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La Moratti dice addio a Sgarbi: non eravamo la coppia più bella del mondo!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, maggio 09, 2008





La Moratti dice addio a Sgarbi

Non eravamo la coppia più bella del mondo!

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Era nell’aria. Impossibile credere che il sodalizio, mai idilliaco, fra Vittorio Sgarbi e il sindaco di Milano Letizia Moratti potesse durare più di tanto. Ieri il sindaco di Milano ha ritirato le deleghe dell’assessorato alla Cultura al critico d’arte Vittorio Sgarbi e lo ha escluso dalla Giunta comunale. La Moratti si è così giustificata: “Rilevato che l’assessore Vittorio Sgarbi ha assunto in varie occasioni, anche pubbliche, un atteggiamento non consono ai doveri di pubblico amministratore e considerato inoltre che lo stesso assessore ha tenuto comportamenti contrari alla lealtà nei confronti del sindaco e della giunta incidendo negativamente sull’operato ed immagine di tali organi e creando un clima di tensione interno alla maggioranza politica; ritenuto che per i sopra esposti motivi è venuta meno la fiducia del sindaco nei confronti di Vittorio Sgarbi il sindaco dispone la revoca della nomina di Vittorio Sgarbi quale componente della giunta comunale e della connessa delega alla firma degli atti di competenza del Sindaco per le attività in materia di Cultura”.
Le deleghe alla Cultura sono state assunte ad interim dalla stessa Moratti.
 
Vittorio Sgarbi ha così commentato la nota del sindaco di Milano: “Considero irricevibili le ragioni che hanno spinto il sindaco al ritiro delle mie deleghe, oltre che profondamente lesive della mia dignità”. Per il critico le non-ragioni che hanno portato al suo licenziamento dipendono dalle sue esternazioni durante la puntata di Anno Zero condotta da Michele Santoro. “Non si può rimproverare a me quello che Berlusconi, Bossi, Maroni e Castelli avrebbero detto al mio posto. Dopo tutto, ho anche difeso un illustre cittadino milanese come Veronesi che veniva insultato. Mi sarei piuttosto aspettato un ringraziamento. Se il sindaco di Milano non capisce lo spirito del Popolo delle Libertà, allora si pone un problema politico. Per questo, trovo le ragioni della Moratti irricevibili anche sul piano politico, perché non ho fatto altro che esprimere le opinioni della mia parte politica”.
Secondo il critico d’arte i motivi per cui il sindaco lo ha licenziato sono anche legati alla polemica intervenuta con i colleghi di Giunta sulla delibera “camuffata” per il patrocinio di una rassegna teatrale omosessuale: “Ho presentato in quel modo la delibera sulla rassegna di teatro gay, proprio per eliminare le polemiche e per evitare che si affermasse l’orgoglio gay. Mi sarei aspettato piuttosto le critiche dell’arcigay invece che quelle del Sindaco e della Giunta”.
 
Il centrosinistra si interroga per voce di Marilena Adamo e Pierfrancesco Majorino: “Non vorremmo che l’assessore Sgarbi, con la sua gestione discutibile, abbia comunque offerto al sindaco l’opportunità di iniziare un piccolo valzer di poltrone, il tutto sulla testa dell’arte, della creatività, dello spettacolo. Insomma: al momento ci sembra un gesto privo di un’idea di governo della cultura. Ci auguriamo di non essere costretti in futuro a rimpiangere Vittorio Sgarbi”. La Lega Nord, per voce di Matteo Salvini, interviene scherzando ma non troppo: “Visto che ascrivevano Sgarbi alla Lega e che nell’ultimo periodo Sgarbi si è molto leghistizzato prima con Calderoli e ieri a cantare Viva la Padania accanto a Bossi, crediamo di poter dire la nostra sul prossimo assessore ». Ma Forza Italia frena subito il giocoso entusiasmo della Lega: “Alla Cultura c’era un uomo indicato dal sindaco Moratti e noi rispettiamo la sua volontà. Così come abbiamo condiviso con il sindaco la decisione del licenziamento, così condivideremo i profili e i criteri del prossimo candidato assessore”.
 
Letizia Moratti e Vittorio Sgarbi non erano forse la coppia più bella del mondo?
Oggi la Moratti sembra ammettere che loro due non erano davvero la coppia perfetta.
Però adesso noi tutti si spera che non comincino a litigare tirandosi addosso le opere d’arte…

The Day After: "Impossibile". Il sindaco di Milano Letizia Moratti non ha nessun dubbio: con Vittorio Sgarbi è tutto finito. La freddissima replica arriva così al critico d'arte Sgarbi, il quale aveva espresso il desiderio di non dimettersi dall'incarico, restando "assessore al Nulla". Il sindaco Letizia Moratti, stuzzicata dai giornalisti, ha ribadito le ragioni che l'hanno spinta a licenziare l'assessore. "E' venuta meno la fiducia per mancanza di rispetto nei confronti della giunta".

Vittorio Sgarbi propugna le sue ragioni con pugno di ferro e, senza farsi pregare, rivela di averne già parlato giovedì sera con Silvio Berlusconi: "Ho ricevuto il consenso di Maroni, Castelli e Berlusconi". Il critico d'arte parla della "insensatezza delle offese ricevute": "Io ho fatto solo bene per la città, ho difeso Berlusconi da chi lo insultava e gli dava del fascista come l'architetto Daniel Libeskind. Sui grattacieli di Milano la penso come Berlusconi, difendo la città contro una intollerabile speculazione A questo punto, eliminare uno scomodo mi sembra una forma di grossolana ingenuità da parte del sindaco". E sottolinea: "E' la Moratti che è fuori dalla linea, è lei che manca di rispetto verso i cittadini non avendo la capacità di opporsi alla speculazione". Vittorio Sgarbi spiega anche i motivi per cui non c'è dialogo: "Non lo posso accettare, quando invece di essere ringraziato vengo cacciato. Non voglio favori, ma giustizia". Quanto alla possibilità di essere chiamato a fare il sottosegretario ai Beni Culturali, ruolo per il quale Sgarbi si è in più di un'occasione candidato: "Ne ho parlato con Berlusconi. Lui mi ha detto che ne parlerà con Bondi. E' un'ipotesi politica rispettabile, ma non decido io, decide Berlusconi".

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:53 | cultura, politica, riflessioni, polemiche, arte, spettacoli, cronaca, prima pagina, potere, sgarbi, ultime notizie, società e politica, notizieflash, last news, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (7)



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