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I coglioni di Berlusconi!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, aprile 10, 2008





I coglioni di Berlusconi!


di Giuseppe Iannozzi



Il Cavaliere, Silvio Berlusconi, leader Pdl, accusato di non avere grinta, d’aver perso smalto in questa campagna elettorale, ieri sera ha dimostrato a tutti, senz’ombra di dubbio, d’essere ancora quello d’un tempo, né migliore né peggiore. Ieri sera, a Chieti, il Cavaliere, rivolgendosi a un fan appostatosi sotto il palco ed evidentemente sovraeccitato, ha avuto parole severe che subito hanno ridotto al silenzio l’omarino su di giri: “Mi devi dire come fa uno che parla da dieci ore a concentrarsi se tu gli rompi i coglioni”. Il poveretto s’è zittito, forse spaventato forse dispiaciuto, e si è fatto pecora senza però nemmeno più un belato in bocca. E così il Cavaliere ha potuto continuare il suo discorso, ma non prima d’un sonoro applauso da parte del pubblico.
Per come l’incidente è accaduto, qualche maligno potrebbe pensare che fosse tutto programmato! In ogni caso, il leader del Pdl ha ripreso a parlare a quelli di Piazza Valignani, riuscendo nella titanica impresa ti tenere vivamente interessati i presenti per ben un’ora e mezza.

Pare evidente a questo punto che al Cavaliere piace toccare, cioè chiamare in soccorso “i coglioni” quando si tratta di far “la sua politica”. Come non ricordare l’ex premier Silvio Berlusconi durante il suo intervento a Confcommercio? “Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse. Scusate il linguaggio rozzo ma efficace...”. Sono parole che ancor oggi riecheggiano nella mente degli italiani e non solo, non a caso oramai noi italiani siamo famosi nel mondo per essere degli emeriti coglioni. Era il 6 aprile e correva l’anno 2006 dopo Cristo. Sul Cavaliere si abbatterono le ira degli astanti, che inorriditi lo puntarono con l’indice a titolo di malo esempio. Accadde così che già dal giorno dopo, gli italiani finirono con l’indossare magliette e altri gadget per “coglioni”. La scritta “fiero di essere coglione” prese a far mostra di sé su magliette, sulle terga di migliaia di jeans, su improvvisate bandiere, su piatti e tazzine… Si venne a creare un vero e proprio business, una moda e una mania: “coglione” è oggi la parola più conosciuta all’estero insieme a un’altra soltanto, “mafia”. All’estero quando incontrano un italiano subito sanno che è coglione, che probabilmente è anche un po’ mafioso, che bisogna girargli a largo.

Ci sarebbe di che ridere, non fosse per il fatto che il Cavaliere, con il suo linguaggio volutamente da tanghero, ha monopolizzato l’attenzione su di sé, confermandosi per l’ennesima volta un grande venditore, capace di creare dal nulla un esercito di coglioni che si sono prodigati a dirsi tali senza risparmiarsi, mettendo in piedi un mercatino di gadget surreali eppur tristemente indicativi dell’intelligenza popolare.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:37 | riflessioni, polemiche, cronaca, satira, prima pagina, società, ultime notizie, società e politica, notizieflash, opinionismo, last news, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (4)



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