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Paolo Giordano, Premio Strega 2008: come al Festival di Sanremo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, luglio 04, 2008



Paolo Giordano

La solitudine dei numeri primi
Premio Strega 2008



E' oramai confermato che il Premio Strega
è diventato ben peggiore del Festival di Sanremo.






Poche righe, come un epitaffio: l’edizione 2008 del Premio Strega è stata consegnata nelle mani di Paolo Giordano. “La solitudine dei numeri primi” insieme a “Come Dio comanda” di Ammaniti - che vinse la precedente edizione, anch’esso autore della scuderia Mondadori - sono il segno indelebile d’una decadenza culturale e letteraria pressoché totale. In Italia, oramai, si premiamo sol più thrilleristi dell’ultima ora e romanzetti rosa spacciati per profonda indagine sociale ma zoppa, o per meglio dire handicappata in pieno. Mazzantini, Veronesi, Ammaniti, Giordano: se la letteratura è davvero sotto i loro piedi, allora meglio lasciarsi lobotomizzare dal tubo catodico.

Paolo Giordano lascerebbe indietro gli altri finalisti: al secondo posto Ermanno Rea con “Napoli ferrovia”, 118 voti; al terzo posto Cristina Comencini con “L’illusione del bene”, 43 voti; al quarto Diego De Silva con “Non avevo capito niente”, 22 voti; quinta e ultima Lidia Ravera con “Le seduzioni dell’inverno”, 20 voti. Il seggio, ovviamente, presieduto da Niccolò Ammaniti, ha registrato un’unica scheda bianca, forse dell’unico giurato con un po’ di sale in zucca e rispetto per sé stesso e per le Patrie Lettere.

Il Premio Strega oramai è diventato ben peggiore del tanto chiacchierato Festival di Sanremo – dove da anni i cantautori seri non si fanno più vedere né sentire: i grandi scrittori lo snobbano lo Strega e non ci tengono proprio a partecipare. C’è forse nell’aria la netta consapevolezza che il premio è diventato una vetrina commerciale che la meritocrazia non sa più da che parte stia, per cui non serve né criticarlo né occuparsene troppo a fondo.

E’ il caso di dire che lo Strega si è scavato la fossa da sé? Parrebbe proprio di sì.





Genna, caro Giuseppe Genna,
neanche quest'anno hai vinto lo Strega;
ma non ti condannare a vivere nel tuo bunker,
perché son certo che il prossimo a vincere
sarai tu, magari con un romanzo sulla moglie di Hitler!

Io nell'intanto ti omaggio con la statua di cera
di quel gran bastardo figlio di puttana pazzo assassino
protagonista del tuo ultimo lavoro di penna.

Non c'è proprio Giustizia, neanche nel mondo delle lettere!
Ma consolati, perché è uguale anche nell'universo delle veline
.




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:09 | libri, editoria, autori, ultime notizie | clicca per commentare commenti (8)



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