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Giorni di peste tra sacrifici e ironia

written by King Lear    - sabato, gennaio 31, 2009




- Love Bubbles by Chatterly -


 
Giorni di peste


tra sacrifici e ironia
 


 
di Iannozzi Giuseppe
 
 


 
Giorni di peste
 
 
a Chatterly,
insostituibile e unica Musa
 
 
L’uno accanto all’altro gli avelli,
del pallore lunare si vestono
senza pudore alcuno; nomi e cognomi
per sempre dimenticati in un niente
e che eppur un dì forte furono battuti
dalle campane della solitaria Chiesa
dal camposanto non lontana
 
Colla vanga in mano il nero becchino
non si stanca di scavare fosse profonde,
rinvenendo di tanto in tanto oscure radici
appartenenti a chissà quale vegetale mostro;
ma più spesso vengono fuori
omeri e tibie, lucidi teschi, mani anche
e mezzi scheletri sorridenti tutti denti
 
Una bestemmia dalla rauca gola
tosto si perpetua in eco per l’intorno:
il vecchio becchino il lavoro solito riprende
indifferente allo stormire degl’alberi,
ai petali dei fiori dal vento strappati
e sulle sue invisibili ali portati
tra cenere e miseria, su cataste di appestati
morti e l’uno sull’altro bruciati
 
 
 
 
 
Il trapasso di Onan
 
 
a Lia,
che della passione non sa far a meno
 
 
Un giorno vorrei mi sorprendessi
con un poesia di spirito e castità
Ma ben so che alla carnalità
sei votata; sol mi resta la possibilità
di farmi il segno della croce
e di frugare a fondo nelle tasche
in cerca d’un avanzo di sigaretta
Poi d’ogni surrogato piacere stanco
oramai incapace di pregare
per la salvezza o il giorno del giudizio,
chiuderò le pesanti porte della Chiesa
e da solo rimarrò di fronte al Cristo
ma pronto ad appendergli al collo
una corda più resistente dei Sette Cieli
 
 
 
 
 
L’Orsetto malato
 
 
a Vany,
che si vende la pelle dell’orsetto
prima d’averlo catturato
 
 
All’orsetto malato
nessuno vuol più bene
Sol perché s’è buscato
un brutto raffreddore
da tutti è ora bistrattato
Non rimedia un bacio
né una carezza
Solo soletto
sotto
alle coperte
accende e spegne la tv
in cerca d’un porno
che glielo faccia venir su
Ma niente di niente
Si becca invece Mike Bongiorno
e quello sfigato di Mastrota
che – ovvio - ci provano
a vendergli
broccoli e marijuana
in gran quantità
Ma l’orsetto che furbo è
lo sa bene che non c’è la qualità
Stanco e affranto
tutto d’un fiato butta giù
un bicchiere d’ammorbidente
Se non lo rinsavirà
per lo meno al Creatore
lo consegnerà piangente,
morbido nudo e crudo

Gli prende infine sonno, all’improvviso
Il musetto arruffato getta di lato,
come chi vive l’ultimo respiro
E dalla bocca un breve rantolo sputa,
schiuma detersivo
e colorate bolle dei tanti colori dell’arcobaleno,
e dal culetto con forza straziante spara
imprecazioni e ombrelli di nostalgia
 
Cede infine al riposo
Gli fan veglia le metamorfosi d’Apuleio
sul comodino abbandonate,
a ventaglio aperte
in segno d’ammonizione
che prima o poi il Fato per tutti cangia
e domani un nuovo giorno di battaglia
Nel sonno tossendo
all’orsetto gli vien bello duro,
una punta di diamante praticamente





Povero orsetto

di Vany



Povero orsetto
Nulla potrà dividerci
anche se la notte
tiri a te le coperte,
anche se quando mi baci
i tuoi peli mi pungono.

No, orsetto
nulla potrà dividerci
anche se nelle ore oscure
di te mi vergogno,
e anche di vergognarmi mi vergogno
perché nelle ore oscure
tu diffidi delle cose oscure.

Così orsetto mio
io cambierò stile
e per te
serberò solo cose chiare,
ma oggi che hai l'influenza
di te proprio di te farò senza.

 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:24 | poesia, amore, amicizia, dediche, chatterly, iannozzi and friends | BlogNews | clicca per commentare commenti (21)



Chiara Baschetti fuori da Sanremo condannata a modella in eterno

written by King Lear    -


Chiara Baschetti fuori da Sanremo


Modella in eterno



di Iannozzi Giuseppe



Chiara Baschetti non condurrà insieme a Bonolis questa edizione del festival di Sanremo. Bonolis spiega: «Mi dispiace per Chiara, ma ci sono state troppe problematiche con la Rai o forse non era abbastanza motivata per fare il festival. Fa niente, speravo potesse vivere la cosa con leggerezza e divertimento. Ma se deve essere un problema, per carità... Che continui a fare la modella. Le auguro ogni fortuna».

Gli risponde Chiara Baschetti: «Non mi aspettavo questo accanimento. Ci sono rimasta male. Cosa possa dire? Non me lo spiego. È il terzo festival per cui mi contattano, anche con Panariello accadde. Ma non presi in considerazione la cosa perché avevo altre cose da fare. Ho una monetina portafortuna, ma con Sanremo non funziona. Sanremo in futuro? Mai dire mai. Ma sicuramente ci andrò con i piedi di piombo. Bonolis nell'incontro di lunedì scorso era stato molto carino, abbiamo parlato delle aspettative, di cosa potevamo fare insieme. Poi è partita la trattativa economica ma con nessuna richiesta esosa, vi assicuro. Sul cachet siamo scesi molto, ma non è bastato. E la controproposta è stata inaccettabile. Non sarò Angelina Jolie, ma ci sono dei limiti».
E l'agente della modella, Marco Amato: «Le richieste non sono state esose, anche perché ancora stavamo decidendo se Chiara sarebbe andata o no al festival. Ma sia ben chiaro, non avevamo chiesto il jet privato, anzi non avevamo ancora parlato neanche del treno. Le uniche due richieste che Chiara aveva fatto direttamente a Paolo, durante l'incontro di lunedì a Roma, erano state che il suo agente potesse accompagnarla al festival e di poter invitare i suoi genitori all'Ariston. Se queste sono richieste esose... Questo per non parlare del cachet richiesto che vi assicuro era stato ridotto di molto rispetto a quello che Chiara prende per sfilare».

«Ha 21 anni, viaggia molto, si occupa di moda, è molto, molto raffinata» ebbe a dire Bonolis durante la conferenza stampa di presentazione del festival. Chiara è figlia dell'ex presidente del Consiglio comunale ed  ha sfilato per La Perla, Armani, Fendi, Gaultier. E' anche stata pallavolista nella squadra femminile della sua città.

Chiaramente siamo tutti molto affranti: sapere che la Baschetti non condurrà l'edizione di questo ennesimo Sanremo ci sprofondati nella tristezza più nera.

Di belle modelle a spasso ce ne sono tante, ma proprio tante, per non parlare poi dei poveri cristi che non sbarcano il lunario e all'orizzonte vedono soltanto una corda appesa al cielo. L'ennesimo suicida penzolante che allunga le ombre della sera con la sua.



by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:08 | donne, polemiche, news, gossip, spettacoli, televisione, cronaca, programmi tv, top model, tv | BlogNews | clicca per commentare commenti (1)



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written by King Lear    -










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Nere. Gli anni delle innocenze

di Giuseppe Iannozzi



Editore: edizione a cura dell'autore
Copyright: © 2008 Giuseppe Iannozzi
Lingua: Italiano
Paese: Italia
Edizione: 1a edizione
Pagine: 209
Dimensioni: 20.99 cm x 29.7 cm
Prezzo: € 13.76

Descrizione: Una nutrita raccolta di poesie di Giuseppe Iannozzi scritte tra il 2004 e il 2005, che l'autore ha ripreso in mano smussandole là dove era possibile per alcune loro asperità, ma sempre rimanendo fedele all'originale spirito d'ingenuità di quel particolare tormentato periodo.
Una silloge che conta più di cento poesie scelte tra le tantissime scritte nell'arco di un anno e mezzo circa. Canti d'amore, pensieri di rabbia, ballate nere (o di morte), illusioni giovanili, prose poetiche, pasquinate, il tutto condito con cinica disperazione e romantico idealismo.


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Nere. Gli anni delle innocenze




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Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


Morte all'alba di Giuseppe Iannozzi

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Interviste all'autore

Leggi l'intervista a cura di Chiara Perseghin

Leggi l'intervista a cura di Mara Venuto



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Battisti dal carcere ribadisce la sua innocenza e accusa: "Torregiani colpito dal padre"

written by King Lear    - venerdì, gennaio 30, 2009


Battisti dal carcere ribadisce la sua innocenza
e accusa: "Torregiani colpito dal padre"



a cura di Iannozzi Giuseppe


"Riaffermo la mia condizione di perseguitato politico". Lo scrive Cesare Battisti in una lettera ai giornalisti diffusa in data odierna dai suoi avvocati. Nella lettera Battisti afferma che i responsabili degli omicidi per i quali è stato condannato, sarebbero quattro suoi ex compagni dei Pac. Spiega anche che il colpo che ferì e rese invalido il figlio del gioielliere Torregiani, secondo Battisti, sarebbe partito dall'arma del padre del ragazzo.

Nella lettera scritta in un portoghese approssimativo, Battisti ringrazia la stampa per l'attenzione che gli sta dedicando e si scusa per non poter concedere interviste a tutti.

"Sono certo - dice rivolto agli "amici giornalisti" - che tutti voi vogliate pubblicare la verità dei fatti. Ma adesso - aggiunge - non mi sento bene per ricevere tutti quelli che mi stanno cercando".

"Questa storia non deve danneggiare gli eccellenti e amichevoli rapporti bilaterali in tutti i settori di reciproco interesse". A sostenerlo in una nota è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Berlusconi ha detto giusto", ha subito commentato il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva. "C'è una decisione sovrana del ministro della Giustizia brasiliano e allo stesso tempo l'Italia ha tutto il diritto di fare ricorso alla giustizia. Quando il potere giudiziario brasiliano prenderà una decisione, qualunque essa sia, non discuteremo più e accetteremo la decisione". Il caso Battisti, ahinoi, è diventato un caso di convenienze fra due paesi, Italia e Brasile. E il presidente del Consiglio, uomo sempre molto illuminato in politica e diplomazia, oggi afferma che i rapporti con il Brasile non sono mai stati così buoni. Secondo Berlusconi, "è necessario che la questione continui a svilupparsi nel suo alveo naturale, quello giuridico, dove l'Italia non lascerà nulla di intentato per ottenere l'estradizione di Battisti nel nostro Paese... è ben noto che in questi giorni il governo ha effettuato tutti i passi possibili e necessari a tale finalità, anche attraverso, da ultimo, la presentazione di un ricorso alla Corte Suprema brasiliana, di cui si attende con fiducia l'esito". E Walter Veltroni fa eco alle parole di Berlusconi - eco a cui purtroppo ci siamo dovuti abituare: "I rapporti tra Italia e Brasile sono ottimi come sono ottimi quelli tra Italia e Francia ed è giusto chiedere ad un governo amico come quello francese se sono vere le cose che Battisti ha detto. Dobbiamo cercare di ottenere il fatto che Battisti venga a scontare in un grande paese democratico come l'Italia la pena che gli è stata comminata e quindi il governo italiano si deve adoperare in tutte le sedi perchè questo si realizzi. Ma basta con le battute. Dire che non si fa la partita Italia-Brasile è solo per andare sui giornali ma il governo la deve smettere di avere la preoccupazione di andare sui giornali."
Gianluca Pini, vice presidente della commissione Politiche dell`Unione europea alla Camera, fa sapere che la Francia ha ribadito la sua totale estraneità alla vicenda Battisti: "Sono particolarmente soddisfatto dell'incontro con Raynaud, consigliere di Sarkozy, che ha assicurato che da parte francese non vi è nessun coinvolgimento dei servizi segreti nella fuga di Battisti e che Parigi abbandonerà definitivamente la dottrina Mitterrand".
E il ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, bacchetta l'Italia: "l'Italia è chiusa ancora negli anni di piombo: la differenza è che qui in Brasile siamo più avanzati su questo argomento, tanto che stiamo discutendo sulla nostra legge di amnistia". Gli risponde il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini: "Non mi faccio innervosire e non commento espressioni che appartengono alla demagogia e alla retorica del comizio. Sappiamo noi che cosa sono stati gli anni di piombo e saremo noi a decidere come chiudere quella stagione che ancora non conosce il pentimento, al contrario l'arroganza e la sfida di assassini che trovano ancora complici compiacenti".





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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:55 | politica, polemiche, news, terrorismo, primo piano, prima pagina, brigate rosse, anni di piombo, società e politica, brigatisti | BlogNews | clicca per commentare commenti (3)



Springsteen non sarà a Milano ma lo rimpiazza Madonna

written by King Lear    -


Springsteen non sarà a Milano

Lo rimpiazza Madonna



a cura di Iannozzi Giuseppe



Inizia alle 21 di venerdì 30 gennaio la prevendita dei biglietti per i tre concerti italiani che Bruce Springsteen & The E Street Band terranno il 19 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 21 allo Stadio Olimpico di Torino e il 23 allo Stadio Friuli di Udine. E' saltata invece la data di Milano: a rimpiazzare il Boss, Madonna.

I biglietti del Working On A Dream tour saranno messi in vendita da domani soltanto su internet sul sito www.ticketone.it e da sabato nei punti vendita Ticketone e in quelli elencati sul sito www.barleyarts.com. Sarà consentito l'acquisto fino a un massimo di sei biglietti per persona.

Madonna Sticky & Sweet Tour, unica tappa italiana a San Siro, il 14 luglio. Il prezzo dei biglietti varia da 70 a 150 euro, escluso costo della prevendita. Il tour parte il 4 luglio da Londra. Tra le tappe ci saranno piazze non ancora toccate dalla rockstar, come Werchter in Belgio, Marsiglia in Francia e Amburgo in Germania. Ma anche Oslo in Norvegia, Helsinki in Finlandia, Tallinn in Estonia, Ljubljana in Slovenia, m anche date in Romania, Ungheria, Serbia e Bulgaria. E ancora Madrid, Göteborg e Monaco, città da cui Madonna manca da oltre 15 anni.

“Questa è la prima volta per me. Non ho mai prolungato un tour prima d’ora. Sono emozionata all’idea di ripartire in tour, andare in posti nuovi e tornare in posti che amo”, ha detto una Madonna entusiasta.

Nel 2008 lo Sticky & Sweet Tour è stato visto da 2.350.285 fan in 58 città. Ha raggiunto record di vendite di biglietti ovunque, tra cui 650mila biglietti venduti per le date sudamericane, 72mila biglietti al Dübendorf Airfield di Zurigo – più alto numero di pubblico mai raggiunto per uno spettacolo in Svizzera –, 75mila biglietti in Londra e quattro concerti sold-out al Madison Square Garden di New York (60.364 biglietti).

Il London Times ha osservato "Nel campionato degli spettacoli dal vivo di song-and-dance la regina del pop rimane senza rivali e insuperabile". The Independent ha scritto: "La coreografia, gli effetti visivi e il talento nel live sono stati di gran classe ed eseguiti in maniera incredibile, intelligente e brillante."


CALENDARIO STICKY & SWEET TOUR 2009


4 luglio Londra, Regno Unito The 02 London - in vendita dal 6 febbraio
7 luglio Manchester, Regno Unito MEN Arena - in vendita dal 6 febbraio
11 luglio Werchter, Belgio Festivalpark - in vendita dal 7 febbraio
14 luglio Milano, Italia Stadio San Siro - in vendita dal 6 febbraio
21 luglio Barcellona, Spagna Olympic Stadium
23 luglio Madrid, Spagna Vicente Calderon
28 luglio Amburgo, GermaniaBahrenfeld
30 luglio Oslo, Norvegia Vallehovin - in vendita dal 9 febbraio
04 agosto Tallinn, Estonia Tallinn Song Festival Ground
06 agosto Helsinki, Finlandia West Harbour - in vendita dal 9 febbraio
09 agosto Göteborg, Svezia Ullevi - in vendita dal 9 febbraio
11 agosto Copenaghen, Danimarca Parken - in vendita dal 9 febbraio
13 agosto Praga, Repubblica Ceca Chodov Natural Amphitheatre
15 agosto Varsavia, Polonia Bemowo Airport
18 agosto Monaco, Germania Olympic Stadium
20 agosto Ljubljana, Slovenia Hippodrome

Nel 2009, lo Sticky & Sweet Tour di Madonna farà inoltre tappa a Marsiglia, Bulgaria, Ungheria, Russia, Romania, e Serbia.


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:27 | musica, cultura, news, comunicati stampa, cantanti, rock, rockstar | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



Milingo, Maria Sung e le ballerine di Chiambretti per un triangolo del Diavolo

written by King Lear    -


Milingo, Maria Sung e le ballerine di Chiambretti

per un triangolo del Diavolo



di Iannozzi Giuseppe




Monsignor Milingo a Chiambretti night si è finalmente reso conto del suo madornale errore. Ha guardato le ballerine e poi sua moglie, ed è tornato subito con occhi bovini a spogliare con lo sguardo le ballerine che lasciavano ben poco all'immaginazione mezzo nude com'erano. Milingo dev'esser giunto all'amara constatazione che non val la pena di bruciare all'inferno per una moglie come la sua, così si è votato anima e corpo al corpo di ballo, con l'amara consapevolezza che Maria Sung non sarà mai né una lola né una femme fatale.
Milingo, vescovo scomunicato, si è subito dovuto giustificare con la moglie che gli si è fiondata addosso. Ha balbettato, ha alzato anche lui la voce, poi rassegnato ha chinato il capo. Durante la prima parte dell'intervista Milingo ha risposto a un paio di domande sul matrimonio, dopodiché si è passati ad argomento più acceso, "il diavolo". Chiambretti lo ha incalzato chiedendogli se il diavolo è internet, la televisione o la danza del ventre. La musica del diavolo parte all'improvviso ed ecco un'apparizione che fa sbavare Milingo: una ballerina giovane bella soda, perfetta in ogni curva, bruna e ricciolina, una vera peperina. Milingo ha tirato fuori due occhi bovini: la vista per un momento, per uno soltanto, gli si è offuscata, il cuore ha cominciato a squassargli il petto, e sulla pelata grosse gocce di sudore hanno cominciato a scivolargli sul volto porcino. Anche Maria Sung ha dato in escandescenze: gelosa come non è possibile dire, durante una pausa pubblicitaria si è avventata contro il marito. Ha cominciato a gridargli contro: Milingo, nari fumanti e bocca spalancata a ventosa, ha subito la partaccia della donna che nel 2001 ha sposato - incautamente - in un matrimonio collettivo. Qualcuno è riuscito a trascinar via di peso la signora furente, e la trasmissione è ripresa. Entrano in scena le Sisters, quattro belle ragazze di colore anch'esse mezzo svestite: Milingo non sa più a che diavolo votarsi, oramai non capisce più niente... vorrebbe gridare al mondo intero che Chiambretti con tutte quelle donne che gl'ha offerto su un piatto d'argento non puo' che essere o Dio o il Diavolo, in ogni caso una Potenza Superiore che merita tutto il suo rispetto, perché sì, lui ha saputo riaccendere i suoi indomabili istinti animali. In pratica, l'ha restituito alla lussuria, che con l'età temeva si fosse smorzata. Maria Sung sul palco ha gridato "vergogna!": pareva proprio un demonio, tanto che persino Milingo è annichilito propenso a credere che la sua vita fosse giunta in dirittura d'arrivo. Mezzo minuto di silenzio o forse più, Milingo annichilito, lo studio piombato in un vuotezza di tomba scoperchiata. Poi la Sung si è fatta da parte ma non senza prima sbottare che le cose non erano andate come si era concordato dietro le quinte. Chiambretti ha ripreso l'intervista, Milingo ha risposto a fatica, cercando invano di nascondere i suoi bassi istinti.






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Realizzando - Le creazioni di Elisa - il primo Blog Candy

written by King Lear    - giovedì, gennaio 29, 2009



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Battisti libero come uccel di bosco dichiara:

written by King Lear    -


Battisti libero come uccel di bosco
dichiara: "Non ho ucciso"



a cura di Iannozzi Gisueppe


Battisti si dice pronto a parlare con i figli delle vittime. Lo dice adesso a distanza di anni e anni, dopo che Lula gli ha regalato l'asilo politico. Il senatore brasiliano Edardo Matarazzo Suplicy, intervistato da La Stampa, membro del partito dei lavoratori del presidente Lula e difensore tra i più attivi dell’ex leader dei Pac (proletari armati per il comunismo), a suo modo spiega: "(Cesare Battisti - ndr) Ha ammesso di aver partecipato a diverse azioni sovversive e azioni contro lo stato italiano degli Anni 70 ma che non ha commesso i quattro omicidi. Dopo il ritrovamento del corpo di Aldo Moro nel maggio del 1978 Battisti venne a sapere che i suoi compagni stavano preparando un’altra azione criminale ma non sapeva assolutamente di cosa si trattasse. Si recò a una riunione del gruppo (Pac, proletari armati per il comunismo ndr) e chiarì la sua posizione di netto distacco dai piani dei suoi compagni chiedendo loro che desistessero dall’idea". Nell'intervista rilasciata non viene spiegato il motivo per cui Battisti non ha denunciato i suoi compagni. Battisti si dice pronto a incontrare il figlio del gioielliere Torreggiani.

Ma per gli offesi, per le vittime, questa apertura di Battisti a un dialogo è solo l'ennesima presa per i fondelli: adesso che il Brasile gli ha regalato lo status di rifugiato politico, solo adesso Battisti tenta di riconciliarsi con le vittime, con l'opinione pubblica italiana. E qui spontaneo nascono i sospetti: Battisti è in cerca di pubblicità? E se sì, per pubblicizzare il Battisti sédicente scrittore o il Battisti che si dice ex proletario armato per il comunismo?


L'ex leader dei Proletari armati per il comunismo, Cesare Battisti, in una intervista alla rivista brasiliana Istoe, rivela che dietro la decisione di fuggire in Brasile ci sarebbero i servizi segreti francesi e definisce "esagerata" la reazione dell'Italia alla decisione di Brasilia di riconoscergli lo status di rifugiato. "L'idea della mia fuga in Brasile è stata di un membro dei servizi segreti francesi". Battisti racconta di essere andato in auto dalla Francia alla Spagna e poi in Portogallo. Da Lisbona è poi andato all'Isola di Madeira e in nave ha raggiunto le Canarie, dove ha preso un aereo per Capo Verde e poi per Fortaleza: "Io sinceramente - dice, parlando della decisione italiana di ritirare l'ambasciatore e ricorrere alle vie legali - non credo che tutto questo stia succedendo per me. E' enorme. E' esagerato... Io non sono questa persona così importante. Sono uno delle migliaia di militanti italiani degli anni '70. Io non ho mai ammazzato nessuno. Io mai sono stato un militante militare in nessuna organizzazione. Uscii dai Proletari Armati per il Comunismo nel maggio del 1978, dopo la morte di Aldo Moro".

A non credere alla versione di Battisti sono in tanti. Non ci crede ad esempio il ministro degli esteri Franco Frattini: "Io non ci posso credere perché è evidente che un Paese come la Francia non può in qualche modo essere indicato, salvo che non emergano delle prove che non emergeranno mai. "E' il solito modo sgradevole" ha detto il ministro a margine di una visita alla sede del Comitato olimpico internazionale a Losanna "di rivelare cose che non potranno mai essere provate, perché è chiaro che se fosse stato vero nessuno ne avrà mai la prova". Per il titolare della Farnesina "è un'altra dimostrazione del profilo morale di questo personaggio che se davvero fosse stato aiutato adesso rivela chi lo ha aiutato: tra l'altro un servizio segreto".
Frattini ha poi spiegato che l'Italia ritiene che ci siano le possibilità affinché la Corte Suprema brasiliana possa ribaltare la decisione presa dal ministro della Giustizia sull'estradizione di Cesare Battisti: "Pochi hanno colto una sfumatura. Il presidente Lula ha detto che il caso è chiuso per quanto riguarda il governo brasiliano. Ma la Corte Suprema non è il governo".


L'intervista al senatore - di Paolo Manzo, La Stampa.it

La liberazione di Battisti è una questione di ore?

«Se non sarà questa settimana, sarà la prossima. Il presidente del Supremo Tribunale dovrebbe sicuramente rispettare, infatti, il parere espresso dal nostro ministro della Giustizia Tarso Genro che vuole liberare Battisti e concedergli lo status di rifugiato politico».

E con l’Italia come la mettiamo?
«Personalmente ritengo che il governo italiano debba attenersi alla decisione sovrana di quello brasiliano. Non si tratta di un atto di ostilità nei confronti dell’Italia né tanto meno degli italiani. Però sulla condanna di Battisti da parte della giustizia italiana restano ancora molti dubbi».

Cosa le ha detto Battisti in relazione agli omicidi per cui nel nostro Paese è stato condannato?
«Ha ammesso di aver partecipato a diverse azioni sovversive e azioni contro lo stato italiano degli Anni 70 ma che non ha commesso i quattro omicidi. Dopo il ritrovamento del corpo di Aldo Moro nel maggio del 1978 Battisti venne a sapere che i suoi compagni stavano preparando un’altra azione criminale ma non sapeva assolutamente di cosa si trattasse. Si recò a una riunione del gruppo (Pac, proletari armati per il comunismo ndr) e chiarì la sua posizione di netto distacco dai piani dei suoi compagni chiedendo loro che desistessero dall’idea».

E quale fu la reazione dei suoi compagni?
«Fu una reazione durissima. Battisti si fece da parte. E fu uno choc per lui apprendere dai giornali del primo omicidio per cui poi sarebbe stato condannato».

Ma perché Battisti non è andato dalla polizia a denunciare i suoi compagni?
«No, di questo non mi ha parlato. Però capisco che all’epoca lui fosse clandestino e che quindi fosse normale che non contemplasse questa ipotesi».

Che parole ha avuto per le vittime?
«Mi ha raccontato che ha scritto personalmente al figlio di Pierluigi Torreggiani (il gioielliere ucciso nel febbraio del 1979 ndr) dicendogli che è disposto a spiegare a lui e agli altri familiari delle vittime, guardandosi negli occhi, che non ha partecipato a nessuno di questi omicidi né che tanto meno li ha pianificati».

L’ex fidanzata di Battisti, Maria Cecilia ha dichiarato in un’intervista che lui le avrebbe confidato di provare piacere nel vedere il sangue sgorgare dal corpo di una sua vittima.

«Battisti me lo ha smentito nel modo più categorico».

Senatore, come si concluderà la vicenda?
«Io sono nipote e pronipote di italiani. Ho imparato ad ammirare coloro che nel loro cammino hanno sempre cercato la verità perché alla fine la giustizia vincesse. Tra le menti che più hanno influenzato la mia vita ci sono personaggi del calibro di Galileo Galilei e di Copernico che nelle loro esistenze si sono sempre battuti fino in fondo per la verità. Ecco, per il caso Battisti è quello che io auspico e desidero».

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La Mussolini su Playboy: era l'agosto 1983

written by King Lear    -


La Mussolini su Playboy: era l'agosto 1983


di Iannozzi Giuseppe


La Mussolini, che oggi si scaglia contro le conigliette di Playboy ingaggiate per presentarsi sul palco dell'Ariston, neanche tanto tempo fa era proprio lei Alessandra Mussolini ad apparire sulla copertina di Playboy. Oggi Alessandra Mussolini denuncia: "Una scelta sconveniente, soprattutto considerate le violenze di queste ore sulle donne. Basta con le femmine considerate pezzi di carne. Consideriamo tali anche gli uomini! Se la Rai non può farne a meno, almeno invitasse anche i California Dream Men". Ma: nel 1983, sul numero di agosto, la Mussolini, al tempo ancora non in politica, posò per Playboy per un servizio fotografico.



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democrazia

written by King Lear    -











la democrazia è per un momento;
un tiranno è nella storia per sempre

oggi la civiltà ha più che mai bisogno
di un democratico tiranno











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Gwyneth Paltrow e Chris Martin insieme per la vita e il seno nudo solo al cine

written by King Lear    - mercoledì, gennaio 28, 2009


Gwyneth Paltrow e Chris Martin insieme per la vita

E al cinema la Paltrow mostra il seno nudo



di Iannozzi Giuseppe




Gwyneth Paltrow
e Chris Martin qualcuno ancora se li ricorda a tubare come piccioncini, in foto rubate mentre fanno colazione o s'incontrano in un locale alla moda. Una bella coppia, lei attrice dal fascino angelicato, lui rocker, leader dei Coldplay. La loro storia d'amore è stata portata sui rotocalchi senza scandali: leggere di loro, radiosi e felici più che mai, innamorati proprio come in un film ha fatto sognare anche un po' noi che vip non siamo e che non di rado ci dobbiamo accontentare di amori da postribolo.
Adesso Gwyneth Paltrow è nelle sale con il film "Two Lovers" di James Grey: "Nel film ho una relazione con un uomo sposato e so quanto possa farmi male e quanto sia sbagliata per la mia vita. Ma non riesco a rompere questo circolo vizioso. Ogni volta che lo vedo mi sento meglio. E quindi mi rinforzo nella convinzione che solo lui abbia il potere di farmi sentire felice", spiega l'attrice intervistata da Tu Style. La Paltrow è anche madre di due bambini, Apple (4 anni) e Moses (2). Spiega a chi volesse a tutti costi pensar male di lei - perché nel film intrattiene una relazione torbida con un uomo sposato e in alcune scene un po' piccanti è a seno nudo - che nella realtà non potrebbe mai tradire Chris: "Per me il matrimonio è sacro. Una vera storia d’amore parallela sarebbe impossibile, perché implica la menzogna a livello profondo". Racconta di sé, della sua primissima giovinezza, quand'era un fiore di 20 anni: "Volevo essere brava. Perfetta. Finché non ho perso il desiderio di lavorare. Sentivo che non avevo nulla da dare. Poi la vita ha preso il sopravvento. Mio padre è morto, ho incontrato mio marito e sono diventata madre e ho pensato 'Mio Dio, questa è la vita reale e non ha nulla a che vedere con Hollywood e tutta quella gente e quella negatività.' Ho imparato che non si deve temere la sofferenza. Perché è la sofferenza che ti allontana dalla negatività, che ti fa crescere, che ti porta più vicina alla spiritualità. Avere paura è uno spreco di energia, nella nostra vita tutto accade per una ragione. Vediamo: mio padre muore e io, tre settimane dopo, incontro mio marito. È stato come un segno. Mi sono sentita protetta da lui. E Chris è stato fondamentale nell’aiutarmi ad andare avanti".
Ecco: per chi pensasse che la brava e bella Gwyneth Paltrow, solo per aver recitato una parte torbida in un film, nella realtà sia disposta a tradire suo marito Chris, si tolga pure questa fantasia dalla testa. Per fortuna, anche nel mondo dei vip ci sono storie d'amore limpide e sacre.









Nere. Gli anni delle innocenze

di Giuseppe Iannozzi



Editore: edizione a cura dell'autore
Copyright: © 2008 Giuseppe Iannozzi
Lingua: Italiano
Paese: Italia
Edizione: 1a edizione
Pagine: 209
Dimensioni: 20.99 cm x 29.7 cm
Prezzo: € 13.76

Descrizione: Una nutrita raccolta di poesie di Giuseppe Iannozzi scritte tra il 2004 e il 2005, che l'autore ha ripreso in mano smussandole là dove era possibile per alcune loro asperità, ma sempre rimanendo fedele all'originale spirito d'ingenuità di quel particolare tormentato periodo.
Una silloge che conta più di cento poesie scelte tra le tantissime scritte nell'arco di un anno e mezzo circa. Canti d'amore, pensieri di rabbia, ballate nere (o di morte), illusioni giovanili, prose poetiche, pasquinate, il tutto condito con cinica disperazione e romantico idealismo.


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Morte all'alba
di Giuseppe Iannozzi


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Interviste all'autore

Leggi l'intervista a cura di Chiara Perseghin

Leggi l'intervista a cura di Mara Venuto



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