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"No" ad elezioni anticipate

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, gennaio 26, 2008





"No" ad elezioni anticipate

Troppe le tensioni sociali, politiche e religiose

 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Tempo di tensioni sociali politiche religiose.
Il Governo Prodi è caduto.
Silvio Berlusconi non vuole sentire ragioni, grida a gran voce che si deve andare a votare subito. Ma i più, cittadini e politici, parrebbe non siano d’accordo: prima un governo istituzionale per le riforme, poi dopo le elezioni. Elezioni anticipate, ora, sarebbero solamente un disastro: il sistema elettorale, abbiamo già avuto più volte modo di verificarlo, così com’è non funziona e davvero non c’è bisogno dell’ascesa di una Destra dittatoriale in questo momento per un paese, l’Italia, ridotto al collasso.
Le varie fazioni politiche litigano. Nelle budella s’annida il cancro del Potere.
Romano Prodi ha commesso parecchi sbagli, ma non più di quanti ne abbia prodotti la Destra di Berlusconi. Il paese che ha avuto in consegna era in coma profondo, non era possibile pensare di risvegliarlo dall’oggi al domani. Pensare a delle elezioni anticipate, oggi come oggi, significherebbe staccare la spina all’Italia, che, poco ma sicuro, finirebbe con l’essere abusata fino a consegnarla alla più invereconda delle morti.
 
I danni che Destra e Sinistra sono state capaci di provocare, noi li abbiamo accusati sulla nostra pelle. Il pericolo immediato da scongiurare ora è uno e uno solo: evitare che una Destra possa salire nuovamente al Potere, con questa sistema elettorale che non garantisce affatto una reale democrazia.
 
Gianfranco Fini la spara grossa: “Per quel che mi riguarda non c’è nessuna questione: è Silvio Berlusconi.”
No, grazie. Abbiamo già provato il morso del Cavaliere. Che Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi strepitino pure, abbracciandosi a modo loro se gli piace, gridando pure che loro sono tutti uniti, non credano però di poter beffare gli italiani per l’ennesima volta.
“Prodi lascia un Paese in gravi difficoltà e una sinistra ancora più divisa che nel passato. Lascia un Paese che deve ora trovare una strada per risollevarsi e per guardare con speranza al proprio futuro. Per questo non c’è alternativa al ricorso immediato alle urne, per dare vita nel più beve tempo possibile ad un governo forte, legittimato dal voto e capace di affrontare e risolvere i drammatici problemi del Paese.” A parlare è Sandro Bondi di Forza Italia.
 
Tra tante discussioni, non tutte civili, sono iniziate le consultazioni al Quirinale con il Presidente del Senato Franco Marini. Dopo di lui Fausto Bertinotti. Andranno avanti fino a martedì. Il centrodestra invoca elezioni e chiude al dialogo. In questa situazione Napolitano può sciogliere le Camere o dare l’incarico per un nuovo governo. Marini dichiara: “Non aspiro ad alcun incarico.” E il Professore: “Farò il nonno.”
 
Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, Benedetto XVI, durante la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, bacchetta i mass media: “Possibilità abissali di male. I media possono e devono essere strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale… tuttavia non manca il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento, in particolare, spesso diventano il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. L’umanità si trova di fronte ad un bivio. Anche per i media vale quanto ho scritto nell’Enciclica Spe Salvi circa l’ambiguità del progresso che offre inedite possibilità di bene, ma apre al tempo stesso possibilità abissali di male che prima non esistevano. Occorre pertanto chiedersi se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti ad un protagonismo indiscriminato o finiscano in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze. Non sarebbe piuttosto doveroso far sì che restino al servizio della persona e del bene comune e favoriscano la formazione etica dell’uomo, nella crescita dell’uomo interiore? Invece oggi in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si constata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per creare gli eventi stessi. Questo pericoloso mutamento della loro funzione è avvertito con preoccupazione da molti Pastori.” E prosegue: “Senza il loro apporto sarebbe veramente difficile favorire e migliorare la comprensione tra le nazioni, dare respiro universale ai dialoghi di pace, garantire all’uomo il bene primario dell’informazione, assicurando, nel contempo, la libera circolazione del pensiero in ordine soprattutto agli ideali di solidarietà e di giustizia sociale.”
 
In linea teorica il discorso non farebbe una grinza, non fosse che proprio il Vaticano, o meglio ancora la Chiesa sotto Joseph Ratzinger, ha più volte utilizzato i media per manipolare le coscienze degli italiani, per boicottare la cultura e la scienza, per invocare la censura di libri e altre forme d’arte bollandole “anti-dio”, proprio come si usava ai bei tempi dell’Inquisizione.
 
“I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo, per rendere meglio visibili, come ebbe a dire il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, i lineamenti essenziali e irrinunciabili della verità sulla persona umana.”
 
Nell’aula di Palazzo Madama, Tommaso Barbato, in un tipico esaltato slancio di cristiana umanità, dà contro il collega Nuccio Cusumano gridandogli in faccia “Pagliaccio, venduto, pezzo di merda, traditore... cesso, troia, frocio...”. E non ancora contento d’aver fatto svenire il povero Cusumano, lo minaccia prima facendogli l’inequivocabile segno della corna poi addirittura quello della pistola.
Non si può proprio dire che nell’Udeur manchi lo slancio cristiano, ricco di iniziativa, insomma proprio quel che serve al governo per una rinnovata piena e totale fiducia!
 
Poi, nella giornata di venerdì, invia una lettera di scuse al presidente del Senato Franco Marini: “Non cerco giustificazione alcuna per il mio comportamento di ieri nell’Aula, che condanno senza riserve tanto più per il risalto che questo ha avuto sui media nazionali e internazionali. Intendo altresì rassicurarla di aver mai rivolto al collega espressioni di carattere omofonico (scritto esattamente così nel testo, n.d.r.) né, tanto meno, di aver indirizzato sputi contro la sua persona. Sono umanamente e sinceramente dispiaciuto per il mio gesto, Presidente, soprattutto perché l’Aula del Senato, per il suo alto significato istituzionale, non merita simili oltraggi. Con il senatore Cusumano ho condiviso due anni di vita parlamentare e politica e nel suo tradimento ho visto il tradimento di tanta gente della mia Campania che, in occasione delle ultime elezioni, ha voluto affidargli il proprio voto. Il tradimento del popolo Udeur e del suo segretario Mastella, che tanto hanno fatto per lui, aiutandolo, accogliendolo e facendolo eleggere al Senato, il pensiero per la sofferenza e il disagio di questi nostri elettori, unito al forte stato di tensione e alle pressioni di questi giorni, hanno fatto il resto. Le chiedo scusa, Presidente, per non aver saputo contenere la mia rabbia e, soprattutto, per la modalità deprecabile con la quale essa si è manifestata. Per questo chiedo scusa a Lei, al senatore Cusumano, ai miei colleghi senatori e agli italiani tutti che ci onoriamo di rappresentare.”
Ma oramai il danno è bell’e fatto, l’opinione pubblica nazionale ed internazionale ha visto coi suoi propri occhi la feroce arroganza di Tommaso Barbato, che non si è fermato di fronte a nulla, neanche quando il collega Nuccio Cusumano è svenuto. Da questa macabra vicenda, poco ma sicuro, l’Udeur non ne esce con una bella cera. E quel che è peggio è che i politici italiani hanno fatto vedere un’altra volta al mondo la loro vera natura di Pulcinella.
 
Divertente anche Nino Strano di Alleanza Nazionale, che appresa la caduta del Governo Prodi, non può fare a meno di aprire la bocca per farci assaporare la sua gioia ingoiando letteralmente una generosa porzione di mortadella. E anche il Senatore Nino Strano ha avuto parole altisonanti per Nuccio definendolo a pieni polmoni “checca squallida”. Oggi dice di sé: “Amo dannatamente il turpiloquio e le contraddizioni. Con gli uomini mi fermo un attimo prima.”
 
Se qualcuno può mettersi in salvo, che lo faccia subito senza indugi.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:44 | politica, riflessioni, polemiche, cronaca, prima pagina, attualità, vergogna, società, potere, curiosità, cattolicesimo, ultime notizie, scandali, allarmi, società e politica, notizieflash, opinionismo, last news, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (18)



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