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Paolo Guzzanti querelato dalla Carfagna: “Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica"

written by King Lear    - martedì, novembre 04, 2008



Paolo Guzzanti querelato dalla Carfagna

“Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica


… calendarista alle pari opportunità”



di Giuseppe Iannozzi



La ministra Mara Carfagna ne ha querelato un altro. Questa volta è toccato a Paolo Guzzanti accusato dalla ministra di diffamazione. In una nota dell’ufficio stampa per le Pari Opportunità si legge “per quanto di falso da lei sostenuto nel suo blog”. Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia, padre di Sabina Guzzanti, ieri sul suo blog aveva espresso l’opinione che la ministra Carfagna “calendarista alle pari opportunità”, “inadatta a ricoprire quel ruolo”. Inoltre il senatore Guzzanti specifica che quella della Carfagna sarebbe stata una “nomina di scambio”, offerta in cambio di qualcosa che però il senatore non specifica.
Paolo Guzzanti, molto critico nei confronti di Silvio Berlusconi, l’8 ottobre dopo che il Premier aveva lodato la Russia di Putin si era così espresso: “Berlusconi mi fa vomitare”. Putin, il peggior uomo politico che la Russia abbia mai avuto dopo Stalin, forse ben peggiore dello stalinista, ma questo solo la storia lo potrà confermare. In ogni caso, la Carfagna non tollera che su di lei si dica una sola parola, che si esprima una opinione sulla di lei persona o sul suo operato: chi lo fa si becca immediatamente una querela con una richiesta di danni talmente esosa da far impallidire anche Vlad Ţepeş, meglio ricordato come Vlad III l’impalatore di Valacchia.
La critica alla Carfagna arriva in questi termini: “Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt’altro che interessati, esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla. Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto”. Una critica del senatore, che è bene sottolinearlo, è contenuta nei commenti al post messo on line sul blog di Paolo Guzzanti. Rispondendo a un lettore del suo blog (Rivoluzione Italiana, il blog di Paolo Guzzanti) che gli chiede se “le nomine di scambio” fossero più di una, il senatore risponde: “Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: ‘ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento’”.
Il senatore Guzzanti spiega: “C’entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”. Nel post a sua firma, il senatore si chiede se sia possibile che in una democrazia “il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe”. Ed ancora: “è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?”.
Paolo Guzzanti propugna la sua più che legittima idea di non voler parlare della persona ma di un principio: “Il punto, lasciamo perdere la Carfagna, facciamo finta che non esista è: è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente?”. Questo è l’interrogativo che il senatore si pone. Un interrogativo che è possibile immaginare circoli liberamente tra quanti stamattina al bar a fare colazione con un caffè e una brioche.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:40 | segnalazioni, italia, politica, riflessioni, polemiche, gossip, spettacoli, blog, cronaca, politici, blogosfera, primo piano, notizie dalla rete, censura, prima pagina, democrazia, blogger, ultime notizie, libertà di informazione, opinionismo | BlogNews | clicca per commentare commenti (3)



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