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Birmania: monaci in piazza - Human Rights Watch denuncia: bambini-soldato arruolati con la forza

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, ottobre 31, 2007





Birmania: cento monaci in piazza

“Venduti per essere soldati”

Human Rights Watch denuncia:
bambini-soldato arruolati con la forza


di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Le violente repressioni del regime birmano contro i monaci buddisti continuano.
I monaci buddisti, sempre manifestando pacificamente, non si arrendono e sfilano a loro rischio e pericolo lungo le strade di Pakkoku (Birmania centrale).
Un corteo di circa un centinaio di religiosi sfilano, chiedono democrazia, chiedono libertà, ben consci che almeno duecento loro fratelli sono stati brutalmente ammazzati dalla tirannia al governo.
 
Si apprende che sono stati rilasciati 7 membri del partito di Aung San Suu Kyi. La giunta militare birmana ieri sera ha ridato la libertà a sette membri del partito d’opposizione guidato da Aung San Suu Kyi: i sette monaci erano stati arrestati in seguito alle manifestazioni intercorse nei giorni precedenti. Sono stati nelle carceri birmane per oltre un mese. A riferire la notizia è la Lega nazionale per la democrazia. I sette membri della Lega per la democrazia erano detenuti nel carcere di Insein a Rangoon, secondo Nyan Win, portavoce del partito. Un altro portavoce della Lega, Myint Thein, figura tra i prigionieri scarcerati. Secondo un terzo portavoce, Han Tha, tra i trecento membri del partito arrestati dopo le manifestazioni represse violentemente dalla giunta a fine settembre, 150 sono ancora detenuti.
Il governo ha annunciato che tremila persone sono state arrestate in relazione alle manifestazioni guidate dai monaci buddisti. La maggior parte delle persone arrestate sono state rilasciate, ma numerosi informazioni riferiscono di brutali maltrattamenti durante la loro detenzione.
 
L’organizzazione umanitaria Human Rights Watch denuncia l’arruolamento forzato nell’esercito birmano di bambini di età non superiore ai 10 anni. I bambini soldato dovranno far fronte ai monaci e tamponare il fenomeno della diserzione tra le fila dell’esercito che nei giorni scorsi ha massacrato centinaia di pacifici monaci. Il rapporto della HRW sostiene che la giunta militare abbia autorizzato i reclutatori a “comperare” bambini: molti di essi non hanno neppure dieci anni.
 
I bambini-soldato vengono strappati alle loro famiglie, ma vengono anche reclutati in strada e presi con la forza alle fermate dell’autobus o nelle stazioni ferroviarie: chiunque si opponga al reclutamento viene minacciato con l’arresto. I genitori possono solo rimanere impotenti e straziati di fronte agli aguzzini che gli strappano i figli dalle braccia. “Alcuni vengono picchiati fino a quando non accettano”, si dice nel rapporto intitolato “Venduti per essere soldati”. Secondo HRW, sarebbero migliaia i bambini arruolati in questo modo. “I generali del governo tollerano l’arruolamento di bambini e non puniscono coloro che lo esercitano”, sostiene Jo Becker, incaricato della difesa dei diritti dei bambini: “In questa atmosfera i reclutatori militari si dedicano a piacimento al traffico di minori”.
 
L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Birmania, Ibrahim Gambari, si recherà di nuovo nel paese, dal 3 all’8 novembre, per tentare di riavvicinare il governo e l’opposizione.



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Myanmar: proseguono gli arresti dei manifestanti


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