Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

In Evidenza


Jerusalem - Frediani Andrea   I silenzi di Joe - Fabio Della Seta   Ivo Mej - Moro rapito!   Laura Costantini e Laura Falcone - Roma 1944   Visconte di Lascano Tegui - Sogno senza fine




Free Tibet

Free Tibet


Francesco Cossiga: il messaggio di Osama Bin Laden è un video-montaggio Mediaset

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, novembre 30, 2007





Francesco Cossiga:


il messaggio di Osama Bin Laden
è un video-montaggio degli Studi Mediaset
Nell’intanto Letizia Moratti, sindaco di Milano,
indagata per abuso d’ufficio



di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
«A quanto mi è stato detto domani o dopo domani la più potente catena quotidiani-periodici del nostro Paese dovrebbe dare le prove, con uno scoop eccezionale, che il video nel quale riappare Osama Bin Laden, leader del Grande e potente movimento di Rivincita Islamica Al Qaeda, che Allah lo benedica!, nel quale sono formulate minacce anche all’ex premier Silvio Berlusconi, sarebbe nient’altro che un video-montaggio realizzato negli studi di Mediaset a Milano e fatto giungere alla rete televisiva islamista Al Jazira che lo ha ampiamente diffuso». Ad affermarlo è addirittura il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga in un comunicato reso subito pubblico.
 
«La trappola sarebbe stata montata, secondo la sopra citata catena di stampa, per sollevare una ondata di solidarietà verso Berlusconi, nel momento nel quale si trova in difficoltà anche a causa di un altro scoop della stessa catena giornalistica sugli intrecci tra la Rai e Mediaset. Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione dell’intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso confessa che Al Qaeda sarebbe stato l’autore dell’attentato dell’11 settembre alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici d’America e d’Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla Cia americana e dal Mossad con l’aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan. Per questo nessuna parola di solidarietà è giunta a Silvio Berlusconi, che sarebbe l’ideatore della geniale falsificazione, né dal Quirinale, né da Palazzo Chigi né da esponenti del centrosinistra!».
 
All’ex premier Silvio Berlusconi è arrivato un solo messaggio di solidarietà, quello di Vannino Chiti, ministro per i Rapporti con il Parlamento: «Esprimo la mia solidarietà a Silvio Berlusconi chiamato in causa, assieme ad altri leader europei, dal terrorista Osama Bin Laden nel suo messaggio di propaganda. Contro il terrorismo e contro queste farneticazioni deve essere forte l’unità delle forze politiche in Italia e l’impegno comune e la solidarietà dei popoli europei».
 
L’ennesima soap opera politica?
Parrebbe di sì.
Speriamo che sia abbastanza folgorante da non farci morire tutti dalla noia.
 
Nell’intanto il Sindaco di Milano Letizia Moratti è indagata per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano per alcuni incarichi assegnati a consulenti esterni tra il luglio del 2006 e il febbraio del 2007. Nel registro degli indagati anche l'ex sindaco Giampiero Borghini, direttore generale del Comune ed ex assessore regionale accusato di concussione, abuso d’ufficio e truffa aggravata, il vice direttore generale Rita Amabile, l’ex direttore centrale delle risorse umane del Comune, Federico Bordogna, e il capo di gabinetto di Letizia Moratti, Alberto Bonetti Baroggi (FI), su cui pende l’accusa di truffa aggravata, già capo di gabinetto dell’ex sindaco Albertini.
 
Il Pm Alfredo Robledo ipotizza che dei dirigenti abbiano costretto alcuni dipendenti ad andare in pensione per liberare dei posti. La Procura contesta al primo cittadino di non aver rispettato i criteri di competenza e professionalità nella nomina dei funzionari comunali.
 
«L’operazione che abbiamo fatto ha portato ad avere più investimenti per i cittadini, e siamo l’unico comune che è riuscito ad abbassare le tasse rispetto agli altri comuni che le hanno aumentate. Questa riorganizzazione ha dato positivi risultati ai cittadini, e questo è quello che mi interessa». Sull’esito dell’inchiesta: «Sono sicura che si concluderà positivamente». Il sindaco di Milano Letizia Moratti, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe operato 91 assunzioni facili. L’accusa è di abuso d’ufficio.






Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:43 | politica, polemiche, personaggi famosi, fiction, televisione, cronaca, miscellanea, giornalismo, speciali, comunicati stampa, prima pagina, società, solidarietà, dietrologia, ultime notizie, tv , società e politica, notizieflash, last news, jujolcom | clicca per commentare



Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -





Can I trust You?


Baby, I’m knocking at your door
 


 
by Giuseppe Iannozzi
 



a quella bimba tutta tutta matta,
Angelika Karamella
che ogni volta riesce a stupirmi
e ad eccitarmi oltremodo


 
Insegnerò al mio cane a leggere e scrivere
Per te andrò ai confini della realtà
Insegnerò al mio notaio le buone maniere,
come e dove tenere la destra e la sinistra
Per te tutto non è mai abbastanza
Ma ti amo, così non ho scelta
Dovrò mantenere tutte le promesse
e dimenticare il sogno d’essere un ragioniere
 
Era soltanto ieri che ti regalavo un brillante
Mi dicesti che eri una rosa maltrattata
Ti dissi che non potevo fare a meno
d’essere il tuo personale piccolo principe
Così è volato uno schiaffo dritto schiantato
sulla mia bella faccia tosta, cinque dita di fuoco
che ancora non si sono rimarginate
né credo potranno guarire mai, son tutti guai miei
Però non mi lamento, non poi così tanto
come una donna si aspetterebbe da un uomo
 
Insegnerò a Gino il parrucchiere un taglio migliore
Per te metterò la testa a posta una volta per tutte
Ho già pronto lo shampoo e il pettine d’avorio
Non dovrai più vergognarti della mia faccia
in prima pagina, uguale a quella d’un delinquente
Metterò uno di quei cappelli neri a tesa larga,
nasconderò la pistola là dove non è bene in vista
Però non mi puoi chiedere di non sparare
Lo sai che sto sempre sul filo del rasoio,
che la luce dei miei occhi la devo nascondere
sotto un paio di Ray-Ban, come i Blues Brothers
 
Ma ti giuro che insegnerò al mio cane a farla 
dove conviene
Sul bene che ti voglio, ti giuro che perderò il vizio
d’andare a cagnette
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Ci sono storie che mi fanno arrovellare
e altre che mi fanno sciogliere
E ce ne sono di quelle che mi fanno diventare invisibile,
un tipo poco raccomandabile che non presenteresti a Ma’
nemmeno se fosse una Borgia
E’ tutto una bolgia infernale, Bambina
Ho cercato di fartelo capire dal primo momento
che mi hai stretto la mano quel giorno di pioggia
con noi due sotto un ponte a fissare il cielo cupo
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Siamo alla follia, gli assassini li fanno santi
Gli regalano l’ostia e gli disegnano le stimmate
su mani e piedi, gli anchormen sputano in tivù
e Gesù sta ancora cercando un buco libero
nel gran mucchio dei suoi millenari impegni
per metterci dentro un rendez-vous con Magdalena
 
Bambina, non ti spaventare se il mio zerbino
ultimamente puzza di cancrena e perde sangue:
è il meglio che passa il convento
Però ti confesserò che si stava meglio
quando si stava peggio – peccato lo si capisca
sempre dopo, quando il danno è bell’e fatto
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Non le voglio cantare tre parole, non è questo che cerco
Ti devi sforzare di capire che uno come me
non ha un posto fisso, uno come me passa di letto
in letto, lasciandosi alle spalle lupe e lune
Però vorrei lo stesso che mi stessi accanto fino all’alba
per darmi l’addio con la tua bocca, fino alla prossima volta
Fino alla prossima volta che verrò a bussare alla tua porta
Capisci perché non le canterò mai
le tre parole sole cuore amore?

Sto insegnando al cane a farla contro gli alberi
E’ diventato quasi più bravo del padrone,
si è persino messo in testa di scrivere al Presidente
Ti confesserò che si stava meglio
quando si stava peggio – peccato lo si capisca
sempre dopo, quando il danno è bell’e fatto
Così continuo a bussare alla tua porta ogni volta
che mi scappa - che non ho un posto dove farla
Capisci perché non le canterò mai
le tre parole sole cuore amore?
 
Posso fidarmi di te? Bambina, se busso aprimi la porta
anche se lo sai dalla notte dei tempi che non resterò
Posso solo prometterti che l’alba la vedremo insieme
Posso fidarmi di te? Posso fidarmi di te?
E’ per te che andrò ai confini della verità
Non pensare male, non è mia intenzione farti appassire
Posso, posso fidarmi di te fino in fondo?
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Posso, posso fidarmi di te fino in fondo?
Posso, possiamo fare sesso e solo sesso sino in fondo?

Posso, posso fidarmi di te fino in fondo?
Posso, possiamo fare sesso e solo sesso sino in fondo?
 
Posso, posso fidarmi di te fino alla fine del mondo?
Posso, possiamo fare sesso e solo sesso sino in fondo?



video by Angelika Karamella


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:18 | poesia, amore, canzoni, amicizia, dediche, blogosfera, blogger, narcisismi, duets, iannozzi and friends, king lear, jujolcom | clicca per commentare commenti (11)



Christina Aguilera nuda su Maire Claire all’ottavo mese di gravidanza

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -





Christina Aguilera

nuda su Maire Claire

all’ottavo mese di gravidanza


di Giuseppe Iannozzi




Il bebè di Christina Aguilera dovrebbe nascere a gennaio.

«È stata una sorpresa», ha detto la popstar alle pagine del mensile Marie Claire: «Questa gravidanza non era programmata, anche se speravo che potesse accadere durante il mio ultimo tour per l’album Back to basics».

«In effetti volevamo provarci dopo il tour (che si è concluso a maggio), e così ho smesso di prendere la pillola, perché non sapevo quanto potesse durare. Poi ho pensato: è davvero successo?»

Sembra felice la coppia, l’Aguilera con il marito e suo produttore musicale Jordan Bratman.
La coppia è sposata dal 2005.

Christina sarà dunque presto, molto presto mamma, e ha pensato bene di mettersi in mostra nuda con il pancione, all’ottavo mese, per Maire Claire.

Come commentare una simile notizia?
Auguri alla puerpera. Ma era davvero necessario spogliarsi con il pancione?

Sinceramente non ce ne frega granché della pancia dell’Aguilera e del business mamme in stato interassante nude, purché VIP, su copertine patinate.






Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:01 | musica, donne, gossip, al femminile, prima pagina, attualità, società, curiosità, vm 18, videonotizie, notizieflash, last news, jujolcom, dalla parte delle bambine | clicca per commentare commenti (13)



Marco Ahmetovic testimonial e Alessio Sundas: “Non me ne vergogno, è il mio lavoro”

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, novembre 29, 2007





Marco Ahmetovic testimonial

Alessio Sundas: “Non me ne vergogno, è il mio lavoro”

Una grottesca vergogna senza precedenti


 
di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
Marco Ahmetovic, il rom 22enne che tra la sera del 22 e il 23 aprile travolse e uccise quattro giovani ragazzi di Appignano del Tronto diventa testimonial di una serie di gadget marchiati Linearom.
 
Marco Ahmetovic, in stato di ubriachezza, tasso alcolemico ben quattro volte superiore al limite consentito dalla legge italiana, ha stroncato quattro vite in un attimo. In un attimo, è bene sottolinearlo. Le ha falciate con il suo furgone.
La sentenza l’ha condannato a sei anni e sei mesi. Però si tratta di una condanna che prevede gli arresti domiciliari in un lussuoso residence.
Adesso il marchio Linearom ha assoldato Ahmetovic, il rom assassino, per fare da testimonial ai suoi gadget.
 
E’ il caso di parlare di vergognosa sentenza?
Sicuramente sì: sei anni di arresti domiciliari in un lussuoso residence sono una ricompensa e non una pena da scontare.
E Ahmetovic diventa pure testimonial e (forse!) prende pure soldi grossi per aver ammazzato.
Una vergogna questa che non può essere taciuta su nessun fronte.
 
E’ un inutile interrogarsi: che fine ha fatto la legge, che fine ha fatto la giustizia italiana?
Né legge né giustizia: entrambe sono barzellette invalide qui nella terra dei cachi, in Italia.
Così parrebbe.
 
Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha avviato un’indagine ministeriale. Come se non fosse evidente che Ahmetovic è stato premiato con gli arresti domiciliari, che è stato reclutato come testimonial. Un’indagine che è giusto sospettare non approderà a nulla.
“La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al giudice e su di essa non sono possibili interferenze del ministero della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli, che prova tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta le proprie colpe e la morte altrui per acquistare notorietà e denaro”: così si legge in una nota di via Arenula.
Con una simile premessa è chiaro sin da ora che l’indagine ministeriale avviata da Clemente Mastella è solamente una presa per i fondelli nei confronti delle famiglie delle vittime, è un mettere in evidenza come giustizia e legge qui in Italia siano diventate un orpello inutile.
 
Nel caso di Ahmetovic, spiega una nota del ministero, Mastella: “Ha chiesto ai propri uffici di avviare accertamenti specifici sulle modalità del regime detentivo cui è attualmente sottoposto e sulla compatibilità di tale regime con lo svolgimento delle attività lucrative riportate dalla stampa.”
Qui abbiamo chiaramente toccato e sfondato ogni possibile piano dimensionale del ridicolo, del ridicolo più grottesco: si parla di compatibilità, per Dio!
 
Sul sito eBay (dopo le accese polemiche, su eBay non vengono più visualizzati gadget Linearom - ndr) è stato messo in vendita, per 159 Euro, l’orologio della Linearom di cui è testimonial Ahmetovic, agli arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto. L’orologio farebbe parte di una serie di gadget, accessori e capi di abbigliamento, tra cui anche jeans, occhiali da sole e profumo, ispirati alla figura e alla cultura gitana del 22enne, in procinto fra l’altro di pubblicare addirittura un memoriale, che sicuramente qualche intellettualoide subito spaccerà per il capolavoro di un gitano assassino però profondamente pentito tanto da arrivare al punto di scrivere un libro-confessione.
 
Tutto questo è grottesco?
Magari fosse solo grottesco!
Siamo invece di fronte a un caso per cui ogni possibile definizione è sempre e in ogni caso riduttiva.
 
L’asta è cominciata il 25 novembre e scadrà il 6 dicembre.
 
Che cosa si aspetta a bloccare immediatamente l’asta?
Forse il 6 dicembre Duemilasette?
 
Linearom è promossa da Alessio Sundas (agente pubblicitario). La grottesca operazione è stata difesa dallo stesso Sundas con queste parole: ”E’ tutta colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star. La mia è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro.” In una intervista di Valentina Baldisserri per Il Corriere della Sera, Alessio Sundas dichiara che Ahmetovic sarà anche testimonial in discoteca a 3000 Euro a serata.
 
Luciano Timoteo, il padre di una delle vittime, in un’intervista rilasciata a Il Giornale:

Voi sapevate che c'era in cantiere l'idea di far diventare Ahmetovic un testimonial pubblicitario?
«Qui in paese la voce è girata molto prima che uscisse sui giornali. Lo sapevamo, anche se non avevamo conferme. Non pensavamo che davvero si sarebbe arrivati a tanto».
 
C’è chi dice che sia stato Ahmetovic per primo a farsi avanti con Sundas chiedendone i servizi come agente.
«È indifferente. Io vorrei incontrare di persona il signor Sundas per dirgli che è un pover’uomo. Me ne assumo tutte le responsabilità e spieghi che ho detto proprio così. Non so se quest’uomo (Alessio Sundas, ndr) abbia figli, ma vorrei che capisse cosa significa lucrare sul dolore della gente. Sulla nostra tragedia».
 
Personalmente io in Marco Ahmetovic vedo soltanto un assassino che ha falciato le vite di quattro giovani innocenti, la cui vita non era nemmeno iniziata.
Personalmente per me Marco Ahmetovic è un assassino che ha ricevuto una condanna-premio: arresti domiciliari in un lussuoso residence, per un totale di sei miseri anni e sei mesi in un ambiente ben più che confortevole.
Personalmente io avrei condannato Marco Ahmetovic all’ergastolo.
Personalmente trovo disgustoso chiunque abbia pensato di fare di un assassino una star.
 
Ahmetovic si dichiara turbato, dice di non voler aver più nulla a che fare con il signor Sundas: ma nell’intanto ha accettato di essere testimonial del marchio Linearom e questo è un dato di fatto.
 
Marco Fabiani – il grand’uomo che ospita l’assassino - ha diffuso questa nota: “Ahmetovic è profondamente turbato da notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicità presentando all’opinione pubblica contratti per occhiali, profumi, jeans e quant’altro, inesistenti. Ahmetovic non ha percepito compenso per tali vergognosi prodotti, tantomeno i 300 mila Euro citati dall’articolo apparso ieri sul quotidiano Libero e nulla vuole più avere a che fare con il sig. Sundas.”
 
C’è un particolare fondamentale in questa nota che non convince per niente: “...e nulla vuole più avere a che fare con il sig. Sundas.”
Se ne deduce subito che Ahmetovic in passato ha avuto dei rapporti con il signor Sundas. Però promette Ahmetovic di non voler più averne in futuro. Questo è il punto, Signore e Signori.
 
Roberto Calderoli (Lega Nord) invoca “i lavori forzati perché non si può lucrare su una tragedia.”
Piergiorgio Stiffoni è invece convinto che “i ragazzi italiani questi oggetti li lasceranno negli scaffali.”
Carolina Lussana evidenzia che “i romeni sono riconosciuti per se stessi dei violenti e quindi scelti per una linea di abbigliamento aggressiva e brutale.”
Gabriella Carlucci (Fi) propone un sit in al Palazzo di Giustizia contro la trasformazione del “rom killer” in “fotomodello.”
Luca Volontè (Udc) parla di “speculazione raccapricciante.”
Maurizio Fistarol (Pd) aveva chiesto a Mastella un’indagine ministeriale.
Silvana Mura (Idv) aveva bollato la vicenda con “è una vergogna.”
Guido Castelli (An), consigliere regionale delle Marche, a proposito della messa all’asta dell’orologio Linearom ha commentato che è “una vergogna.”
Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Fi: “Nel frattempo il ragazzo romeno ha trascorso il suo tempo agli arresti domiciliari in un confortevole residence in riva al mare, firmando contratti faraonici, lucrando sulla tragedia di 4 famiglie italiane.”

Il putiferio attorno a Marco Ahmetovic, il rom ora diventato testimonial di una linea di abbigliamento, ha coinvolto (compromesso) il suo manager, Alessio Sundas, che però non ci pensa su due volte ad arrampicarsi sugli specchi pur di tentare un’inutile difesa. “Non me ne vergogno, è il mio lavoro. Il sistema sforna questi personaggi. Ha firmato un contratto quinquennale per 40mila Euro, mi ha ceduto i diritti. Non mi fermo.” Queste le dichiarazioni di Sundas rilasciate sulle colonne de Il Messaggero
 
Sundas ha spiegato che anche nel caso in cui il giovane volesse tornare sui suoi passi, lui è pronto a dare battaglia: “Andrei avanti comunque con la linea che ho ideato. Ho investito soldi per questo, con un’equipe di nove tra produttori e grafici che hanno studiato e creato i prodotti oggi ambitissimi da aziende di gran nome […] Subito dopo dovrebbe partire la campagna pubblicitaria di prevenzione delle stragi causate dall’alcol sulle strade che lo vedrà testimonial. Insomma, non mi fermo, il meccanismo economico che si è creato ora non può bloccarsi.”
 
A Natale dovrebbe uscire un libro-confessione, “Anche io sono un essere umano”, scritto dallo stesso Ahmetovic durante gli arresti domiciliari! Dobbiamo forse sospettare che il 22enne rom Marco Ahmetovic conosca così bene la lingua italiana e la sua grammatica d’arrivare al punto di scrivere un libro tutto di suo pugno?
Il libraccio, se mai dovesse uscire per qualche editore, Signore e Signori, vi invito sin d’ora a non prenderlo in nessuna considerazione. E’ questo l’ennesimo tentativo di fare di un assassino un’icona letteraria e peggio ancora “della società”: non bastavano i libracci su Garlasco, Perugia e Cogne, adesso anche quello del rom killer.
In cantiere c’è un altro progetto, non meno raccapricciante, per una linea di abbigliamento per bambini firmata da Annamaria Franzoni...
 
 
Qui per leggere l’intervista ad Alessio Timoteo, padre di una delle vittime per Il Giornale
Qui l’intervista di Valentina Baldisserri ad Alessio Sundas per Il Corriere della Sera
 







Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:28 | politica, riflessioni, polemiche, lavoro, web , cronaca, miscellanea, giornalismo, speciali, di voce e di rabbia, cronaca nera, notizie dalla rete, prima pagina, attualità, vergogna, società, ingiustizia, ultime notizie, scandali, cronaca vera, videonotizie, allarmi, società e politica, notizieflash, opinionismo, last news, jujolcom | clicca per commentare commenti (22)



QUI IO POSSO OTTARE - la vostra bacheca n. 3

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -



la vostra bacheca per cazzeggiare
e fare segnalazioni





QUI IO POSSO OTTARE


L I B E R A M E N T E







Anonimo su Nazione Indiana per la frase
più intelligente della settimana:






Iannozzi sempre più putrescente, di giorno in giorno.
Ormai è come un orzaiolo che sta per scoppiare,
butterà fuori un po’ di sebo & pus e poi sarà finita e si potrà discutere.





Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:49 | bacheca, ot , cazzeggioselvaggio | clicca per commentare commenti (21)



ventre contro ventre

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -





ventre contro ventre
 

 
di Giuseppe Iannozzi + Vany Romanticaperla
 


 
 
Noi siamo scimmie
 
 
Noi siamo scimmie
che non girano in tondo
e ancora in tondo
senza mai arrivare al punto
Sugl’alberi ci portiamo
con mani e piedi,
con la coda teniamo
l’equilibrio
Non caschiamo
nell’imbroglio del quotidiano
Abbiamo ghigno feroce
per chi ci vuol far male,
abbiamo un sorriso
per chi ci lascia in pace
Ci accontentiamo di poco
ma non siamo fessi:
se ci stuzzicate
sicuro è che ve ne pentirete
 
 
 
 
 
In you
 
 
A chi parli?
A quell’anima
che divampa
e si spenge
in un momento
nel tuo corpo,
che come verme
striscia
e s’insidia,
che di sé lascia
traccia sì
ma così infinita
che non la sai
capire
- in quei precordi
che neanche sospetti
 
A chi parli dunque?
Credi davvero
di poter tornare
indietro
là dove lasciasti
te stessa a riposare
tra cuscini di sogni
di aspettative
di sangue pompato
al cuore?
 
Non hai ancora perdonato
gl’occhi che posasti
sul sospetto del tradimento
Così t’amo
Di te hai memoria
ma più dell’eco dell’orgasmo
che non del grido animale
di chi l’ha generato
 
Ventre contro ventre
 
 
 
 
 
Vorrei
 
 
Vorrei mi potessi dire
sebbene non sia io
l’uomo che hai immaginato,
non un ribelle per libertà
uguale in grandezza a Spartaco,
che nel bene e nel male son stato
capace di lasciarti libera
d’incendiare le mie labbra
o meno
 
 
 
 
 
Assenza
 
 
Ma davvero ti sono mancato?
Sul serio di me non ti sei
dimenticata? Allora è vero
che di me ti sei presto innamorata,
che qualche volta a tarda sera
una lacrima
la spendi sul mio volto e sospiri
 
Ma com’è stato possibile?
Non hai forse visto che gorilla
che sono, brutto e senza garbo?
Dici che ho cervello, ma t’assicuro
che io preferisco il mio bel banano,
dormire e poi grattarmi sotto il sole
 
Ma di me tu già hai mille memorie
come se da sempre ci fossimo incontrati,
in quel libro impudente de Le mille e una Notte
 
Ma di me tu già tutto indovini
e non ti basta ancora, non ti basta mai
 
Ti sono mancato
Mi vorresti a te accanto ogni sera:
perché sono morbido morbido,
o perché ti piace addormentarti
sotto il peso delle mie storie
con l’orecchio incollato al mio petto?
 
Che importa, che importa!
La notte è dalla nostra parte
e stasera sì, me lo dirai prima di sognare
che di me non puoi fare a meno
Sorriderai maliziosa come una bimba
e mi cercherai nel folto del pelo
il cuore
 
 
 
 
 
Non è giusto
 
 
Non è giusto!
Al tuo fratellino
tu gli vuoi pure bene
I fratelli son nati
per essere picchiati
dai maggiori
E tu invece
gli dai la torta
il regalo e un bacio
Gli vuoi bene
Non è giusto
Non è giusto
che debba dividere
il tuo cuore con lui!
 
 
 
 
 
Il regalo
 
 
Voglio il mio regalo
Lo pretendo
Lo merito
Lo voglio il regalo
E se non ce l’hai,
allora puoi tornare
sui tuoi passi
e andar a far la spesa
nella foresta o altrove
Non m’interessa
Io voglio solo il regalo,
di tutto il resto non mi cale
 
Adesso sì che son sveglio
e voglio e voglio e voglio,
più d’una scimmia di vizio
 
 
 
 
 
Io ti regalerò

di Vany Romanticaperla


Io ti regalerò

delle notti di tormenta
quel che il buio alimenta
mentre voli in alto mare
in una stanza chiusa a chiave

Io ti regalerò

un sogno mio bello davvero
mentre urlo all’uomo nero
dei tuoi giorni più felici
delle sbronze con i tuoi amici

Io ti regalerò

un futuro che non temi dato
che il tuo passato era un po’ scemo
le tue storielle finite male
a mio modo ti potrò inventare

Io ti regalerò

la dolcezza di tua madre
il coraggio di tuo padre
e non essere più cattivo perché
con me ti sentirai solo vivo

Io ti regalerò

tutto quello che sento
il sorriso di un momento
come fosse il primo bacio
che quel dì mi hai regalato

Io ti regalerò

Uno sguardo compiaciuto
la furbizia dello scaltro
fino a che non avrai finito
il tuo viaggio nell’infinito.



Che ogni Bimba raccolga la sua poesia se c'è!





Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:48 | poesia, amore, amiche, amicizia, prosa poetica, duets, iannozzi and friends, king lear, jujolcom | clicca per commentare commenti (12)



John Travolta bacia Kirk Douglas

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, novembre 28, 2007





    John Travolta bacia Kirk Douglas


Nessuno se lo sarebbe aspettato, ma è accaduto:
John Travolta ha baciato Kirk Douglas sulla bocca, quasi soffocandolo il povero Kirk.
Kirk ha strabuzzato gli occhi ma non si è sottratto né al bacio né all’abbraccio di John.

Letteralmente travolto dalla passione di Travolta,
Kirk Douglas si è presto arreso e ha lasciato
che il popolare attore facesse strazio delle sue incartapecorite labbra
di vecchio mito del cinema.

Fanno quasi tenerezza, non trovate anche voi?






Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:40 | satira, umorismo, al femminile, al maschile, jujolcom, dalla parte delle bambine | clicca per commentare commenti (13)



Winx Club, made in Italy alla conquista del mondo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -






Winx



Il fenomeno made in Italy

alla conquista del mondo
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Sono le Winx.
Sono delle fate che vivono ad Alfea, nel mondo di Magix, un luogo interdetto a tutti gli esseri umani.
Sono magiche.
Sono uniche.
Sono un prodotto, o meglio un cartone animato realizzato dallo studio italiano Rainbow Spa.
Sono nate da un’idea di Iginio Straffi.
Il cartoon è già alla terza serie televisiva, ha ispirato un musical di successo, l’omonimo fumetto Winx Club, nonché parecchi prodotti di merchandising, abbigliamento, accessori griffati e figurine.
 
Le Winx si rivolgono ad un pubblico fra i 5 e i 12 anni. Ma piacciono anche ai più grandi. Piacciono a mamme e papà.
Ma le Winx non incontrano il favore di certi intellettualoidi con la puzza sotto il naso, o meglio con il catrame delle sigarette a fargli tappo nelle vie respiratorie. Le bambine sanno tutto quel che c’è da sapere sulle Winx e sul loro mondo, i genitori si adeguano ai desideri delle figlie, gli intellettualoidi della vecchia generazione tossiscono, si strozzano, accendono l’ennesima sigaretta, inveiscono, prendono a salmodiare tra un colpo di tosse e un altro, “che bello quando c’era la Barbie, così bionda, così ermafrodita, così falsa… così casa e chiesa, così perfettamente falsa…”, e giù di questo passo.
 
Sul piano del business, le Winx valgono qualcosa come 1,5 miliardi di Euro.
 
Dopo il successo televisivo è giunta l’ora di sbarcare al cinema. In Italia il film “Winx Club – Il segreto del Regno perduto” sarà nelle sale a partire da venerdì 30 novembre (2007) con oltre 600 copie. Ma in Francia le copie saranno più di 750 e in Olanda 180; il film è stato venduto anche in Spagna, a Singapore, e si pensa di riuscire a conquistare anche gli USA con le Winx made in Italy, nonostante gli americani si dimostrino un po’ refrattari alla novità, difatti non riescono a staccarsi dalle gonne della sempre più ermafrodita Barbie.
 
L’anteprima del film, alla Casa del Cinema, diretto dal loro creatore, Straffi, a capo della piccola ma promettente Rainbow di Loreto (Ancona), ha praticamente coronato un sogno: “Arrivare a competere con i fuoriclasse, la società che dà una pista a tutti, ovvero la Pixar.” Per realizzare l’obiettivo il regista, produttore e imprenditore ha realizzato la pellicola in 3D, costruendo di sana pianta degli studi specializzati, i Rainbow Cgi, a Roma, in via della Bufalotta.
 
Ci sono volute 130 persone, anzi 400, tenendo conto degli apporti esterni, per realizzare il film in uscita il 30 novembre in tutte le sale italiane. Un impegno di tecnici italiani dell’animazione senza precedenti: al film ha collaborato anche Vincenzo Nisco, 12 anni di esperienza alla Disney. Spiega Straffi, giustamente eccitato: “…per non perdere la ricca opportunità del mercato natalizio”. E sì, perché è sotto Natale che i film di animazione vanno per la maggiore. E’ sotto il periodo natalizio che la magia si fa sentire, anche nei cuori più arcigni.
 
“Winx Club – Il segreto del Regno perduto”, il film, è costato 22 milioni di Euro. Il film inizia dove finisce la terza serie tv. Le protagoniste sono sei: Stella, Floria, Aisha, Musa. Tecna e Bloom. Proprio Bloom, la leader del gruppo delle fatine, è triste: vengono distribuiti i diplomi alla scuola di Alfea, ma Bloom non può diventare una Fata guardiana, poiché il mondo a cui appartiene e che dovrebbe proteggere, il pianeta Domino, è stato distrutto dalle forze del Male. Bloom deve ritrovare i suoi genitori, una speranza questa, l’ultima. Non anticipiamo di più, non sarebbe giusto nei confronti di tutti i migliaia di fan che sicuramente andranno al cinema per sapere se Bloom riuscirà a diventare una Fata guardiana, se troverà i suoi genitori vivi, e come potranno esser loro d’aiuto i boyfriend. Chi ha seguito Winx in tv sa che Bloom ha un segreto, o meglio ancora: i genitori della giovane Bloom sono un mistero a tutti gli effetti.
 
Il papà delle fatine non sembra preoccupato delle critiche ricevute. Qualcuno ha pensato di accusarlo d’aver creato delle giovani dai corpi troppo longilinei e perfetti, il tutto in un look esageratamente trandy, quasi che la Barbie non sia una “sottiletta”, per non dire del nipponico e ormai vetusto manga Lady Oscar, dove Oscar è più sottile della sua spada. Iginio Straffi si difende: “L’aspetto fashion serve per catturare l'attenzione delle spettatrici. Ma non c’è nulla di eccessivo. E comunque ciò che conta è il messaggio che portano: amicizia, solidarietà, onestà; il non prendere scorciatoie, il credere che se ci si impegna si riesce.”
 
In preparazione la quarta stagione televisiva per le fatine, nonché il progetto Pixie, che sarà una serie tv tutta dedicata alle micro-fatine Pixie amiche delle Winx. Il secondo film delle Winx per il grande schermo è in pre-produzione e già si pensa al terzo, ma non ci si dimentica che altro importante target è quello di sfondare sul mercato americano, che si dimostra ancora refrattario al fenomeno Winx, mentre in Europa è già un successo, e non solo.






Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:33 | segnalazioni, recensioni, cultura, cinema, arte, manga, televisione, miscellanea, cartoon, critica, al femminile, prima pagina, artisti, preview, videonotizie, tv , artedigitale, notizieflash, opinionismo, last news, jujolcom | clicca per commentare commenti (4)



John Rambo ovvero Rambo IV: Stallone rispolvera Rambo ma è già polemica

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, novembre 27, 2007





John Rambo


ovvero Rambo IV



Sylvester Stallone torna nelle sale
rispolverando uno dei suoi personaggi
di maggior successo ma non senza polemiche
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 

Sylvester Stallone non è mai stato un grande attore, però è stato capace più d’una volta di sbancare il botteghino con action movie, che hanno lasciato lo spettatore stordito quel tanto che basta da fargli dire, fra i denti, che sì, Stallone ha saputo usare muscoli e cervello in egual misura. Il successo gli ha arriso con personaggi quali Rocky e Rambo: Rocky (1976), Rocky II (1979), Rocky III (1982), Rocky IV (1985), Rocky Balboa (2006) e Rambo (1982), Rambo II: la vendetta (1985), Rambo III (1988).
 
Potevo ucciderli tutti, potevo uccidere te. In città sei tu la legge, qui sono io. Lascia perdere. Lasciami stare o scateno una guerra che non te la sogni neppure. Lasciami stare, lasciami stare.
(I could have killed 'em all, I could kill you. In town you're the law, out here it's me. Don't push it. Don't push it or I'll give you a war you won't believe. Let it go. Let it go.)
(Rambo, 1982) 
 
Stallone, classe 1946, a distanza di 25 anni dal primo capitolo Rambo del 1982, oggi che ha sessant’anni e più, mette ancora a disposizione i suoi muscoli per dar nuova vita a Rambo. Il quarto capitolo si pensava in un primo momento che avrebbe avuto come titolo Rambo: IV: Pearl of Cobra, ed invece si chiamerà semplicemente John Rambo. Il quarto film della serie sarà lanciato a gennaio: da eremita nichilista a difensore dei diritti umani e delle libertà civili, questo è il Rambo-Stallone sessantenne – ma nella pellicola per Rambo il tempo non è passato, difatti è uguale a venticinque anni fa.
 
Il nuovo Rambo buonista si commuove davanti alla tragedia dei monaci birmani e alla dedizione dei difensori dei diritti umani e delle libertà civili nel Myanmar. Siamo di fronte a un Rambo – che è il completo opposto del primo Rambo datato 1982. Il nuovo Rambo piange e non ha paura di mostrare i suoi sentimenti.

La pellicola verrà lanciata in grande stile il prossimo gennaio 2008. Il tormentato Rambo-Stallone reduce del Vietnam, dopo vent’anni dal lancio di Rambo III, che fu accolto male dal pubblico e dalla critica,  spera (o forse è più giusto dire che prega) di riuscire a riscattare la figuraccia fatta 20 anni or sono con un Rambo caricaturale, fumettistico, semplicemente splatter.
 
John Rambo dovrebbe essere un vecchio, ma sulla pellicola gli anni se li porta proprio bene, così tanto che è impossibile non interrogarsi come ciò sia possibile. Sorvoliamo, almeno per il momento! Rambo ha perso la fede e il patriottismo, è oramai convinto che  la sua vita non sia servita a nulla, e che la guerra, non la pace, sia la naturale condizione umana: “L’uomo è un animale aggressivo, e Dio non fa nulla… i vecchi mandano i giovani a morire, e nessuno dice la verità.” Sulla strada di questo uomo più che mai abbacchiato, all’improvviso, ecco un gruppo di missionari, che mettendo a rischio la propria vita cercano di portare cibo e medicine in un campo di profughi birmani lungo il fiume Salween. Il vecchio Rambo ringiovanisce, nello spirito ovviamente, perché il corpo è uguale e identico a quello di 25 anni fa. Mettendo in scena un po’ di riluttanza, alla fine si decide e con una passione – che ha del miracoloso – inizia ad aiutare il gruppo: diventa la loro guardia del corpo, li protegge dai militari della dittatura del Myannmar. Incredibile ma vero! Rambo, il cinico Rambo, il ribelle di 25 anni fa è morto e sepolto, al suo posto c’è un uomo disposto a sacrificare sé stesso pur di far valere i diritti umani. Chi l’avrebbe mai detto, dopo il fumettistico Rambo III!
 
La tragedia in Myannmar – ancora in corso – ha attirato Sylvester Stallone per il suo Rambo, così mentre i monaci birmani cadono ogni giorno sotto la falce della dittatura, l’attore ci vuole guadagnare su. E’ dunque vero che la morte altrui è il migliore affare per Hollywood.
 
Sylvester Stallone ha dichiarato: “A 61 anni mi sono reso conto che il successo e la celebrità mi avevano dato alla testa, e avevo perso il contatto con l’uomo della strada, il mio pubblico: capita, quando sei un attore sconosciuto che fa fortuna molto in fretta. Ho capito che dovevo restituito loro questa dimensione (umana). Stallone spiega: “…e infatti Rocky Balboa è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica.” Stallone ha evidentemente già dimenticato d’esser stato fermato in Australia per possesso di sostanze illecite, 48 fiale di somatropina, un ormone che stimola la crescita e la riproduzione delle cellule, per “mantenersi in forma”. Ora sì che si capisce perché Rambo è bello tonico, uguale a come lo abbiamo conosciuto tanti e tanti anni fa. Stando alle leggi australiane, la pena massima per l’importazione illegale di questo tipo di prodotti è una multa pari a 66 mila Euro e cinque anni di carcere, ma la sentenza finanziaria massima che un tribunale locale può comminare è pari a poco più di 13 mila Euro. L’udienza è per il prossimo 24 aprile 2008: a rappresentarlo sarà il suo avvocato di fiducia Robert Todd. Inutile sottolineare che Sylvester Stallone non rischia proprio niente.
 
Il film uscirà nelle sale americane il 25 gennaio 2008, se tutto andrà bene e non ci saranno imprevisti.
 
Buona visione!


Il trailer di John Rambo







Leggi il nuovo

JuJol.com

JuJol - la folle corsa

JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 07:43 | segnalazioni, cultura, polemiche, cinema, fiction, anticipazioni, televisione, appuntamenti, critica, prima pagina, ultime notizie, videonotizie, tv , notizieflash, opinionismo, last news, jujolcom | clicca per commentare commenti (6)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi