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Solo fucili di carta quelli di Bossi?

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, aprile 29, 2008






Solo fucili di carta quelli di Bossi?

La Lega promette battaglia con 300mila uomini



di Giuseppe Iannozzi





«Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi». A tuonare minacce è il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, poco prima di varcare il portone di Montecitorio, rivolgendosi ai giornalisti: «Mi auguro che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l'altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale». Solo l'altro ieri, Berlusconi aveva invitato la Lega a smorzare i toni, a non usare iperboli folgoranti, ricordandogli che lui, Berlusconi, aveva definito i fucili della Lega di carta; tuttavia Bossi replica impassibile, impipandosene dell'ammonizione berlusconiana: «I fucili sono sempre caldi».

«Io farei sempre i referendum come in Svizzera, a chiedere alla gente non sbagli mai», ha aggiunto Bossi, rispondendo a chi gli chiedeva un giudizio circa l'ipotesi che sul ponte di Messina si tenesse un referendum popolare.

«Dobbiamo cacciare i clandestini e fare il federalismo fiscale». Entrato nell’emiciclo di Montecitorio, il Senatur è stato applaudito da leghisti e uomini di centrodestra. «Per ottenere queste riforme useremo in questa legislatura tutti gli strumenti che servono», spiega il leader del Carroccio, più che mai convito che sarà lui il ministro delle Riforme: "E chi se no? Chi è che manda via gli immigrati? [...] Berlusconi? Manterrà la parola».

Insieme a Gianfranco Fini, Bossi ha lasciato l’Aula della Camera confermando che con ogni probabilità sarà lui il nuovo ministro delle Riforme e Roberto Maroni il ministro dell’Interno. Quanto a Rosy Mauro, per la quale la Lega avrebbe chiesto il ministero del Welfare, il leader del Carroccio si limita a dire: «Potrebbe essere un buon ministro».

Bossi ha inoltre aggiunto, con la solita sicumera, che non teme sorprese per la formazione del Governo: «Mi fido di Berlusconi, stavolta manterrà la parola» ha detto il Senatur. «Ha voluto sposare la Lega e ora deve eseguire gli ordini». E il cachinno sulle labbra del Senatur non è sfuggito a nessuno dei presenti.

Se questo è l'inizio del nuovo governo berlusconiano-leghista, è un inizio ben più che pessimo, che si potrà solo risolvere in tragedia!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:16 | politica, prima pagina, federalismo, ultime notizie, allarmi, società e politica, notizieflash, last news | clicca per commentare commenti (5)



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