Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

In Evidenza


Mara Venuto - Leggimi nei pensieri   Francesco Guccini - Icaro   Jurij Druznikov   Jerusalem - Frediani Andrea   Dettori Lina - Baffi di cacao   Laura Costantini e Laura Falcone - Roma 1944




Boicotta le Olimpiadi di Pechino

Boicotta le Olimpiadi di Pechino
Non le seguire in tv né altrove.




clicca qui, servirà a donare una mammografia




Joker

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, maggio 19, 2008








Joker
 



di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
Che cos’è la morte?
Finire di essere materia animata.
 
 
 
Joker
 
 
Vuoi la testa d’un Giullare?
E che pensi di poterne fare?
Ci giocheresti a palla
O col teschio in mano
t’interrogheresti se sia umano
essere o non essere
in questo mondo di pazzi?
Davvero vuoi la mia testa?
Solo perché ti ho tirato
uno scherzo innocente?
Solo perché ti ho legato
alla Prigione di Stato
mostrando loro lo scheletro
che tieni ben nascosto
nell’armadio e che è mio?
 
Suvvia, non scherziamo!
Non hai ancora posato nuda
per l’Ultimo Scandalo in diretta
e mi vorresti morto e finito?
Non ci credo, non credo
che butteresti un’occasione così
alle ortiche solo per un prurito
che domattina ti sarà già passato
 
Buffona, datti cento colpi di spazzola
prima di morire fra le lenzuola;
e con la prima luce del sole alzati,
va’ al mercato e compera vaselina
e sette palle, una per ogni colore
dell’arcobaleno; poi torna a casa,
non dir niente a nessuno e aspetta
che venga a liberarti dalle tue paure
 
 
 
 
 
La preghiera del Joker
 
 
Guarda,
guarda che hai fatto?
Il trucco sfatto
gocciolante in lacrime
lungo il viso
ancora dal cerone invaso
Ma non c’è redenzione
per un Joker qual io sono:
del Destino son io l’artefice
e la vittima assoluta
Prova a chiedere un po’ in giro
se non è vero - prova! -,
e all’orecchio ti giungeranno
grottesche risate
che persino Thanatos
ne avrebbe subito orrore,
lui che da sempre figlio
di Erebo e Astrèa
mai ha avuto a cuore
una preghiera
 
Guarda,
guarda adesso Chi sono:
uno che cammina lento e veloce
con la scimmia sulla schiena,
con il ghigno in faccia
e il nero che scorre
lungo le vene
senza mai consumarle
sino in fondo
 
Guardami adesso
che la notte ha invocato
il mio nome ma non invano;
dalla mia bocca aperta
alle ferali consegne del Male
inverecondi serpenti nascono
a ogni secondo,
e il tosco diffondono
per più mortali pazzie
in quelle frali carni
che non saprebbero d’essere
senza la cotidiàna dose
 
Guarda,
guardami adesso
e comprenderai
che non poteva finire
in modo diverso
Ma non mostrar pietà
e la risata seppellisci pure
insieme alla mia
 
 
 
 
 
Jazzman
 
 
Tu non sei una brava persona
Hai portato la tua faccia giù in città
dicendo a tutti la tua verità
sui passeri sul cavo del filo elettrico
Hai detto a tutti che sono caduto
e che cadendo mi sono spaccato la testa
Però non sono morto alla tua maniera
 
Tu non sei una persona a modo
Hai detto a tutti quello
che volevano sentirsi dire;
ma per un uomo che cade
cento sporchi negri come me nascono ogni giorno
nei campi di cotone sotto il sole,
con la luna che abbaia e gli morde le chiappe
 
Un giorno, un giorno la verità scorrerà
libera insieme al mio sangue
Un giorno, un giorno avrai paura tu
Quel giorno io non riderò di te,
seppellirò invece i morti per la libertà
E non so quando, i miei figli impareranno
a leggere e scrivere; ma io li metterò sull’avviso
che la cultura non è mai tutto
quando nasci negro in un mondo di bianchi
 
Tu non sei una brava persona
Come sempre hai pulito male
Il sangue è ancora nel punto esatto
dove sono caduto
In sangue è ancora una ics bella grossa
dove credevi fossi morto alla tua maniera
senza lasciare alcuna eredità
 
Quando il sole sarà più alto di Dio
mio figlio scriverà il mio nome
proprio sopra la croce che mi segna morto
Quando il sole sarà oscurato dal fumo degli indiani,
lui saprà la verità che il bianco è più cattivo di chiunque
Quando la luna riposerà nel grembo dei lupi
io non sarò morto invano
perché non sono morto alla tua maniera
Perché non sono morto alla tua maniera
Perché non sono morto alla tua maniera
 
Alla tua maniera…
Alla tua maniera…
Alla tua maniera…
 
 
 
 
 
Sguardi di te
 
 
Bambina, in questo giorno di pioggia
i tuoi passi seguono le mie scarpe
 
I giardini pensili di Babilonia
Ah che gioia la vecchia 500...!
Abbiamo così tanto da dirci
e la notte tarda a venire
 
Quei tuoi sguardi come fanali
Il solito comizio politico,
non ce la fa più scoppia in tv
 
Tempo di proteggere, di capire
di guardarti le spalle sotto le stelle
per i tuoi adornos - marco stretto
Attiro i tuoi seni al mio petto
 
Ah il vecchio carosello senza cervello
Manca tutto eccetto il dopobarba
Manca tutto - marco stretto stretto
 
Bambina, in questo giorno di pioggia
scrivo lettere d’amore e cambiali
- calamaio e penna del mio vecchio
 
Bambina, così funziona tra noi
Ma tu usa pure la macchina per scrivere

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:58 | poesia, dark | clicca per commentare commenti (14)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi