101EasyWeb provides high-quality web site hosting and domain registration services. Our hosting plans allow hosting of personal and business websites, e-mails, FTP, 24/7 support and many FREE bonuses: web site builder, Front Page support, Elefante Installer with 30+ FREE PHP scripts, among them blogs, forums, e-Commerce, CMS, image galleries



la pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des

email







© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

recensioni diaboliche


Laura Liberale - Tanatoparty   Martita Fardin - valeANA   France Anatole   Tamango - Profumi di...versi   Carlo Coccioli - Davide




d'amore - di Romantica Vany & King Lear

d'Amore di Vany & king Lear


Support independent publishing: buy this book on Lulu.


Sesso? No, grazie, ho smesso con le emicranie e le donne

written by King Lear    - martedì, settembre 30, 2008





Sesso? No, grazie, ho smesso

con le emicranie e le donne


Non c’è cura per la cefalea da sesso
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Il sesso. Fare sesso fa male. Già. Esso provoca emicranie. E’ questa l’ultima grande scoperta.
Ci hanno ingannati tutti quanti per anni e anni rimbambendoci la testa con slogan “fare l’amore fa bene al cuore”, “fate l’amore e non la guerra”, “mezz’ora di sesso è come fare palestra”...etc. etc.
Ci hanno presi per il sedere. Ma alla fine la verità è emersa in tutta la sua trapanante atrocità, una verità estrema che spacca le tempie: scopare non fa bene. No, non fa bene. Le donne l’hanno sempre saputo, ecco perché sono migliaia di anni che quando non la vogliono dare tirano fuori che c’hanno il mal di testa. Dalla notte dei tempi le donne erano informate, lo sapevano che fare sesso è male. Per centinaia di anni noi uomini abbiamo creduto che “mi fa male la testa” fosse soltanto una scusa per non darcela, ed invece no, non è così: una donna che dice d’aver mal di testa è perché o ha fatto troppo sesso con qualcun altro o perché si vuole tutelare ed evitare un’altra emicrania, o rafforzare quella ce già c’ha a mo’ di aureola sulla testa.  
 
Come? non capite?
Un momento e ci arrivo al punto.
La verità che sto per portarvi è così tragica che non potevo davvero esimermi dal prepararvi.
Ora, per cortesia, assicuratevi d’essere ben seduti e leggete con attenzione, possibilmente invitando vostra moglie o la vostra amante ad andare in cucina se è a voi accanto.
 
Essa prende il nome di sexy cefalea. A soffrirne sono gli amanti, soprattutto quelli clandestini. Gli specialisti in gergo la chiamano cefalea benigna sessuale e colpisce almeno un italiano su 10. Lorenzo Pinessi, presidente della Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc), in questi giorni a Milano per presentare il 22esimo Congresso nazionale Sisc che si terrà a Torino dal 2 al 4 ottobre, ci spiega che “possono sperimentarla tutti i connazionali emicranici, pari al 12% della popolazione generale”.
L’ho visto il sorriso furbetto sulle vostre labbra, maschietti col chiodo fisso del sesso, pensavate vi stessi prendendo per i fondelli, ma così non è. Vero che vi si è ammosciato nelle mutande il pipino? Avete già cominciato a massaggiarvi le tempie, vero? Avanti, ammettetelo! Siete sconvolti.
Lorenzo Pinessi spiega: “In alcuni casi fare l’amore può scatenare una fastidiosa cefalea soprattutto negli uomini, ma anche nella donna se durante il rapporto sessuale ha un ruolo molto attivo. L’intensità dell’attacco cresce insieme all’eccitazione, culmina nell’orgasmo e può durare anche alcune ore. Il pericolo aumenta se la relazione è trasgressiva e magari extra-matrimoniale”, quindi  caratterizzata da una maggiore ansia da prestazione e da una tensione eccessiva. Il dolore arriva all’improvviso e si manifesta con violenza: sul più bello l’amante si spaventa e a volte si accascia a terra. Morto stecchito! A complicare le cose ci sono anche i riti preliminari. Al cibo, voi ci avete mai pensato? No, lo sapevo. Sturatevi gli orecchi: alcuni cibi o bevande, come “vino, formaggi, cioccolata” o presunti afrodisiaci quali “crostacei e champagne” possono preparare la vostra testa ad esplodere proprio mentre sul più bello pensavate d’avere il più stacanovista orgasmo della vostra vita. Per due gocce, due gocce contate di seme, Signori, vi siete beccati un mal di testa infernale che manco Dio accusò quando creò Eva da una costola dell’uomo. E attenti anche alle pillole d’amore, al viagra, perché “proprio in virtù della loro azione vasodilatatrice” alcuni farmaci contro l’impotenza possono favorire l’emicrania da sesso. In pratica, la pressione si alza e il cuore accelera il battito: il risultato è quel trapano che sentite da tempia a tempia. Pinessi ci avverte che il sesso è anche fatica e nelle persone predisposte “un simile impegno fisico può tradursi nella cefalea sessuale”. E sappiate che nel mal di testa da sesso anche la posizione scelta per l’amore ha un suo peso. Sfogliando il Kamasutra, dunque, sembrerebbe meglio evitare la variante in cui lui sta in piedi, consiglia il numero uno della Sisc. “Nella stragrande maggioranza dei casi, questo problema si manifesta nei pazienti che già soffrono di emicrania ed è più frequente in chi lamenta cefalea da sforzo e negli ipertesi”.

L’avvertenza è quella di non sottovalutare il disturbo, non è difatti consigliabile liquidarlo come un semplice richiamo alla castità, perché “in un 3-4% dei pazienti la cefalea sessuale può nascondere un piccolo aneurisma cerebrale”. In pratica, non serve l’astinenza, perché se soffrite di cefalea da sesso, in ogni caso, siete bell’e fottuti! “E’ necessario rivolgersi a uno specialista e sottoporsi a un’angio-risonanza magnetica cerebrale per escludere complicanze più gravi”, questo il consiglio del professore.

Che c’è? Non ridete più?
Siete arrivati a leggere fin qui sempre pensando che era tutta una burla?
Spiacente per voi, Ladies and Gentlemen, ma il problema è grave, molto.
Mi sa che stasera molti di voi non ci proveranno neanche a toccare una donna.
 
Seguite il consiglio del professor Pinessi, fatevi degli esami approfonditi se non ci volete rimanere secchi proprio mentre lo state facendo. Non è neanche consigliabile toccarsi. Il mio consiglio, per i segaioli incalliti, è uno solo: legatevi le mani se soffrite di cefalea da seghe.
E siate casti.
 
Ora sapete tutta, ma propria tutta la verità sul sesso.


Hermann Prey - Non piu andrai farfallone amoroso




Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:31 | segnalazioni, amore, donne, eros, uomini, sesso, breaking news, satira, salute, sexy, benessere, società, ultime notizie, dalla parte dei bambini, prevenzione, notizieflash, explicit content, last news, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare commenti (23)



born to be sexy, I'm Mr King Lear

written by King Lear    -



born to be sexy


I'm Mr King Lear







Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:19 | segnalazioni, libri, king lear, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare commenti (7)



L'Unità minaccia il Ministro Brunetta puntandogli contro la pistola! E' scandalo

written by King Lear    -





L'Unità minaccia il Ministro Brunetta

puntandogli contro la pistola! E' scandalo



a cura di Giuseppe Iannozzi



"La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata nell'inserto satirico allegato all'Unità". Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, polemizza sull'affondo del giornale, diretto da Concita De Gregorio, al ministro per la Pubblica Amministrazione.
Sergio Staino, direttore dell'inserto satirico Emme, si scusa con i lettori e il ministro quando la frittata è già bell'e fatta: "qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all'uso delle armi, né io, né Biani, né l'intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso".

La trovata dell'Unità, sotto il titolo "Guerre giuste" campeggia il disegno di una persona che punta una pistola. E fa intendere che "a Brunetta si potrebbe anche sparare". Esplicito il fumetto del personaggio che punta la pistola: "C'ha ragione Brunetta, i fannulloni so' 'na vergogna. Me so' fatto forza, me so' alzato e me so' fatto la barba. Poi ho preso il vecchio ferro che avevo quando facevo anche 14 ore consecutive da guardia giurata. E so' venuto ar ministero a ringrazià renà".

Brunetta non commenta. Ma il suo portavoce, Vittorio Pezzuto, ha chiesto le "immediate scuse" del quotidiano. "Prendiamo atto che questo è il nuovo corso politico dell'Unità", afferma al Velino. "Questa non è satira e ci auguriamo che sull'Unità di martedì si possano leggere non solo le scuse ma una chiara e completa dissociazione del contenuto di quella vignetta da parte del direttore Concita De Gregorio". Come ricorda lo stesso Pezzuto, Brunetta da 25 anni vive sotto scorta.

"Il ministro - ricorda ancora Gasparri - ha più volte dimostrato grande sintonia con la satira istituendo addirittura un concorso per premiare la migliore vignetta a lui dedicata. E tutti dobbiamo accettare anche la più graffiante presa in giro. Io stesso ho più volte elogiato chi mi imita anche in maniera molto vistosa. Ma una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco. In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate. Non so se il direttore del quotidiano l'ha vista prima che fosse pubblicata. Sono certo che accortosi dell'errore, vorrà scusarsi con il ministro Brunetta".

Spiega Staino: "La vignetta di Biani, nelle intenzioni dell'autore e nell'interpretazione che abbiamo dato come redazione, esprimeva solo il disagio, l'indignazione e il vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni, in un paese come il nostro in cui invece sta crescendo la disoccupazione. In questo specifico caso, il disagio profondo di una guardia giurata per la quale, il vecchio ferro, strumento del suo lavoro, sottolineava la sua attuale situazione di disoccupato. Questa la buona fede nostra e del disegnatore, ma se, come può sempre accadere, la ciambella non è uscita con il buco e per una qualche ragione, legata al disegno o al testo, qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all'uso delle armi, né io, né Biani, né l'intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso".

La direzione dell'Unità si è associata alle scuse di Staino tramite una nota, sottolineando però che si tratta di satira, priva perciò di intenti che possano generare il sospetto di ambiguità. "La direzione dell'Unità, nell'associarsi alle considerazioni di Sergio Staino ivi comprese le eventuali scuse nei confronti di chi si fosse sentito offeso, fa tuttavia notare che Emme è un settimanale satirico e che, dunque, l'evidenza del contesto non può ingenerare alcun sospetto di ambiguità sugli intenti della vignetta. Contesto, quello di Emme, che, per la storia e la qualità degli autori e dei collaboratori, è lontanissimo da suggestioni violente, come d'altra parte è confermato dai riconoscimenti che negli anni gli sono stati tributati. Qualche giorno fa, il prestigioso Premio Forte dei Marmi". La direzione dell'Unità "esprime sorpresa per le reazioni suscitate dalla vignetta negli stessi ambienti che hanno sempre giustificato e tollerato gli espliciti riferimenti all'uso delle armi fatti da un autorevole esponente della maggioranza di governo, Umberto Bossi, in contesti non satirici ma evidentemente politici. L'unica pistola vera che appare sul numero odierno dell'Unità è quella che tiene in pugno, nella foto di prima pagina, Malalai Kakar, la poliziotta di Kandahar assassinata dai talebani per il suo impegno contro l'intolleranza religiosa e il fanatismo".

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:08 | politica, polemiche, interni, editoria, satira, giornalismo, politici, primo piano, prima pagina, società, giornalisti, ultime notizie, scandali, società e politica, in edicola, last news | BlogNews | clicca per commentare commenti (1)



Giuseppe Iannozzi autore di “Morte all’alba” intervistato da Chiara Perseghin

written by King Lear    - lunedì, settembre 29, 2008





Intervista a


Giuseppe Iannozzi


autore di “Morte all’alba”




a cura di   Chiara Perseghin





Dalle prime battute
1) Giuseppe Iannozzi. Il tuo nome è noto sulla rete. Chi naviga ti conosce, molti ti stimano, ma molti ti temono. Sei sincero e pungente. Ti sei fatto più amici o più nemici?
 
Nel corso degli anni il mio nome, bene o male, è finito sulla bocca di molti. Anche questo è un risultato, disgraziato quanto si vuole ma pur sempre un risultato.
Quando decisi di parcheggiare le chiappe (anche) in Rete non mi aspettavo granché; ad essere sincero al massimo mi aspettavo una slabbratura nelle maglie della Rete e null’altro. Con gli anni Internet ha cominciato a veicolare le scelte dei lettori e più in generale di chiunque faccia arte. Credo di non sbagliare dicendo che oggi buona metà delle informazioni ci arrivano grazie all’http; ed è ormai un dato di fatto che molte notizie approdano prima in Rete e poi sulla carta stampata. Libri, musica, film sono largamente pubblicizzati attraverso Internet. C’è stato un tempo, neanche poi troppo lontano, in cui si pensava che l’e-book avrebbe soppiantato la carta stampata: così non è stato e sinceramente non ho mai creduto che un e-book potesse cancellare dalla faccia della terra il classico libro. Oggi viene utilizzato soprattutto per la manualistica tecnica, e molti autori in erba pubblicano i loro romanzi o fumetti in formato lit o pdf. Sono un mezzo come un altro buono per la promozione, ma non per altro. Il lettore ha ancora la necessità di avere il supporto cartaceo, per fortuna. Il libro, quando nasce invalido e non arriva né al pubblico né alla critica, può tranquillamente finire al macero e diventare carta riciclata utile per stampare altri libri. Si deve solo imparare a riciclare con maggiore attenzione per far fronte al problema carta, allo sfruttamento delle foreste.
Se come me fai il critico e lo fai senza concedere sconti di alcun tipo, è chiaro che ti fai tanti nemici, nemici che spesse volte si dicono tuoi amici per un puro calcolo di convenienza. In campo artistico e critico preferisco avere dei nemici dichiarati piuttosto che tanti sorrisi a trentadue denti: dai primi so che non tradiranno la loro natura, non tanto facilmente comunque, mentre i secondi ci mettono un secondo a pugnalarti alle spalle con i loro sorrisi. Gli amici sinceri, sempre e comunque, sono una rarità, come i buoni libri.
 
 
2) Di te conosciamo soprattutto i tuoi articoli, le tue recensioni spesso al vetriolo, le tue interviste. Ma ora finalmente hai deciso di farci leggere qualcosa di veramente tuo. Intendo qualcosa che nasce dalla tua fantasia, probabilmente con influenze da ciò che ti piace leggere, dagli autori che ami di più. Come mai hai deciso solo ora di pubblicare qualcosa di tuo?
 
Ho molti lavori nel cassetto, come tutti quelli che scrivono o che hanno la presunzione di voler scrivere. Nel corso degli anni ho scritto soprattutto per gli altri, per promuovere, per scoprire giovani talenti, per dar loro un piccolo spazio e una vetrina d’appoggio. Non so dire quanto abbia fatto, se poco o tanto, ma ho fatto qualcosa più di niente, sono forse stato meno egoista rispetto a tanti altri che scrivono con il solo intento di pubblicare, di impinguare le proprie tasche e mandare al diavolo chi dice loro, con onestà intellettuale, che farebbero meglio ad andare a zappare la terra. Era giunto il momento di dare qualcosa a me stesso, al mio egoismo, all’innata presunzione che è vigile in chiunque abbia preso una penna in mano. O una tastiera.
In parte: ci sono gli autori che ho amato e che amo in questa raccolta che ha per titolo “Morte all’alba”. Ogni racconto è un omaggio a un autore. Ogni racconto ha un suo preciso stile. Non c’è un racconto uguale all’altro, né per stile né per contenuti.
 
 
Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi
3) Perché una raccolta di racconti e non un romanzo?
 
Scrivere un buon racconto, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è un’impresa difficile. Un romanzo, proprio perché tale, rischia di accogliere anche parecchi errori senza che nessuno se ne accorga nell’immediato: il romanzo, alla fin dei conti, altro non è che un racconto allungato.
Oggi si è andata un po’ perdendo l’arte del racconto a tutto favore del romanzo fiume: spesse volte ci troviamo costretti a dover leggere libri di 500 e passa pagine per comprendere alla fine che sarebbero bastate venti pagine o meno. Viviamo nell’èra dell’incomunicabilità, dell’epica, della new age e del misticismo, per cui il vino viene annacquato abbondantemente, sperando così di obnubilare le menti della gente, o meglio ancora di far andare in acqua il cervello. E’ abitudine anche che gli scrittori pubblichino prima dei romanzi, e poi una raccolta di racconti ma solo se sono a corto di idee e se l’editore ha la necessità non procrastinabile di riempire un buco.  
Il romanzo verrà, ma dopo i racconti.
 
 
4) I racconti sono un genere poco amato, o forse sono solo le case editrici che li snobbano facendoci credere che non funzionano? Tu che ne pensi?
 
Non direi che sono poco amati. E’ più giusto dire che vanno di moda le antologie che accolgono autori diversi. Non amo granché le antologie di AA.VV.: la mia esperienza mi fa dire che il più delle volte tra tanti autori/racconti proposti, uno o al massimo due valgono qualcosa, mentre gli altri servono solo a far volume!
 
 
5) Quanto tempo hai impiegato per scrivere questa tua raccolta di ben 29 racconti?
 
Parecchio. Solo un paio di racconti sono nati e finiti nel giro d’un paio d’ore o meno.
Scrivere racconti intriganti è un’arte, a mio avviso ben più complicata che mettere nero su bianco un romanzo. La dimensione del racconto ha bisogno di maturare nella mia testa, prima di poter approdare alla pagina, questo perché nel racconto tendo a sintetizzare tutto un romanzo. Le mie storie sono ricche di particolari, quasi tutte pensate per diventare possibili romanzi. Come ho già accennato, il romanzo è poi solo un racconto molto lungo, infarcito di personaggi e accadimenti, in non pochi casi studiati per essere degli orpelli e null’altro.
 
 
6) Si tratta di una raccolta eterogenea o c’è un filo conduttore?

Non c’è un filo conduttore. Ogni racconto è una storia a sé. Ogni racconto ha un suo preciso stile, ogni racconto affronta un genere o più d’uno. L’unico particolare comune a tutti è la cupezza, anche in quei racconti più felici e ironici.
 
 
7) “Morte all’alba” l’hai pubblicato con Lulu.com Mi incuriosisce molto questa tua scelta. Non penso che tu possa aver trovato qualche ostacolo presso un editore “tradizionale”. Molto spesso su Jujol.com dai spazio a libri di esordienti editi da editori piccoli ma “tradizionali”. Perché non rivolgerti a loro?
 
Volevo prima sondare il pubblico.
Più volte i miei lettori hanno chiesto un mio libro. Sono anni che me lo chiedono e io ho fatto orecchie da mercante. Oggi mi sono deciso. Avrei potuto proporre il tutto a un editore, e forse sarei stato pubblicato senza troppe discussioni per il solo fatto che sono Iannozzi. Non mi andava questo discorso. E poi volevo arrivare ai miei lettori “vergine”, con i miei racconti, senza editing e cesure o censure. L’unico modo per riuscire ad arrivare conservando la verginità era quella di affidarmi all’editoria on demand, senza alcun intermediario.
Non escludo niente per il futuro.
 
 
8) Ho visto che su Lulu hai messo in vendita solo il libro. Come mai non hai previsto la possibilità di poter scaricare “Morte all’alba” in formato digitale?
 
La ragione è semplice: non credo che il download possa aiutare l’autore o l’editoria.
Non credo neanche nelle Creative Commons License.
Chi avrebbe scaricato il mio libro, 128 pagine, se lo sarebbe dovuto stampare, tranne nel caso avesse avuto la malaugurata intenzione di leggerlo a video. Stampare con una comune stampante costa: tra inchiostro, fogli ed eventuale rilegatura, avrebbe speso una cifra ben superiore al costo del libro bell’e stampato grazie all’editoria on demand.
Offrire un assaggio del proprio lavoro può aiutare il potenziale lettore a orientarsi. Offrirgli il libro in formato digitale è un modo sbrigativo per prenderlo per i fondelli. Per esperienza chi ha scaricato un libro in formato digitale e gli è piaciuto, alla fine l’ha comperato; magari ha aspettato l’edizione in paperback, però ha sentito la necessità di avere il formato tradizionale.            
 
 
9) Io “Morte all’alba” l’ho ordinato e sto aspettando di riceverlo per leggerlo. Ovviamente sarà mia cura farne una recensione “sincera”, ma se avrò delle altre curiosità spero vorrai concedermi un altro po’ del tuo tempo per altre domande. Nel frattempo ti ringrazio e buon lavoro.
 
Sono molto curioso di leggere la tua recensione. Mi auguro che “Morte all’alba” incontri il tuo favore, ma se non dovesse piacerti spero me lo vorrai dire nero su bianco senza peli sulla lingua.
Chiaro che se avrai altre domande da porgermi, sarò ben felice di rispondere.
 
Grazie a te per avermi offerto la possibilità di chiarire il motivo per cui ho deciso di pubblicare e in questa forma.
 
Buon lavoro a te.


Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:29 | cultura, italia, libri, interviste, spettacoli, editoria, scrittura, speciali, autori, narrativa, rassegna stampa, narrativa italiana, primo piano, in libreria, prima pagina, promo, scrittori, ultime notizie, novità in libreria, avantpop, last news, king lear, copia e diffondi, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare commenti (13)



campagna inglese contro il fumo

written by King Lear    - domenica, settembre 28, 2008



campagna inglese contro il fumo





Queste sono alcune immagini presenti sui pacchetti di sigarette.
L'Inghilterra ha dichiarato guerra al fumo.
Di scioccante c'è che la gente non ha ancora compreso
che le sigarette prodotte dalle multinazionali sono un biglietto
di sola andata per l'inferno nel migliore dei casi,
perché prima tanta sofferenza, poi la morte.

Il fumo uccide lentamente: ostruisce le arterie,
fa invecchiare la pelle, causa tumori all'apparato respiratorio,
e compromette seriamente la vita che hai in grembo
se sei una donna incinta. E uccide chi ami
e ti sta accanto. Pensaci.

Signori fumatori, accendete pure un'altra sigaretta.
Le multinazionali del fumo, della morte,
non aspettano altro: ma non verranno a piangere
al vostro funerale. Se nutrite questa illusione,
sarà bene che ve la cacciate dalla testa.







Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 23:35 | segnalazioni, esteri, breaking news, primo piano, drugs, droga, informazione, ultime notizie, pubblicità progresso | BlogNews | clicca per commentare



UNA CIVILTA' FRANTUMATA

written by King Lear    -


UNA CIVILTA' FRANTUMATA


Ricevo e volentieri pubblico e invito a diffondere sui vostri blog.

Grazie. – g.i.




 
UNA CIVILTA’ FRANTUMATA: Informazione, difesa, corruzione anche in campo giudiziario, quanto di tutto ciò viene posto davvero all’attenzione dell’opinione pubblica? Quanti i filtri, le manipolazioni, le censure di comodo, le deturpazioni della verità, finalizzate a proteggere dei malviventi amici di una catena di fuorilegge? Chi vuole può scoprire persino l’esistenza della resistenza nelle situazioni limite anche in Italia. Le povere vittime dei falsi moralismi e di quella parte di individui, che di fatto rappresenta una finta e falsa giustizia, sono continuamente spinte in situazioni stressanti e fortemente traumatiche, sino a causare agli innocenti stati di malattia, con i governi che si succedono i quali tacciono anche se formalmente informati in pieno dei fatti! I malcapitati improvvisano e adattano la più possibile resistenza anche nelle situazioni limite, ove si spingono di nascosto le vittime alla più crudele disperazione e qualche volta persino al più vile suicidio. Il contestuale criminale tentativo di denigrare e screditare impunemente le vittime, tentando persino di farle passare per quello che non sono, risultano ulteriori nefandezze, aggravate dal fatto che alcuni uomini messi ad amministrare la giustizia si sporcano le mani alla spicciolata, senza né scrupoli né tanto meno ripensamenti. Se potessero tornare a parlare i morti di questo corrotto e marcio sistema, nessun uomo politico in campo, che tace tutto questo, avrebbe più alcun voto elettorale dalla brava e onesta gente.
 
Giacomo Montana
 
http://agimurad.splinder.com
 
 
 
Altre osservazioni e riflessioni si possono leggere qui:
 
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php
 
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0
 
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU
 
http://www.mobbing-sisu.com/poesie/justice.html

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:48 | mobbing, interni, lavoro, cronaca, breaking news, diritti, diritti umani, primo piano, prima pagina, ricevo e pubblico, società, ultime notizie, scandali, cronaca vera, allarmi, società e politica, diritti del lavoratore | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi - messaggio promozionale

written by King Lear    -





Non ti lascerò mai in pace
Non sarai mai in un angolo da solo
Mettersi contro di Me
non è mai stato un affare di buon sangue
Compagno, ci hai provato a portare in giro
uno come Me e ti ha detto male
Non indovini perché?
Sei ancora così cieco da non capire
che le pugnalate alle spalle, le false promesse
il mio occhio giallo di zolfo le vede prima
che possano sfiorare il Maligno
in Me dormiente?

Non ti lascerò mai in pace
Ti voglio promettere sin d'ora
che sarai sempre a portata del mio sorriso,
dei miei lunghi affilati artigli

Pietà l'è morta, vecchio compagno di giochi
L'è morta e non ha ricevuto sepoltura
diversa dal mio bacio di trentadue denti




LEGGI L'INTERVISTA A GIUSEPPE IANNOZZI


Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:29 | segnalazioni, libri, narrativa, narrativa italiana, primo piano, prima pagina, promo, libri novità, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare commenti (8)



Carla Bruni nuda in foto sparice dalla mostra di Patrick Demarchelier

written by King Lear    - sabato, settembre 27, 2008



Carla Bruni nuda in foto



Carla Bruni
nuda in foto sparisce dalla mostra di Patrick Demarchelier che s'inaugura sabato al Petit Palais di Parigi; ma la foto è però presente nel libro del fotografo Demarchelier.

Perché è scomparsa dalla personale la foto che ritrae Carla Bruni insieme a Kate Moss? Un'abile trovata pubblicitaria per concentrare l'attenzione sulla mostra e in maniera trasversale su Carla Bruni? o il fallito tentativo di nascondere la prèmiere dame nuda agli occhi dei curiosi?

400 foto per la personale di Demarchelier, che accoglie anche un ritratto che ritrae la première dame con in dosso un tailleur bustier nero, mentre sta seduta su una poltrona e fissa l'obiettivo con espressione oltremodo seria.

Il servizio stampa del Petit Palais - interrogato dall'Ansa - dopo essersi consultato con il curatore dell'esposizione ha precisato che «il catalogo dell'esposizione non è ancora in vendita» e che «il libro che aveva mostrato Demarchelier, delle edizioni Steidl come quelle del catalogo, era un'opera globale del lavoro del fotografo e non includeva necessariamente le foto in esposizione».

La foto di Carla Bruni senza veli insieme a Kate Moss sta facendo il giro del mondo, attirando su di sé un'attenzione assai maggiore che se fosse stata lasciata insieme agli altri scatti di Patrick Demarchelier.








Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 17:16 | segnalazioni, donne, polemiche, personaggi famosi, arte, spettacoli, foto, fotografia, politici, primo piano, cantanti, bellezza, prima pagina, artisti, società, bellezza femminile, via del campo, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare



Chiara Perseghin fumata & santificata - Santini da collezionare

written by King Lear    -




Chiara Perseghin


fumata & santificata



protettrice di tutte le Groupies


Chiara Perseghin


http://dalleprimebattute.wordpress.com






Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:34 | blog, bloggerie, satira, blogosfera, blogger, iannozzi and friends, santini da collezionare, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare commenti (8)



Liberazione, sciopero, sovvenzioni ai giornali: una storia del Belpaese

written by King Lear    -




Liberazione, sciopero,

sovvenzioni ai giornali

Una storia del Belpaese
 

 
di Giuseppe Iannozzi

 
 
Credo che un giornale, di qualsiasi schieramento politico esso sia, non dovrebbe mai e poi mai, in nessun caso, ricevere finanziamenti dallo Stato.
 
Mi spiace per i giornalisti di Liberazione cui va la mia solidarietà, ma i giornali non possono credere di campare grazie allo Stato: se intendono fare informazione grazie ai finanziamenti dello Stato sono allora diramazioni della macchina statale prima che organi di partito e giornali destinati a informare il pubblico tutto. Un quotidiano deve saper informare tutto lo spettro di possibili lettori, altrimenti affonda. Il giornalismo è purtroppo uno dei tanti talloni d’Achille del Belpaese: quasi sempre imparziale. Non sorprende dunque che per sapere qualche cosa del proprio paese bisogna leggere i quotidiani stranieri.
 
Attualmente non mi piace nessuna rivista e quotidiano italiano: nessuno. Solo qualche articolo fortunato pizzicato di tanto in tanto dai giornali di destra di sinistra di centro… riesce a fornire una parvenza d’informazione imparziale.
Come ho già specificato nessun giornale dovrebbe campare grazie ai finanziamenti statali, ciò vale a maggior ragione per quelli del gruppo Mondadori, nonché per Il Sole 24 Ore, l’Espresso, ecc. ecc.
Un giornalismo che riceve soldi dallo Stato è di esso succube, che lo voglia o no, che alzi la voce o no.
Nessun governo di destra o di sinistra sino ad ora ha pensato a togliere i finanziamenti a tutti i giornali: chissà come mai! Forse perché gli fa comodo impinguargli le tasche.
 
Comincerò forse a credere che l’informazione in Italia non sia poi tanto pilotata solamente quando per miracolo o chissà che altro verranno tolti i finanziamenti pubblici ai giornali. Tagliando queste spese spropositate, l’Italia tutta ne trarrebbe grande beneficio.
 
Il parassitismo nell’informazione deve cessare: in una democrazia non è auspicabile che i giornali ricevano soldi dallo Stato.
 
Né è debito pensare di profondere indennità stratosferiche a parlamentari e uguali sovvenzioni ai giornali, assegnare parcheggi e scorte a chiunque, auto blu, e via di questo passo a più non posso. Così i soli a fare la bella vita, ma proprio bella, sono i parlamentari e pochissimi altri sédicenti comunisti – arricchitisi grazie agli sperperi dello Stato -, che caduto un governo si sbattono sulla tv di Stato, RaiDue, sull’Isola dei Famosi a cercare la Ventura.
E’ la nostra proprio la terra dei cachi: da una parte pochi capitalisti con tanti schiavetti, dall’altra pochi comunisti che fanno la Dolce Vita prendendo a piene mani dalle casse dello Stato, i quali ogni tanto, tirando il fiato annoiati, balbettano che l’operaio guadagna sì e no 1000 Euro al mese, che muore sul posto di lavoro, che non ce la fa a sbarcare il lunario, e blablabla. Ma con il blablabla di quanto siamo bravi e belli noi comunisti italiani non ci si è riempito mai nessuno la pancia.
 
Un comunismo come quello che c’è in Italia oggi, cioè uno spudorato veltronismo, ha tagliato le gambe all’idea stessa di un comunismo egualitario a misura di popolo.


Qui il blog dei giornlisti di Liberazione


N.B.:
I commenti a questo post non verranno abilitati. Chi volesse esprimere la sua opinione può farlo sul blog dei giornalisti di Liberazione. - g.i.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:27 | italia, riflessioni, editoria, giornalismo, blogosfera, informazione, giornalisti, edicola, ultime notizie, tv , società e politica, in edicola, notizieflash, opinionismo | BlogNews | clicca per commentare



Lupa in guerra

written by King Lear    - venerdì, settembre 26, 2008






Lupa in guerra







di Giuseppe Iannozzi



a Cinzia



Ma una lupa in guerra
contro l’Oggi e il Domani,
- complice la notte -
gittando lo sguardo
alla luna-fortuna
col muso sporco di vento,
prega? o solo è canzone
che dagl’oscuri monti
giù fino in paese scende
accendendo falò
d’ancestrali paure,
di leggende antiche
quanto la notte?

Orme sulla neve
a riposo sull’alte vette
o più difficili
nel sottobosco
al cielo e all’occhio
nascoste
indicano che selvaggio
è l’ululato
sia esso d’amore
sia esso di dolore

Comunque soffi il vento
sempre resiste l’eco
mai stanca di portare
a chi sul chi vive
il crudo messaggio
che prima o poi tutto muta,
dai sentimenti pulsanti
contro le tempie di vene gonfie
agl’affari più gretti delle finanze





Sign for SI AI CANI IN TRENO







Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba



http://www.lulu.com/content/4135701

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 23:47 | segnalazioni, poesia, amore, amicizia | BlogNews | clicca per commentare commenti (8)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi