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Angelo Bagnasco attacca l’Italia: zolfo nazifascista nelle parole della Cei

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, gennaio 22, 2008





Angelo Bagnasco attacca l’Italia

Le parole della Cei puzzano di zolfo nazifascista
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Mentre Hugo Chavez cerca di scandalizzare l’opinione pubblica con le sue dichiarazioni sull’uso personale che farebbe della coca, “Mastico coca ogni giorno, me la manda Morales”, mentre il sempre fin troppo informato Bocaranda ci assicura che Hugo e Naomi Campbell avrebbero trascorso notti calienti a Parigi e che imminente sarebbe il loro matrimonio, la Cei com’era prevedibile, dopo la mancata visita di Ratzinger a La Sapienza di Roma, oggi lancia strali così forti che persino Satana si è rotto i coglioni.  
 
Chi se non il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, poteva allestire il teatrino per la vittima papale asserendo che sarebbero state le autorità italiane a sconsigliare al Pontefice di disdire la visita all’Ateneo! Nella prolusione d’apertura del Consiglio episcopale permanente, Bagnasco dà fuoco alle micce facendo esplodere la polemica sulla mancata visita di Benedetto XVI all’università di Roma. Palazzo Chigi replica: “Il governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita.”

Il vetusto cardinale torna all’attacco della legge sull’interruzione di gravidanza (“abominevole”, va “almeno aggiornata in qualche punto”), e rinnova il no alle unioni di fatto e conferma le analisi più preoccupate sulla situazione italiana: “paura del futuro” e “senso di fatalistico declino”, “un Paese a coriandoli”. Le parole del cardinale Angelo Bagnasco hanno il sapore tristemente amaro dell’intolleranza nazifascista, parole che non portano alcun onore al Vaticano, né a tutti quei cattolici ottusi che dovessero condividere le idee del porporato.
 
“La Sapienza, clima di ostilità. Benedetto XVI ha rinunciato alla visita alla Sapienza su suggerimento dell’autorità italiana…” Bagnasco si lamenta al pari di un bambino troppo viziato e naturalmente sadico: “Grave episodio di intolleranza”, “clima di ostilità che ha suggerito questa amara soluzione. Una rinuncia che, se si è fatta necessariamente carico dei suggerimenti dell’autorità italiana, nasce essa stessa da un atto di amore del Papa per la sua città.” Dal canto suo, Palazzo Chigi: “Sicurezza Papa era garantita.” Palazzo Chigi affida a una nota la replica alle parole di Bagnasco: “Il governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita.” Sia il presidente del Consiglio che il ministro dell’Interno, dopo la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza - alla quale erano presenti anche i responsabili della gendarmeria vaticana – “hanno comunicato alle autorità vaticane che lo Stato italiano garantiva assolutamente la sicurezza e l'ordinato svolgimento della visita del Santo Padre.”

Se questo era l’amore che Joseph Ratzinger intendeva portare a La Sapienza di Roma, è stato un bene che le tante dimostrazioni in tutta Italia abbiano convinto il Pontefice a fare dietrofront. Purtroppo oggi Bagnasco promette l’inferno in terra, sputa sentenze nazifasciste, ed fa di Joseph Ratzinger una vittima della società e dello Stato.
 
“194 da aggiornare.” La legge sull’interruzione di gravidanza, “abominevole”, “va almeno aggiornata in qualche punto”, visto “il portato delle nuove conoscenze e i progressi di scienza e medicina”, e visto che “oltre le 22 settimane di gestazione c’è qualche possibilità di sopravvivenza del feto.” Il presidente della Cei Bagnasco ribadisce la posizione già espressa dal compare, cioè dal cardinale Camillo Ruini, e sottolinea: “Il fatto che a trent’anni dall’approvazione della 194 la coscienza pubblica non abbia naturalizzato ciò che naturale non è, è un risultato importante, grazie a chi, come il Movimento per la vita, mai si è rassegnato. I vescovi chiedono che si verifichi ciò che la legge ha prodotto, e ciò che non si è attivato, soprattutto in termini di prevenzione e aiuto alle donne, alle famiglie.” Non contento, suggerisce che i fondi destinati alla 194 “accresciuti da apporti delle Regioni, siano dati in dotazione trasparente a consultori e centri di aiuto alla vita.” In pratica chiede, anzi pretende che i fondi finiscano tutti nelle tasche del Vaticano.
 
“Italia, Paese a coriandoli. Il Paese è sfilacciato, frammentato, ridotto a coriandoli. Bloccato lo slancio e la crescita anche economica, in giro paura del futuro e senso di fatalistico declino, sfiducia diffusa e pericolosa, manifestata anche da osservatori stranieri”: questo il ritratto allucinante disegnato dalla Cei, parlando dell’Italia. D’accordo, l’Italia non è proprio Bengodi, ma la Cei ci tiene ad esportare all’estero un’immagine del nostro paese che nemmeno nell’inferno di Dante Alighieri! “Di fronte a tale quadro, non credo di sbagliare se dico che è l’Italia, in particolare, ad avere oggi bisogno della speranza. Quel che interessa ai vescovi è guardare in profondità alla crisi interiore che è in parte causa e radice della crisi pubblica, pur tenendo conto delle testimonianze di bene che prendono forma sul territorio e della riservatezza e capacità di sopportazione che rappresentano un indizio di ripresa e capacità di futuro.” Ma non un accenno, non un accenno ai tanti preti pedofili. Per loro la Cei non ha nessuna condanna da portare avanti.
 
“No a unioni di fatto e divorzio breve. La Chiesa sostiene la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, per questo si oppone alla regolamentazione per legge delle coppie di fatto, o all’introduzione di registri che surrogano lo stato civile.” Da Bagnasco anche un secco no a riforme come quelle del “divorzio breve”: “Conferendo diritti e privilegi alle persone conviventi all’apparenza non si tolgono diritti e privilegi ai coniugi, ma di fatto si sottrae ai diritti e ai privilegi dei coniugi il motivo che è alla loro radice, ossia l'istituto matrimoniale. Che nessuno, a questo punto, può avere interesse a rendere inutile o a offuscare con iniziative, quali il divorzio breve, che avrebbero la forza di incidere sulla mentalità e il costume inducendo atteggiamenti di deresponsabilizzazione.”
 
Dan Brown, per favore, aiutaci tu.
Dan Brown, svela al mondo, una volta per tutte, tutti gli immondi segreti che il Vaticano nasconde tra le sue mura.
Dan Brown, in te noi confidiamo, a te noi ci affidiamo con il cuore e con la mente.
Dan Brown salvaci dal male quotidiano, dall’intolleranza nazifascista del Vaticano.
Dan Brown, solo tu, solo tu puoi portare la Luce là dove regna l’oscurità voluta dal clero.
 
Dan Brown, dacci oggi il tuo codice, mostraci la strada giusta, portaci fuori da questo Medioevo di nazisti e fascisti.
 
Dan Brown, noi ti preghiamo, non ci lasciare da soli, noi tutti abbiamo bisogno della tua saggezza immaginativa per mettere a nudo i tanti segreti dell’Opus Dei, della Cei, della sporcizia che sicuramente si annida nelle cloache del Vaticano.
 
Dan Brown, noi ti preghiamo: non ci abbandonare mai. Salvaci. Illuminaci. Salvaci dall’ottusità dei preti, salvaci e illuminaci sempre.
 
Amen.






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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:48 | politica, religione, cronaca, satira, totalitarismo, nazismo, censura, sadismo, prima pagina, vergogna, società, fascismo, potere, sgarbi, cattolicesimo, ultime notizie, pubblicità progresso, scandali, stalinismo, nazisti, fascisti, fondamentalismi, allarmi, per un mondo migliore, società e politica, nazifascismo, opinionismo, tirannia, last news, king lear, jujolcom | clicca per commentare commenti (28)



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