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ama te stessa

written by King Lear    - domenica, ottobre 12, 2008



Chatterly ama se stessa



ama te stessa

di Giuseppe Iannozzi + 1 poesia di Vany
 
 
 
 
Ama te stessa
 
 
a Chatterly
 
 
Caduti i castelli, scoppiati i cieli in aria
cadrà infine l’uomo
Dimmi che farai ora, ora che sei senza difese?
Volevi la verità, l’uomo è pericolo per sé
e Dio, la sua peggiore fantasia, da secoli sta
seduto su milioni di cadaveri senza forma
Per questo hai portato avanti la tua giovane vita
tra scene di teatro, travagli e aborti di sognatori?
Dolcezza, ti conosco, meriti qualcosa di meglio
Ora che i castelli sono caduti in frantumi,
che non è rimasta una sola pietra al suo posto;
ora che anche le nuvole hanno smesso lampi
minacce e pioggia, credi davvero che troverai
dove stare?
Dolcezza, ti conosco, meriti qualcosa di meglio
I sanguinari e gli imperatori caduti in ginocchio
hanno divorato le loro stesse budella
vuote di coraggio e di qualsivoglia sapore
Non c’è davvero più niente per cui restare
Non c’è davvero più niente per cui resistere
 
I migliori hanno pure loro raccolto la coda
fra le gambe; i peggiori nessuno sa
che fine abbiano fatto, ma tutti sanno
che se lo sono presi in quel posto
in tutta la sua lunghezza
 
Dolcezza, ti conosco, meriti qualcosa di meglio
meriti qualcosa di meglio, meriti qualcosa di meglio

Dolcezza, avrei voluto cantarti una canzone d’amore
ma non ne sono più capace, però non cerco perdono
Anch’io ho avuto la mia parte di responsabilità
in tutto questo, quindi asciuga le tue lacrime
se sono per me… se sono per me sono sprecate
Wall Street è caos e collasso, i capitalisti non riescono
a dar via nemmeno il loro culo sottocosto
Dolcezza, dammi retta, è andato tutto storto
Nessuno poteva prevederlo, nessuno poteva pensare
che alla fine la Fine del Mondo sarebbe venuta così presto
Almeno tu, almeno tu, la più amata, mettiti in salvo
Ama te stessa fino in fondo e non guardarti alle spalle
dove la paura fa saltare i tombini in aria e le vedove
cieche e sterili piangono senza posa
 
Se un giorno mi hai amato almeno per un momento
è venuta l’ora di dimostrarlo, lascia questa casa così triste,
prepara un bagaglio leggero e cerca una strada
che nessuno ha ancora dissanguato - perché c’è
Se un giorno mi hai rispettato per quello che ho fatto
lascia intatta l’illusione che non sono cambiato
e porta lontano il tuo sorriso e tutta la dolcezza che puoi
 
Ora che le chiese sono sprofondate in un mare di fiamme,
ora che non è rimasta una sola immagine sacra al suo posto;
ora che anche le droghe hanno smesso di fare effetto,
credi di potercela fare a dimenticare tutto questo dolore?
Io so soltanto che meriti tutto l’amore che non ti è stato dato
Io so che non voglio saperti in questo mondo così vuoto
Se un giorno mi hai amato almeno per un momento,
se un giorno mi hai rispettato per quello che ho fatto,
lasciati il passato alle spalle e cerca una vena intatta
non toccata da mano umana
 
Caduti i castelli, scoppiati i cieli in aria
cadrà infine l’uomo tra serpenti e scorpioni affamati
Ma tu meriti qualcosa di più, tu merito il meglio
Ama te stessa, ama te stessa, amati come non hai fatto mai
Amati come non hai fatto mai con me, amati fino in fondo
 
 
 
 
 
Perdere la bussola
 
 
Tu non puoi affondare
Hai il mio cuore in pegno
L’hai preso al ballo
con un bacio
Non puoi affondare così
a tradimento
Quando ci s’innamora
anche il più duro
diventa di burro
Non puoi portare a fondo
tutto quello che ho
Non ho mai avuto molto
Nato disgraziato
in una famiglia bastarda
le ho prese fin da piccolo
Una volta cresciuto
niente è cambiato,
solo le cinghiate si sono fatte
più forti d’una tempesta
Ci sono stati giorni neri
che ho creduto di perdere
la bussola
Mi sono imbarcato
senza speranza
lasciando il porto
per non poggiare mai più
il piede sulla terra
che mi diede i natali
Poi ti incontrata sul ponte
di questa piccola grande nave
Hai preso un impegno
con il mio cuore
Non puoi affondare ora,
ora che ho scoperto l’anima
lasciandola in balia del sale,
delle lacrime d’una donna
Non ho mai avuto molto
Sei tutto quello che ho
Se affondi, se affondi
allora portami con te
Posso perdere la vita ma non te
Posso perdere la vita ma non te
 
 
 
 
 
Ragazzina
 
 
a Vany


Ragazzina,
scendo dalla nave
sempre con un gran fermento
che mi spacca la testa e il core
E’ che ho in mente te
Già ti vedo andare a destra e a manca
Mon Dieu! Mi vien il mal di mare
immaginarti impigliata
tra collant e reggiseni
a fare shopping per le stradine
del paesello matto, ridente di sole
proprio come te

Ragazzina,
mi trascini a fondo
dove sol regna la pazzia
Traverso mari e tempeste
con la morte negl’occhi,
ma mi faccio forza
e stringo i nodi e prego anche
di tanto in tanto
perché voglio da te tornar,
dalle tue labbra di velluto rosso
E uno volta col piè
sull’imbarcadero ecco che tu
un bacio soltanto, null’altro,
e subito mi porti via
non in una camera d’albergo
ma in bocca a botteghe e drogherie
Mi comandi di pagare i conti
Non posso tirarmi indietro,
sei una tempesta
che non si doma
 
In un baleno si fa la sera
Mi affondi le speranze
con uno sguardo birichino,
raccogli i tuoi pacchetti colorati
e ti chiudi dentro la tua casetta
insieme a ma’, pa’ e fratello
tutt’e tre già pronti col coltello
Che vita infame quella del marinaio
Neanche una minestra calda,
solo whisky e un letto pulcioso
in una taverna vecchia quanto il cucco
 
Ragazzina,
domani la mia nave prenderà il largo
e io con lei, ancorato per sempre
alla malinconia del marinaio
senza uno spiccio in tasca

Ragazzina,
domani sarò vittima delle sirene,
dei loro canti che incantano
e fanno degl’uomini di mare
carne per gli squali
 
 
 
 
 
Lupa in guerra
 
 
a Cinzia
 
 
Ma una lupa in guerra
contro l’Oggi e il Domani,
- complice la notte -
gittando lo sguardo
alla luna-fortuna
col muso sporco di vento,
prega? o solo è canzone
che dagl’oscuri monti
giù fino in paese scende
accendendo falò
d’ancestrali paure,
di leggende antiche
quanto la notte?
 
Orme sulla neve
a riposo sull’alte vette
o più difficili
nel sottobosco
al cielo e all’occhio
nascoste
indicano che selvaggio
è l’ululato
sia esso d’amore
sia esso di dolore
 
Comunque soffi il vento
sempre resiste l’eco
mai stanca di portare
a chi sul chi vive
il crudo messaggio
che prima o poi tutto muta,
dai sentimenti pulsanti
contro le tempie di vene gonfie
agl’affari più gretti delle finanze
 
 
 
 
 
Alla mia mercé
 
 
Non ti lascerò mai in pace
Non sarai mai in un angolo da solo
Mettersi contro di Me
non è mai stato un affare di buon sangue
Compagno, ci hai provato a portare in giro
uno come Me e ti ha detto male
Non indovini perché?
Sei ancora così cieco da non capire
che le pugnalate alle spalle, le false promesse
il mio occhio giallo di zolfo le vede prima
che possano sfiorare il Maligno
in Me dormiente?
 
Non ti lascerò mai in pace
Ti voglio promettere sin d'ora
che sarai sempre a portata del mio sorriso,
dei miei lunghi affilati artigli
 
Pietà l'è morta, vecchio compagno di giochi
L'è morta e non ha ricevuto sepoltura
diversa dal mio bacio di trentadue denti
 
 
 
 
 
Amare Karl Marx
 
 
Quanto la fai difficile
per due peli di troppo
che mi ritrovo sulla faccia
 
Dillo che non ti piaccio
Dillo e non te la tirare
 
Ho capito che c’hai un altro
Chissà chi, uno tutto acqua
e sapone, un tipo da oratorio,
uno che il vespasiano
prima del confessionale
e d’ogn’altra forma d’approccio!
 
Dì la verità
Tu non l’hai detta mai,
ti potrei cantare
Avanti, non far la difficile
Non far la STAR
Non penserai mica
che mi disperi?
Tanto se non bacio te
bacerò Karl Marx sulla bocca
alla faccia tua!
 
 
 
 
 
Un'aria rosa

di Romantica Vany

 


 
E' già sera,
il giorno ormai è passato.
Mi sono svegliata all'alba,
c'era un'aria rosa e
tutto era felice.
Poi ti ho incontrato e
ho iniziato la giornata con te.
E' arrivato mezzogiorno,
avevo preparato tutto
con calma e amore.
E' sopraggiunto il pomeriggio,
mi hai riscaldato
con il tuo sorriso,
con la tua voglia di vita,
con la perfezione che
avevamo creato tra noi.
Poi è arrivata la sera
con la sua pioggia,
e con la pioggia
te ne sei andato...
Con te il mio sonno,
e mi sono risvegliata
dal sogno.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:36 | poesia, amore, amicizia, dediche, iannozzi and friends | BlogNews | clicca per commentare commenti (17)



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