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Validi motivi per non votare né a Destra né a Sinistra

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, aprile 11, 2008






Il mio pensiero è


che i politici…

 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
Il mio pensiero è che i politici…
 
Walter Veltroni o Silvio Berlusconi? Questo è il problema.
Sono così uguali, nemmeno simili, proprio uguali. Non c’è neanche la possibilità di scegliere se morire di tumore o di Aids. Sono due tumori uguali le cui metastasi si sono già diffuse ampiamente in troppi animi.
 
Oh è inutile tanto! Chiunque vinca si troverà in mano un mare di monnezza in tutti i sensi e in simili condizioni non potrà peggiorare poi troppo le condizioni di questa terra dei cachi ridotta ai minimi termini dopo un D’Alema, un Berlusconi, un Prodi
 
Però mi ha fatto sorridere un pensierino di Beppe Sebaste, mi ha fatto sorridere d’amarezza: “Una volta anch’io dichiarai di non avere votato per protesta. Naturalmente era falso (avevo votato Pci), ma dire è fare, contano gli effetti di ciò che si enuncia. Era un messaggio politicamente interpretabile. Ma il non voto, scheda bianca o nulla, è un anonimo spreco che cancella ogni intenzione e va a vantaggio aritmetico dei partiti, anche quelli più avversi.”
Sembra uno dichiarazione del tipo: “Ho rubato le caramelle, però solo per finta!” Intanto spiegaglielo al bambino cui hai rubato le caramelle che le hai rubate per finta e che sempre per finta te le sei pappate con tutta la carta. Il bambino piange, è questa la realtà, perché le caramelle non ce l’ha più, anche se tu gli assicuri che le hai mangiate per finta, per giunta con tutta la carta.
 
Si va a votare se c’è una reale concreta possibilità di cambiamento.
Non c’è nessuna possibilità.
Si può solo peggiorare, ma a questo punto peggio di così: l’unico paese che è costretto a vendere a mani straniere la propria compagnia aeronautica, l’Alitalia. Ed intanto con 20.000.000 di disoccupati e di precari, Berlusconi propone ai giovani di investire... che cosa? Bertinotti invita al sacrificio per il bene nazionale: ed intanto, quando va bene uno si ritrova lobotomizzato in un call center per due o tre o sei mesi, e poi più niente.
Destra e Sinistra sono uguali. Lasciamo perdere quelli al Centro che è meglio. Lasciamoli a leccare i piedi alla Chiesa.
Se non cambia niente, perché votare? forse perché così i soliti di Sinistra o di Destra possano continuare a magnare sulle spalle degli italiani? perché così domani saranno in prima pagina di nuovi indagati e il giorno dopo subito canonizzati?
Mi dovrei forse rendere correo di Berlusconi e Veltroni e Fini e Casini e Bossi e Bertinotti? O di Ferrara e D’Alema, che nemmeno l’Iddio si spiega come abbiano fatto a scendere più in basso di Belzebù?
Fossi matto.
L’Italia è kappaò per colpa di politici che tutti indagati ma poi subito innocenti per chissà quale diavolo di miracolo della giustizia italiana.
 
Non c’è niente a sinistra: neanche il fantasma di un arto amputato.
Se chiedo alla mia sinistra se la Sinistra fa male, non arriva nessuna risposta: d’altro canto non vedo perché il vuoto dovrebbe avere cognizione del dolore e dei sentimenti.
 
Non pensiamo con il pregiudizio che votando il niente la situazione politica ed economica del paese non peggiorerà. Né dovremmo rimanere incagliati nella superstizione che la Sinistra, cioè il niente tuteli i più poveri, che sia dalla parte del popolo, che abbia interesse alla solidarietà e all’uguaglianza. Se qualcuno non se ne fosse ancora reso conto Enrico Berlinguer - pace all’anima sua - purtroppo è morto e con lui è morto lo spirito più autentico e virile della Sinistra storica. Oggi siamo difronte a un D’Alema che ha promosso la Guerra nel Golfo, siamo difronte alle scaramucce di Veltroni e Berlusconi nei salotti di Bruno Vespa - uno spettacolo a dir poco indecente, dove le parole volano peggio che in un postribolo di quart’ordine.
 
Ma veniamo a Fausto Bertinotti: “Bertinotti? No thank”, così veniva accolto per il suo impegno (italiano) nel conflitto afghano. L’allora presidente della Camera Fausto Bertinotti veniva contestato alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. Cinquanta studenti del Coordinamento dei collettivi l’accolsero al grido di “Assassino, assassino” e “Vergogna, guerrafondaio e buffone”. Bertinotti che fece? Si fermò e gli urlò contro: “Buffone? Buffone sei tu se dici così. Chiedetemi scusa”. Poi a freddo ebbe a dire: “Non me ne lamento. Facciamo la politica, non è un pranzo di gala, ci sono dei contrasti anche se è meglio quando avvengono civilmente, per me sempre nella non violenza. So che una politica come quella che sostengo non solo ha un avversario sulla frontiera moderata ma anche sul terreno dell’estrema sinistra che rifiuta la politica e quindi con ciò rifiuta tutte le esperienze di lavoro e di compromesso che si fanno per cambiare il mondo… un’area dell’estrema sinistra che contesta la non violenza, contesta non solo la politica come quella del governo ma anche una cultura della non-violenza che secondo me invece è l’elemento più pregevole espresso dai movimenti negli ultimi anni. Tuttavia il conflitto che ho subito non riduce minimamente la gioia per l’accoglienza calorosa ricevuta in aula. E’ normale che ci sia un contrasto ma va vissuto con animo sereno e anche cercando di capire la verità di chi contesta anche se in forme sbagliate.”
Non aggiungo nessun commento alle parole dell’ex presidente della Camera. Però dico che oggi proprio chi ieri era con Bertinotti prima che avesse l’incarico alla Camera, dico che chi ieri della vecchia e della nuova generazione oggi ha capito a sue spese che il tradimento c’è stato e che il potere logora chi ce l’ha.
 
Dirò ora una cosa impopolare: ma se domani dovesse vincere Walter Veltroni, in capo a due giorni si presenterebbe di nuovo la ragionevole minaccia che il governo possa cadere da un momento all’altro.
 
Considerando che già per gli italiani all'estero ci sono brogli, chi desidera non votare meglio che annulli la propria scheda affinché non possa essere riutilizzata per loschi fini.
 
Comunque Berlusconi non è Mussolini, anche se molti pensano di sì.
 
L'unico esercizio masochistico possibile è quello di votare una sinistra che di fatto non esiste: l'accanimento terapeutico su di un corpo morto e in putrefazione avanzata è perversione.
 
Vinca il peggiore, forse non sarà il male peggiore.
Vinca il peggiore e a culo tutto il resto.
Ma non chiamatemi in mezzo.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 20:18 | politica, riflessioni, polemiche, provocazioni, politically scorrect, società e politica, opinionismo | clicca per commentare commenti (37)



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