Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



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You're My Amore

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 14, 2008





You are My Amore
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
 
Tristezza
 
 
Sono triste.
Non riuscirai a tirarmelo su.
Sei una femmina,
ma non fai miracoli;
e le nuvole sono così poche oggi,
così poche, per dio! Accecato sono.
 
Sono triste. Triste. Triste.
Non sopporto il cielo terso,
tutta questa luce che mi brucia dentro
il sangue.
Sono triste. Triste. Triste.
 
Porta via i tuoi occhi da me.
O nascondimi fra i tuoi giovani seni
e non mi domandare perché
t’amo così.
 
 
 
 
 
Il mio perché a te
 
 
Perché ubriaco
non trovo l’uscio,
ma dentro agl’occhi miei
la fissità del nudo
tuo sguardo,
senza più carezze
da raccontar a ragazze.
Sì disperato,
d’egro corpo morto
la testa ciondolante
cade
in anima in pena;
poi ogni cosa dispare
pria che ‘l passo
possa
andar di suo andare.
Avanza però l’etade
tra prischi ricordi,
dove correan felici
fischi e lazzi
d’altra gioventù
a lungo spremuta
al suon delle campane
della santa Chiesa
che m’ebbe a battesimo.
Chi, chi mai oggi ricorda
i pungenti covoni,
i pruni e l’erba alta?
chi oggi sugge
di quei dì
in parvenza immortali
il più dolce midollo?
Non siam più noi
ridotti a larve,
che il pensiero
mutano in larme
su scavati volti
fin giù oltre l’Adamo
dove cor ancor batte
incerto,
minuto dopo
e uno in più soltanto
avanti
se ‘l fato l’accorda.
 
Di già sui campanili
la pioggia cade,
dentro le vene
della terra si riversa;
e le pietre più dure
scava
originando rivi,
sciogliendo
delle zolle
il nutrimento sacro
per primaverili rose,
boccioli
destinati a giovinette
di verginità circonfuse.
Perché allora
star qui con l’orecchio
incollato alla porta
a origliar le frementi risa?
perché cercar dolore
che riempia ‘l calice,
in quel pianoforte che sona
liete note, ognora
corteggiato da fiori
innocenti
sol colpevoli di giovinezza?
Non vale restare,
tener a bada l’uscio
plorando perché appaia
per un momento almeno
giovinetta in volto rossa,
calda di cotanto ridere
ma non stanca,
ben sapendo
che sguardo non darà
all’ombra antica
che siamo diventati:
orridi fantasmi
che se sol potessero
aver in ritorno
lor riflesso nello specchio
cadrebbero tosto in ginocchio
urlanti.
 
 
 
 
 
Un duro per te
 
 
Piccina, non sono
quel cascamorto
che tu pensi,
né un peso morto
Sono soltanto uno
che ama le donne,
quel loro fascino
sensuale e innocente
immortale
a ogni occasione
 
Non sono così cattivo
come t’illudi che io sia
Ma se vuoi che il duro
che c’è in me venga
fuori, tu schiocca le dita
e sarò su di te in un men
che non si dica
 
 
 
 
 
You‘re my Amore
 
 
Mia saporosa succosa bambina
oggi ti tratterò come una regina
perché tu sei la sola Regina di Cuori
e la mia vita l’hai rapita per prima
Ti farò dono d’ogni mia ora,
d’ogni battito di lancetta e di cuore;
ti porterò a letto solo quando la luna
sarà alta in cielo e tanto tanto pallida
Arrossirà per noi sotto la sconvenienza
del nostro kamasutra
 
Love me forever, my darling
‘cause love loves us tonight under a pale moon
Oh it’s so hard to keep on my heart clean
Eros don’t work for me
but I love your crossed legs
Hold me tightly, never let me go
‘cause I’m your Amore
I’m your Amore, your Amore, your Amore
Would you believe in me?
I’m your Valentine, I’m your Amore
 
Yeah!
 
Baby, please hold me in your arms
Don’t let me drowning in myself
Baby, you’re my Amore, my Amore, my Amore
Baby, please hold me, Take my breath away
Don’t let me drowning in myself
Baby, cross your legs, cross your legs for me
 
Yeah!
 
Amami, sei tutto quello che ho
Chiamami con semplicità, solo amore
You’re so funny, I’m so mad
But I love you
Chiamami Amore and let me dreaming with you
Call my name and I’ll be your lover
And I’ll be yours, I’ll be in your power
Call me Amore, call me Amore, call me Amore

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:07 | poesia, amore, amicizia | clicca per commentare commenti (15)



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