101EasyWeb provides high-quality web site hosting and domain registration services. Our hosting plans allow hosting of personal and business websites, e-mails, FTP, 24/7 support and many FREE bonuses: web site builder, Front Page support, Elefante Installer with 30+ FREE PHP scripts, among them blogs, forums, e-Commerce, CMS, image galleries



la pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des

email







© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

recensioni diaboliche


Laura Liberale - Tanatoparty   Martita Fardin - valeANA   France Anatole   Tamango - Profumi di...versi   Carlo Coccioli - Davide




d'amore - di Romantica Vany & King Lear

d'Amore di Vany & king Lear


Support independent publishing: buy this book on Lulu.


Britney Spears, Yes She Can! Ma sarà vero?

written by King Lear    - domenica, novembre 30, 2008


Britney Spears, Yes She Can! Ma sarà vero?


di Giuseppe Iannozzi


Negli ultimi anni, Britney Spears l'abbiamo vista completamente fatta, drogata, impazzita, rasata a zero, grassa in maniera imbarazzante, ma anche capace di ballare con la grazia di un elefante sotto l'effetto dell'ecstasy. L'abbiamo vista litigare con la madre, perché lei Britney non è un bancomat; e l'abbiamo vista perdere l'affidamento dei figli; l'abbiamo vista baciare con la lingua Madonna Veronica Ciccone - oggi fresca di divorzio -, e l'abbiamo vista legata a una barella mentre veniva cacciata dentro l'ambulanza dopo l'ennesima crisi isterica. L'abbiamo vista. Non è mai passata inosservata, anche se non cantava più e ballava con la leggerezza di un ippopotamo in sovrappeso.

Adesso, dopo una non poco lunga riabilitazione, Britney Spears torna a calcare le scene con un corpo da favola e con un nuovo album da promuovere, "Circus". Rolling Stones le ha regalato, si fa per dire, la copertina: Britney campeggia sul magazine bella e sorridente.
"Circus" accoglie 13 nuove tracce, esce per l'etichetta Jive e in due versioni, cd e deluxe, cd + dvd video.


1. Womanizer
2. Circus
3. Out from Under
4. Kill the Lights
5. Shattered Glass
6. If U Seek Amy
7. Unusual You
8. Blur
9. Mmm Papi
10. Mannequin
11. Lace and Leather
12. My Baby
13. Radar


Ma sarà ancora la bambina che molti teenagers avevano imparato ad amare al ritmo di "Baby One More Time"? Difficile dirlo. Però sappiamo con certezza che Britney ha camminato nel fuoco, parafrasando Lou Reed. E nonostante il lungo periodo di riabilitazione i due vizi del fumo e dell'alcol non li ha persi.




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:24 | musica, gossip, spettacoli, cantanti | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



Amore e Politica

written by King Lear    -


Amore e Politica

di Giuseppe Iannozzi


Sull’amore: Non saprei dire che cos’è l’amore, né credo sia possibile a parole o anche coi fatti. L’amore è come l’odio. Due sentimenti troppo forti per essere descritti. Possono essere provati sulla propria pelle, o anima che dir si voglia. Si possono concretizzare in azioni. Ma descriverli in maniera piena non è possibile, non a me comunque, probabilmente per una mia incapacità. C’è però da dire, a mio avviso, che l’amore non è eterno come viene idealizzato dai poeti: è qualcosa che vive giusto il tempo che gli viene concesso, dopodiché se ne muore da sé, o nei casi più tristi cangia sua forma in un trito affetto se non in odio addirittura. Sempre ricordando che amore e odio sono figli d’uno stesso grembo, idealmente di quel diavolo che noi uomini, per nostra impotenza intellettiva, nomiamo dio. Anche il più miserrimo degli esseri durante la sua vita avrà nutrivo amore verso un oggetto o un essere vivente, ma sicuramente tutti noi più d’una volta in vita, per quanto breve possa essere quella d’ogni singolo, avrà provato odio verso qualcosa o qualcuno.
Credo che l’odio sia sentimento più forte di qualsiasi altro, ma non per questo più nobile dell’amore. L’amore sa essere effimero per natura, l’odio invece tende a perpetuarsi non negli anni, bensì nei secoli, e a riprova di ciò si provi ad immaginare come la storia dell’uomo è costellata di efferatezze, quasi mai punite.
Non dovremmo provare sgomento nell’accorgerci che l’amore è succube della piccolezza umana; eppure ogni volta che ci rendiamo conto di questa verità la ricusiamo, non poche volte credendoci erroneamente superiori, migliori e quindi in grado d’amare per un tempo indefinito. E’ un sentimento, è soprattutto una parola abusata, tanto in bocca a chi si crede poeta come a chi si dichiara santo da dietro l’altare; l’odio non muta nei secoli, è sempre fedele a sé stesso e uguale fedeltà riserva a chi ne è vittima e portatore; l’amore invece cangia e riesce a pugnalarti alle spalle quando meno te lo aspetti, proprio come Bruto con Cesare.
C’è una realtà che non la si può smentire con facilità: si nasce, si vive e si muore da soli. Il principio dell’esistenzialismo. Se solo noi tutti ne fossimo coscienti, forse riusciremmo ad amare in maniera più onesta con la consapevolezza che la perfezione non è possibile. E forse neanche auspicabile.



Socialismo e fascismo:
Quando si è giovani si è anche degli idealisti e degli stronzi, allo stesso tempo; l’idealismo conduce quasi tutti ad abbracciare idee di socialismo, dico quasi tutti perché i più stronzi finiscono con l’abbracciare il fascismo, quello meno ideologico e che nasce e fiorisce in strada come un fiore del male. Con il tempo i giovani socialisti capiscono che hanno in mano un serpente e che devono scegliere se continuare a stringerlo in mano o strappargli la testa di netto a mani nude; chi opta per la prima soluzione finirà in qualche gabinetto comunista, arriverà a cinquant’anni con le arterie incrostate di nicotina e fumo e intorno ai sessanta, o anche prima, sarà un infarto ambulante; chi invece avrà scelto di far fuori il serpente, non avrà granché in mano ma perlomeno non sarà un fallito patentato e una vergogna su due piedi, sarà uno dei tanti che hanno imparato a guarire dall’idealismo fatto di vuoto e di niente, di comunismo. Chi invece ha scelto di essere uno stronzo fascista non guarisce mai: il tempo non può niente contro gli stronzi, e c’è il sospetto che li scavalchi a piè pari per non sporcarsi le suole delle scarpe. Ecco: un comunista o muore in odor di fallimento o finisce con l’essere un comune borghese; un fascista finisce nella tomba sempre troppo tardi, senza che la società, o chi per essa, gli abbia mai fatto pagare i suoi delitti. Un fascista non guarisce mai ed è questo il motivo per cui ci saranno sempre dei nuovi giovani idealisti pronti a chiamarli come si meritano, combattendoli come possono, ma solo sin tanto che avranno loro compagna la giovinezza, poi basta.






Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba




http://www.lulu.com/content/4135701




Leggi l'intervista a Giuseppe Iannozzi
a cura di Chiara Perseghin











Nere. Gli anni delle innocenze

di Giuseppe Iannozzi



Editore: edizione a cura dell'autore
Copyright: © 2008 Giuseppe Iannozzi
Lingua: Italiano
Paese: Italia
Edizione: 1a edizione
Pagine: 209
Dimensioni: 20.99 cm x 29.7 cm
Prezzo: € 13.76

Descrizione: Una nutrita raccolta di poesie di Giuseppe Iannozzi scritte tra il 2004 e il 2005, che l'autore ha ripreso in mano smussandole là dove era possibile per alcune loro asperità, ma sempre rimanendo fedele all'originale spirito d'ingenuità di quel particolare tormentato periodo.
Una silloge che conta più di cento poesie scelte tra le tantissime scritte nell'arco di un anno e mezzo circa. Canti d'amore, pensieri di rabbia, ballate nere (o di morte), illusioni giovanili, prose poetiche, pasquinate, il tutto condito con cinica disperazione e romantico idealismo.


Acquista la tua copia di

Nere. Gli anni delle innocenze




Se vuoi darmi una mano a diffondere la notizia,
copia il codice qui sotto e mettilo sul tuo blog




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:48 | segnalazioni, politica, amore, riflessioni | BlogNews | clicca per commentare commenti (17)



La Gelmini agli studenti italiani: "Studiate o diventerete come Renzo Bossi"

written by King Lear    -



La Gelmini Beata Ignoranza agli studenti italiani:



"Ragazzi, studiate, studiate, studiate,
altrimenti diventerete come Renzo Bossi.
Parola di Beata Ignoranza!"







Qui gli asinelli possono ragliare i loro OT


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:35 | politica, satira, bacheca, politici, ot | BlogNews | clicca per commentare commenti (9)



Renzo Bossi bocciato alla maturità per la terza volta, un record tutto padano

written by King Lear    - sabato, novembre 29, 2008


Renzo Bossi bocciato alla maturità per la terza volta, un record tutto padano

di Giuseppe Iannozzi

Per Bossi non c'è due senza tre.
Per Bossi jr. non c'è santo celtico-padano che gli faccia il miracolo, la maturità non la prende. Renzo Bossi ancora una volta non ha superato l'esame di maturità. Si vede che è immaturo! Il leader leghista Umberto Bossi non ci sta, non gli va proprio giù d'avere un figlio che la maturità non ce l'ha, è difatti un po' come tenere in casa un vero duro maschio padano al cento per cento però vergine! All'esame orale sostenuto da privatista al liceo scientifico del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate in provincia di Varese, scena muta o quasi per Renzo. I maligni malignano che la bocca l'abbia aperta in un lungo e prolungato "ohhh..." e che non abbia detto altro. Varese riecheggia ancora dell'urlo-ululato di Bossi jr. I giovani maturandi sono tutti atterriti, si tappano gli orecchi, si fanno il senno... cioè il segno della croce, impetrano pietà. E già si racconta di un manipolo di coraggiosi che armi in mano è sceso giù in città per fare fuori tutti i gatti neri. I bravi sono passati di fronte al bar del centro della cittadina di Varese, tutti li hanno visti, alcuni nonnetti dentiera in bocca hanno applaudito: e sono scomparsi, non si sa come ma sono spariti, forse ingoiati da un'arcana maledizione celtica, non si sa, per Dio!, non si sa. 

La famiglia Bossi aveva presentato ricorso a seguito della bocciatura di Renzo Bossi nel luglio scorso, quando, molto coraggiosamente, è il caso di dirlo, Renzo si era presentato con una tesi su Carlo Cattaneo. Anche nel 2007 il giovane Bossi non ce l'aveva fatta; eppure aveva affrontato la maturità da vero padano. Tutto ciò ha dell'incredibile: è la terza volta che Renzo Bossi non ce la fa a mettere in buca. Secondo me, secondo me, qui c'è odore di complotto, perché non è proprio possibile che un così aitante padano non riesca a fare centro. Tuttavia bisogna evidenziare che alla terza prova sostenuta dal giovane padano era presente anche un ispettore del ministero dell'Istruzione oltre alla commissione esaminatrice.

Il caso è intricato. Molto. Non si riesce a venirne a capo.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:52 | politica, politici, ultime notizie | BlogNews | clicca per commentare commenti (5)



Crozza invita a Crozza Italia Live Berlusconi per una sfida all'ultima battuta!

written by King Lear    -


Crozza invita a Crozza Italia Live Berlusconi
per una sfida all'ultima battuta (comica
)!

di Giuseppe Iannozzi


Silvio Berlusconi
si rivolge ai "suoi" ministri al governo e l'esplicito invito è quello di non partecipare a trasmissioni televisive dove manca il contraddittorio. L'invito viene portato, secondo alcune indiscrezioni, nel corso del Consiglio dei Ministri: non ci si può sbagliare, il Premier ce l'ha su con Maurizio Crozza. L'accusa che gli muove contro è quella di mettere in difficoltà gli ospiti con domande che lui, Crozza, ha avuto il tempo di preparare nel corso di una settimana, mentre così no chi dovrebbe rispondergli - in genere nel giro di pochi secondi. Crozza subito porta la sua replica all'attenzione del Premier: "Ringrazio il presidente del Consiglio che, nonostante tutte le cose importanti che ha da fare, trova sempre un minuto per me, è davvero carino. In ogni caso non voglio sfuggire al dibattito, riconosco che è vero: io preparo le domande con anticipo e un povero ministro deve rispondere al volo. Gli verremo incontro: domenica prossima, in diretta farò qualche domanda a Berlusconi, e lui avrà una settimana per pensare alle risposte. Lo aspettiamo dunque in diretta la domenica successiva, 7 dicembre, ultima puntata di Crozza Italia Live. Venga, Presidente!».

Parteciperà, non parteciperà?
Accetterà, non accetterà la sfida lanciatagli da Crozza?
Lo vedremo il Premier a Crozza Italia Live o si inventerà una scusa, una qualsiasi, pur di non scendere in campo?
O: è secondo voi probabile che il Premier all'ultimissimo momento sarà costretto a non prender parte al Crozza Italia Live a causa di un repentino malore?
Sono tutti questi interrogativi non poco inquietanti che fanno ressa nella scatola cranica di milioni e milioni di italiani.


Il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, spara: "Si è sparsa la voce che il premier Berlusconi avrebbe consigliato ai suoi ministri di non andare come ospiti alla trasmissione di Maurizio Crozza su La7 perché fa domande sgradite. Non c'è bisogno di attendere la solita smentita, perché non vi è dubbio alcuno che questa frase sarà stata pronunciata da un suo un cattivo imitatore. Siamo certi che lunedì prossimo sarà lo stesso Berlusconi a recarsi negli studi di La7 per rispondere alle domande di Crozza. Sarebbe infatti davvero grave se il premier invece di occuparsi della crisi e della recessione occupasse il suo tempo per prendersela di volta in volta con i conduttori televisivi".

Noi crediamo che il Premier, con la "sua" solita faccia, a breve se ne verrà fuori con una smentita, dicendo che lui non sa neanche chi mai possa essere Maurizio Crozza. Noi crediamo che il Premier accoglierà l'ironico invito di Giulietti e che per far fronte alla crisi economica del nostro martoriato paese si vedrà costretto, suo malgrado, a declinare il battagliero invito di Crozza. Ma noi tutti, soprattutto, crediamo che il Premier anche questa volta improvviserà uno spettacolo degno del miglior comico: è difatti l'unico uomo al mondo in grado di crear dal nulla assoluto pentole e coperchi made in Italy, robetta che la puoi prendere e buttare via senza pensarci su due volte perché non buona nemmeno per la raccolta differenziata!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:44 | segnalazioni, politica, gossip, spettacoli, televisione, cronaca, politici, provocazioni, tv , società e politica | BlogNews | clicca per commentare commenti (10)



Immaginavo / Ho sognato di prenderti a schiaffoni

written by King Lear    - venerdì, novembre 28, 2008




Iannozzi Giuseppe

Immaginavo

di Vany


Le brumose stelle portarono il mio interesse a quel libro.
Immaginavo i suoi sospiri, lo vedevo piangere.
Chiudevo gli occhi,
lo immaginavo che rincasando alla sera
davanti alla porta balbettava con la luna,
denunciando al vento le sue incapacità.
Muta, andavo lui incontro che,
temporeggiando, mi donava il suo sorriso
fatto di amore giovane
ed io mi smarrivo distraendomi
come quando il cielo s'apre alla vita
donando, con lietezza rassicurante,
la mia bocca colma di parole:
sei un poeta mistico e primitivo
sei un'idea intricata della mia fantasia
sei un sibilo nelle mie stanze quando le porte sono chiuse
sei un rischio da pagare quando i decimali zoppicano
sei labbra colme di racconti
che sfumano come baci




Ho sognato di prenderti a schiaffoni

di Vany featuring King Lear


Ho sognato,
che un’estate dopo pranzo
vestita d’un piccolo vestitino
confezionato con laccetti rosa e spalline
e col collo ornato da piccole perline
salivo io da te.

Sdraiati belli belli dentro al dondolo
sul terrazzo
in mezzo a vasi di gerani,
cassette di frutta, angurie e meloni,
ti riempivo il collo
di piccoli teneri morsi
accompagnati da grandi baci.

Ho sognato poi che tu mi prendevi
la manina conducendola in basso
lontano; ma quando mi hai guidato
quasi fin sotto al lardo del tuo pancione
ti ho mollato un sonoro schiaffone.

La tua idea era forse giusta
ma per me svantaggiosa,
ed allora ti ho gridato un “no”,
un “no” così forte e infinito
che t’ha spaccato i timpani:
diamo tempo a ogni cosa,
io non ti tocco finché non
sarò la tua sposa.

Statte accuorto guagliò!
Se ci provi un’altra volta
ti prendo a schiaffoni,
e non me ne fregherà una cippa
che sei il mio orsetto tutto matto.


romanticavany10189


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:48 | poesia, amore, amicizia, duets, iannozzi and friends | BlogNews | clicca per commentare commenti (12)



Carol Alt nuda per Playboy a 47 anni suonati

written by King Lear    - giovedì, novembre 27, 2008



Carol Alt nuda per Playboy a 47 anni





Hugh Hefner, il patron di Playboy, è dell'avviso che la bellezza non abbia età. Però oramai sui giornali sono sempre di più le donne che si spogliano e che sono già ben più che stagionate. Questa volta tocca a Carol Alt: 47 anni, un fisico che fa ancora la sua bella figura, ma che è inevitabilmente quello d'una signora matura.

In gioventù Carol Alt rifiutò di spogliari, oggi che giovane non lo è più ha cambiato idea. Con un po' di malizia si potrebbe pensare che cerca di farsi pubblicità con il corpo, tentando così un rilancio della sua carriera.
Rivela al settimanale Chi la quasi cinquantenne Carol Alt: "Ho accettato di posare per il magazine maschile per dimostrare gli effetti benefici del mio stile alimentare, non mi sono mai sentita così in forma". Ed ancora: "Quando avevo vent'anni non ero per niente sicura ricordo che, nel 1982, posare per la copertina dell'annuale rassegna dei costumi da bagno di Sport Illustrated fu per me uno dei lavori più difficili".

Un po' di fama le arride nella seconda metà degli anni Ottanta con due film, "I miei primi 40 anni" e "Via Montenapoleone".
In gioventù Carol Alt voleva solo controfigure per le scene di nudo: lei non si sarebbe spogliata mai e poi mai.

Carol Alt chiude l'intervista su Chi con un appello: "Guardo le persone che mi circondano e vedo che non stanno bene, che sono sempre malate e prendono troppe medicine. Forse non sanno che hanno un'alternativa: io voglio fargliela conoscere".

Tra i suoi ultimi film: "Creature del terrore" (2004), "Swarmed" (2005), "Fatal Trust" (2006), "Piper" (2007) e "Caterina e le sue figlie 2" (2007): nessuna di queste pellicole è stata un successo meritevole, se non per qualche fredda considerazione di circostanza.

Giuseppe Iannozzi


Clicca qui sopra per vedere Carol Alt nuda su Playboy

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:09 | segnalazioni, riflessioni, donne, cinema, gossip, personaggi famosi, foto, eros, fotografia, sesso, sexy, sex , erotico, bellezza, femminilità, girls, attrici, edicola, ladies, ultime notizie, top model, bellezza femminile, in edicola, opinionismo, via del campo, last news, copertine famose | BlogNews | clicca per commentare commenti (5)



BACHECA - un diabolico dio

written by King Lear    -



La Terra sarebbe davvero un gran bel posto per passarci la vita
se tutta la marmaglia che oggi osa dirsi umanità
venisse in un battibaleno sgominata da un diabolico dio
o da un diavolo con un po' di sale in zucca










Ricordo a Tutti/e che non amo per niente gli OT
nei post d'una certa serietà.
Non so quante volte l'ho ripetuto questo avvertimento.
Cercate d'essere un po' comprensivi e rispettosi.

Se un post non Vi interessa non commentatelo,
però evitate di riempire il box dei commenti con dei palesi fuori tema.

Non mi costringete ad essere severo e antipatico!







Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

Acquista la tua copia
di Morte all'alba




http://www.lulu.com/content/4135701




Leggi l'intervista a Giuseppe Iannozzi
a cura di Chiara Perseghin




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:01 | segnalazioni, comunicazioni di servizio, bacheca, ot | BlogNews | clicca per commentare commenti (47)



Stefania Nardini recensita da Remo Bassini - Un palazzo, gli scheletri e il cronista

written by King Lear    -


“Un libro che sento un po' mio. Lo lessi per primo in una notte d'estate...
Stefania Nardini mi raccontava Napoli, da giornalista, con influenze tondelliane”



Un palazzo, gli scheletri e il cronista


Con la prefazione di Antonio Ghirelli sarà in libreria dall'11 dicembre


di Remo Bassini * (fonte: La Tribuna, 30 novembre 2008)







"Un palazzo. Non è che un vecchio palazzo. Di quelli fine Ottocento, come ce ne sono tanti a Napoli.
Perché lo chiamano il "Palazzo degli scheletri"?
La gente lo ha ribattezzato così per una storia che risale a un po' di anni fa. Una storia degli anni settanta, di un'Italia e di una Napoli fine Novecento. Quando c'erano i cronisti che facevano il mestiere.
Un mondo che sembra essersi dileguato divorato dal tempo, e che invece in questa città è ancora vivo. Nonostante tutto…"
"Dotto' currite! Venite 'ccà. A via Duomo! Venite subito!".
Bettona, agosto del 2007. Direttamente da Vercelli, città in cui vivo, sono ospite di Stefania Nardini e di Ciro Paglia. Sto con loro per tre giorni, poi le mie briciole di ferie, dieci giorni all'anno, proseguiranno nel Salento, in Puglia. Mi piace Bettona, profuma di Umbria, dalla casa di Ciro e Stefania s'intravede Assisi, profuma di Toscana: basta un'ora di macchina e sono a Cortona, il paese dove sono nato.
M'incantano sempre il verde e il cielo tosco-umbro, ma nell'agosto del 2007, lì a Bettona, sono per ore e ore e ore incantato da altro: da Ciro Paglia.
Io sono uno scrittore e sono anche il direttore di un piccolo, ma radicato, giornale di provincia, La Sesia di Vercelli, fondata nel 1871.
Ciro Paglia, me ne accorgo mentre mi racconta, è uno dei più grandi giornalisti che ho il piacere di conoscere in vent'anni di professione (Marco Travaglio e Massimo Novelli, per citarne due, noti). E di lui, su di lui, ci sarebbe – penso mentre lo ascolto – da scrivere un libro.
Sorpresa. Succede questo al terzo giorno di permanenza mio e di mia moglie Francesca (pure lei giornalista, pure lei fulminata... sulla via di Bettona dal fatto che Ciro Paglia, sul giornalismo e sui fatti e misfatti d'Italia non fa prediche: ascolta, analizza, si confronta), succede, dicevo, che al terzo giorno Stefania Nardini mi indica un plico di fogli. E' una cosa che ho scritto io, mi dice, una cosa che non so valutare.
Prendo quei fogli, è sera, vado a letto. Alle quattro del mattino sono ancora lì, che leggo. Dico, che importa, ormai: e vado avanti fino alle cinque, fino all'ultima pagina, fino allo svelamento del mistero: sulle ossa umane, ritrovate per caso un giorno durante i lavori di ristrutturazione, di una casa di via Duomo.
Ha scritto un giallo Stefania Nardini, perché di giallo si colorano tante giornate di chi fa il giornalista di strada, in mezzo alla gente. No, mi correggo: ha scritto un libro, Stefania Nardini, dove ci sono tre protagonisti. Napoli, con i suoi vicoli, i suoi numeri al lotto, le camorrie, la voglia di vivere e le contraddizioni di una città unica al mondo è, dicevo, la prima, grande protagonista. Al suo fianco ce ne sono altri due di protagonisti, fusi, saldati, sono insomma la stessa cosa: Ciro Paglia e il giornalismo di una volta, quello che si faceva quando si andava sul posto e non leggendo le agenzie, come succede oggi.
Allora, adesso devo dire di me. Faccio tre cose nella mia vita: il giornalista, lo scrittore e, nei ritagli di tempo, anche un po' l'editor e l'agente. E al mattino, dopo aver dormito tre ore, davanti a un buon caffè dico, sorprendo Stefania, che il libro l'ho letto e che il libro, di sicuro, è un buon libro.
Scrivendo di giornalismo Stefania ha utilizzato il linguaggio del giornalista di cronaca, con influenze tondelliane, soprattutto laddove Stefania pennella Napoli.
Dico a Stefania che il libro non è solo un libro è un ottimo libro e che, come succede spesso (scusate le ripetizioni ma quando ce vo' ce vo') per i buoni libri, non sarà facile trovare l'editore adatto: che non solo lo pubblichi, ma che ci creda. Dopo alcuni tentativi fatti da me (Sì-forse-vedremo-magari se...) Stefania mi dice provo io, con l'editore che mi ha pubblicato Matrioska.
Ho brindato, quel giorno. Alla faccia di chi mi ha detto Sì-forse-vedremo-magari se... (ci sono passato, un mio libro, ora in tutte le librerie del regno unito, si fa per dire, d'Italia, prima di trovare l'editore che ha detto Sì) per Gli scheletri di via Duomo, ed ho brindato perché questo libro, che ho letto per primo, lo sento anche un po' mio.
Stefania Nardini lo ha scritto in un momento difficile della sua esistenza: mentre lottava e vinceva contro il cancro. Sono i libri più belli, questi: quando scrivi ci metti l'anima, oltre al resto.


* Scrittore e direttore de “La Sesia”


Gli scheletri di via Duomo - Stefania Nardini - Tullio Pironti Editore - 144 pagg. - ISBN 88-7937-486-9 - € 10

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:53 | segnalazioni, cultura, libri, letteratura, scrittura, autori, rassegna stampa, narrativa italiana, primo piano, critica letteraria, critica, in libreria, scrittori, ultime notizie, casi letterari, novità in libreria, remo bassini, scrittrici, libri novità, last news, nardini stefania | BlogNews | clicca per commentare commenti (5)



Gli scheletri di via Duomo Stefania Nardini - Tullio Pironti Editore

written by King Lear    - mercoledì, novembre 26, 2008



Gli scheletri di via Duomo


Stefania Nardini -
Tullio Pironti Editore




«Un palazzo. Non è che un vecchio palazzo. Di quelli fine Ottocento, come ce ne sono tanti a Napoli. Perché lo chiamano il “Palazzo degli scheletri”? La gente lo ha ribattezzato così per una storia che risale a un po’ di anni fa…».





Dall’11 dicembre 2008 è in libreria


GLI SCHELETRI DI VIA DUOMO


di Stefania Nardini




Questo è un libro delizioso per tre motivi. […]
Il primo motivo, naturalmente, si identifica con il “giallo” intrinseco del racconto di Stefania Nardini: la storia che il protagonista, un cronista di “nera” del «Mattino» di parecchi anni fa, racconta con infernale abilità, a pezzi e bocconi, arrivando alla rivelazione della verità soltanto nelle ultimissime righe del romanzo ma attraverso una serie incessante di indagini, di illazioni, di cantonate, di intuizioni, di scoperte che sembrano dover culminare in una colossale delusione e che invece, quasi casualmente o se preferite miracolosamente, si traducono nella convincente ricostruzione finale di un duplice delitto che sta dietro al ritrovamento dei famosi “scheletri di via Duomo”, una grande strada napoletana, non a caso vicinissima a quella ancora più famosa, anzi famigerata, che è Forcella. […]
Ma è il terzo motivo che rende il libro delizioso: la scrittura.
Stefania scrive con la dinamite e impagina a modo suo, strapazzando il periodo ma esaltando la sintassi e la lingua, anche se questo suo racconto sembra tradotto dal dialetto napoletano […] perché descrive in buona lingua nazionale il sentimento, la furberia, l’amore, la pietà, la malinconia, la menzogna, l’imbroglio, che hanno fatto la fortuna della canzone, della poesia, del teatro, della musica napoletani. Stefania racconta le strade, i negozi, le abitudini, la sfrontatezza e la dolcezza del nostro temperamento, ma attenzione, lo fa di sfuggita, senza esagerare, senza indugiare, con la massima naturalezza.
Io confesso di essermi divertito e spero che anche il cortese lettore si diverta.
(dalla Prefazione di Antonio Ghirelli)


Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, è una romana innamorata anche delle due città dove ha vissuto: Napoli e Marsiglia. Vive tra l’Umbria e la Provenza. È autrice di Roma nascosta (Newton Compton, 1984) e del romanzo Matrioska, storia di una cameriera clandestina che insegnava letteratura (Pironti, 2001). Con questo libro è stata la prima autrice italiana contemporanea tradotta in Ucraina. Ha fondato con Giulio Mozzi “Vibrisselibri”. Alcuni suoi racconti sono pubblicati su riviste letterarie e sulla rete Internet. Cura la pagina Scritture & Pensieri per il quotidiano dell’Italia centrale «Corriere Nazionale».


Gli scheletri di via Duomo - Stefania Nardini - Tullio Pironti Editore - 144 pagg. - ISBN 88-7937-486-9 - € 10

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 21:19 | segnalazioni, cultura, libri, anticipazioni, editoria, scrittura, autori, narrativa, comunicati stampa, narrativa italiana, primo piano, anteprima, ultime notizie, novità in libreria, scrittrici, libri novità, last news, nardini stefania | BlogNews | clicca per commentare commenti (15)



Dita Von Teese sexy su Playboy

written by King Lear    -



Dita Von Teese sexy su Playboy






Nere. Gli anni delle innocenze

di Giuseppe Iannozzi



Editore: edizione a cura dell'autore
Copyright: © 2008 Giuseppe Iannozzi
Lingua: Italiano
Paese: Italia
Edizione: 1a edizione
Pagine: 209
Dimensioni: 20.99 cm x 29.7 cm
Prezzo: € 13.76

Descrizione: Una nutrita raccolta di poesie di Giuseppe Iannozzi scritte tra il 2004 e il 2005, che l'autore ha ripreso in mano smussandole là dove era possibile per alcune loro asperità, ma sempre rimanendo fedele all'originale spirito d'ingenuità di quel particolare tormentato periodo.
Una silloge che conta più di cento poesie scelte tra le tantissime scritte nell'arco di un anno e mezzo circa. Canti d'amore, pensieri di rabbia, ballate nere (o di morte), illusioni giovanili, prose poetiche, pasquinate, il tutto condito con cinica disperazione e romantico idealismo.


Acquista la tua copia di

Nere. Gli anni delle innocenze




Se vuoi darmi una mano a diffondere la notizia,
copia il codice qui sotto e mettilo sul tuo blog




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:10 | segnalazioni, donne, gossip, personaggi famosi, spettacoli, eros, femme fatale, sesso, primo piano, sexy, sex , erotico, nudo, women, prima pagina, femminilità, modelle, girls, nudità, attrici, edicola, stupenda, ultime notizie, vm 18, sei un mito, playboy, bellezza femminile, in edicola, showgirls, via del campo, last news, atrrici porno | BlogNews | clicca per commentare



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi