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Christine: tra adulterio, ilarità e dannunzianesimo

written by King Lear    - venerdì, settembre 14, 2007







Christine
 

tra adulterio, ilarità e dannunzianesimo
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 


 
Pensieri dannunziani
 
 
Sono solo una povera donna, ma anelo al ruolo di primadonna a letto perlomeno.
 
Come donna non capisco perché si dice sempre un gran male della prostituzione. Eppure c’è chi fa davvero del male a questo mondo. Posso dire che le strade di notte sono percorse da preti e puttanieri, ma a farci pestare sono solo i primi.
 
Le donne non sanno scrivere, lo dico in virtù della mia femminilità. Quando provano anche solo a vergare un pensierino sul sesso e la morte sul proprio diario non possono fare a meno di cadere in fallo. E’ nella loro natura accogliere al seno ogni scarafone e scrivano in odor di comunista santità.
 
I nobili che ho conosciuto non hanno mai perso una prima de La Traviata, nemmeno nelle peggiori bettole di Parigi.
 
Una donna che scrive è una donna che non scopa. Pessima amante, pessima in tutto il resto che non conosce.
 
L’uomo ama della donna soprattutto la bellezza giovanile. E nient’altro. La donna invece ama il potere del maschio, qualsiasi sia la sua età. Ma ama soprattutto il potere di una donna mascolina, saffica con il pelo sullo stomaco e sulle gambe.
 
La donna è pericolosa nella misura che conviene alla società.
 
Si pensa che le donne siano buone solo a letto. Per Dio, fosse vero almeno questo!
 
Una vera donna non va mai a teatro tanto per andarci e poi farsi soffiare con il flabello da uno schiavo qualunque, ci va per stare sul palcoscenico nel ruolo principale.
 
Una femmina che si rispetti è sempre indecente, in primis a sé stessa ogni qualvolta che si guarda allo specchio per ricordarsi di sé.
 
Una donna incinta è pur sempre più ragionevole di una che non lo è!
 
L’uomo ideale è inflessibile al pari di una donna che dichiara la sua innocenza.
 
Chi non sa dare non sa ricevere.
 
 
 
 
 
Hermann
 
 
Vengo con l’autunno
Gl’occhi bruciati dal vento,
il cuore nel turbine
dello sgomento, non sogno
 
Di brune foglie il corpo,
un sibilo la voce:
penetra tra gl’infissi
crudeli della magione
fino a scavar in fondo
dentro alle ossa
per gelare dell’anima
l’ultimo suo anelito
 
Gelida mano, sfiori la mia
che sì presto sfiorì
Tra gl’avelli spazzati
da freddo sole occiduo,
no, io non vidi mai
bellezza
se non per un istante
Hermann il mio nome
 
sulle pallide labbra, Signora
sfiorite nella stagione
che non è di piena vita
né di completa morte
solo uguale a Purgatorio
 
Con l’autunno Hermann
 
 
 
 
 
Sarò il tuo Homer
 
 
Avanti bimba bella,
avanti, avanti, avanti
Un passo e un altro,
un giro di ventre
Fammi vedere
di che pasta sei fatta
Mandami sulla luna
Scartami
come una ciambella
Mangiami di baci
Sarò il tuo Homer stasera
Non ci sarà tango bolero
o danza del ventre
che mi potrà sfinire
Sono tutto un fremito
Ho la pancia di birra
e il cuore nel tuo
Così innamorato,
così arrapato matto
- giuro su Dio e Babbo Natale -
non lo sono stato mai
Fammi essere vivo,
lasciami entrare in te:
sono Homer, il tuo Homer
Non hai bisogno
d’un altro principe azzurro
 
 
 
 
 
Sfigato
 
 
I miei vetusti
- che dio li abbia in gloria -
non han mai
conservato un bel niente
In soffitta
ho solamente trovato
ragnatele, e scarafaggi
ovviamente in gran quantità
colla pancia all’aria,
sai che gioia!
A pescare poi,
le poche volte che ci vado,
tiro su al massimo
un vecchio scarpone
e un rugginoso uncino,
che tosto gitto
sulla sponda del fiume
Chiudo gl’occhi
e di tutto mi dimentico
cullato dal cristallino rumore
che le onde grattano addosso
ai tanti perigliosi scogli
 
Son proprio sfigato
La mia bella mi dice
“T’amo”,
ma non faccio in tempo
a darle le spalle
che quella già s’è presa
all’àmo d’un altro
E così madido di sudore
mi sveglio,
per sempre scontento


David Sylvian & Robert Fripp - God's Monkey





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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 17:54 | poesia, amore, riflessioni, donne, amicizia, sesso, al femminile, dannunzianesimo, al maschile | clicca per commentare commenti (11)



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