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per le tue gambe

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, novembre 27, 2006


sono la tua rosa

La Tua Rosa è un altro sentito omaggio
di Angelika l’Incantatrice a G. Iannozzi
 

 
per le tue gambe
 
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
 
ad Angelika l’Incantatrice,
perché è tornata
ad essere la mia bimba di latte e miele
solamente per me
 
 

 
le tue gambe
 
 
SONO IL TUO DIO
OGGI E PER SEMPRE
IL TUO DIO
CHE S’ARRENDE
E NON SI DIFENDE
DAI GRAFFI
DELLE TUE UNGHIE
DALLA STRETTA
DELLE TUE LUNGHE
LUNGHE GAMBE
 
 
 
 
 
LA SUA PARTE
 
 
costretti a morire,
a sanguinare in silenzio
quando l’amore pretende
la sua parte nella storia
che immaginavamo tutta
tutta nostra
 
 
 
 
 
CANZONE D’AMORE
 
 
La mia canzone d’amore
fra le tue gambe
La mia bocca
un’armonica che suona
la vita
nel segreto tuo velluto
 
Questo letto ha voce
Ha orgasmi più infiniti
del paradiso
Questo amore
che non si consuma,
questo amore
così indecente
è tutto per colpa tua
 
 
 
 
 
COSI’ TANTO
 
 
La mia rosa
deposta
esposta
sul tuo petto
Di gelosia
muoio
cercando
il conforto
del bianco
tuo seno
di latte
profumato
 
Tu, mia rosa
così tanto
t’amo
 
 
 
 
 
AMANTI
 
 
Come vedi, mio Amore
oggi vado in giro cieco
senza fiato
tenendo però alto il morale
Forse fingo un po’ male
quando vien giù la pioggia
e bagna i miei pensieri
di tristezza piagnucolosa,
però piantata in asso
in un momento soltanto;
ma al bordo del marciapiedi
c’è una carina che mi digerisce,
ascolta e ascolta il mio umore,
poi mi dice pagliaccio
e m’abbraccia come un pupazzo
E allora io le sussurro
in un orecchio che di lei sono pazzo,
che sono la sua puttana che ride
E lei mi abortisce in uno schiaffo:
cinque dita belle nude
sulla mia faccia stampate

Come vedi, mio Amore
non possiamo far proprio a meno
d’incontrarci senza riguardi,
impudenti perché amanti
 
 
 
 
 
COME UNA BAMBOLA
 
 
Dove vai, dove
se tanto lo sai
che sei il peccato incarnato!
Chi baci, chi
se tanto lo sai
che sei carne e poca preghiera!
Dovunque tu vada
chiunque tu baci,
ricordati che sei stata felice
fra le mie braccia, per un momento
come una bambola senza volontà
 
Dovunque tu vada
troverai altre braccia
e altre labbra
E se oggi ti sembra cosa buona,
domani forse ti ricorderai di me
quasi fossi stato lamette
sui tuoi piccoli capricciosi polsi
 
 
 
 
 
VELENO
 
 
Non hai saputo immaginarmi crudele
Ma anch’io nutro un cuore mortale!
 
 
 
 
 
AL MATRIMONIO
 
 
Vennero proprio tutti
dal vicino al prete, dal santo al becchino:
tutti avevano le loro pistole ben cariche,
era difatti il giorno del nostro matrimonio,
Amore mio che sorridi e piangi e deridi
E io reggevo la colt e la fede con la mano
che in un dì non lontano cercò la verità
- la tua verginità fra le tue nere mutandine
 
Vennero proprio tutti
a darci l’estremo addio
 
 
 
 
 
NELLA TOMBA
 
 
Il tuo amore
uguale a un bubbolio
di tempesta in lontananza,
di disfatti orgasmi
dimenticati
dentro a un milione di tombe
senza il nome
 
 
 
 
 
SOLTANTO TE
 
 
Di tutte le carezze
Di tutte le botte
Di tutte le pazzie fatte
e di quelle sol sognate
Di tutto questo tutto
io ricordo soltanto te,
Mia Rosa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 07:17 | poesia | clicca per commentare commenti (15)



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