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Free Tibet

Free Tibet


Un pensiero per non dimenticare chi oggi lotta e soffre per la propria libertĂ  e sopravvivenza nel Myanmar

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, ottobre 31, 2007



Un pensiero per non dimenticare



Un pensiero in questa notte di Halloween voglio dedicarlo
ancora più fortemente alla tragica situazione del Myanmar,
perché il sangue non scorra più in quella martoriata parte dell'Asia.

Per non dimenticare chi lotta e soffre per la propria libertà e sopravvivenza.



Chatterly










per approfondire e non dimenticare
una tragedia di cui i media non parlano



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No more blood in Burma

In Birmania rubini di sangue

Free Burma by Chatterly

La tragica repressione in Birmania

Le foto della vergogna: ecco i monaci buddisti assassinati dal regime

Bambini-soldato in Birmania



Leggi http://www.asianews.it/ per tenerti informato


No more blood

For Democracy in Burma




firma il nuovo appello on line promosso
da Amnesty International


Amnesty International.it

Myanmar: proseguono gli arresti dei manifestanti



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happy halloween, brutti bastardi! Meglio un dolcetto o un bella chiavata?

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -



happy halloween, brutti bastardi!




Meglio un dolcetto o un bella chiavata?


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A Gaja Cenciarelli il Tapiro d'Oro

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -






A Gaja Cenciarelli il Tapiro d'Oro


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Birmania: monaci in piazza - Human Rights Watch denuncia: bambini-soldato arruolati con la forza

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -





Birmania: cento monaci in piazza

“Venduti per essere soldati”

Human Rights Watch denuncia:
bambini-soldato arruolati con la forza


di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Le violente repressioni del regime birmano contro i monaci buddisti continuano.
I monaci buddisti, sempre manifestando pacificamente, non si arrendono e sfilano a loro rischio e pericolo lungo le strade di Pakkoku (Birmania centrale).
Un corteo di circa un centinaio di religiosi sfilano, chiedono democrazia, chiedono libertà, ben consci che almeno duecento loro fratelli sono stati brutalmente ammazzati dalla tirannia al governo.
 
Si apprende che sono stati rilasciati 7 membri del partito di Aung San Suu Kyi. La giunta militare birmana ieri sera ha ridato la libertà a sette membri del partito d’opposizione guidato da Aung San Suu Kyi: i sette monaci erano stati arrestati in seguito alle manifestazioni intercorse nei giorni precedenti. Sono stati nelle carceri birmane per oltre un mese. A riferire la notizia è la Lega nazionale per la democrazia. I sette membri della Lega per la democrazia erano detenuti nel carcere di Insein a Rangoon, secondo Nyan Win, portavoce del partito. Un altro portavoce della Lega, Myint Thein, figura tra i prigionieri scarcerati. Secondo un terzo portavoce, Han Tha, tra i trecento membri del partito arrestati dopo le manifestazioni represse violentemente dalla giunta a fine settembre, 150 sono ancora detenuti.
Il governo ha annunciato che tremila persone sono state arrestate in relazione alle manifestazioni guidate dai monaci buddisti. La maggior parte delle persone arrestate sono state rilasciate, ma numerosi informazioni riferiscono di brutali maltrattamenti durante la loro detenzione.
 
L’organizzazione umanitaria Human Rights Watch denuncia l’arruolamento forzato nell’esercito birmano di bambini di età non superiore ai 10 anni. I bambini soldato dovranno far fronte ai monaci e tamponare il fenomeno della diserzione tra le fila dell’esercito che nei giorni scorsi ha massacrato centinaia di pacifici monaci. Il rapporto della HRW sostiene che la giunta militare abbia autorizzato i reclutatori a “comperare” bambini: molti di essi non hanno neppure dieci anni.
 
I bambini-soldato vengono strappati alle loro famiglie, ma vengono anche reclutati in strada e presi con la forza alle fermate dell’autobus o nelle stazioni ferroviarie: chiunque si opponga al reclutamento viene minacciato con l’arresto. I genitori possono solo rimanere impotenti e straziati di fronte agli aguzzini che gli strappano i figli dalle braccia. “Alcuni vengono picchiati fino a quando non accettano”, si dice nel rapporto intitolato “Venduti per essere soldati”. Secondo HRW, sarebbero migliaia i bambini arruolati in questo modo. “I generali del governo tollerano l’arruolamento di bambini e non puniscono coloro che lo esercitano”, sostiene Jo Becker, incaricato della difesa dei diritti dei bambini: “In questa atmosfera i reclutatori militari si dedicano a piacimento al traffico di minori”.
 
L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Birmania, Ibrahim Gambari, si recherà di nuovo nel paese, dal 3 all’8 novembre, per tentare di riavvicinare il governo e l’opposizione.



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Myanmar: proseguono gli arresti dei manifestanti


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Un giorno di pioggia di Giuseppe Iannozzi & Vany Romanticaperla

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, ottobre 30, 2007




Un giorno di pioggia


di Giuseppe Iannozzi & Vany Romanticaperla



su La mente e il cuore




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appunti di un giornalista, reload!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -






appunti di un giornalista


r e l o a d



di Giuseppe Iannozzi




[…] è triste, ed è purtroppo la verità. Una verità che è poi di dominio pubblico ma di cui per assurdo non se parla, mai in termini chiari comunque. Di giornalisti griffati e diplomatici, come ho indicato in questi appunti, ce ne sono a iosa: sono colpevoli, e di che? Di recensioni diplomatiche ne leggo a centinaia, e per recensione diplomatica intendo una “critica” adattabile a qualsiasi libro in quanto non dice assolutamente niente di quel particolare titolo e autore. La diplomazia non è un crimine, nemmeno per la deontologia. E' questo mi fa inalberare ancora di più. Faccio un esempio pratico: una settimana fa, a Forum di Rita Dalla Chiesa, un agente letterario in rappresentanza di un famoso scrittore e un ghostwriter. Il ghostwriter ha scritto per conto dello scrittore il libro: pagato 5.000 €. Il libro ha venduto 120.000 copie circa, se ne ricaverà anche un film. Allora il ghostwriter visto il successo ha chiesto che gli venisse riconosciuto un compenso superiore. Gli è stato detto di no perché si era pattuito per 5.000 €, ma questo punto non m’interessa. Il punto è un altro: uno scrittore che ha venduto 120.000 copie, tantissime in un paese come il nostro, roba da fascetta sul libro tanto per capirci, per ottenere questo successo non suo si è dovuto affidare a un ghostwriter che sapesse scrivergli la storia. Quanti altri casi ci saranno così e che non finiscono in tribunale? E un editor quanto influisce sul libro? E' un semplice editor uno che corregge delle sbavature, o è piuttosto uno che riscrive, come nel caso di Raymond Carver? Già, perché Carver senza Lish che gli riscriveva tutto era un incapace. Sarebbe ora che i libri uscissero a nome Carver/Lish e non a nome Carver, giacché sono stati ampiamente riscritti dal suo agente. Un problema dunque che non coinvolge il solo giornalismo, ma anche l’editoria, da decenni e decenni. Una vecchia storia, a cui ancora oggi non si vuole dare una soluzione.
 
Di scrittorucoli ce ne sono tanti in giro, di fenomeni da bestiario ancor di più. Per fortuna, il più delle volte, questi durano giusto il tempo d’una moda.
Personalmente non mi fido che di poche persone per la critica.

E poi, gli scrittori che recensiscono altri scrittori: blowjobs il più delle volte, perché adesso gli scrittori i libri se li criticano in famiglia, nel clan, secondo il loro vizio e ci provano un gusto immane, difatti Tizio e Caio e Sempronio ci vanno giù di brutto a blowjobs, si menano pacche sulle spalle e sul deretano e si dicono bravissimi. Personalmente Tizio che recensisce Caio non lo cago manco di striscio: se a Tizio e Caio piacciono i blowjobs, a me no. Sono paranoico? Non credo.
 
Esistono ancora giornali che si possano dire di Destra, di Sinistra?
Non credo.
Io leggo molti giornali. L'informazione che viene fatta passare è poi sempre la stessa. Tutti i giornali pubblicano notizie fra di loro speculari. Solo qualche giornale locale tenta, di tanto in tanto, di dare notizie diverse dalle solite che quotidianamente ci vengono inflitte. Una notizia calda è buona per ogni quotidiano, non lo è più quando sono passati due o tre giorni: faccio un esempio pratico, un mese fa circa i monaci buddisti in Birmania hanno cominciato a manifestare pacificamente per la libertà, sono stati pestati a sangue dalla tirannia del Governo birmano, la stampa mondiale si è indignata per due, per tre giorni, poi basta. Oggi la questione della Birmania non trova spazio nemmeno in cinque righe: ma la repressione contro cittadini, monaci anziani giovani bambini, continua senza guardare in faccia nessuno, e i giornali tacciono. Perché? Perché forse la Birmania non è più notizia che fa gola agli appetiti malati delle masse? O perché i giornali sono stati “cortesemente” invitati a non parlare più della Birmania? E: non è solo della Birmania che non si parla, sono tante le ingiustizie e le crudeltà di cui è “vietato parlare”, che vengono censurate da chi fa informazione. Oggi più di ieri l'informazione è viziata, veicolata, manipolata. I giornali per vendere devono vendere “gli allegati”, altrimenti muoiono: non c'è un quotidiano che non abbia mezza edicola in allegato. La gente l'ha capito che i giornali sono portatori malati di notizie manipolate, e in molti hanno deciso di non spenderlo più quell'Euro in più o in meno che hanno nelle tasche per il giornale.
 
Sinceramente gli anni Settanta sono stati di gran confusione: tutti avevano, o credevano d’avere, la verità nelle tasche bucate, e peggio credevano che fosse spendibile. La Destra ancora incensava repubblichini e tesseva alte lodi al sanguinario statista Mussolini, la Sinistra più estremista invece girava per strada cercando fascisti e imprenditori e capitalisti e altri personaggi così da gambizzare, e alla fine più di qualcuno finiva col diventare un brigatista ben peggiore di un fascio, o un banale colletto bianco. La Chiesa faceva il gioco di sempre, vecchio di secoli: guardava ai suoi interessi, solo a quelli, e che tutto il resto andasse pure all'inferno, perché l'importante era il Vaticano con i suoi anatemi e le sue regole di vita a dir poco medioevali. I comunisti più furbi, o stronzi, capirono che il Capitale era veramente importante e che l'unico comunista buono era quello coi soldi; così alcuni decisero di darsi alla finanza e di lanciare sul mercato la grande figura del comunista coi danè e magari anche un titolo nobiliare acquistato al mercatino delle pulci. Gli USA ci conquistavano con Happy Days, con Fonzie e Sottiletta, con una perfetta immagine di famiglia americana, una famiglia amorevole che non dice parolacce e che sotto Natale aiuta homeless e ragazzi troppo cresciuti ma tutti rigorosamente senza famiglia. Nelle case di molti entravano così gli anni Cinquanta di Happy Days, che mettono a tacere gli anni Settanta. La Fiat si preparava all'ennesima crisi, quella che negli anni Ottanta procurerà tanti e tanti cassaintegrati e licenziati; poi, dopo, a crisi ultimata, la moda, anzi la soluzione alla crisi automobilistica, verrà da milioni di precari in lista di attesa per un lavoretto che gli dia almeno le Lire per comprarsi una Seicento o una Bravo.
 
L'ultimo Pier Paolo Pasolini, quello degli ultimi anni, era un po' confusionario. Non era il Pasolini al meglio di sé. Cominciava a puzzare un po’ tanto di cattolicesimo. Ciò non toglie che con Pasolini e poi con Moravia e in ultimo con Pier Vittorio Tondelli la Letteratura italiana ha perso, non è stata più capace di essere grande Letteratura con la "L" maiuscola. Per fortuna che abbiamo ancora scrittori tout court come Umberto Eco, Aldo Busi e Sebastiano Vassalli, altrimenti potremmo a ragione dire che anche la speranza di una nuova Letteratura per il futuro è bell’e morta. La speranza quella ancora c’è, ma la dobbiamo a pochissimi nomi che scrivono con penna omerica, e non di certo alla generazione post-tondelliana: non ce ne facciamo proprio nulla di un Ammaniti, né di una Simona Vinci, men che meno di inutili romanzetti sul precariato prodotti a iosa da un po’ troppe penne con l’arroganza di saper descrivere il momento storico attuale. Né possiamo credere che la Letteratura sia quella che si legge sui blog: di Pulsatilla e di Babsi Jones la Rete ne è strapiena, e il pubblico io credo cominci ad averne le palle un po’ tanto piene di finte scrittrici create dal mercato editoriale in collaborazione con il fanatismo che vige in certi “luoghi” in Rete. Neppure il fenomeno Alessandro Piperno e il suo emulo Leonardo Colombati, or come ora, servono alle Patrie Lettere: hanno avuto i loro 15 minuti di gloria, ma niente di più, niente che si possa dire di sostanza.  
 
I Piperno e compagnia bella sono quello che le masse richiedono, in ragione anche del fatto che l’editoria gli propone Piperno, Colombati, e poi Melissa P. e Pulsatilla, e via dicendo fino a Babsi Jones spacciandola per scrittrice di guerra!
 
Il fascismo di cui parlava Pier Paolo Pasolini, oggi mi sembra abbastanza inadatto a descrivere l'attualità storica: temo infatti che il fascismo abbia trovato dal 1975 a oggi, 2007, altre subdole forme e realtà in cui insinuarsi. Solo il capitalismo è suscettibile a radicare in sé embrioni di fascismo? Oggi io sono dell’avviso che il fascismo non dipenda più dall’ideologia politica, sia essa di Destra o di Sinistra; credo invece che il fascismo sia una prepotenza capace di evolversi tanto a Destra quanto a Sinistra. Il fascismo di oggi è subdolo in quanto scevro, il più delle volte, di una ideologia, per quanto aberrante: è più che altro una prepotenza bestiale che si insinua negli animi della gente, degli intellettuali e degli ignoranti allo stesso modo, producendo violenza.
 
Il Pasolini degli anni Cinquanta è decisamente più pieno, oserei dire più maturo rispetto al Pasolini degli anni Settanta - che pubblicando con Garzanti ebbe a dire che lui usava le armi dei capitalisti per darsi visibilità e quindi combattere il capitalismo, una giustificazione la sua che non ho mai condiviso. Pier Paolo Pasolini ha scritto per il teatro, per il cinema, persino canzoni sanremesi: "A me resta tutto, cioè me stesso, essere vivo, essere al mondo, vedere, lavorare, capire. Ci sono cento modi di raccontare le storie, di ascoltare le lingue, di riprodurre i dialetti, di fare il teatro dei burattini. Agli altri resta molto di più. Possono tenermi testa, colti come me o ignoranti come me. Il mondo diventa grande, tutto diventa nostro e non dobbiamo usare né la Borsa, né il consiglio di amministrazione, né la spranga, per depredarci. Vedi, nel mondo che molti di noi sognavano (ripeto: leggere l’orario ferroviario dell’anno prima, ma in questo caso diciamo pure di tanti anni prima) c’era il padrone turpe con il cilindro e i dollari che gli colavano dalle tasche e la vedova emaciata che chiedeva giustizia con i suoi pargoli. Il bel mondo di Brecht". In realtà a Pasolini, se la sua idea si fosse concretizzata, non sarebbe rimasto in mano neanche un pugno di mosche. Ma simili dichiarazioni da intellettualoide uno le tira fuori per darle in pasto al suo pubblico con l’intima consapevolezza che tanto non avranno mai un riscontro nella realtà.
In definitiva, sono molte le percezioni in avanti di Pasolini, ma non sono inferiori le contraddizioni del Pasolini intellettuale di Sinistra!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:52 | riflessioni, appunti, web , internet, editoria, scrittura, giornalismo, blogosfera, censura, blogger, opinionismo, lit-blog | clicca per commentare commenti (14)



Lib(e)ro elogio dei libri - di Katia Ciarrocchi

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -


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Lib(e)ro elogio dei libri - di Katia Ciarrocchi

Lib(e)ro elogio dei libri - di Katia Ciarrocchi




     Lib(e)ro elogio dei libri - di Katia Ciarrocchi


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:56 | segnalazioni, web , internet, blogosfera, blogger | clicca per commentare



Babsi Jones in un mondo tutto Barbie

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -







Babsi Jones


in un mondo tutto Barbie




di Giuseppe Iannozzi




 
- Ciao Babsi Jones
- Ciao Giu Genna, solo Babsi per te
- Babsi, vuoi sballare con me?
- Certo che sì, Giu Genna
- Allora salta a bordo, bambolina
 
Sono Babsi Barbie, in un mondo tutto Barbie
La vita in una copertina patinata è da delirio
Puoi spazzolarmi e strapparmi i capelli quanto vuoi,
puoi mettermi a nudo dovunque ti salti in testa di farlo
Immaginazione ragazzi, immaginazione!
La vita è una vostra allucinazione, dateci dentro
Vieni Babsi, andiamo a sballarci come mai prima
 
Sono Babsi Barbie, in un mondo tutto Barbie
Sono un’oca bruna in un mondo di fughe dalla realtà
Mettimi il vestitino, fammelo scivolare addosso come un guanto
Sono la tua bambolina, sono la tua bambolina, la tua bambolina
Tu sei la mia bambolina tutta Rose & Pistole
Babsi, tu sì che sei una giusta alla moda, vivi in rosa
Baciami qui, toccami lì, facciamo un po’ di sesso
Dài, non pensiamo al futuro,
non preoccupiamoci se ci sarà un domani
Puoi toccarmi, puoi prendermi per i fondelli,
se me lo fai capire in modo forte e chiaro “sarò sempre tua”
 
(uu-oooh-u)
 
Sono Babsi Barbie, in un mondo tutto Barbie
La vita in una copertina patinata è da delirio
Puoi spazzolarmi i capelli, puoi tingermeli se ti eccita,
puoi mettermi a nudo dovunque, in ascensore o nel bosco nero
Immaginazione ragazzi, immaginazione!
 
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(Ah-ah-ah-yeah)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(uu-oooh-u)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(Ah-ah-ah-yeah)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(uu-oooh-u)
 
Fammi camminare, fammi parlare,
trattami per quella che sono, una bambola a manetta!
Sai!, posso recitare 9 settimane e 1/2 in stile Hollywood,
so anche pregare in ginocchio per le anime scoppiate
Vieni, salta su amichetta oca e facciamolo ancora
Giù in città tutti stravedono per te,
andiamo in giro senza un mèta accelerando la strada,
e andiamo a ‘sta cazzo di festa, Bill Burroughs ci aspetta
Puoi toccarmi, puoi prendermi per i fondelli,
se me lo fai capire in modo forte e chiaro “sarò sempre tua”
Puoi toccarmi, puoi prendermi per i fondelli,
se me lo fai capire in modo forte e chiaro “sarò sempre tua”
 
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(Ah-ah-ah-yeah)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(uu-oooh-u)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(Ah-ah-ah-yeah)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(uu-oooh-u)
 
Sono Babsi Barbie, in un mondo tutto Barbie
La vita in una copertina patinata è ai confini della realtà
Puoi spazzolarmi i capelli, puoi far di me la tua donna calva,
puoi mettermi a nudo dovunque ti salti in testa di farlo
Immaginazione ragazzi, immaginazione!
La vita è una vostra allucinazione, dateci dentro
 
Sono Babsi Barbie, in un mondo tutto Barbie
La vita in una copertina patinata è da sballo totale
Puoi spazzolarmi i capelli, puoi rasarmi l’aiuola se ti prende,
puoi mettermi a nudo dovunque ti salti in testa di farlo
Immaginazione ragazzi, immaginazione!
La vita è una vostra allucinazione, dateci dentro
 
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(Ah-ah-ah-yeah)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(uu-oooh-u)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(Ah-ah-ah-yeah)
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
(uu-oooh-u)
 
Puoi toccarmi, puoi prendermi per i fondelli,
se me lo fai capire in modo forte e chiaro “sarò sempre…
sempre sulla tua strada con il pollice in su”
 
Vieni Babsi, andiamo a bruciarci il cervello
Vieni Babsi, andiamo a ‘sta cazzo di festa
prima d’incontrare il ferro delle rotaie
 
- Per Dio, quanto mi sto divertendo!
- Beh, Babsi, e siamo solo all’inizio
- Oh, quanto ti amo Giu Genna!



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Body and Soul - di Giuseppe Iannozzi & Vany Romanticaperla

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, ottobre 29, 2007






Body and Soul


di Giuseppe Iannozzi & Vany Romanticaperla


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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:26 | segnalazioni, poesia, amore, amicizia, sesso, blogosfera, erotico, blogger, luci rosse, vm 18, duets, iannozzi and friends, king lear, body and soul | clicca per commentare



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