Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

In Evidenza


Mara Venuto - Leggimi nei pensieri   Francesco Guccini - Icaro   Jurij Druznikov   Jerusalem - Frediani Andrea   Dettori Lina - Baffi di cacao   Laura Costantini e Laura Falcone - Roma 1944




Boicotta le Olimpiadi di Pechino

Boicotta le Olimpiadi di Pechino
Non le seguire in tv né altrove.




clicca qui, servirà a donare una mammografia




fondamentalmente - 1a parte

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, dicembre 31, 2006





fondamentalmente

 
1a parte
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 


 
Fondamentalmente
 
ad Angela,
l’angelo mio
che è donna ormai
 
 
Che strano questo dio
Ieri ero insieme a uno
che poteva essere mio figlio
E oggi non ho che sabbia fra le mani
e nella gola un nudo grido strozzato
che non ne vuol che sapere
di venir fuori o d’uccidermi
 
Se guardo al domani
non la vedo una via né una gioia
che possa dire tutta mia
Se guardo avanti
vorrei solo mandare a fare in culo:
sembra che tutti ce l’abbiano fatta
Che abbiano messo il culo a mollo
Che adesso non abbiano più problemi di cervello
Io invece sogno e mi rifaccio il trucco
E poi dico che ho un cuore grande
ma grande sul serio, cazzo:
può dar vita a una setta di diavoli o di angeli
secondo il mio cinico capriccio
 
In fondo, in fondo se tutto butta male
io continuo comunque a sorridere
In fondo, sono una donna fortunata
Fondamentalmente
 
Fondamentalmente
sono forte e debole
 
Fondamentalmente
sono una bella donna
Ma non ti lasciare ingannare
 
Fondamentalmente
se il caso lo richiede
un bel calcio nei coglioni
 
Fondamentalmente
la via non l’ho ancora trovata
e l’urlo è ancora impiccato alla gola
Ma prima o poi lo vomiterò fuori,
lo metterò a sedere prima
che possa scendere nel cuore
per mandarmi a quel paese
senza tanti complimenti
 
Fondamentalmente
 
Fondamentalmente
ho una gran voglia di vivere
stando attenta sempre
a non deludere quel mio capriccio
che non mi dà al di là degl’anni mai
 
Fondamentalmente
io continuo a sorridere,
a mostrar bene il dito alto
perché devo andare, non lo so dove
ma devo andare, devo andare
Per il mio bene devo andare avanti
 
 
 
 
 
Di tutto l’amor
 
 
a Tittyna,
che ha labbra
a fiocchetto
 
 
Di tutto l’amor sofferto
sol più rimane un’ombra appesa
al filo dei pensieri
come una cosa sconcia,
un burattino decapitato
che non ha né mani né piedi
 
Di tutto l’amor offerto
rimane poco nulla, un barbaglio:
le tue labbra sono già su altre
a respirare desiderio in scioltezza;
a me resta la confusione in testa,
la povertà meschina di saperti
lontana via, non più mia
 
 
 
 
 
Ti ho desiderata
 
 
a VoglioTuttoeNiente,
che mi fa arrossire
di malinconia
 
 
Ti ho desiderata per un rossore,
per capire la bellezza tremenda
d’una donna in amore
che piano dischiude le gambe
e intorno ai fianchi dell’amante
poi le stringe
 
Ti ho desiderata per sentire
quanto affamata l’innocenza
e quanto invece sol immaginata
 
 
 
 
 
Amando
 
 
a Pralina,
che mi offre champagne
 
 
Seguendo fumetti
di respiri contratti
dispersi nell’aria
ti sono venuta a cercare
avvolto in una sciarpa
imbattendomi nel falso io
che strozza ogni uomo
che amando si crede un dio
 
 
 
 
 
Ai miei detrattori
 
 
Ebbene sì, lo so
che non mi mancano
i detrattori, buffi, un po’ comici
ma poi alla fine tutti gran coglioni
Forse criminali fuggiti di galera
Forse pazzi in libertà vigilata
Hanno ghigni di pirite
per chiostre e ponti artificiali
che non sfiorano mai i trentadue,
e una verità tutta da ridere
nemmeno buona per un pozzo nero
Così brutti e cenciosi usciti dal gabbio,
di coraggio mancano; sempre anonimi
non meritano una virgola o una puleggia
per quelle loro facce di maschere
prese per sempre in ostaggio dalla pula
e dalla merda che a palate
il pubblico plaudente gli getta addosso
- quasi simulando nel lancio il tracciato
d’un abbraccio

Ebbene sì, lo so
che voi sì, siete brutti ceffi, da schiaffi:
scendete giù dalle montagne,
da quelle olimpiche di dèi dimenticati
- epici solamente per un fatto d’onanismo -,
o da quelle che Maometto promise un dì
di raggiungere o di portare, non ricordo bene
a chi e come e perché
 
Ebbene sì, lo so
Sempre uguali e sempre diversi
Però la sostanza mai cambia
Di pulire le cavità degl’occhi del naso
e degl’orecchi brutti - da bestiario -
di merda colmi oltremisura   
par proprio che non siano mai stanchi:
si credono stinchi di santo, i più coglioni poi
non disdegnano affatto di mettersi in croce
come un ridicolo abbacchio
 
A questi somari qui
più che un calcione nei coglioni
- piccoli uguali a uva passa andata a male -,
molto meglio uno bello forte dritto in culo;
e che non ci si pensi più



by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:31 | poesia | clicca per commentare commenti (26)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi