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Addio Sinistra!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, aprile 16, 2008






Addio Sinistra!


Bertinotti: “Non posso credere


che ci sono tanti coglioni che votano a destra!”
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
In Italia non abbiamo Zapatero. Abbiamo una Destra e basta. Quella che si fa chiamare Sinistra scimmiotta soltanto la Destra e pure male. In meno di due anni ha portato l’Italia sull’orlo del collasso, a un livello di povertà che fino a pochi anni fa pareva impossibile.
 
C’è bisogno di uomini che sappiano fare, e non dico che Berlusconi sia questo uomo. Ma riconsegnare l’Italia in mano alla nostra Sinistra - che è finta - è un masochistico desiderio di tagliarsi le palle da soli.
 
Parlavo giusto ieri con degli amici intellettuali francesi in visita in Italia: abbiamo parlato e mangiato, soprattutto abbiamo parlato di politica e sono rimasti letteralmente a bocca aperta nel ritrovare una Torino spenta, molto diversa e assai più povera di come l’avevano lasciata. Erano a dir poco scandalizzati per la campagna elettorale. Non dico neanche come l’hanno definita.
Il Comune di Torino è in rosso, non ha il becco di un quattrino: è così povero che per questa estate ha dovuto cancellare *** tutte *** le attività culturali e ludiche che si sono sempre tenute nei nostri giardini (punti verdi). A questo punto siamo arrivati.
 
C’è bisogno di uomini che sappiano fare, e poco importa che siano di Destra di Sinistra o di Centro. Importa che sappiano fare e che riescano a ridare almeno una boccata d’aria all’Italia.
Quello che ha fatto la Sinistra in due anni di governo non ci era riuscito nessun altro: una catastrofe su ogni fronte.
 
C’era una Sinistra in Italia?
Quando?
Io sapevo che la Sinistra era morta con Enrico Berlinguer.
C’era una Sinistra quando Bertinotti ha invitato a sostenere la guerra? O quando Bertinotti non ha mantenuta una, dico una sola, delle promesse avanzate in campagna elettorale, comportandosi peggio di un qualsiasi sinistro personaggio di Destra? Per questa finta Sinistra oggi io dovrei piangere?
 
Ho visto solo l’ottusità stalinista di due anni di mal governo, due anni che hanno finito di collassare l’Italia portandola a diventare quel che è: un quasi paese del terzo mondo. Adesso grazie agli stalinisti abbiamo le generazioni 400 Euro e quelle che a 40 anni stanno a casa con genitori ottantenni perché non si possono permettere nemmeno un cinema al mese.
 
Quella non era una Sinistra. Era ottusità stalinista.
 
Non sono felice del risultato elettorale, perché mi fanno schifo sia Veltroni che Berlusconi, allo stesso modo. Ma non mi preoccuperei di Berlusconi, non più di tanto comunque. Il problema è invece l’avanzata razzista. Il boom della Lega Nord, quello sì che dovrebbe far *** terrore e orrore *** a noi tutti. Ma siamo qui a lagnarci perché Berlusconi ha vinto contro una Sinistra stalinista e incapace. Dovremmo preoccuparci del Carroccio, ma non riusciamo a vedere più in là della punta del nostro naso. Facile pensare a Berlusconi come al nemico. Ci vogliono invece le palle quadrate per dire della Lega, della campagna politica razzista che ha fatto, e ci vogliono ancora più palle quadrate per dire che se tanti italiani hanno dato a Umberto Bossi è perché siamo ancora un popolo fottutamente razzista e incivile e violento.
 
Berlusconi è di per sé innocuo.
Non lo è il berlusconesimo.
Ed è fatale che la Lega Nord abbia così tanti consensi e che nessuno si scandalizzi, ma solo si gridi al boom della Lega quasi fosse un fatto di cui rallegrarsi per l’Italia.
 
Non temo Berlusconi. Temo invece il berlusconesimo e ancor di più, or come ora, i leghisti.
 
La Sinistra mediti sul perché ha perso le elezioni e faccia opposizione costruttiva, invece di piangersi addosso come una donnetta da quattro soldi. Se continuerà a piangersi addosso, allora sì che è finita di brutto, anche se io sono pessimista perché non vedo né a Destra né a Sinistra uomini pronti a combattere nel nome dell’uguaglianza e della libertà di tutti.
 
Intendo dire che gli italiani, soprattutto quelli di Sinistra o che tali si dicono, tendono a demonizzare Berlusconi manco fosse un novello Mussolini, quando è invece vero che Berlusconi è tuttalpiù un businessman molto accorto, che l’ha messo in quel posto anche agli opinionisti stranieri. Tutti lo davano per spacciato, troppe gaffes e giù di questo passo: evidentemente hanno sottovalutato il potere mediatico del suo sorriso, ma soprattutto la sua intelligenza, perché uno ne potrebbe pure dire peste e corna di Silvio, però bisogna riconoscere che è intelligente e molto, la qual cosa non prevede che abbia anche la cultura dalla sua. E’ in ogni caso circondato da uomini che sanno dirottare a proprio favore anche quelle gaffes più grossolane del loro leader, mentre la Sinistra ha solamente persone che piangono e che si espongono al ben misero ruolo di vittima a tutti i costi.
La Sinistra dovrebbe cogliere questo intervallo berlusconiano per ripensarsi ab imis, in quanto è oramai chiaro che una Sinistra così com’è oggi è inattuale, anacronistica e pericolosa per gli italiani e per sé stessa, giacché ancora avvinghiata a ideologie staliniste - che di libertario hanno poco o nulla.
 
Il sentimento razzista che è venuto fuori con l’accordare così tanti voti - quindi fiducia - alla Lega Nord è sicuramente un segnale da interpretare: in una Italia che non naviga più nel benessere, che non ha nemmeno più una generazione 1000 Euro, che è stata brutalizzata dall’Euro e dalle speculazioni di imprenditori di mafiosi di camorristi di qualunquisti, l’italiano si è fatto cinico e guarda al prossimo con sospetto, con forte sospetto, perché il vicino lo vede come “il nemico” che potrebbe strappargli il pane di bocca. Si è venuta a creare una situazione sociale che è un orgasmo pronto ad esplodere da un momento all’altro: una lotta fra poveri, fra chi sempre più povero a ogni giorno che passa, è il dramma che oggi si sta consumando sotto i nostri occhi. Ecco perché a mio avviso tanti voti sono andati alla Lega Nord: parecchi hanno votato i leghisti con l’infondata speranza razzista (di sopravvivenza) che questi possano sedare la lotta in corso fra i poveri.
 
Mi ripeto, non ci sono uomini capaci. Ma quello che è riuscito a fare la Sinistra in due anni di governo nessun altro: ha portato il paese a livelli di povertà indicibile. Non è Sinistra quella che abbiamo oggi in Italia. Oggi abbiamo bisogno di uomini capaci: me ne frega niente che siano di Destra di Sinistra di Centro. Di uomini capaci e un po’ puliti, che ridiano respiro a questa terra che rischia di brutto. Inutile che l’infausto Bertinotti faccia l’offeso e gridi ai quattro venti che non gli riesce di credere “che ci sono tanti coglioni che votano a destra!”
 
Firmato un cheguevarista più che mai convinto.


Post Scriptum dell'ultima ora: La Cassazione dà una mano ai precari dei call center: chi svolge lavoro in un centralino con l'obbligo di osservare un orario, utilizzando strumenti e l'ambiente messi a disposizione dal datore, ha diritto ad un contratto stabile.

A stabilirlo è addirittura la Suprema corte che ha respinto il ricorso di una società del settore pubblicitario, la quale aveva citato in causa l'INPS sostenendo che le ragazze impiegate nel call center all'interno dell'azienda veneta, erano lavoratrici autonome. L'INPS ha fatto alcuni doverosi controlli ed ha accertato "la natura subordinata del rapporto fra l'impresa e le dipendenti". Il datore di lavoro, più che mai scontento, si era rivolto al Tribunale di Padova, che, nel 2001, gli aveva dato ragione affermando "la natura autonoma del lavoro prestato dalle giovani". La Corte d'appello di Venezia era invece pervenuta ad una decisione opposta dichiarando che "il lavoro svolto dalle 15 ragazze aveva natura subordinata". Contro il secondo verdetto l'azienda aveva presentato ricorso in Cassazione. E in Cassazione ha perso. I giudici della sezione lavoro hanno ritenuto corretta la sentenza della Corte d'appello. La Cassazione spiega che "il giudice di merito ha ritenuto elementi qualificanti della subordinazione delle dipendenti, le circostanze che seguivano le direttive impartite dall'azienda, avevano un preciso orario di lavoro e utilizzavano attrezzature e materiali della società".

Che succederà ora? Spariranno i call center perché nessuna azienda vorrà più prendere con sé delle persone che sarebbe poi costretta ad assumere, quindi a regolarizzare? O finalmente i call center diventeranno dei luoghi di lavoro, se non più vivibili, perlomeno regolarizzati?

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 02:00 | politica, riflessioni, appunti, opinionismo | clicca per commentare commenti (25)



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