Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

In Evidenza


Mara Venuto - Leggimi nei pensieri   Francesco Guccini - Icaro   Jurij Druznikov   Jerusalem - Frediani Andrea   Dettori Lina - Baffi di cacao   Laura Costantini e Laura Falcone - Roma 1944




Boicotta le Olimpiadi di Pechino

Boicotta le Olimpiadi di Pechino
Non le seguire in tv né altrove.




clicca qui, servirà a donare una mammografia




...DI BASSOVENTRE

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, settembre 23, 2004

 

 

 

…di BAssOVentre

 

 

 

 

 

di Giuseppe Iannozzi

 

 

 

 

 

 

 

KATERINA IN SOGNO

 

 

Vladimir la rincorse sulla bianca neve

Ma di lei neanche una sporca traccia


E la piazza gremita:

uomini e donne

in colli di bottiglia

ma a loro agio

nell’agitazione

 

Il ricordo di lei gli sorrideva;

ed era irriverente innocenza

 

Ma sempre, in silenzio, da bianchi guanti

la bara di Katerina sarà accompagnata

verso il cammino del disposto oblio, sognato

 

 

 

 

SI FA NOTTE

 

 

Quando l’ora si fa tarda,

la tentazione è quella d’una poesia

o d’un dolore che nessuno,

nessuno ascolterà.

 

Quando la notte si fa completa notte,

è già troppo tardi per ammettere la verità

che si è ombre di crepuscolari identità.

 

 

 

 

FOLLIA

 

 

Scende la notte qui:

manca la febbre e la follia,

un sorriso amante

O la complicità di Charlie Manson

 

 

 

 

IL TUO VENTRE

 

 

Lasciati prendere alle spalle

o raccomandami al tuo ventre

in questo mentre

che sono ancora con te

mistico come le stelle

 

 

 

 

OLTRE L’AUTUNNO

 

 

Eri bella e lo sapevi.

Eri una bruna foglia d’autunno.

 

I tuoi occhi graffiavano:

una carezza fra le tue gambe,

la delicatezza del velluto sfiorato.

 

Di più non ho osato.

E tu lo sapevi

che non sarei andato oltre.

 

Ti ho amata negli occhi,

con timidezza. Questo no,

non lo immaginavi; ma io sì,

oltre l’incipiente morte

dei tuoi sguardi.

 

 

 

 

BAMBINE E MARINAI

 

 

In strada sciamano le amate bambine

Nel ventre del mare naufragano i marinai

 

 

 

VERGINITA’

(un frammento)

 

 

Con l’alba negli occhi, ricordo

il rosso della verginità sciupata

nel tramonto dell’età stuprata…

 

 

 

 

DUE MICRORACCONTI

 

 

 

L’AGO

 

 

Rincasò ch’era già tardi. La stanza vuota. La ragazza guardò la siringa quasi nascosta nell’ombra d’un angolo: non ricordava quando l’aveva usata l’ultima volta, ma l’ago non era ancora arrugginito. Il problema era trovare una vena che fosse buona e il soldi per una dose. L’avrebbe data via, ancora un’altra volta, la figa. Per il domani c’era ancora vuota speranza, come sempre. Come sempre, la vita l’avrebbe data via.  

 

 

 

 

IL ROSSO CHE DIVORA

 

 

Depose la penna come se fino ad allora avesse tenuto in mano una spada insanguinata. Era stanco. I fogli erano tanti, di fronte a lui, come morti sventrati. Non era soddisfatto di sé, né del suo lavoro. Sfilò una sigaretta dal pacchetto: ed iniziò a fumare, poi con il mozzicone ardente diede fuoco ai fogli che aveva vergato. E rimase ad ammirare il fuoco. Se solo fosse stato capace di descrivere quel rosso che divorava… Ah, che grande scrittore sarebbe stato!



by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:51 | poesia | clicca per commentare commenti (13)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi