101EasyWeb provides high-quality web site hosting and domain registration services. Our hosting plans allow hosting of personal and business websites, e-mails, FTP, 24/7 support and many FREE bonuses: web site builder, Front Page support, Elefante Installer with 30+ FREE PHP scripts, among them blogs, forums, e-Commerce, CMS, image galleries



la pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des

email







© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

recensioni diaboliche


Vito Benicio Zingales - Il truccatore dei morti   Martita Fardin - valeANA   Stefania Nardini   Tamango - Profumi di...versi   Dettori Lina - Baffi di cacao




Iannozzi Giuseppe, modestamente un figo!

Iannozzi Giuseppe, un figo!


Support independent publishing: buy this book on Lulu.


No al niqāb nei luoghi pubblici

written by King Lear    - venerdì, agosto 29, 2008





No al niqāb nei luoghi pubblici


Dura lex sed lex


 
di Giuseppe Iannozzi
 




Filippo Pedrocco, il conservatore del museo, profondendosi in indebite scuse nei confronti della signora musulmana invitata a non entrare con il volto coperto: “Si è trattato della libera iniziativa di un guardiano, che ha commesso un grave errore. Prenderemo provvedimenti». Per questioni di sicurezza, a Carnevale, per esempio, le persone che entrano mascherate vengono invitate a scoprirsi il volto, ma la regola va interpretata e in questo caso, la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo”.
 
“Bene ha fatto quel guardasala quando ha deciso di chiedere informazioni sul da farsi di fronte a una donna ‘invisibile’”. Così il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, che difende a spada tratta, e più che giustamente, il custode di una delle sale del museo di Ca’ Rezzonico. L’addetto ha bloccato una signora musulmana coperta dal niqāb. “Due eccessi contemporaneamente sono di troppo, due veli contro la ragione sono per davvero inaccettabili”, prosegue Galan, facendo fermo richiamo a “decoro e rispetto quando si entra in un museo”. “Subito c’è chi parla di provvedimenti disciplinari contro colui che ha bloccato la signora in niqāb islamico. Pare anche che il direttore del museo abbia detto ‘bastava un po’di buon senso’. Ma di che buon senso stiamo parlando, quando si tratta di garantire sicurezza e dignità nel corso di una visita in un museo?” Il governatore Giancarlo Galan parla senza peli sulla lingua. Galan ricorda inoltre che “in Italia esistono leggi e circolari ministeriali che, tra il 1975 e il 2000, hanno, con spirito di tolleranza, normato una questione assai delicata: ogni genere di copricapo va bene, ogni genere di velo può essere accettato purché l’indumento mantenga il volto scoperto. […] Sia chiaro, simili usi e costumi non appartengono ai doveri imposti dalla religione islamica. Rientrano in alcune tradizioni”. In Francia, ad esempio, “ormai da tempo si accede alle zone museali solo se ci si sottopone al metal detector”, e così in altri paesi occidentali. Lo riferisce il governatore del Veneto. “Noi dobbiamo rispettare gli usi e i costumi degli altri, in cambio però gli altri rispettino le nostre leggi. Se fossi un guardasala del Topkapi a Istanbul non farei entrare gente vestita in modo sommario, trasandato. E questo perché se posti di fronte a opere d’arte ci si comporta e ci si veste con dignità e rispetto dei luoghi”. Sempre Giancarlo Galan porta un’altra considerazione: “Una mia cara amica mi ha raccontato che quando decise di visitare l’Iran, partendo in aereo da Parigi, prima ancora di salire sull’aereo islamico le fu imposto di indossare il velo. Tanto per dire che noi dobbiamo rispettare gli usi e i costumi degli altri, in cambio però gli altri rispettino le nostre leggi. Ovviamente non dico una sola parola sulla dignità della donna offesa dal tradizionale niqāb”.
E il ministro della Cultura Sandro Bondi: “Ci sono tante regole che devono essere osservate, ma la prima è quella del buon senso”. Per il ministro “in questi casi il buon senso, la ragionevolezza, ci salvano nel momento in cui dobbiamo prendere delle decisioni, così si evitano degli errori”.
 
Parrebbe comunque che il giovane custode non sia andato incontro ad alcun provvedimento, come è giusto che sia. Secondo Gianni Curti, presidente della cooperativa Verona 83, che fornisce il personale ai musei lagunari, Diego Lupo non ha mai rischiato il licenziamento: “Nessuno ha mai chiesto il suo allontanamento, tanto meno i responsabili dei Musei Civici Veneziani. Ho nuovamente parlato con lui e mi ha ribadito di non aver mai detto alla donna di uscire, ma solo di averle fatto notare quanto previsto dai regolamenti”.
 
Il conservatore del museo Filippo Pedrocco, portando delle scuse non necessarie alla signora musulmana coperta dal niqāb, ha solo fornito l’immagine di un paese, l’Italia, che non conosce le proprie leggi e che quando per puro caso le applica se ne vergogna senza motivo. Questo non-caso della signora coperta dal niqāb invitata a rispettare il regolamento del museo mette in luce in maniera allarmante che alcuni italiani sono così tanto pavidi da dichiararsi razzisti anche se non lo sono.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:29 | cultura, italia, interni, cronaca, breaking news, diritto, diritti, primo piano, ipocrisia, costume, sociale, informazione, prima pagina, democrazia, attualità, società, ultime notizie, società e politica, notizieflash, opinionismo, last news, editoriale di g iannozzi | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi