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Free Tibet

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La squadra di pallamano spagnola nuda

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, settembre 30, 2007


desnudas


Haremos lo que sea para salvar al club



"Haremos lo que sea para salvar al club". Con esta proclama se inicia el reportaje que hoy publica la revista "Interviú" y en el que son protagonistas 12 de las 14 integrantes del plantel blanquiazul, todas las chicas, excepto la ucraniana Natalya Martynenko y la eslovena Tanja Dacjman. Orsán Elda Prestigio reivindica en este reportaje que les hacen falta 300.000 euros para afrontar la campaña y esperan que Adela Pedrosa, alcaldesa de Elda, cumpla con lo prometido. En Elda no se habla de otra cosa. Las chicas del Orsán Elda Prestigio posan desnudas para la revista "Interviú". Las fotos del reportaje se efectuaron el miércoles 5 de septiembre en el Florentino Ibáñez y hay un cierto malestar en la concejalía de deportes porque nadie les pidió permiso, o les aviso, respecto a la realización de este artículo y el conserje de turno se quedó flipado cuando se encontró con el destape, según afirman fuentes municipales.


Commento: Loro si spogliano per provocazione e cercano così fondi per la squadra di pallamano. Io cerco soltanto un modo sicuro per entrare nel loro spogliatoio e palpare con mano la genuinità di ogni singola provocazione. In certi casi è bene andare subito al sodo, o si rischia di perdere il biglietto per il paradiso-harem.






    

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dal paradiso il tuo sorriso

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, settembre 29, 2007




 
- Bonomia Docet è un regalino della mia Angelika -



dal paradiso il tuo sorriso
 



di Giuseppe Iannozzi
 
 
 


 
La vostra bella allegria
 
 
a Tutte le Bimbe,
che amo e che mi amano
 
 
La vostra bella allegria sempre mi commuove
Ma cosa non fareste per un bel paio di tacchi!
Per questo non è possibile non amarvi
coi vostri sorrisi, e le lacrime capricciose
- qualche volta di dolore -, e la malizia dei seni
Non è possibile fare a meno del Paradiso che siete,
Donne, nei secoli sempre adorate, e poi schiacciate
dall’inquieta tirannia di chi ebbe a credersi superiore,
senza mai accorgersi che Dio ha il vostro volto
che perdona, che soffre non sempre dandolo a vedere
 
La vostra bella allegria sempre mi stordisce
a ogni età che percorro inconsapevole quasi
del mio cammino; ma ogni cammino è per
sfiorare le muliebri labbra, un congiungersi
ai vostri caldi aliti, a quelle labbra di rose
di fragole e ciliegie
 
La vostra bella allegria sempre mi dice
che l’Eternità è nel vostro Bacio, in quel figlio
che al mondo un giorno darete piangendo
felicità per amore, per amore dell’umanità 
 
 
 
 
 
Cucciola, dolce Cucciola
 
 
ad Angelika Karamella,
che mi fa diventar Diavolo!
 
 
Cucciola, dolce Cucciola
come è calda la tua pelle,
come è bella la tua nudità
 
Cucciola, calda Cucciola
sei la sola verità che vale,
l’unica nota che fa breccia
nel cor del mattino rosato
 
Quando gl’occhi posi su me
il mondo che ho dentro
si sveglia, e allora non posso
far a meno d’aver il tuo sesso
per un possesso bestiale
Così carnale l’amor dei lombi,
dei miei dentro i tuoi di donna
Così infantile la mia testa
nascosta fra i tuoi seni di miele
e poi nell’incavo delle spalle
d’alabastro
 
Cucciola, dolce Cucciola
come batte forte il tuo cuore,
come è bello quell’impudico
sano rossore che pian pianino
si diffonde sulle vellutate gote
Ma così fiero lo sguardo celeste
di allegra madonna nata
per la carezza delle sete,
delle candide lenzuola dai corpi
in amore per sempre scomposte
 
 
 
 
 
In silenzio il tuo sorriso
 
 
a Veronique Verge,
che non è mai stanca di sopportarmi
 
 
C’è la carezza del tuo sorriso sul mio stanco viso
E’ solo l’anima d’un cuore spezzato, ripetono gli angeli dal paradiso
E’ solo la stanchezza che ti gioca brutti scherzi, fa eco la tua risata
 
Amore, non senti anche tu che stiamo andando alla deriva?
 
Mia madre sorride come per invitarmi a stare tranquillo
Ma qui l’aria si fa pesante ad ogni momento
La tavola apparecchiata e i soldi del Monopoli non bastano mai
Papà ha un cancro all’anima ma non intende tentare una cura
Dice che passerà come la vita perché prima o poi capita a tutti
Poi tace e sparecchia e si fa di nuovo silenzio intorno a me
 
Amore, non senti anche tu che stiamo sbagliando?
Amore, non ti rendi conto che non serve sbadigliare?
 
Il tuo sorriso mi spezza l’anima in due
Tu la prendi nel tuo dolore fra le gambe
Però sei lontana e non ci sono giustificazioni
Anche se è solo l’anima d’un cuore spezzato
Anche se è solo la stanchezza a farmi male
 
Amore, non senti anche tu che stiamo andando alla deriva?
 
Amore, mia madre è morta all’improvviso
E non me l’aspettavo proprio così presto
Amore, mio padre è sopravvissuto
E non immaginavo che un uomo potesse tirar a campare
Ma c’è che adesso tacciono entrambi
E’ solo che prima o poi capita a tutti il paradiso
E’ solo che prima o poi capita a tutti l’inferno
 
Amore, non senti anche tu che stiamo morendo?
Non senti, non senti quante carezze sciupate?
 
Oh, allora è vero! Non posso fare a meno d’averti intorno
E’ vero quello che si dice in giro sul nostro conto
 
Papà aveva ragione a dire che prima o poi capita a tutti
D’essere nel torto e non poterne fare a meno
Ma in silenzio, in silenzio ancora la carezza del tuo sorriso
 
Mamma aveva ragione a suggerirmi di stare tranquillo
E’ solo un gioco avere ragione e non poterne fare a meno
Ma in silenzio, in silenzio ancora la carezza del tuo sorriso
 
 
 
 
 
Sorriso di malizia
 
 
Ho messo su la Tosca e subito mi sono arreso alla noia:
c’è che preferivo quel tuo modo particolare di sculettare
e di farti vedere in giro con me, fasciata in un vestito da bambina. 
 
C’è che ancora ti amo per il tuo sorriso di malizia;
c’è che non ho dimenticato i tuoi capelli sconvolti sul cuscino,
anche se è solo l’impronta del tuo corpo a riposarmi accanto.
 
Ma ora, ora che siamo tanto intimi quanto lontani,
il tempo non ricorda più la felicità delle ore insieme.
 
 
 
 
 
Sempre e per sempre
 
 
Gridavi, “Aria! Ho bisogno di aria!”
E non capivo quanto forte il tuo male.
Ma dall’Inferno al Paradiso…
il tuo sorriso… sempre e per sempre
nello schiaffo del vento.
 
 
 
 
 
Il sorriso di Dio
 
 
Sono tornato per ricordarti
che ho sfidato Dio e il suo sorriso
per farmi bello agli occhi tuoi.
 
Ho affrontato le onde del Destino
e ho messo sul piatto mille uomini sconfitti
per dimostrarti tutto il mio valore.
 
Sono tornato per amarti.
Ma tu non lo sai. E solo questo conta
quando la fine d’un amore.
 
 
 
 
 
Come in Cielo così in Terra
 
 
Come in un cielo di nuvole squarciato da una lama di luce
c’era il tuo sorriso ad illuminare il buio delle mie solitudini;
come in una terra devastata dalla morte che piange sangue
c’era il tuo sorriso a dar vita alle mie mani nude sul tuo corpo.
 
Come in cielo così in terra: sempre il tuo amore, corpo e anima.
 
 
 
 
 
Sulle tue mute labbra
 
 
Non l’ho detto a nessuno:
ti amo così, in silenzio,
perché è tuo desiderio.
 
Ma ti ho sorriso davanti a tutti
come un fiocco di neve precipitato
dal cielo sulle tue mute labbra.
 
 
 
 
 
Con Te
 
 
E grazie per tutti i problemi che m’hai dato.
E grazie per tutto l’amore che m’hai donato.
 
Ogni battito di cuore è stato nostro:
ho pianto con te, ho sorriso con te.
 
 
 
 
 
Sorriso di Luna
 
 
La mia gelosia è sorriso di Luna,
affascinante come una donna
che a tutti sorride
e a nessuno si concede.
 
 
 
 
 
Apri al cielo
 
 
Apri la finestra
Regina, apri al cielo
C’è il fringuello
che picchia forte
il becco sul vetro
ma il sole incurante feconda
le tue labbra di miele e séte
 
Apri la finestra
L’erba tutta si commuove
sotto la carezza del vento,
e tu non senti
che c’è musica nell’aria
che si spande
oltre il campanile
e ti sussurra l’avvenire
 
Apri al cielo, sotto l’ombra del platano
Apri al cielo, sotto la poesia del vólo
Apri al cielo, apri al cielo, apri il cielo
prima che ti cada in lacrime
 
 
 
 
 
Romantica Vergine
 
 
Non dovresti cercarmi
solo perché sono l’uomo
più bello che tua abbia
mai conosciuto
Non dovresti cercarmi
tutte le notti nuda di collo,
a piedi scalzi come bimba
affamata in cerca
d’uno specchio di sangue
 
Non dovresti amarmi
solo perché ti faccio paura
e ogni volta con me
muori un po’ più in fondo
Non dovresti pensarmi
quando l’alba piange
i suoi raggi dorati
sulla tua immagine nuda
di petali di rosa adornata
 
Non dovresti venire
con la bocca ancora sporca
di latte vergine e il seno
disegnato eretto sul mio
petto duro, di morte
eppur sempre inquieto
 
Non dovresti cercarmi
solo perché sono l’uomo
più crudele che tu abbia
mai amato
 
 
 
 
 
Mi canti una ninna nanna?
 
 
Mi canti una ninna nanna?
Non riesco a far silenzio
Non ho sonno, ho stanchezza
Ho bisogno d’una voce calda
che mi culli il cuore là dove
sta il tuo a riposare - a sognare
mondi sconosciuti, di favole
ai più precluse
 
 
 
 
 
Sculacciate divine
 
 
a Vany Romantica Perla,
perché ho una voglia matta
di sculacciarla
 
 
Tu suonerai note
divine ma anch’io
Ti darò tante
di quelle sculacciate
che anche gli dèi
dell’Olimpo dovranno
alfine tapparsi gl’orecchi
e chiuder gl’occhi
Il tuo culetto
- te lo assicuro -
te lo farò diventare
così rosso che Apollo
non potrà
che provar invidia
per il suo pallido sole
e la lira spezzata
inutile
per una sola nota
buona
foss’anche mortale!
 
 
 
 
 
Di latte
 
 
Io
voglio
sapere
se
l’hai
poi
fatto
il
bagnetto
nel
latte
e
se
con
quali
risultati







    

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Genna: "Sono devastato perché Babsi Jones è devastata"

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Alberto Stasi scarcerato dopo quattro giorni: per il Gip Giulia Pravon “Non ci sono gravi indizi”

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, settembre 28, 2007

Alberto Stasi scarcerato dopo quattro giorni
Per il Gip Giulia Pravon “Non ci sono gravi indizi”
Per Alberto nessuna misura cautelare
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
Com’era prevedibile Alberto Stasi torna in libertà.
 
Il ventiquattrenne, laureando, era stato fermato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi.
E’ stato rimesso in libertà dal Gip. Il magistrato ha disposto l’immediata scarcerazione per insufficienza degli elementi probatori presentati dall’accusa.
Manca l’arma del delitto.
Senza l’arma del delitto e un movente non si rimane in carcere, nemmeno in Italia, a patto che uno abbia la possibilità di pagarsi dei buoni legali.
 
Alberto Stasi era stato fermato il 24 settembre 2007 per l’omicidio di Chiara Poggi. Sin dal primo giorno di fermo ha continuato a ribadire d’essere innocente, (forse) consapevole che in carcere non ci sarebbe rimasto a lungo. Pochi giorni di carcere, quattro per l’esattezza. Difficilmente Alberto tornerà dietro le sbarre: se si trovasse l’arma del delitto forse sì, ma a questo punto le indagini si sono arenate, sono bell’e morte. Si continuerà a girare intorno alla villa dei Poggi, ma inutilmente. Si cercherà invano di far cadere Alberto Stasi, ma il giovane ha dimostrato una freddezza come pochi, ha chiesto che in carcere gli venisse portata la foto di Chiara, della fidanzata. Anche se fosse lui l’assassino, e di prove ce ne sono a suoi carico, difficile credere che avrà un crollo psicologico, difficile pensare che gli investigatori riescano a metterlo con le spalle al muro.
Oramai la scena del delitto è inquinata, troppe mani ci sono passate sopra, troppo tempo è trascorso. Il caso Poggi è terribilmente simile al fin troppo famoso caso Cogne.
 
Il fermo del giovane era stato disposto dalla procura di Vigevano dopo la consegna da parte del Ris dei carabinieri delle analisi sui reperti ritrovati sul luogo del delitto, avvenuto la mattina del 13 agosto 2007 in circostanze per niente chiare.
 
Alberto Stasi continua a rimanere iscritto nel registro degli indagati, ma di fatto è libero e appare appena un poco provato, preoccupato no. Le fotografie ci restituiscono l’immagine di un giovane biondo che ti guarda dritto negli occhi… Il giovane era stato incastrato da alcune tracce di sangue rinvenute sui pedali della sua bicicletta. «Mi manca Chiara, le volevo bene»: così dice il giovane, tra le lacrime, ma non ci è dato di sapere quanto esse siano sincere.
 
Il Gip Giulia Pravon non ha convalidato il fermo di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. A riferirlo sono i legali del giovane. Secondo quanto riferito dai legali, il Gip non ha disposto per Stasi alcuna misura cautelare. Nel provvedimento del Gip si affermerebbe che «non ci sono prove sufficienti per ritenere che vi siano gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane.»
 
«Non volevo e non voglio che stia in carcere un innocente», ha dichiarato Rita Preda, la madre di Chiara, attraverso il suo avvocato, Gianluigi Tizzoni. «Voglio che sia fatta giustizia. Per i Poggi non è importante trovare un colpevole, ma il colpevole. La famiglia Poggi non è né contro né con Stasi». Gianluigi Tizzoni ha puntualizzato che è «una decisione studiata di cui il gip si assume la responsabilità». Ha poi precisato: «L’indagine continuerà con la nostra collaborazione».
 
«La famiglia Stasi è felicissima per la ritrovata libertà di Alberto": così riferisce Giuseppe Colli, uno dei legali del giovane. «Siamo molto soddisfatti, ma prima di fare qualunque commento preferiamo leggere le carte», ha concluso Colli.




    

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In sostegno dei nostri amici della Birmania - In support of our incredibly brave friends - For Democracy in Burma

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -




In support of our incredibly brave friends in Burma



No More Blood



For Democracy in Burma










"In sostegno dei nostri amici della Birmania, incredibilmente coraggiosi:
venerdi' 28 settembre tutti al mondo indossino una maglietta rossa.
Per favore gira."



"In support of our incredibly brave friends in Burma:
May all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28.
Please forward."



I would like to give my clear support to this petition
and encourage all Asia Observer members to wear a red shirt
on Friday in support of the victims in Burma.

What is happening in Burma right now is historic,
and we all need to stand up in support for the oppressed people.



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written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, settembre 27, 2007




    

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SCIOPERO DEI BLOGGER ITALIANI
 
 
 
CHE TUTTI I BLOG ITALIANI NON RECENSISCANO E NON DICANO UNA SOLA VIRGOLA SU UN LIBRO SIA ESSO UNA NUOVA USCITA, UN CLASSICO DELLA LETTERATURA, UN MUST, UN CAPOLAVORO...
 
 
PER UN MESE, NIENTE, NADA, SOLAMENTE IL SILENZIO PIU’ ASSOLUTO SU OGNI USCITA IN LIBRERIA O IN EDICOLA O ALTROVE.
I BLOGGER PER UN MESE NON PARLERANNO DI LIBRI NE’ DEI LORO AUTORI IN ALCUN MODO E PER NESSUNA RAGIONE AL MONDO.
 
 
INSOMMA, CHE NON SI PARLI DI LIBRI IN NESSUN MODO E IN ALCUNA FORMA (ANCHE SUBLIMINALE) SU SITI DINAMICI/STATICI E BLOG.
 
 
UNO SCIOPERO?
UNA PROVOCAZIONE?
ENTRAMBE LE COSE
 
 
TENIAMO IL SILENZIO PER UN MESE, UN SILENZIO TOTALE, E VEDIAMO QUANTO HANNO DA GUADAGNARCI GLI EDITORI E GLI AUTORI DAL SILENZIO DEI BLOGGER CHE NON DICONO UNA SOLA PAROLA DEI LORO LIBRI.
 
 
CHE TUTTI I BLOGGER, FAMOSI E MENO FAMOSI, TACCIANO SUI LIBRI E SULL’EDITORIA PER ALMENO UN MESE. QUESTA LA PROVOCAZIONE.
 
 
CALDAMENTE SI INVITA TUTT* AD ADERIRE…
SI INVITA TUTT* AD ADERIRE, TUTT*, NESSUNO ESCLUSO.
 
 
INVITO DUNQUE TUTT* A PUBBLICARE L’APPELLO-PROVOCAZIONE PER LO SCIOPERO SUI PROPRI BLOG E SITI.
E INVITO TUTT* AD IMPEGNARSI SERIAMENTE A NON PARLARE DI LIBRI, DI EDITORI, DI EDITORIA, DI AUTORI, SUI LORO PROPRI BLOG PER ALMENO UN MESE.
 
 
E VEDIAMO L’EFFETTO CHE FA IL SILENZIO.
VEDIAMO L’EFFETTO CHE FA.
 
 
 
 
 
Una questione di libertà
 

 
IO NON HO MAI DETTO CHE I BLOGGER VENGANO PAGATI DA AUTORI, EDITORI, DISTRIBUTORI, O DA ALTRI TERZI.
PERO' TANTI CALCI IN CULO SI’, QUELLI NON SONO MAI MANCATI AL SOTTOSCRITTO, E POSSO DIMOSTRARLO IN OGNI MOMENTO.
SPERIAMO D’ESSER STATO CHIARO.
 
 
SIA CHIARO A LETTERE DI FUOCO NELLE TESTE VUOTE DI QUELLI CHE NON CE L’HANNO UN DIAVOLO DI NOME E CHE SE CE L’HANNO LO NASCONDONO CON VIGLIACCHERIA.
 
 
SE IO OGGI PARLO BENE DI UN LIBRO, DOMANI FORSE UNA COPIA IN PIU’ SI VENDE. SE NON NE PARLO, DOMANI PIU’ FACILE CHE QUELLA COPIA IN PIU’ NON SI VENDA. SOLDINI PER L’EDITORE E L’AUTORE QUINDI, NON DI CERTO PER IL BLOGGER CAZZONE COME ME. E C’E’ POI IL PASSAPAROLA TRA BLOGGER E AL DI FUORI DEL MONDO VIRTUALE. A GUADAGNARCI, NEL BENE E NEL MALE, SONO SOLO E SEMPRE AUTORI ED EDITORI. I BLOGGER MAI. MA E’ GIUSTO CHE SIA COSI', E LO SOTTOLINEO; UNO COME ME RECENSISCE CON PASSIONE PER PASSIONE, PER AMORE DELLA CULTURA, SENZA OBOLI E SENZA FARE SCONTI CRITICI (DI GIUDIZIO) A NESSUNO, SIA L’AUTORE UN PEZZO DA NOVANTA O UN NOVELLINO.
 
 
IL SOTTOSCRITTO NON E’ AFFILIATO CON NESSUNO, MA PROPRIO CON NESSUNO, NEMMENO CON L’OMBRA CHE GLI TIRA LA GIACCA. ED E’ QUESTO CHE FA PAURA, IL FATTO CHIARO ED ESPLICITO CHE NON STO CON NESSUNO, CHE NON STO SOTTO NESSUNA ALA PROTETTRICE, CHE NON SONO IL COCCO DI NESSUNO, NE’ DI UN AUTORE NE’ DI UN EDITORE, QUINDI NON SONO RICATTABILE.
 
 
SU DI ME SI POSSONO SOLO SPARARE INGIURIE SENZA SENSO E FONDAMENTO.
 
 
SONO LIBERO, QUINDI NON RICATTABILE DA CHI MI LEGGE SOLO PER PURO CASO O PERCHE’ PENSA CHE FORSE VALE LA PENA LEGGERMI DI TANTO IN TANTO. LIBERO PERCHE’ NON HO INTERESSI A PROMUOVERE UN AUTORE PIUTTOSTO CHE UN ALTRO.
 
 
IL MIO SOLO INTERESSE E’ PROMUOVERE LA QUALITA’ DELLA CULTURA, SECONDO IL MIO METRO DI GIUDIZIO, CHE HA UNA SOLA E UNICA PECCA: E’ UN METRO UMANO, QUINDI COME TUTTO CIO’ CHE E’ DELL’UOMO SUSCETTIBILE A IMPERFEZIONI.
 
 
LA LIBERTA’ DI OPINIONE, DI CRITICA, DI RIBELLIONE ANCHE, L’ESSERE LIBERO DA TUTTO E DA TUTTI E’ QUALCOSA CHE FA PAURA, CHE METTE IN GINOCCHIO IL SISTEMA. MA LO PUO’ METTERE IN GINOCCHIO SOLO SE E’ MALATO. SE NON LO E’, NON CADRA’ MAI E POI MAI IL SISTEMA PERCHE’ INTRINSICAMENTE GIUSTO.
LA LIBERTA’ DI OPINIONE E DI CRITICA E’ QUESTA.
 
 
 
 
Giuseppe Iannozzi


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Grazie di cuore, miei Piccoli Grandi Amori

Angelika Karamella    Angelika, I still love you

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Nono giorno di proteste a Yangon. Repressione nel Myanmar: 3 monaci morti. - Lettera aperta di Emma Bonino a Aung San Suu Kyi

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, settembre 26, 2007




 


Lettera aperta di Emma Bonino a Aung Suu Kyi


Cara Aung San Suu Kyi,
sto seguendo con molta emozione gli sviluppi della situazione nel Suo paese. Anche stamattina, come accade ormai da otto giorni consecutivi, un migliaio di giovani monaci buddisti si sono radunati davanti alla millenaria pagoda di Shwedagon, a Rangoon, per dare vita ad un nuovo corteo contro il regime militare che da ormai 45 anni tiene saldamente il potere in Birmania. Nei giorni scorsi, il corteo è diventato sempre più grande, grazie all'adesione di migliaia di cittadine e cittadini. Oggi si parla di centomila persone, e lamia speranza è che questa volta il corteo possa raggiungere pacificamente 54 University Street, dove Lei si trova agli arresti domiciliari.

Per noi radicali transnazionali,
che in nome della nonviolenza gandhiana ci siamo sempre battuti per la promozione dei diritti umani e la democrazia in tutto il mondo, questa lotta nonviolenta è una prova straordinaria di un paese, di un popolo intero che chiede libertà, giustizia, e che combatte senza armi per la propria rinascita. E' una grande lezione che, su iniziativa dei testimoni più autentici del buddismo nel Suo paese, il popolo birmano sta dando non solo al regime militare, ma al mondo intero. So che la giunta ha minacciato ieri di «prendere misure» contro i manifestanti, oppure di ricorrere, come nel 1988, all'impiego di infiltrati e di agenti provocatori per far scoppiare i disordini e così giustificare una violenta repressione.

Sono convinta che si tratterebbe di un tragico errore di calcolo.
Gli occhi del mondo sono puntati su quello che sta accadendo in Birmania. Sia l'Unione europea sia l'Asean hanno chiesto al regime di non ricorrere alla violenza. Ieri, all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente Bush ha annunciato un inasprimento delle sanzioni contro i membri della giunta. Sappia che anche il governo italiano ha chiesto alla giunta di aprire un dialogo con i monaci, con i membri della National League of Democracy e con tutta l'opposizione birmana, così come chiede che Le venga immediatamente restituita la libertà.

Cara Aung San Suu Kyi,
ho ancora impressi nella memoria, dal nostro incontro di undici anni fa, quando Lei già si trovava agli arresti domiciliari, la Sua forza e il Suo coraggio. Questa forza e questo coraggio sono esattamente ciò di cui ha più bisogno il popolo birmano. Ho fiducia che una buona combinazione prodotta dall'azione nonviolenta interna e dalla pressione esterna delle organizzazioni regionali e multilaterali nonché dei paesi democratici, possa portare presto, finalmente, al ristabilimento della libertà. Lei non è sola. I monaci birmani non sono soli.

Il Suo popolo non è solo.
Ha - avete - tutta la vicinanza, il sostegno e la determinazione non solo di noi radicali transnazionalima di tutta quella comunità internazionale impegnata ogni giorno nella costruzione di un mondo fondato sulla difesa della dignità umana.

Emma Bonino

http://www.emmabonino.it/

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Clemente Mastella, sfogo in diretta a Ballarò: «Non farò la fine di Craxi o Marco Biagi»

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -


Clemente Mastella: sfogo in diretta a Ballarò
«Non farò la fine di Craxi o Marco Biagi»
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
E’ tempo di plateali sfoghi, in-giustificati. Loretta Goggi si sfoga in diretta davanti a Mike Bongiorno e a qualche milione di italiani, poi piange, e piange pure Mike per stare al gioco “se piangi tu allora piango anch’io, siamo a Miss Italia, mica a Sanremo!” Simona Ventura ha un bell’alterco con Alessandro Cecchi Paone, per colpa dell’Isola dei Famosi: Paone si rifiutava di fare il nome di qualcuno da escludere dal gioco. Adesso è toccato al ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che a Ballarò ha finalmente sfiatato quasi tutta la sua rabbia. «Non farò la fine di Craxi, che se ne è dovuto andare in Tunisia, o di Marco Biagi». Preso a simbolo della Casta, come nel libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, Clemente Mastella ha dato su tutte le furie: «Non ci sto. Ho visto un cartello nel vostro servizio con su scritto “Mastella ti odio.” Io non ci sto: perché l’odio? Cosa ho fatto? Io non ho né più né meno degli altri ministri. L’odio è pericoloso…» A questo punto il Guardasigilli cita il provvedimento sul negazionismo dell’Olocausto: «Dopo quel provvedimento sono finito anche in siti neonazisti. Attenzione, perchè l’odio è pericoloso».
 
«C’è una direttiva della polizia di Stato che dice che i voli stato, per ragione di sicurezza, devono essere utilizzati dal ministro dell’Interno e dal ministro della Giustizia. Non sono io ad averlo scelto». Clemente Mastella ha usufruito di un volo di Stato: si è recato a Monza per il Gp di Formula 1. E’ stato scandalo. Uno scandalo che fatica a spegnersi. «Il mio volo è diventato più famoso di quello di Icaro. In 30 anni di vita parlamentare ho preso voli di Stato dieci volte».
Infine, Mastella con gran furia si scaglia contro Beppe Grillo: «Mi ha messo in mezzo i suoi comizi. Io non posso accettare i linciaggi morali di uno come Grillo che è vittima di contraddizioni».Clemente Mastella prosegue, da solo, un monologo a dir poco patetico. Giovanni Floris, invano, cerca di fermare il ministro oramai lanciato a capofitto nell’occhio del ciclone della sua rabbia: «I figli li lasci stare. Può toccare me, ma lasci stare i miei figli».
 
Ma è già il turno di Romano Prodi che minaccia di fare “nomi e cognomi” se il Governo dovesse cadere. Una soap opera d’infimo livello, proprio all’italiana.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:04 | polemiche, personaggi famosi, televisione, cronaca, prima pagina, attualità, ultime notizie, scandali, tv , società e politica, notizieflash, last news | clicca per commentare



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