nel corpo sbagliato? Hai mai avuto la tentazione della chirurgia plastica, del body building, della palestra tutti i santi giorni della settimana per avere sempre un fisico scolpito?
 
23. Un uomo che cosa ricerca in un donna?
 
24. Esiste la donna ideale, o ad un certo punto della propria vita si scende a compromessi con una donna purché sia una donna con la gonna anche se è lontana dall’essere quella ideale?
 
25. Qual è, a tuo avviso, l’errore che le donne fanno più di frequente con un uomo?
 
26. Qual è la parte del corpo femminile che fa accendere maggiormente l’eccitazione in un uomo? Il sedere, le gambe, il seno, gli occhi… E, perché?
 
27. A tuo avviso, l’attuale società è più delle puttane o dei puttanieri?
 
28. Che ne pensi del sesso libero? Sì, proprio di quello che si propagandava a Woodstock nel Sessantotto o giù di lì.
 
29. La prevenzione, quant’è importante: quali metodi contraccettivi ritieni essere più sicuri per la salute?
 
30. Rapporti occasionali: sei a favore o contro? Motivare la risposta, grazie.
 
Grazie per la pazienza.



by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:06 | amore, interviste, sesso | BlogNews | clicca per commentare commenti (30)



«Per me le accuse sono ogni volta come una coltellata»: Annamaria Franzoni

written by King Lear    - sabato, aprile 28, 2007


Franzoni Annamaria photonews

«Per me le accuse sono ogni volta come una coltellata». Così si sarebbe espressa Annamaria Franzoni il giorno dopo la sentenza che la condanna a 16 anni di carcere per l'omicidio del figlio. La donna ha descritto il suo stato d’animo a persone che sono in contatto con lei. «Non sono fredda come tutti pensano». «La gente non si rende conto di cosa ho vissuto in questi cinque anni, e di cosa sto continuando a vivere. Provate voi: è insopportabile».

28 aprile 2007

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:20 | cronaca | BlogNews | clicca per commentare commenti (11)



foglie al vento

written by King Lear    -





foglie al vento
 

 

di Giuseppe Iannozzi
 
 
 

Per dove
 
 
Tu te ne vai
col vento
Ti porti in altro dove
dove io non posso
raggiungerti
né in ginocchio
chiederti di nettarmi
dal solo occhio buono
che m’è rimasto
quella lacrima
che tu ami tanto
vedermi scivolare
sin sul mento
 
E’ quasi il giorno
che ci ha visti
l’uno accanto all’altra,
e hai deciso
ch’è arrivata l’ora
di dimenticare
il buono e il cattivo
allo stesso modo
Ti fai lontana,
lontana
come una foglia
che il vento la suona
per farne la sua armonica
di libertà
se non proprio di verità
 
 
 
 
 
Piccola bimba
 
 
Perché quel faccino triste,
piccola bimba?
Non resisto
Se vedo un volto femminile
che è gonfio di lacrime,
mi prende un nodo al cuore
e mi vien male
quasi più non credessi
che una bellezza, almeno una
ancora c’è da cogliere
in questo mondo di dittature
d’ingiustizie infami
- e sotto di noi
milioni di uomini
tutti ridotti alla fame
che non lo sanno proprio
se il domani sarà di luce,
o una buia buca nella terra
anonima
come la loro breve vita
 
 
 
 
 
Spiriti
 
 
Gli occhi del gatto sono spiriti di ieri
Ti osservano dall’inferno del suo essere
in sette vite e in nessuna in particolare
Ti osservano
Altro non possono
Vengono da lontano, da oltre il Nilo
E l’uomo che t’ama
è appena andato via per le sigarette
In fondo lo sai che presto tornerà
come sempre, stanco d’aver perso
un’altra volta la sua scommessa
Ti racconterà di come ha provato a bere
da uno specchio d’acqua in un deserto
Ed allora sarà in tuo possesso per sempre
 
 
 
 
 
Di tutte le mie belle armi
 
 
Di tutte le mie belle armi
non una me ne rimane
in mano:
vuoti i palmi
rivolti al cielo,
né al comando
né al potere anelano
 
Io so solo che:
il tempo inesorabile
imparziale giudice
ha già spazzato via
tanti
e tanti millantati capolavori
ai quattro angoli della bussola
e nulla memoria ne è rimasta
 
L’uomo
che per la vita intera
sull’immortalità s’arrovella
presto muore dimenticato,
senza neanche
la consolazione d’un epitaffio
 
…non penso:
meglio non essere da subito
ma vivere di quello che dì
dopo dì sulla stadera c’è
senza la necessità
di guardare la strada fatta,
perché rughe di rimpianto
lo so, non m’adombrano il volto
 
 
 
 
 
Destiny
 
 
destinati ad amare
per due graffi di solitudine sulla schiena
destinati a fare i buffoni
per un sorriso di piorrea e una dentiera
destinati a strizzare l’occhio
per non vedere chi vicino a noi muore
 
destinati ad essere eterni invalidi,
pallottole lanciate nello spazio
per incontrare la fragilità della carne
 
...lecchiamoci le ferite
o cominciamo a cadere
come foglie al vento
nella tomba dell’oblio
 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:41 | poesia, amore | BlogNews | clicca per commentare commenti (6)



Sulla critica, sugli scrittori e anche sull’editing e altre sciocchezze

written by King Lear    - venerdì, aprile 27, 2007





Osservazioni sulla critica, sugli scrittori

e anche sull’editing e altre sciocchezze


 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 


1. Poteva decisamente risparmiarsi Roberto Saviano d’incensare i Wu Ming per “Manituana” - libro che non ho letto, tanto per capirci. Ma la recensione che ho letto suona falsa, anche a chi non sa niente circa i meccanismi editoriali.
“La capacità dei Wu Ming risiede in una scrittura in grado di saccheggiare slang, deformazioni linguistiche e capacità di descrizione. Non è mai piana la scrittura. Bisogna essere addestrati alla maratona per apprezzare le oltre 600 pagine di ‘Manituana’, ma il fiato lungo vien leggendo in un percorso che sembra a spirale, una volta entrati, se si decide di entrare, difficilmente se ne esce fuori. Non c’è inizio non c’è termine. […] Manituana è un’avventura tra esodi, battaglie, baronetti inglesi, indiani che leggono Diderot tra boschi, avventurieri simpatici, gang di strada, pirati, generazioni e contraddizioni insolvibili che trovano in qualche idea una forma di sintesi. […] ‘Manituana’ non è soltanto una narrazione di ciò che poteva essere, ma è una cartografia del possibile, uno strumentario letterario attraverso cui si può smontare il congegno della Storia, una capacità che può essere alimentata solo attraverso la necessità di stare dalla parte sbagliata.” (Roberto Saviano, Io sto con gli indiani, L’Espresso)
I Wu Ming recensiscono “Gomorra”, Saviano “Manituana”: si scrivono i libri da sé (?) e se li commentano e se li criticano. Ne esce fuori un panorama desolante: tutto sarebbe buono e più che buono. Una mitizzazione dei libri, degli autori che si fanno pure critici acritici. Pericolosa non tanto per i potenziali lettori, sempre più disgustati e rivolti ad altre forme espressive che non siano i libri, quanto per l’editoria...
 
 
2. Da sempre sono contrario alle recensioni (è poi giusto chiamarle così? - io le chiamerei diversamente, perché non le accolgo affatto come un atto critico, essendo che l’essenza è quella d’una evidente pubblicità) operate da scrittore a scrittore, da amico ad amico. Perlopiù le leggo per ridere, in attesa della nuova stagione di Zelig. Questo per dire: una recensione di Saviano ai Wu Ming su di me ha un effetto uguale a zero, anzi negativo, perché mi mette il pregiudizio. Precisiamo, cioè i soliti puntini sulle “i”: qualunque scrittore parli di un altro scrittore, bene!, io diffido degli scrittori che dicono dell’amico scrittore e diffido anche dell’amico scrittore che dice dello scrittore. Oggi che più di ieri il libro è un prodotto, uno scrittore che dica male di un amico scrittore, dove? che ne dica con ragione critica?
 
 
3. E’ prassi consumata che gli scrittori si recensiscano fra loro, non lo metto in dubbio. Dico solo, molto semplicemente, che questa pratica non mi piace, una moda venuta fuori soprattutto negli ultimi anni. E’ che si spreca tanto incenso. Al pari odio le fascette promozionali e altri ammennicoli così, anche se sono la prassi di editori, di uffici stampa. Nel mio piccolo, da uomo libero, vedo di combattere queste bullshits: gli ammennicoli intendo. E sono sempre pronto a stroncare amici e nemici: ciò spiega forse perché alcuni amici sono passati dall’altra parte per essermi nemici giurati. Ma a me piace così. L’incenso non mi piace: sono allergico.
 
E nel caso, comunque assai improbabile, che i Wu Ming e Roberto Saviano si fossero stroncati vicendevolmente, be’, il discorso da me fatto non sarebbe cambiato d’una virgola. Io, che sono un sempliciotto, ci avrei comunque visto della falsità. Il pezzo di Saviano mi suona falso, cioè “pubblicitario”: d’altro canto i Wu Ming hanno fascette con su scritto “dagli autori di Q” o qualcosa del genere, tazebau, pubblicità... altro che passaparola! C’è stato un lancio pubblicitario senza precedenti per questo libro. Lo capisce anche lo scemo del villaggio. Che i Wu Ming abbiano capito che la pubblicità è l’anima del libro oggigiorno? Mah. Forse sì, ma chissenefrega in fondo: il tempo saprà dire molto meglio di me quali saranno i libri da ricordare e quali invece no: e in parte il giudizio inesorabile del tempo ha già tagliato fuori dalla storia tantissimi millantati capolavori.
 
 
4. Brevissimamente: il fenomeno delle recensioni operate da parte di scrittori verso altri scrittori è diventata più marcata negli ultimi dieci anni. Ieri, almeno a mio avviso, se gli scrittori si recensivano fra di loro, e non dico di no, lo facevano con maggior senso critico, a volte con genuina cattiveria. Che dire di un Oscar Wilde proprio wild che si scaglia contro la traduzione della sua Salomé? Oggi mi sembra che gli scrittori tendano a dire bene di qualsiasi loro collega, purché scrittore per vocazione o perché sulla carta d’identità. Ieri questo fenomeno, se c’era, era molto meno marcato ed evidente. Insomma, oggi, poco spirito critico e tanto buonismo, forse anche sincero, forse indotto, ma nella sostanza rimane buonismo.
 
In quanto alle fascette, che trovo ridicole per qualunque scrittore, nessun scandalo: dico solo che per promuovere “Manituana” si è ricorsi a riesumare “Q” e il nome Luther Blissett a sigillo di garanzia del prodotto. Poi, le fascette io le uso per farne dei segnalibri e le conservo pure. Qualche volta un libro diventa importante per la copertina, almeno tra i bibliofili più che per i contenuti. Quindi meglio trattare bene tutto il libro-prodotto.
 
 
In conclusione: “Ovviamente la situazione ideale è quella in cui l’opera proposta all’editore è tale, che l’editore può solo fare un inchino di rispetto” (pensiero espresso da Giulio Mozzi all’interno d’un’intervista a cura di Giorgio Vasta su Nazione Indiana 2.0)
 
Con quale metro, perché uno scritto dovrebbe essere una “opera” e un altro invece no?
 
Chi bocciò “Il Gattopardo” allora, che razza di editor fu? Capolavoro rifiutato da Mondadori e da Einaudi… Dobbiamo ringraziare Giorgio Bassani se Giuseppe Tomasi di Lampedusa è stato pubblicato, infine, per i tipi Feltrinelli. Elio Vittorini si è rivelato davvero poco accorto e intelligente, almeno con il principe Giuseppe Tomasi; ma Vittorini, almeno per me, non è mai stato un grande scrittore, solamente modesto e anche meno. E che dire di “Se questo è un uomo” di Primo Levi? Il romanzo fu rifiutato sempre da parte di Einaudi, per essere pubblicato in tiratura limitatissima da De Silva, e poi solo nel 1958 Einaudi si decise a stamparlo… Di esempi così ce ne sono troppi, quindi mi limito a questi due che mettono bene in evidenza la totale cecità di certi editor, sédicenti scrittori-critici, editori.
 
Io ho l’impressione che è tutta una trattativa fra editor e scrittore l’editing secondo Giulio Mozzi. In pratica: se si arriva a un compromesso fra le parti allora si va in stampa. Non mi piace affatto.
 
Si scrive per i posteri, se si ha interesse a creare. Se si ha solo interesse a scrivere per un poco di racimolata fama, per i famosi 15 minuti e un po’ di danè, allora è un altro paio di maniche. Ma chi sceglie di scrivere per i 15 min. e i danè non s’illuda di arrivare ai posteri.
 
Frank Kafka, ad esempio, è arrivato a noi, che siamo già i posteri. E’ già tra gli immortali, nonostante in vita abbia ricevuto poca o nulla attenzione. E uguale discorso per tanti altri autori classici.
 
Ha poco senso, direi uguale a zero, scrivere tanto per fare un lavoro come un altro. Inoltre, tanti sédicenti scrittori meglio sarebbe che prestassero le loro braccia all’agricoltura o ad altra attività manuale. Per fortuna, il tempo inesorabile imparziale giudice ha già spazzato via tanti e tanti capolavori detti così dagli uomini. E nulla memoria ne è rimasta. Quindi pubblicare oggi e non rimanere nella memoria di almeno un paio di lettori il prossimo anno, perché già dimenticati in qualità di autori (scrittori), è come non aver pubblicato: quindi il libro non è più.

La fiera delle vanità dei Wu Ming
 
La Fiera del Libro. Solitamente era tradizione che i Wu Ming non vi prendessero parte. Dico era, perché, se la notizia verrà confermata, venerdì 11 maggio, dalle 19:00 i Wu Ming, quest’anno 2007 d.C., ci saranno alla Fiera… delle vanità. Dovrebbero parlare di una cosa che è la “transmedialità”, ovvero come definire una nuova dimensione della creatività spostando i confini tra i contenuti artistici. I Wu Ming insieme a Ninja, Max Casacci e il giornalista Luca Castelli, cercheranno di capire se e come sia possibile fondare un “nuovo mondo”, che possa essere vissuto attraverso i diversi media, o senza vincoli rispetto ai media conosciuti. Ovviamente per parlarne non potranno fare proprio a meno di portare un esempio attuale e lampante, e quindi saranno costretti a tirare in ballo “Manituana” – il loro ultimo romanzo recensito su L’Espresso anche da Roberto Saviano -, che purtroppo per noi lettori si avvale anche di un sito labirintico, che a detta dei Wu Ming dovrebbe dimostrare come sia possibile sfruttare a fondo e in modo creativo le possibilità offerte dalla Rete. Questa “cosa” avrebbe pure creato l’occasione per una collaborazione con Casasonica, che hanno realizzato la prima “colonna sonora” di un romanzo. I Petrol dovrebbero chiudere l’incontro presentando dal vivo “Senza nome”, il loro contributo al progetto.
 
Il mondo cambia, l’editoria cambia, e anche i Wu Ming sono cambiati nel corso degli anni. Lontani quei tempi che il collettivo non voleva che saperne de La Fiera del Libro, ahinoi!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:38 | riflessioni, editoria | BlogNews | clicca per commentare commenti (16)



Bertinotti: sol più un uomo grigio che grida

written by King Lear    - giovedì, aprile 26, 2007


Bertinotti: sol più un uomo grigio


un uomo in grigio


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d’amore e di resistenza

written by King Lear    -






d’amore e di resistenza
 
 

di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Liberazione
 
 
Ti chiedevo solamente un affetto
per piccino che fosse
e non un amore o un torrente in piena,
né uno specchio d’acqua
dove scrivere per intero il nome
del bisogno
che porto a notte fatta
scandaloso
- un po’ di calore
umano di mani nelle mani
 
Ti chiedevo solamente
di lasciarmi riposare a te accanto
pria che i bucaneve appassissero
nell’ombra sotterranea del mio cuore
addormentato
sotto due metri di terra
gravida d’indifferenza,
di quei passi stanchi
trascinati
di chi sulle tombe alpine un fiore
oggi tra le lacrime posa
 
Sembra ieri
E domani la Liberazione
 
Oh, tutte quelle belle spose
dimenticate,
che non il petto dell’amato hanno sul seno accolto
con un sospiro di sollievo
e uno ancora in preghiera,
ma solo il nero delle gramaglie
e il peso morto delle medaglie!
 
Ero giusto un fantasma
evanescente,
la morale di chi è caduto
e ancor non sa, perché e come
 
 
 
 
 
Vate
 
 
Ma quanti regali pretendi
O sono forse desideri svelati
che t’attendi ti siano presto impacchettati?
 
Tu mi farai tagliar le vene
Quanti quattrini, davvero non so
Un bordello e mezzo
Ho dovuto scomodare tutte le passere
per tirar su un capitale
Ma non è bastato manco questo
A malapena un regalino son riuscito a farti
E tu m’hai lasciato a becco asciutto
Giustamente!
Che razza d’uomo sono mai
se non riesco a soddisfare i tuoi capricci
così esosi, così femminili!
Uno dappoco che meglio starebbe fra gli scimmioni
invece di farsi cascamorto a ogni occasione
 
E sì, che non sono bello
altrimenti sai quanti danni avrei combinato
con ogni graziosa di turno
Però mi consolo e bene
ché tu ami solamente me
e il mondo lo vorresti tutto
a patto che abbia la mia brutta faccia
E’ solo che sei così, così esosa
Ho sempre da sbolognare un capitale
Non basta che faccia lavorare le passere,
mi tocca pure a me di dar via il sedere
E non basta mai, mai, mai...
 
Ma come farei senza te?
Non vivrei, questo è il fatto nudo e crudo
Così m’arrangio come posso
e vedrai, mia Colomba, che un giorno ti soddisferò,
su un piatto d’argento la testa scapigliata di Mosè ti donerò
E se ancora non contenta
allora ti porterò nei miei castelli in fondo al mare
a incontrare mille sirene accompagnate da mille tritoni
 
Mia Colomba, non tenere in ostaggio il mio core
Dammela la tua passera bella
Dammela e fammi divertire,
domani è la Liberazione
C’ho voglia d’ubriacarmi,
e del tuo Chanel farmi
fino a farmi venire la scimmia
 
Colomba, Colomba mia,
non ti far pregare, dammela la passera...
quella passera bella che mi fa sbrodolare
Lo sai che t’amo,
che un giorno un grande Vate lo sarò pure io
Così non far la preziosa e dammela
 
 
 
 
 
L’Inquisitore
(Campo dei Fiori)
 
 
Mi vuoi fare impazzire,
questo io lo so
Stanotte c’è alta la luna
Si dice
dalla notte dei tempi
che porti fortuna
Oh, Luna Fortuna!
Mi farai dar di matto,
o mi consegnerai nelle mani dell’Inquisitore Nero
perché mi strappi le unghie e i denti
prima di darmi alle lingue del fuoco cattolico
 
Se solo potessi essere il mio rifugio
Se solo potessi fidarmi ciecamente di te
Ma gli occhi dalle orbite me li hanno estirpati
prima dell’arrivo delle tue violente carezze
E sento che l’anima mia s’invola sotto il fuoco
che lambisce le piante dei miei poveri piedi
- che in lungo e in largo liberi hanno camminato
Eppure ho solamente detto una cosa semplice,
che è possibile che in questo Universo non siamo gli unici
E allora perché tutte queste lingue,
perché mi trovo qui in Campo dei Fiori?
 
Se sto sognando è un sogno perverso
C’è la luna piena, qualcuno ne ha paura
Però i più dicono che luna piena uguale fortuna
 
Non sono ancora libero
Sogno troppo sogni
che tosto vengono processati

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Harry Harrison, "Largo! Largo!"

written by King Lear    - mercoledì, aprile 25, 2007


Largo! Largo! Harry Harrison


Harry Harrison, Largo! Largo!


di G. Iannozzi



Questo libro, "Largo! Largo" di Harry Harrison è uscito nella collana Urania Collezione nel mese di Marzo. Un romanzo profetico. Ve lo segnalo, purtroppo con un po' di ritardo: ma se lo richiedete in edicola siete ancora in tempo. E se il vostro edicolante vi dice di "no", allora fate di tutto per procurarvene una copia, perché "Largo! Largo" di Harry Harrison, romanzo scritto negli anni Sessanta, parla di tutto il brutto che oggi sta accadendo nel mondo: "Per il vostro bene, bambini, mi auguro che questo libro si dimostri sempre un esercizio della mia fantasia", così si augurava l'autore. Forse al tempo Harrison non poteva ancora concepire d'aver perfettamente descritto (e immaginato) le metropoli di oggi, il cambiamento climatico, l'estrema povertà morale e materiale da cui nessuno è immune, la quotidiana lotta fra morti di fame, la perversione di città diventate lager di tante etnie in lotta fra di loro per un tozzo di pane, o meglio: per un topo o la carcassa di un cane.
C'è solo un consiglio che posso darvi: procuratevelo e leggetelo con molta attenzione. Ne rimarrete scioccati, per l'attualità dei temi trattati. Per Diana! Questo romanzo di fantascienza è stato pensato circa 40 anni fa. Pensateci e seriamente. In questo caso la finzione ha anticipato, ahinoi, la realtà. 

Dalla quarta di copertina: New York, trentacinque milioni di abitanti, ecumenopoli della desolazione umana e del disastro ambientale. Andy Rush, detective della Omicidi, è impegnato nella caccia solitaria e quasi impossibile a un assassino risucchiato in un immane, allucinato labirinto in cui la sopravvivenza è una lotta all'ultimo sangue per una manciata di lenticchie, un pugno di soia o un topo morto... se si ha un colpo di fortuna. Ostacolato da un "potere" tanto occulto quanto sinistro, Andy Rush si troverà alle prese con una verità peggiore di qualsiasi incubo. Da questo romanzo il grande film 2022: I sopravvissuti diretto da Richard Fleischer, con Charlton Heston. Edward G. Robinson e Joseph Cotten.

"Harrison è un autore che affascina non solo per le storie che racconta ma perchè in ogni storia smonta e ricostruisce in modo del tutto personale i luoghi della science fiction come se ci giocasse" (John Baxter).


Harry Harrison - Largo! Largo! (Titolo orig. Make room! Make room! - 1966) -  Note: Copertina di Franco Brambilla - Traduzione di: Paulette Peroni -  Mondadori -Urania collezione n. 50, marzo 2007 - 4,90 Euro

Sul sito ufficiale di Harry Harrison (in inglese): un'introduzione di Paul Tomlinson, sinopsi, l'incipit del romanzo, un'intervista ad Harry Harrison, e altri materiali. 

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La Dolce Vita

written by King Lear    - martedì, aprile 24, 2007


King Spaventapassere by A. Karamella
King Spaventapassere è una provocazione di Angelika Karamella

 
 
La Dolce Vita
 
 

di Giuseppe Iannozzi
 
 
 


 
Prologo
 
Ti dico che…
che voglio una ragazza pazza
che sia bella, che balli da mane a sera,
che abbia cura d’eccitarmi
con una tenerezza
ma che non dimentichi di far sesso
volendo anche in un buco di cesso
La voglio che non si faccia problemi
né che se ne venga fuori con ritardi assurdi
per farsi portare vestita di bianco in chiesa
 
 
 
I fatti come si sono svolti
 
La mia ragazza era con me ieri sera,
bruciassi all’inferno se non dico il vero
Gettava occhiate di fuoco a destra sempre
A sinistra mai: lo credo bene,
più brutti di così non si può,
li hanno scartati persino alla DC
La mia ragazza è completamente fuori di sé
Non ci sta tutta con la testa
Per lei ogni scusa è buona per far festa
In faccia c’ha dipinta la gioia
In bocca tiene una lingua rossa
che quando la vedi pensi quella cosa
già! che te lo prenda bene fino in gola
La mia ragazza ingoia un drink dopo l’altro
Non ha problemi, è tutta matta
Lo champagne le fa il solletico al naso
Non è mai maleducata, a tutti si rivolge
e tutti li sconvolge ballandogli davanti
coi fianchi gonfi di lussuria
Lei non si fa proprio problemi
Se uno le piace lo tira per la cravatta
A dirla tutta, glielo fa l’amore su due piedi:
un buco tra i suoi appuntamenti lo trova sempre
Forse dovrei essere orgoglioso
di questa sua spigliatezza
Ma più la guardo bella e invitante
con la gola gonfia di risate
e più mi convinco che più pazza di così…
insomma quella che si dice ‘na gran puttana
Certo che sì, una carezza ogni tanto le scappa
Non dimentica neanche di scodinzolare
a comando e a comando sempre di pregare
Ha imparato che nessuno la porterà mai all’altare,
men che meno io e chiunque abbia un po’ di sale in zucca
Credo che la cosa non le dia noia, in fondo è libera
Però è pur sempre una donna e si vendica alla sua maniera
Ricordo che una volta s’è fatta il bagno nuda per metà
nella fontana di Trevi: era notte, non l’hanno notata
Solo due drogati le sono passati accanto
quand’era già fuori, tutta bagnata:
c’era ben poco da immaginare in verità,
il vestito le stava incollato su ogni curva
Ma quei due sono scoppiati a riderle in faccia
Da quel giorno preferisce di gran lunga la doccia
così almeno è sicura di non passare inosservata
Perché sì, è un’esibizionista, si lava più volte al giorno
e ogni volta tutto il vicinato è con l’occhio allarmato
su di lei che, da brava ragazza emancipata,
non disdegna di mettersi in posa
Più d’una volta è finita sul Giornale di Quartiere
Lei ancora ci spera che presto o tardi al Costanzo Show
 
Comunque lei era con me proprio ieri sera
Era così tanto avvenente e improbabile
che pareva proprio fosse uscita da un thriller,
già!, dalla penna di qualche scrittorucolo frustrato
che s’inventa omicidi da mane a sera
e poi, col tramonto sfinito, si spara una sega
- col serio rischio di rimanerci secco per davvero
Uno di sinistra, cioè uno di quelli brutti e senza tatto
di punto in bianco l’accusa d’esser stata a lei a farlo
Un’accusa montata così, su due piedi,
che proprio non si reggeva, tanto più
che neanche l’accusatore sapeva bene
se puntarle contro l’indice perché Maddalena
o perché non gliel’aveva data a lui povero cristo
In verità una gran confusione
Biasciava e non si capiva un’acca
Si vedeva lontano un miglio ch’era un giuda,
che se solo gliel’avessero proposto
non ci avrebbe messo niente a sculettare a destra
 
Accusata, quasi oltraggiata, ha fatto un casino
Io c’ero e posso testimoniare che s’è comportata
da gran signora sputando un gran bel bolo in egual misura
a destra e a sinistra, e visto che c’era pure in centro
facendo centro sull’unico innocente, il cameriere marocchino
- che poi s’è scoperto essere un infiltrato di AN,
così credo l’abbiano rimandato di filato giù a Bari
A questo mondo bisogna diffidare delle apparenze!
Ma io sono un donchisciotte
e mi piace illudermi di tanto in tanto
Non so quanto tempo ho sprecato a stringere mani
Per fortuna, ad un certo punto, s’è fatta l’alba
I più erano riversi a terra, quasi cadaveri,
chi con un infarto incipiente e la bocca schiumante,
chi con un ictus e la bocca rabbiosa e schiumante,
chi col culo rotto e la bocca sempre schiumante
e chi già in gestazione col pancione di nove mesi perfetti
Non si capiva più un manganello né a destra né a sinistra
Però a sinistra erano sempre più brutti, senza cervello
- colpa dell’alcol sicuramente!
Come vampiri colti dalla vendetta del sole,
i pochi ancora in piedi hanno cercato rifugio
nelle cantine insieme a Boris Vian
 
Io e la mia ragazza, più temerari di tutti quanti,
siamo usciti all’aria aperta
Un paparazzo strafatto le ha fatto una foto ricordo:
poco ma sicuro che finisce sul Giornale di Quartiere
Ma tant’è! A forza d’apparire, prima o poi Costanzo
o qualcun altro; in fondo lei dalla sua
c’ha costanza e speranza
 
Ma per Diana!, lungo la strada per casa
ecco spuntare da un angolo un nutrito gruppo di teppistelli
tutti sui sedici o meno, e coltelli alla mano
Il più bastardo aveva già tirato fuori l’uccello
e la bocca gli si riempiva secondo
dopo secondo di male parole 
gustando l’idea di metterlo dentro alla mia bella
Che coglione! Non sapeva con chi aveva a che fare
Appena si sono fatti dappresso gl’ho sparato a bruciapelo
a quegli imberbi: “Ma voi lo sapete che Stalin l’hanno svernato?
E’ un gran casino, credetemi. Ce ne sarà per tutti”
E quelli: “Sta… chi?”
“Ma sì, quello lì, sempre in Tele”
“Intendi forse quello colla lingua sempre di fuori”
“Esatto, proprio lui. Quello ci taglia gli attributi”
”Deve prima passare sul mio cadavere…”
”Non ne ha bisogno. Quello ti entra nelle tasche, e zac!
Si chiama furto alla fonte. Non ne sapevate niente voi, vero?”
Se l’erano già fatta sotto, più bianchi dei ceri in chiesa
Hanno smozzicato un vaffanculo e sono corsi via
gridando: “Levate i materassi! Levate i materassi!
I porci sono sul piede di guerra, ci salassano anche il culo,
teliamo finché siamo in tempo…”
Proprio vero che i giovani d’oggi non c’hanno testa;
però quando gli tocchi il materasso, più vuoto che pieno,
il sale in zucca per risalire la Salaria ce l’hanno eccome!
 
 
 
Epilogo
 
Ragazza mia, sai che ti dico?
Non sei perfetta, sicuro come l’olio
che non sarai la madre dei miei figli
Non ci rimane che una cosa da fare:
scopare con le precauzioni di rito
Poi come sempre c’è la televisione
per immaginarci quella Dolce Vita
che noi non viviamo 
 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:16 | favole nere | BlogNews | clicca per commentare commenti (18)



...perché il mondo di tuo figlio sia libero da iannozzi

written by King Lear    - lunedì, aprile 23, 2007



se ami il tuo paese


non lasciare che questo essere si riproduca



non lasciatelo riprodurre



pensaci




perché il mondo di tuo figlio sia libero da iannozzi




Faccio un brindisi, sputo sorrisi
Le donne eleganti fanno finta
di perdere la verginità
E io c'ho una voglia matta di scoreggiare
E invece mi viene fuori soltanto un rutto
Sì, per adesso, poi dopo vediamo!
 
Certo che sì, se mi guardi bene
sono proprio il brutto il cattivo
e la puttana che si struscia
Mi struscio sì, ma per cosa poi
se tutte le belle mi stanno sui coglioni
con quelle loro arie radicali
 
Dovrei gridare che è un’impostura,
un dramma finito a tarallucci e vino
E invece me ne sto zitto
e ascolto quelli che hanno occhi come fanali:
dicono tanto, con le bocche piene di salatini
A sentirli così
parrebbe che abbiano trovato il modo
di difendere per l’eternità la fortezza Bastiani
Ma in giardino i cani alla catena abbaiano
e mordono l’aria fino a farla sanguinare
Dovrei gridare in questo deserto
Ma c’è così tanta gente che fa finta d’esser qui!
 
Una mi sfiora il fianco, mi sussurra che ha caldo
La porto fuori sul balcone a guardare le stelle
(E’ un bel bocconcino, penso fra me e me)
E mi prende di darla ai latrati di quegli affamati
Non se ne accorgerebbe nessuno
E’ una di quelle coi tacchi alti
e qui stasera ce li hanno tutte e brindano felici
 
Quel gran genio
che è stato ieri sera in televisione spiega:
“La riproduzione è un istinto animale…”
E allora non ci penso più e la butto giù
Due, forse tre, grida, poi più niente
Un grassone mi si fa dappresso serio o forse no:
“Mondo cane! Tutto bene?”
Abbozzo un sorriso in un sì: “Si mordono la coda”
E’ proprio una notte di quelle un po’ così e così, noiosa
Tante stelle in cielo, desideri lo illuminano
e poi lo spengono in un momento
Ma quello decanta le virtù dell’umanità
Le donne ridono, fanno finta
di perdere la verginità
E a me scappa d’andare a cagare
 
E adesso che ci penso
c’ho pure bisogno di fare la pipì
Sono proprio il brutto il cattivo
e la puttana che si struscia
Che si struscia per arrivare fino al cesso
 
Sì, per adesso, poi dopo vediamo!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:29 | satira | BlogNews | clicca per commentare commenti (16)



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