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Alberto Stasi scarcerato dopo quattro giorni: per il Gip Giulia Pravon “Non ci sono gravi indizi”

written by King Lear    - venerdì, settembre 28, 2007

Alberto Stasi scarcerato dopo quattro giorni
Per il Gip Giulia Pravon “Non ci sono gravi indizi”
Per Alberto nessuna misura cautelare
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
Com’era prevedibile Alberto Stasi torna in libertà.
 
Il ventiquattrenne, laureando, era stato fermato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi.
E’ stato rimesso in libertà dal Gip. Il magistrato ha disposto l’immediata scarcerazione per insufficienza degli elementi probatori presentati dall’accusa.
Manca l’arma del delitto.
Senza l’arma del delitto e un movente non si rimane in carcere, nemmeno in Italia, a patto che uno abbia la possibilità di pagarsi dei buoni legali.
 
Alberto Stasi era stato fermato il 24 settembre 2007 per l’omicidio di Chiara Poggi. Sin dal primo giorno di fermo ha continuato a ribadire d’essere innocente, (forse) consapevole che in carcere non ci sarebbe rimasto a lungo. Pochi giorni di carcere, quattro per l’esattezza. Difficilmente Alberto tornerà dietro le sbarre: se si trovasse l’arma del delitto forse sì, ma a questo punto le indagini si sono arenate, sono bell’e morte. Si continuerà a girare intorno alla villa dei Poggi, ma inutilmente. Si cercherà invano di far cadere Alberto Stasi, ma il giovane ha dimostrato una freddezza come pochi, ha chiesto che in carcere gli venisse portata la foto di Chiara, della fidanzata. Anche se fosse lui l’assassino, e di prove ce ne sono a suoi carico, difficile credere che avrà un crollo psicologico, difficile pensare che gli investigatori riescano a metterlo con le spalle al muro.
Oramai la scena del delitto è inquinata, troppe mani ci sono passate sopra, troppo tempo è trascorso. Il caso Poggi è terribilmente simile al fin troppo famoso caso Cogne.
 
Il fermo del giovane era stato disposto dalla procura di Vigevano dopo la consegna da parte del Ris dei carabinieri delle analisi sui reperti ritrovati sul luogo del delitto, avvenuto la mattina del 13 agosto 2007 in circostanze per niente chiare.
 
Alberto Stasi continua a rimanere iscritto nel registro degli indagati, ma di fatto è libero e appare appena un poco provato, preoccupato no. Le fotografie ci restituiscono l’immagine di un giovane biondo che ti guarda dritto negli occhi… Il giovane era stato incastrato da alcune tracce di sangue rinvenute sui pedali della sua bicicletta. «Mi manca Chiara, le volevo bene»: così dice il giovane, tra le lacrime, ma non ci è dato di sapere quanto esse siano sincere.
 
Il Gip Giulia Pravon non ha convalidato il fermo di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. A riferirlo sono i legali del giovane. Secondo quanto riferito dai legali, il Gip non ha disposto per Stasi alcuna misura cautelare. Nel provvedimento del Gip si affermerebbe che «non ci sono prove sufficienti per ritenere che vi siano gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane.»
 
«Non volevo e non voglio che stia in carcere un innocente», ha dichiarato Rita Preda, la madre di Chiara, attraverso il suo avvocato, Gianluigi Tizzoni. «Voglio che sia fatta giustizia. Per i Poggi non è importante trovare un colpevole, ma il colpevole. La famiglia Poggi non è né contro né con Stasi». Gianluigi Tizzoni ha puntualizzato che è «una decisione studiata di cui il gip si assume la responsabilità». Ha poi precisato: «L’indagine continuerà con la nostra collaborazione».
 
«La famiglia Stasi è felicissima per la ritrovata libertà di Alberto": così riferisce Giuseppe Colli, uno dei legali del giovane. «Siamo molto soddisfatti, ma prima di fare qualunque commento preferiamo leggere le carte», ha concluso Colli.




    

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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:51 | riflessioni, cronaca, cronaca nera, attualità, ultime notizie, notizieflash, opinionismo, last news | clicca per commentare



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