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Travaglio senza fine: il querelato querela Giuseppe D'Avanzo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, maggio 15, 2008



Travaglio


Travaglio senza fine: il querelato querela

il vicedirettore di Repubblica, Giuseppe D’Avanzo
 

di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Marco Travaglio parla di una “mascalzonata” nei suoi confronti, così ha deciso di querelare il vicedirettore de La Repubblica, Giuseppe D’Avanzo.
A dare l’annuncio è lo stesso Travaglio, dopo che il collega lo aveva attaccato per il suo metodo di lavoro ritorcendo lo stesso tipo di argomentazioni, usate contro il presidente del Senato, Renato Schifani, contro di lui.
 
Ma oggi Marco Travaglio interviene di nuovo e specifica: «Ciò che non è consentito a nessuno e nemmeno a D’Avanzo è imbastire una ripugnante equazione tra le frequentazioni palermitane del palermitano Schifani e una calunnia ai miei danni che - scopro ora - sarebbe stata diffusa via telefono da un misterioso avvocato». La circostanza, spiega Travaglio (in particolare il pagamento di un albergo per le vacanze da parte di Michele Ajello, ndr) «è totalmente falsa e chi l’ha detta e diffusa ne risponderà in tribunale».
 
Giuseppe D’Avanzo, sulle pagine de La Repubblica, martedì 13 maggio 2008, aveva espresso l’idea che Travaglio è un’«agenzia del risentimento», di utilizzare «un metodo di lavoro che non informa il lettore, lo manipola, lo confonde» e, in ultima istanza, di «indebolire le istituzioni».
 
In sostanza, La Repubblica sostiene che Travaglio non può accusare Schifani di frequentazioni mafiose non solo perché i rapporti tra Schifani e Nino Mandalà risalgono ai primi anni Ottanta, ma anche perché Mandalà viene accusato di mafia vent’anni dopo “l’amicizia” con Schifani.
Giuseppe D’Avanzo in prima persona ricorda gli articoli apparsi su La Repubblica, dal 2002 in poi, e di come hanno raccontato le «amicizie pericolose» di Schifani; tuttavia D’Avanzo precisa che La Repubblica ha smesso di parlarne perché «un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun – ulteriore e decisivo – elemento di verità».
 
Durante gli anni Ottanta venne confermata la condanna per associazione mafiosa del socio di Schifani. E’ da evidenziare che tutto questo accadeva negli anni Ottanta: e da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima.
Oggi Giuseppe D’Avanzo avrebbe ripescato un’intercettazione telefonica risalente al 2002 tra  Travaglio e Pippo Ciuro, maresciallo della Dia, poi condannato per favoreggiamento a Michele Aiello, condannato a 14 anni per mafia. Per D’Avanzo, Travaglio sarebbe stato ospite per le sue vacanze in Sicilia dello stesso Aiello, tramite la mediazione di Ciuro. Travaglio conferma le vacanze siciliane in cui ha incontrato Ciuro, ma smentisce in maniera categorica di aver mai conosciuto Aiello. Da qui la querela di Travaglio nei confronti di D’Avanzo.
 
Il travaglio sembra non avere proprio fine: nei giorni scorsi Schifani aveva dato mandato ai suoi avvocati di querelare Travaglio. Oggi è Travaglio a querelare.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:31 | cronaca, giornalismo, prima pagina, ultime notizie, notizieflash, last news | clicca per commentare commenti (6)



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