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Comunicati stampa & monnezza

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, novembre 24, 2007





Comunicati stampa


& monnezza


 
di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
In un comunicato stampa postato su NI da Franz Krauspenhaar in data 22 novembre 2007:
 
>>> 500.000 visitatori al mese
 
Se è un errore del comunicato stampa, sarebbe giusto da parte di Nazione Indiana emendare il comunicato. Il rischio è che io, lettore occasionale, venga qui e legga questo articolo e creda sul serio che NI = 500.000
 
E qui sono maligno: non è che l’errore è stato fatto per lanciare il cd-libro?
Cominciamo bene se fosse così.
 
>>> Nazione Indiana blog letterario più letto di Italia
 
Per cortesia, dimostrare con dei *** dati *** che è effettivamente così, altrimenti è solo aria fritta, o falsa informazione che dir si voglia.
 
Per ora giudico il comunicato: il voto è sotto lo zero per quelle che sono sviste (!!!) madornali.
 
Gli zeri a me piacciono e non li sottovaluto mai, in nessun caso, siano essi matematici siano essi umanistici.
 
Io lo capisco che l’ufficio stampa si sia sbagliato. O meglio, cerco di comprendere l’ufficio stampa, diciamo anche lo stress, la stanchezza che regna sempre in ufficio, ecc. ecc.
Tuttavia prima di metter in rete un comunicato stampa, questo andrebbe letto. Io perlomeno li leggo. Poi decido se sono interessanti. Verifico la veridicità… ecc. ecc. Solitamente non pubblico comunicati stampa di nessun tipo se io coi miei occhi non mi sono sincerato che quel comunicato stampa parlando di quel libro, ad esempio, sta dicendo il vero… Insomma: non metto on line comunicati stampa se non ho conoscenza mia, diretta, del prodotto, perché alla fine libri, cd, mostre, fiere, quadri, monografie, incisioni, oggetti d’arte… e quant’altro sono anche dei prodotti. Comunque…
 
Mettendo i puntini sulle “i”.
 
Uno: non faccio l’addetto stampa di nessuno, tranne che di me stesso.
Due: semmai sei tu, Franz Krauspenhaar, che dovresti pagarmi, sull’unghia e profumatamente, perché io costo caro.
Se poi decido di fare una cosa, ma perché lo decido io, allora è altro paio di maniche.
 
>>> avremmo dovuto controllarli
 
Gravissimo non aver controllato.
Io, personalmente, un comunicato così non l’avrei fatto passare manco m’avessero pagato a peso d’oro. Inesattezze *** grosse *** e *** gravi ***. NoReply ha fatto gli errori. D’accordo. NI aveva solo da leggere ’ste poche righe.
 
Anche del libro e del cd non si capisce che scopo, che cosa dovrebbero dire o introdurre. Tema: il precariato?!
Per l’ennesima volta, fatemi capire, per l’ennesima volta un altro libro che parlerebbe dei precari, del loro mondo?
E chi è che parla dei “precari”? Degli scrittori che di “precariato” sanno solo per sentito dire, per aver sentito delle storie in giro? O sono i veri “precari” che qui raccontano le loro tragedie non-lavorative?
E’ finzione? solo finzione?
 
Che cos’è?
 
19.50 € - sicuro come la luna e il sole che un precario un libro-cd così non lo prende neanche in considerazione!!!
 
Reductio ad absurdum: si parla (si parlerebbe) di precariato e si commercializza una pubblicazione che ti costa un occhio della testa.
 
Se voleva essere un comunicato ironico lo è proprio nel più stretto senso della parola. Quindi, scusate, ma per via del fatto che il comunicato non è per niente chiaro, davvero non so che dovrei dire, che discussione intraprendere…
 
Orpo! Un comunicato di refusi, signor Leonardo Pelo.
Volentieri avrei parlato di contenuti, ma su che basi?
Un comunicato stampa così è un po’ tanto… bruttino.
 
Con 19 €, un lettore (non un precario) può acquistare Dan Brown rilegato e illustrato, ad esempio.
O l’ultimo album di Laura Pausini o di Giorgia o di Adriano Celentano.
O come me, il canzoniere di Francesco Guccini: tutte le canzoni, annotate e spiegate dal Guccio, con un DVD ricco di video storici del Guccio. Non mi dica che è poco (con lo sconto, alla Fnac, ad esempio, sconto operato da un po’ tutti i grossi rivenditori).
 
Spunta Giulio Mozzi che avverte: “Iannozzi, l’errore è stato corretto.”
 
E Iannozzi: “Grazie, ma lo vedo da me.”
 
Il signor Giulio Mozzi crede d’essere in diritto di dover intervenire per l’ennesima volta contro Iannozzi: “E se l’errore è stato corretto, e se hai vista la correzione, Iannozzi, perché continui a ronzare e fare predicozzi spocchiosi? “Io un comunicato così non l’avrei fatto passare manco m’avessero pagato a peso d’oro!”. Ma certo, ma certo: come tutti i veri cretini, in vita tua non hai mai commesso un errore.”
 
Il signor Giulio Mozzi mi dà del cretino in pubblico. Anzi, per l’esattezza dice di me, Giuseppe Iannozzi, “come tutti i veri cretini”.
 
Io avrei taciuto ben volentieri, non avrei aggiunto altro se il signor Mozzi non m’avesse stuzzicato, con genuina cattiveria. Io non sono quello che porge l’altra guancia, insomma il signor Mozzi se l’è proprio andata a cercare.
 
Si penta il signor Mozzi, ne ha più bisogno di me.
 
La situazione si fa sporca, da vero e proprio immondezzaio.
Su Nazione Indiana vengono cancellati i miei commenti e vengono rimpiazzati con degli altri commenti, però scritti dal pugno di qualcuno che si spaccia per il sottoscritto, Giuseppe Iannozzi.
 
Rimane il disgusto. Null’altro.
Lascio il campo, cercando di non pestare oggetti indesiderati.




I commenti sono chiusi in quanto il post ha il solo scopo di mettere in evidenza dei comportamenti scorretti, ma il sottoscritto, Giuseppe Iannozzi, intende anche limitare il più possibile eventuale pubblicità al lit-blog, all'antologia e ai blogger in questo post citati per dovere di cronaca.








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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 20:05 | polemiche, web , internet, miscellanea, editoria, comunicati stampa, blogosfera, censura, prima pagina, vergogna, blogger, curiosità, ingiustizia, anonimi, lit-blog, jujolcom | clicca per commentare



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