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d'amore - di Romantica Vany & King Lear

d'Amore di Vany & king Lear


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Francesco Guccini - Addio

written by King Lear    - domenica, maggio 31, 2009



Francesco Guccini - Addio






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Bossi contro l'Udc di Casini. E Chiamparino sposa la causa di Maroni

written by King Lear    -


Bossi contro l'Udc di Casini


E Chiamparino sposa la causa di Maroni




di Iannozzi Giuseppe




Da delirio Umberto Bossi, degno compare del Cavaliere. Bossi attacca l'Udc dicendo: "Casini è un pirla". Lo dice a Reggio Emilia. Perché? Al senatore leghista è stato riferito che Casini se ne è uscito fuori con una battuta, che però è purtroppo vera: "Berlusconi chiacchiera, la Lega comanda". Poi, durante un comizio, Bossi non ce la fa proprio a tacere e attacca ancora: "Non date un solo voto all'Udc e alle altre sigle. Questo è il passato che cerca di tornare. Quella parte merita solo legnate. Casini e la sinistra in aula parlavano degli agricoltori come fossero ladri e delinquenti. Semmai ladri sono i vecchi democristiani, che hanno creato le quote latte in cambio di un po' di finanziamenti per il Sud". Come volevasi dimostrare: Berlusconi chiacchiera, la Lega Nord comanda. Diciamocelo chiaro e tondo: le seppur tracimanti uscite del Premier sarebbero inoffensive se non fossero supportate dalla Lega che ci mette un niente a portarle in Parlamento per farne delle leggi inique, da regime dittatoriale.
Non si fa attendere la replica di Casini: "Le minacce di Bossi non ci intimidiscono e le sue bastonate non ci piegheranno la schiena".
Ed allora il senatore leghista se la prende con Franceschini e il Pd: "Quando parla dell'immigrazione sembra il capo del partito degli immigrati. Ma se non riesci a difendere la tua gente non potrai difendere nessuno". Franceschini che fa? Per il momento tace.
Ed allora il povero leader del Carroccio, che nessuno pare lo prenda sul serio, che fa? Si sfoga contro quelli che lui definisce "banditi": "Bisogna fermare questi banditi. Questi sono segnali preoccupanti ma neppure le bombe riescono a fermare il cambiamento. Quindi non mi preoccupo più di tanto, le riforme si faranno. Volenti o nolenti". Il senatore leghista si lamenta degli assalti alle sedi della Lega Nord: ma che pretende? Che gli italiani gli portino in dono bouquets di tartufi?
Però Bossi fa male a prendersela con il Pd, difatti il sindaco di Torino, Chiamparino ha detto "sì ai respingimenti" e ha invocato la taumaturgica intercessione del ministro degli Interni Roberto Maroni. Alla Fiera del Libro, Chiamparino dichiarò a chiare lettere, impossibili di fraintendimento: "Sono convinto che si debba cercare di contrastare gli sbarchi dei clandestini sulle nostre coste perché questa attività è in mano esclusivamente alla criminalità. Se non spezziamo questo sistema non riusciremo mai a garantire un’immigrazione regolare sia per chi chiede asilo, sia per chi arriva chiedendo un lavoro". Non è piaciuta affatto questa dichiarazione, almeno a una parte del Pd. Così il capogruppo alla Camera, Antonello Soro ha replicato: "Evidentemente abbiamo due diverse idee del senso di responsabilità, di come si sta in un grande partito". Soro pone l'accento sulla slealtà di Chiamparino nei confronti dei vertici del PdChiamparino gli ha risposto: "Non ha alcun senso che io lasci Torino obbligando la città ad andare al voto prima del previsto".
E ancora, sempre Sergio Chiamparino, sindaco di Torino: "Sarebbe bene che le organizzazioni internazionali si ponessero il problema, Onu compresa, perché la vera emergenza è togliere l’immigrazione dalla mano delle mafie e quelli che conducono i barconi fanno parte di queste mafie. Quindi bisogna bloccare questi viaggi e costituire anche in Italia una sorta di Ellis Island".

Come si può ben arguire, una fetta della (presunta) sinistra italiana è succube del Carroccio, ne consegue che il senatore Umberto Bossi non dovrebbe farsi il sangue amaro con il Pd, che alla fin dei conti è un suo alleato. E non troppo segreto ammiratore.

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Martita Fardin, nuove domande all'autrice di valeANA

written by King Lear    -



nuove domande a


Martita Fardin


valeANA


a cura di Iannozzi Giuseppe



1. Valentina alla fine chiude gli occhi, ma muore sì o no?

Il segreto sta nella mente del lettore, io ho il mio segreto e lo custodisco per ora. Ogni mistero ha un tempo per essere svelato.



Martita Fardin2. Markus riesce a salvarla da sé stessa? Hai mai conosciuto Lapo dal vivo?

Solo noi ci possiamo salvare da noi stessi. Sul conoscere Lapo, be’ oggi va così di moda dire di conoscere qualcuno, solo perché magari ti sei seduta vicino o hai scambiato due chiacchiere. Per me conoscere significa tutt’altro.
Credo ancor di più per Lapo.



3. Gli autori che ti hanno influenzata di più?


Non so chi siano.

Posso dirti alcuni degli autori che ho amato di più e forse mi hanno involontariamente influenzata:
Jay McInerney per lo stile, la sensibilità e l'ironia; Hemingway per lo stile e la sottile violenza fra le righe; Breat Easton Ellis perché mi dà i brividi; Allen Ginsberg perché mi emoziona la sua disperazione. Poi Marguerite Duras per la sua femminilità così contorta ed erotica, Bukowski che lessi a 13 anni. E poi il cinema di Abel Ferrara, Cronenberg. Le immagini influenzano la mia scrittura più delle mie parole.



4. Il tuo blog Diario di una borderline, per quale esigenza nasce, oggi che tutti pare non possano far a meno di mostrarsi in pubblico? Scrivere sul tuo blog ti ha in qualche modo aiutata ad arrivare alla pubblicazione del romanzo "valeANA"?

Il blog è uno strumento, un mezzo, un fine. Mai pensato al blog come a uno strumento di pubblicazione. Ora ci scrivo del mio libro. Non credo sia un reato, né un peccato. Il mio blog è gratis, ci lavoro io nel tempo libero ed è faticoso, impegnativo.



5. Chi è Martita Fardin scrittrice?


Sono stati i giornali a definirmi scrittrice, gente che ha letto e apprezzato il mio libro. Io scrivo da sempre e non mi sono mai definita niente.



6. E’ possibile dire che uno scrittore è anche un lavoratore?

Chi scrive non è un assistente sociale o un benefattore. Si chiama scrittore e vende il suo lavoro, ripeto lavoro. Lavoro non è gioco o diletto o hobby. Chi scrive veramente, queste cose le capisce.



7. E, chi si può ritenere uno scrittore?

C'è chi pur non avendo pubblicato manco un libro è puro scrittore.



Martita Fardin - valeANA - prima edizione 2009 - Elliot - collana Heroes - ISBN 978-88-6192-075-0 -120 pp. - € 12,50




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Luigi Milani - Nessun Futuro

written by King Lear    - sabato, maggio 30, 2009



Luigi Milani - Nessun Futuro



Il romanzo di Luigi Milani, pubblicato in prima battuta con Lulu.com e che ieri aveva per titolo Rockstar, a breve sarà pubblicato per le edizioni Simple con il titolo Nessun futuro.

Per festeggiare, vi rimando all'intervista a Luigi Milani su Jujol.com che gli feci nel non troppo lontano dicembre del 2007.

E per stuzzicare ancor più la vostra curiosità, a Voi il booktrailer di Nessun futuro:







- la copertina di Nessun Futuro di Luigi Milani a breve in libreria -


Cos'è realmente accaduto a Phil Summers, leader dei Chaos Manor, idolo del Grunge? È stato dav­vero assassinato quella notte di tanti anni fa, in una stazione della metro di Londra?


Il blog di Luigi Milani: http://falsepercezioni.wordpress.com/



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Bastardo dentro per sopravvivere

written by King Lear    -





Bastardo dentro

per sopravvivere




di Iannozzi Giuseppe




1. Abbiamo cercato di cambiare il mondo e il mondo ha cambiato noi. Siamo a Berlino, amore. A Berlino, non a Manhattan.


2. Un uomo è la sua pistola. Il killer è il mirino. I proiettili l’amore l’odio. Non c’è altro da sapere per tirare a campare.


3. Mi amor, esta flor es para ti. El amor es frágil, pero nuestro sentimiento de amor vence el temor. Dame tus labios rojos, no cree que es sólo un estúpido. Mi corazón es para ti. Tener el amor de mi pecho. Sólo quiero ser tu cuchillo. Sólo quiero ser tu pecado.


4. Un uomo che non sa morire in piedi è uno che non merita di vivere.


5. Le chiacchiere sono come il vento: spettinano le buone idee.


6. Un bastardo è di sicuro uno che fa carriera. Un santo o è un mascalzone o una specie di scemo del villaggio, in ogni caso da evitare.


7. Oggi le donne si prendono bene per ragazzini di venti anni o meno. Io continuo a preferire le donne con le gonne, e in culo a chi crede di avere “un diamante fra le chiappe”.


8. Soltanto chi ha paura di sé stesso censura il pensiero altrui.


9. L'aforisma più veritiero ha carattere di epitaffio.


10. Mai credere alle verità di nani poeti e buffoni di corte.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 16:39 | aforismi, iannozzi giuseppe | BlogNews | clicca per commentare commenti (18)



Berlusconi, potere dittatoriale contro la magistratura. Fischiato all'Aquila

written by King Lear    - venerdì, maggio 29, 2009


Berlusconi, potere dittatoriale contro la magistratura

In visita all'Aquila il Premier viene fischiato



di Iannozzi Giuseppe



"Quando con delle sentenze basate sul ribaltamento della realtà si vuole ribaltare la decisione popolare e si vuole sostituire chi è stato eletto dal popolo, questa si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione". Silvio Berlusconi intende con queste sue gravissime prese di posizione passare alla storia come il peggiore politicante che l'Italia abbia mai avuto dopo Benito Mussolini? Parrebbe proprio di sì. Magari è a questo risultato che tende con tutte le sue forze. All'Aquila, tra gli sfollati, tra gente che ogni cosa ha perso e che oggi vive nelle tendopoli, il Premier ribadisce i suoi attacchi alla magistratura parlando di "grumi eversivi". E ne parla proprio mentre passeggia intorno all'ospedale pericolante dopo il sima del 6 aprile.
Berlusconi: "Ho citato l'esempio del '94 quando sono stato eletto e ho avuto un attacco della magistratura su una cosa che non esisteva, e per la quale io sono stato assolto, dieci anni dopo, con formula piena. Quell'attacco ha ribaltato il voto degli elettori. Quindi c'è stato un fatto eversivo nei confronti di un voto democratico. Volevo precisare cosa intendevo dire. Quando si tenta di andare contro chi è stato eletto democraticamente con accuse fondate su una situazione falsa, questo è un fatto eversivo".
Con fare dittatoriale boccia immediatamente l'ipotesi di voto anticipato avanzato dal ministro Maurizio Sacconi.
L'Anm: "Basta invettive. La magistratura non intende lasciarsi trascinare in una contrapposizione politico-elettorale, ma ha il dovere di non assuefarsi a questi metodi e di dire basta allo stillicidio d'insulti e invettive, che fa male al paese e alle sue istituzioni [...] nelle prossime riunioni degli organi rappresentativi dell'Associazione adotteremo ogni iniziativa idonea a tutela della credibilità dell'ordine giudiziario". La nota in risposta al Premier è firmata dal presidente Luca Palamara, dal segretario Giuseppe Cascini e dal vicepresidente Gioacchino Natoli. La giunta dell'Anm sottolinea anche che il presidente del Consiglio dovrebbe ascoltare il monito di Giorgio Napolitano, che aveva invitato a "non abbandonarsi a forme di contestazione sommaria e generalizzata dell'operato della magistratura".
Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino:  "La recente nota attribuita agli ambienti del Quirinale nella parte in cui viene giustamente ribadito che politica e giustizia hanno 'una comune responsabilità istituzionale' e perciò non possono guardarsi 'come mondi ostili', Abbassare, perciò, i toni dello scontro, che si è nuovamente riacceso, non è solo un auspicio, ma un preciso dovere di chi riveste ruoli istituzionali: rispettare le competenze altrui fa parte delle regole di ogni sana democrazia".
E Dario Franceschini: "La criminalità si combatte e la sicurezza si garantisce con l'impegno dei magistrati, ai quali dobbiamo dire grazie per il loro sacrificio e perché si impegnano a far rispettare la frase che è alle loro spalle 'la legge è uguale per tutti'. Per tutti non solo per i potenti. Quindi vanno ringraziati e non criminalizzati". Antonio Di Pietro è giustamente durissimo: "Eversivo è il discorso di Berlusconi, lui è un eversivo e uno piduista che sta stravolgendo le regole democratiche del Paese".
Uno sfollato rivolgendosi a Berlusconi: "Fatti processare, non contestare i magistrati; e rispondi alle domande". Bruno, questo il nome dello sfollato, in un secondo momento racconta: "Ero qui per analisi e ho visto un grande trambusto di polizia. Mi dispiace di aver fatto questa figuraccia davanti a tutti, ma mi chiedo: dove è l'opposizione? Sono tutti appecoronati".

no ot

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:08 | politica, polemiche, news, giustizia, cronaca, politici, primo piano, dichiarazioni, prima pagina, vergogna, dittatura, regime, società e politica, dichiarazioni firmate | BlogNews | clicca per commentare commenti



die älteste Geschichte der Welt di Vany & King Lear

written by King Lear    -



clicca su die älteste Geschichte der Welt di Vany & King Lear






Sarà meglio per Voi che leggiate la poesia con molta attenzione
e che lasciate tanti commenti pertinenti. Oggi sono di pessimo umore
se non si fosse capito e quando mi sento così divento cattivo. Pensateci.



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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 17:03 | poesia, amore, racconti, amicizia, blogosfera, primo piano, duets, iannozzi and friends, king lear, iannozzi giuseppe, romantica vany | BlogNews | clicca per commentare



vi ho mai detto quanto vi voglio bene?

written by King Lear    -


vi ho mai detto quanto vi voglio bene?


giochiamo a chi è più killer!


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 16:30 | senza categoria | BlogNews | clicca per commentare commenti (20)



Saviano: pubblicità ingannevole per La bellezza e l'inferno

written by King Lear    -


Saviano: pubblicità ingannevole per La bellezza e l'inferno
Non è un nuovo libro, è invece una raccolta di vecchi articoli



di Iannozzi Giuseppe



State ben attenti: sappiate che il libro di Saviano "La bellezza e l'inferno" è in verità una raccolta di articoli già apparsi su La Repubblica, L'Espresso, Nazione Indiana, ecc. ecc. Non si tratta dunque di un libro dai contenuti nuovi, bensì di una operazione commerciale/editoriale che vi rivende  gli articoli che avete già letto ma con una copertina diversa e con un prezzo di copertina pari a 17,50 Euro.

La raccolta degli articoli di Roberto Saviano viene pubblicizzata come il nuovo libro di Saviano: niente di più falso. Di nuovo non c'è un'acca.


In maniera truffaldina Saviano riferisce ai suoi lettori: «Questo libro va ai miei lettori. A chi ha reso possibile che Gomorra divenisse un testo pericoloso…
Scrivere in questi anni mi ha dato la possibilità di esistere. Articoli e reportages. Racconti ed editoriali. Un lavoro che per me ha coinciso con la mia vita stessa.» Ma si guarda bene dal dire in maniera chiara ed esplicita che non c'è niente di nuovo in "La bellezza e l'inferno"; non vi dice che è soltanto una raccolta di articoli già apparsi altrove e più volte ripresi anche dai blog, in rete, su Internet.

La raccolta di articoli, già apparsi su diversi giornali, viene pubblicizzata così: "Tre anni dopo Gomorra il nuovo attesissimo libro di Roberto Saviano".
FALSO. NON E' IL NUOVO. E' INVECE UNA RACCOLTA DI ARTICOLI GIA' APPARSI SU DIVERSI GIORNALI.

Se volete farvi sfilare dei soldi dalle tasche, accomodatevi... siete liberi di farvi ingannare: ci mancherebbe altro. Ma io penso che i lettori meritino qualche cosa di più e non una presa per i fondelli utile solamente ad impinguare le tasche dell'editore, di Mondadori, di Berlusconi e non da ultimo di Saviano.

NON DATE CREDITO ALLE MAFIERIE DEL BUSINESS EDITORIALE.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 11:36 | segnalazioni, editoria, controinformazione, primo piano, editori, passaparola, industria culturale, mafie quotidiane, mafie editoriali, mafie culturali | BlogNews | clicca per commentare



Addio Giulio, addio Giulio Mozzi

written by King Lear    - giovedì, maggio 28, 2009



Addio Giulio, addio Giulio Mozzi




In fondo, molto in fondo, sei stato un simpaticone, Giulio;
e forse la tua troppa simpatia ha guastato tutto.

Ma a che serve oramai fare i conti, ora che tornare indietro
non è più possibile? A nulla servirebbe, ed allora,
giacché il tuo blog continua ad essere peggio di Guantanamo,
mi tocca di esplicitare l'addio qui da me
perché in fondo sono un buon diavolo e un pochettino mi dispiace.
 
Addio Giulio, addio Giulio Mozzi.
La barca si staglia all'orizzonte fiera felice e contenta,
e tu che ne eri il capitano in seconda fino a un secondo prima
adesso sei sol più un naufrago in una botte di vino
sbattuto ora a destra ora a manca
da immani impietose onde
che gli basterebbe un niente di forza in più
per affondarti, o scaraventarti tra rovinosi scogli.

Non mi combinare troppi danni in Stile Libero, anche se nutro tema
che non seguirai affatto il mio fraterno consiglio.


Cordialmente,

Iannozzi Giuseppe







poesie indesiderate per te, Giulio



di Iannozzi Giuseppe




Buona fortuna, Giulio


Ciao Giulio, ciao Giulio Mozzi
Non mi combinare guai
non troppi in Stile Libero
Ma lo so, non seguirai il consiglio
Ed allora buona fortuna
Ne avrai bisogno in ogni caso
Però ricorda
se la Fortuna aiuta gli audaci
più spesso li affonda
senza pietà; non guarda essa
all'età per inchini e riverenze
ma sol si cura
che il designato segua
il destino che gl'ha segnato

Ciao Giulio, ciao Giulio Mozzi
Finiti sono i tempi belli
che andavi per frizzi e lazzi
fuggendo da un treno all'altro,
mendicando ospitalità
in un ostello per la gioventù
con la tua faccia da eterno adolescente
Basta un niente, davvero un niente
perché l'esistenza creduta perfetta
cangi tosto in quella d'un Caino
abbandonato da Dio e dal Diavolo

Ciao Giulio, ciao Giulio Mozzi
Che Fortuna ti presti riguardo
solamente
per il merito sudato sul campo,
e mai per altra stronza misura




Mani in pasta


Suvvia, non piangere
Seppur non si direbbe
sei grande e grosso,
in larghezza ovviamente
E poi sei uno
con le mani in pasta
sempre invitato a feste
di gente che manco conosci
Di che ti lamenti?
Non ti mancheranno i brindisi
e nemmeno gl’inciampamenti
al tocco della mezzanotte
Sarai ancora brillo
l’attrazione principale
il grand’uomo
che tutti vorranno chiamare
al proprio cospetto
con la scusa d’una sigaretta
La vita ti sorriderà ancora
Alla sua maniera però

A ben guardare
un Fondamentalista
non dovrebbe aver tema
se si vive o si muore
Come ben sai
a ogni cambiamento di luna
c’è qualcuno che tira le cuoia,
uno di cui non frega
niente a nessuno
od invece uno che era un pezzo
da novanta, e tu Mozzi
con la tua lingua sempre pronta
a raccogliere l’occasione...
Mon Dieu, m’hai capito!
Non pretenderai davvero
che ti spieghi come si trattano
per filo e per segno certi affari





Imputato, si racconti !


Si dice
che chi ignora
alla fine
resta ignorato

Dio! E’ questo
che t’è capitato
fra capo
e collo

Ma fatti forza
Torna
con la mente
a quei tempi
felici e lontani
che t’han visto
protagonista:
cassavi,
censuravi,
mandavi
a quel paese
tacendo
Assiso
sullo scranno
di consulente editoriale
pensavi
che mai una mosca
t’avrebbe guastato
col suo ronzio
i pensieri in testa
Ed invece
di punto in bianco
il posto di giudice
costretto sei stato
a lasciarlo
per occupare
una sedia di paglia

Mozzi,
raccontaci
come ci si sente
a scoprirsi
calato
nella parte
dell’imputato!

Non ti va?
Proprio
non ti capisco
Pensare
che ti piaceva
così tanto
raccontarti
sotto questi
Cieli d’Italia






Sotto i 1000


Benvenuto,
benvenuto
nella generazione
sotto i mille Euro
al mese
Sarà difficile all’inizio
affrontare le spese,
soprattutto quelle ferroviarie
Le FS purtroppo
non fanno sconti
a nessuno, nemmeno
a chi per sua sfortuna
è zoppo
Però si sa
che chi va con lo zoppo
impara a zoppicare
Così forse
sarebbe il caso
d’usare un bastone,
giusto per provare
l’effetto che fa
Poi un domani
- Provvidenza volendo! -
potrebbe scapparci
una pensione d’invalidità
In Italia
ne accadono tante
di cose strane
e mai un cane
che dica niente

Non è il caso
di abbattersi
Siamo in tanti
a morire di fame
ogni cazzo di giorno
Tu pensa,
caro Giulio,
che i più disperati
a forza di tirar la cinghia
non tengono manco più
la forza per farsi
‘na sega artigianale
con le proprie mani





Commiato


Ogni cosa
verso
la sua Fine
tende
Se il Brutto
pare eterno,
il Bello
un momento
soltanto
dura

Dalle tremanti
mani
con violenza
viene
strappato,
amputando
l’arto
e il resto
ad esso
attaccato

Strappato
il Bello
in pozze
di sangue
tendini
ossa
escrementi
infine giace
Che resta
dunque?
Vanità,
il tuo nome
conosce
il Confine
che l’Eterno
Ritorno
divora

Quando
le Tenebre
calano,
che può mai
la Luce?
Ferire forse
il sudario
sul morto
corpo,
e basta!
E per così poco
dovremmo noi
inchinarci
a Te, Dio?
Camminando
sulla Terra
- che si dice
sia stata
da Te a noi
donata
per essere
nostra prigione -,
per sempre
allontanati
dall’Eden
per un peccato,
oggi più
non preghiamo:
forti
come siamo
su cadaveri
e putrescenza
camminiamo
tenendo
da conto
che sarà
già tanto
se domani
qualcuno
sbriciolerà
sotto
il piedi suoi
le ossa
che furono
nostre




Giulio Mozzi al circo

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 22:37 | segnalazioni, poesia, news, editoria, satira, poesia demenziale | BlogNews | clicca per commentare commenti (11)



Chi vuole fare del male fa il pm. E' il delirio di onnipotenza di Berlusconi

written by King Lear    -


"Chi vuole fare del male fa il pm, il delinquente o il giornalista"
Berlusconi spara contro tutti in un delirio di onnipotenza


di Iannozzi Giuseppe



Dal palco della Confesercenti italiana, Silvio Berlusconi insulta giudici, magistratura, giornalisti. Non risparmia nessuno. Un puro delirio di onnipotenza. La sala, spesse volte, piomba in un silenzio di piombo: a dominare è il più tetro imbarazzo. Volano fischi. il Cavaliere parla di "grumi eversivi fra le toghe" e spara contro il giudice del processo Mills, Nicoletta Gandus: "Io non lascerò la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici e test psicoattitudinali per i pm. Quando mi hanno detto di governare il Paese io ho posto la condizione che questa magistratura, che prima delle scadenze elettorali è intervenuta sempre, non potesse perseguirmi: non devo subire le aggressioni delle toghe rosse".
Per Berlusconi il buono è solamente lui, tutti gli altri sono dei criminali e lo dice in maniera esplicita: "giudici, insieme a pm e giornalisti, sono tre categorie che fanno male".  Per lui soltanto il Lodo Alfano è una necessità:  "A chi mi dice di farmi confessare, io dico che sono il campione degli imputati, ma sono stato sempre assolto. Ho subito più di 100 indagini più di 587 visite della guardia di finanza, mi sono dovuto difendere in 2500 udienze. Una volta al governo ho voluto che l'Italia diventasse un paese come gli altri, come la Francia dove c'è la sospensione dei procedimenti per chi ha responsabilità di governo”.
Silenzio. Nessun applauso. Nessun consenso. La platea rimane muta. Incredula. Imbarazzata. Berlusconi continua, mentre il dissenso finalmente squarcia il silenzio: fischi, uno due tre... troppi. Ma il Cavaliere non fa un solo passo indietro e attacca chi lo contesta: "Siete in 4 o 5, percentualmente irrilevanti. Domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell'interesse del paese". I fischi non cessano. Aumentano.
L'Associazione nazionale magistrati risponde immediatamente alle calunnie del Premier: "Dal premier un inaccettabile clima di insulti che nuoce alle istituzioni democratiche del Paese". Il presidente Luca Palamara mette i puntini sulle "i" dicendo chiaro e tondo che la magistratura non è "impegnata in campagna elettorale" e non intende "essere trascinata in un terreno di contrasto che non gli appartiene". Interviene anche il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini: "Non possiamo che ribadire che in uno stato democratico fondato sulla divisione dei poteri non è accettabile che il primo ministro rivolga insulti e invettive nei confronti dell'ordine giudiziario. In questo modo il capo del governo mina la credibilità delle istituzioni e del paese. Il fatto che tali invettive siano ormai quotidiane, non ne diminuisce la gravità e pone a tutti noi di non abituarsi a questo metodo di contrasto".
Antonio Di Pietro mette letteralmente una spugna imbevuta d'aceto in bocca al Cavaliere: "E' eversivo solo il comportamento del presidente del Consiglio che invece di sottoporsi alla giustizia accusa i magistrati che hanno scoperto e dimostrato che ha corrotto un testimone per far risultare nei processi un'innocenza che non aveva".
Più timida la risposta del Pd, per voce di Lanfranco Tenaglia, responsabile giustizia dei democratici.: "Il presidente del Consiglio vuol fare una riforma della giustizia? La faccia ma la smetta di ricattare il paese continuando una indecente aggressione contro la magistratura per difendersi dai processi e non nei processi come dovrebbe essere per ogni cittadino. Lodo Alfano permettendo".

Ed a Genova, durante la visita del ministro Ignazio La Russa nel centro storico di Genova, un giovane spagnolo avrebbe avvicinato il Ministro degli esteri e gli avrebbe sputato in faccia. Il senatore genovese Giorgio Bornacin, che accompagnava La Russa, ha colpito il ragazzo con un pugno. Poi gli uomini della scorta l'hanno sbattuto in un angolo, contro la vetrina di un negozio. L'aggressore è un giovane anarchico spagnolo, S.J.A. sulla trentina, da anni residente in Italia. Il senatore genovese spiega: "Nel corso del giro ci avevano avvertito che c'era uno scalmanato, per questo volevo che finisse presto. E ora mi chiedo se ci sia venuto da solo o se lo abbiano mandato. Siamo in un'Italia dove un ministro della Repubblica viene aggredito in un centro storico. Questo non era avvenuto neanche negli anni più pesanti".




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