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Anna Ciriani (Madameweb) e il silenzio che oggi la circonda dopo la lettera in sua difesa

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, novembre 26, 2007





Anna Ciriani e il silenzio


che oggi la circonda

 
Madameweb, la porno-prof soffre in solitudine
 
 

a cura di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
C’erano titoli a nove colonne, accadeva pochi giorni fa, e già oggi, 26 novembre 2007, della porno-prof non si dice più una sola parola o quasi.

Fu dunque un fuoco fatuo lo scandalo sollevato dai giornali, un fuoco che a malapena ha fatto in tempo a dichiararsi, i famosi 15 minuti di celebrità!
 
Sono bastati meno di cinque giorni perché Madameweb tornasse all’oblio insieme alla sua vera identità, Anna Ciriani. E pensare che era su tutti i giornali del Friuli-Venezia Giulia la porno-prof di Pordenone. Poi è sopravvenuta la sospensione dalla scuola che ha diviso sindacati, colleghi e sostenitori. E oggi il silenzio, non più un solo “ma” levato al cielo né un “se” disposto o per l’inferno o per il paradiso: è come se Anna Ciriani non fosse mai esistita veramente, se non come fenomeno mediatico warholiano.    
 
La sua cattedra è rimasta vuota. Quasi un cimelio a indicare a posteri che là, sino a pochi giorni fa, insegnava Madameweb, la più desiderata del web.
Tutto finito?
Studenti stranieri delusi, quindi, nel centro di via Galante a Ligugnana. “Ci dispiace tantissimo…”, hanno detto in coro i colleghi, e gli iscritti ai corsi serali a bocca aperta gli hanno fatto eco, come delle prefiche. Mon Dieu, non se l’aspettava mica nessuno che la porno-prof venisse silurata così, da un momento all’altro. Persino l’ufficio scolastico provinciale seppe, se non a fatto avvenuto, dell’atto formale approvato con procedura d’urgenza contro Anna Ciriani. Eppure negli uffici scolastici le voci fanno presto a passare di bocca in bocca, con una facilità che ha del miracoloso epifanico. L’intervento del ministero dell’Istruzione ha silurato Anna Ciriani, o Madameweb, in via precauzionale e questo è quanto.
 
Tutta una montatura? Anche il silenzio?
Dobbiamo forse aspettarci un altro fuoco fatuo mediatico o è proprio finita la breve stagione della celebrità per Madameweb?

E’ dunque da stralciare il detto che le brave ragazze vanno in paradiso, ma le cattive ragazze vanno dappertutto? Non è più attuale, perché ad essere brave nessuna ci guadagna il paradiso, perché ad essere cattive il massimo che una si piglia è un biglietto di sola andata per il Purgatorio, per l’oblio, che non è né carne né pesce.
 
I fedelissimi di Madameweb fanno muro, perlomeno sul suo forum.
Qualcuno in rete ancora promette foto di Anna Ciriani, ma sono soltanto screenshots del video berlinese, in pratica roba che tutti hanno già visto, sino alla nausea.
 
Potrà mai bastare un forum di fedelissimi per difendere la porno-prof?
E potrà mai servire per accreditarla maggiormente in qualità di icona erotica o porno che sia?
 
I dubbi rimangono, forti come il silenzio che ha accerchiato Anna Ciriani.
 
Di seguito la lettera pubblica che Anna Ciriani ha scritto in sua difesa, dopo che il video della fiera di Berlino è finito in Rete. Un quasi testamento delle sue intenzioni.
 
Non c’è davvero altro su Madameweb…
 
 
http://madameweb.forumcommunity.net/  
 
 
Buonasera a tutti,
 
premetto che non voglio entrare in polemica con voi e tantomeno con chi ha sollevato questa discussione.
[…]
Voglio subito precisare che il mio collega **** non è decisamente il mio tipo (anzi, io sospetto la sua omosessualità per le sue movenze e atteggiamenti) e che in ambito lavorativo non ho mai dato confidenze ai colleghi.
Io, a differenza di alcune mie colleghe rese famose dalla cronaca, non ho mai avuto atteggiamenti equivoci né con i colleghi né tantomeno con gli alunni e il mio comportamento a scuola è sempre stato estremamente professionale e integerrimo. Sempre puntuale, mai in abiti provocanti, mai truccata, mai tacchi (sono già alta di mio) sempre molto semplice e sempre distaccata da possibili avances o allusioni.
Un’altra doverosa precisazione che devo fare è che la scelta di insegnare in una scuola serale e di avere a che fare con adulti è stata mia in quanto nessuno mi ha costretta.
Questa decisione è maturata a seguito degli scandali “porno prof” per porre fine al problema sulla questione formativa e al dubbio di poter essere un esempio sbagliato per i miei studenti.
Ritengo comunque errato pensare che la responsabilità della crescita e della formazione degli studenti sia solo degli insegnanti.
Noi docenti dobbiamo prima di tutto garantire una buona preparazione culturale nonché una crescita e maturazione dell’individuo.
L’educazione e i valori devono essere trasmessi principalmente dai genitori o dai tutori dei ragazzi.
In assenza dei genitori noi insegnanti possiamo e dobbiamo dar loro una preparazione didattica e insegnarli il rispetto per le regole; possiamo anche insegnare loro l’educazione ma non possiamo sostituirci a una madre o a un padre e diventare per loro un modello da seguire. Bisogna considerare che molto spesso i modelli a cui i giovani si ispirano non sono più rappresentati dalla famiglia o dagli insegnanti, come un tempo poteva accadere, ma dai personaggi che la televisione, la musica o il cinema gli propongono.
Le loro scelte e i loro gusti sessuali matureranno e si formeranno con l’età, le esperienze, l’educazione familiare e religiosa, le loro idee, le loro amicizie e i loro amori. Tra loro ci saranno sempre e comunque futuri gay, lesbiche, bisessuali, uomini che andranno con le prostitute, donne di facili costumi, persone fedeli, persone che vogliono la castità, ecc. a prescindere da ciò che può fare un professore nel suo privato.
Vedete, su molte cose io sono d’accordo con voi ma c’è una differenza importante tra noi: io non giudico nemmeno quando conosco i fatti.
Voi non sapete nulla di me e vi permettete di esprimere pareri o giudizi.
Qualcuno di voi insinua e lascia intendere che io sono un’attrice porno o peggio una prostituta. Io non ho seconde professioni e non guadagno, o lucro, con il mio corpo.
Ci sono come sempre contraddizioni e ipocrisia in ciò che leggo.
Comprendo benissimo una persona che non condivide le mie scelte o i miei gusti sessuali ma non accetto chi mi critica (senza conoscermi) e cerca i siti porno in cui scovare le mie foto o miei video. C’è una incoerenza di fondo! Qual è il fine? Vedere se è tutto vero quello che si dice? Si lo è!
Questo vi da il diritto di parlare di me o di giudicarmi?
Tu **** non approvi quello che faccio? E’ un motivo in più per non indagare nella mia vita privata. Parla e pensa ciò che vuoi di me ma soprattutto fai il tuo dovere a scuola anziché perdere il tuo tempo a cercare i miei siti per parlare di fatti che non conosci.
Io non pubblico le mie foto ovunque bensì in siti per adulti e vietati ai minori in cui consenzientemente s’incontrano e discutono persone che condividono i propri desideri e le proprie scelte sessuali.
Un professore gay (giusto per restare in tema…) potrebbe essere un esempio sbagliato per mio figlio ma io non penserei mai a quello che fa fuori dalla scuola! Se è un bravo insegnante e dà un’adeguata preparazione didattica a mio figlio per me è sufficiente. Diverso sarebbe venire a conoscenza che l’insegnate in classe fa battute devianti o si comporta da sporcaccione.
Quanti insegnanti sono gay? Quanti frequentano i club privè? Quanti vanno con le prostitute? Qual è il problema? Che di me si sa e degli altri no? Se di me non si sapesse nulla sarebbe meno deplorevole ciò che faccio? Ci sono preti che si tolgono la tunica e vanno con i trans! Basta che non si sappia vero? Per non parlare di tutti i preti pedofili che la cronaca ha portato alla luce (poi spenta dalla chiesa). Quanti tra di voi hanno desideri nascosti o hanno i propri scheletri nell’armadio. Voi che giudicate siete esseri umani perfetti! Già sono io che non posso vivere le mie pulsioni liberamente perché sono una prof! Shhhhshh nessuno deve sapere che sono una “porno prof”! Basta che non si sappia e se poi non faccio bene il mio dovere di insegnante non importa…basta che la gente pensi che sono una donna ligia! Questo è il problema! Oggi non è importante ciò che si è realmente ma ciò che la gente pensa di noi e crede di noi!
Concludo dicendo che non credo di aver fatto mai del male a nessuno, sto semplicemente vivendo la mia vita!
E’ vero sono una professoressa, ma non è ciò che faccio nel privato che dovrebbe cambiare ciò che sono a scuola e viceversa.
Il bello di tutta questa polemica è che le persone che mi hanno manifestato maggiore solidarietà, stima, amore e rispetto sono sempre stati i miei alunni.
Devo comunque ammettere che all’interno della scuola dove lavoro, tutti (preside, colleghi, personale non docente) mi aiutano e mi vogliono bene nonostante i giornalisti e la mia indole ribelle creino delle situazioni particolari.
Gesù disse: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!” e io vi ricordo che ci sono molti modi di peccare e di essere dei pessimi insegnanti!
 
Un cordiale saluto a tutti!
 
Anna Ciriani (Madameweb)






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