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Franz Krauspenhaar & Giuseppe Iannozzi - Due al Bar

written by King Lear    - domenica, luglio 03, 2005


Franz (Markelo) & Giuseppe (Iannox)

 


 
Due Amici al Bar
 


 

 
Franz Krauspenhaar



&
Giuseppe Iannozzi




parlano
e parlano e parlano
 
 
 
 



 
 
[ ---> Questa chiacchierata è nata sul blog di Franz Krauspenhaar alias Markelo Uffenwanken; i due protagonisti principali, prendendo spunto da supposti (sospetti) pompini a vicenda, sono andati per pinete e fratte in maniera del tutto virtuale, almeno per il momento.
 
La chiacchierata ha visto impegnati Markelo e Iannox: entrambi hanno parlato a ruota libera ma con intelligenza.

Godetevela ‘sta chiacchierata. E se qualcosa avete da aggiungere, non esitate… è una ghiotta occasione per una marchetta o un pompino… ;-)
 
Iannox <--- ]
 
 


 
 
MARKELO: Come è noto da inoppugnabili testimonianze, è aduso tra scrittori farsi dei golosissimi pompini a vicenda… Non importa se gli scrittori in questione amino, nella propria personale pratica amatoria, soltanto il pompino etero; il pompino a vicenda di “categoria”, anzi il “pompino corporativo” (e quindi fascista, anzi fassista) viene labialmente svolto e rivolto ( anche nella variante “rigatone”) rigorosamente con una “messa in metafora”. Sia io che Biondillo non potevamo pertanto sfuggire a tale avita costumanza, e quindi, per la serie “Si spompini chi puo’”, eccovi un pompino dimostrativo molto interessante  e addirittura tecnologico. Andate dunque su
 
http://www.kataweb.it/spec/home_speciale.jsp?ids=1006984  
 
e guardate (sporcaccioni!) l’ultima pornovideointervista di Biondillo, il Cicciolone della letteratura italiana... E buon divertimento…
 
 
IANNOX: Disposto a credere sulla parola senza bisogno di vedere.
 
 
MARKELO: Non POMPATE la faccenda, però, ora! ;-)
 
 
IANNOX: No, e chi la pompa la faccenda! Io alle pompe preferisco il sesso anale, da sempre. ^___^
 
Biondix: ce l'hai su le calze a rete, quelle che mi piacciono tanto? Se sì, allora... uhmmm, meglio per te. ;-)

Un bacio al Biondix, al Markelo niente. ;-D


MARKELO: Hai pure offerto un "diamante per sempre" all'Uomo della Verità di là, dalla Lippa... Comincio a preoccuparmi...;-) Meglio che cambi il colore del template al più presto, non vorrei che chiudessero il fabbricone per sospetti "balletti verdi". Ma non fa male il sesso anale?;-)
 
 
IANNOX: No, non fa male. Bisogna solo usare certe precauzioni, ma poi t'assicuro che è bello, molto bello, più di quello che s'usa di solito fare - sia il/la partner maschio o femmina, di sesso intendo. Comunque, magari ti dirò in pvt qualche trucchetto. ^___^'''

Sai com'è? Spettatrice m'ha dato buca, e io era rimasto senza la mia blog-novel... Quando, all'improvviso, dal buio, ecco, improvvisa, una luce: L'Uomo della Verità. Una chiacchiera, poi un'altra, scopriamo che entrambi amiamo pinete e lumache e pure Romano Battaglia, ed allora una pigna tira l'altra e abbiamo iniziato a ballare. ;-)

No, cambiarlo il colore del template: pensa tu, si potrebbe lanciar la moda delle "luci verdi" ;-) E giù di balletti. Ovviamente, ovviamente... ma avevi scritto una poesia sulle pinete, sui salici, insomma sulle piante, Markelo, me ne ricordo bene. Ed allora, abbracciamoci, dài. ;-)
 
 
Ci vien chiesto se siamo tutti impazziti…
 
 
MARKELO: Ma no, è Iannox che prende pinete per fratte, sai com'è fatto... Adesso attendo la sua mail sul sesso anale... Cosa mi *tocca* fare... Qui con l'estate si sono svegliate le bambine e anche i bambini, non solo in riva all'Arno; ci si sciacqua un po' dappertutto, addirittura verso Torino, in zona Iannox Supergasperlonga, siamo al 'ndocojocojo... Iannox, facciamo così, quella mail non me la mandare, magari mandala all'Uomo della Verità, lui è uno di spirito, è l'uomo che ride, lui...
 
 
IANNOX: Sai com'è: da bambini farlo è ancora più bello. ^___^ O meglio, col cuore di chi si sente bambino.

Vabbe', la mail sull'anale non te la manderò allora, però ti perdi tu qualcosa, nel senso che avrei potuto insegnarti che andar per fratte è divertente assai se sai come usar bene l'arnese che l'iddio t'ha dato. !___!

Domani quindi scriverò all'Uomo della Verità... E se vorrà esser un poco generoso, forse uno o due consigli estrapolati dalla mia mail forse - ma solo forse - t'insegnerà. ;-D
 
 
MARKELO: Sono troppo anziano per andar per fratte impunemente... Però forse l'Uomo della Verità ti starà ad ascoltare. Così, è una sensazione. Ciao!
 
 
MARKELO: C'è un tale Uomo della Verità che ha invitato Iannox alla Versiliana per conto di Romano Battaglia, in pineta. Son cose che non si possono rifiutare, ed è tutto verbalizzato dalla Lippa. Non so se i due si faranno i pompini a vicenda e se dunque cominceranno quella novella iniziata da Ennio; certo è che anche a me piacerebbe andare per pinete (le fratte dei letterati...) Spero che lU.d.V. passi anche da qui con un invito salmastro e arso.
 
 
SI FIRMA r.f.: Cari Iannox e UDV, a questo punto non potete esimervi dal prendere posizione sul dibbbbattito messo in moto da Aldo Nove su Liberazione: la rivoluzione passa anche per il buco del culo, sì o no ? Pare che il popolo di Rifondazione sia in piena spaccatura (ehm...) verticale: metà applaude, l'altra metà si indigna e prudeggia. Dai, uscite dalle fratte e dichiaratevi !
r.f.
 
 
MARKELO: Non ho letto quella cosa di Nove, né il dibattito, ne so per la prima volta da te ora. Sarebbe divertente sapere cosa ne pensano l'U.d.V. e Iannox. Ma l'U.d.V. di qua non passa mai, mi snobba. Vabbè, sopravviverò. Invece Iannox mi fa l'onore di commentare. Spero che sia in ascolto... se non è già in pineta a scorrazzare nudo in cerca di un albero da abbracciare, ovvio...
 
 
IANNOX: C'è bisogno d'una liberazione - o meglio si dovrebbe imparare ad evacuare e bene. Però forse ho detto meglio da me.

Markelo, secondo me l'U.d.V. ti concede troppe attenzioni: non ti piangere addosso, altrimenti rischi di finire in pineta, da solo, con me ad abbracciare alberi... E speriamo di non pestare qualche merda strada facendo: perché più che al lupo quando si è in pineta - o in un qualsiasi altro bosco - bisogna portare attenzione ai propri passi. ;-)

Ora vado a casa mia: devo scopare il pavimento, lavare i piatti, prender la posta, rispondere ai messaggi lasciati in segreteria, insomma cosette del genere.

 
MARKELO: L'U.d.V. secondo me passa di qua e non commenta. Si è dato tutto alla Lipperatura, da qualche tempo. Certo, la speranza è l'ultima a morire...Vado a leggerti su quel discorso del buco del culo rivoluzionario.;-)
 
il Markelo si riferisce al post “Intervista ImPossibile all’Inossidabile Giuseppe Penna” - N.d.Iannox
 
 
IANNOX: Mah, l'U.d.V. te l'ho detto che l'hai abituato troppo bene: adesso passa, annusa, e passa avanti. :-) Diciamoci la verità, Markelo caro: il caschetto LollyPop l'attira assai di più delle tue occhiaie - non me ne volere, ma ce le hai le occhiaie, così come io non posso negar d'esser calvo. Comunque non passa neanche da me: ci s'incontra in maniera clandestina su Lipperatura - ma lo so che prima o poi la LollyPop ci farà una di quelle partacce che neanche ci immaginiamo...

In quanto al buco rivoluzionario, be', ti ho risposto da me, per non confondere le acque: qui si parla di pompini, e se ci metto pure i culi - cioè la possibilità che uno debba prenderlo in quel posto - vien su un Totem scurrile assai. Comunque nutro tema che già nei precedenti commenti abbia contribuito almeno un po' a tirar su almeno mezzo Totem. Evitiamo però d'abbracciarlo con troppo ardore. ;-)
 
 
MARKELO: Si, sarà così, a lui le mie occhiaie non piacciono... che gusti barbari, quel briccone, le occhiaie fanno tanto intellettuale, o no? Che poi a ben guardare c'ho l'ombreggiatura al contorno occhi per colpa delle sopracciglia accentuate da ombrellone, ma queste sono quisquilie tecniche...;) Invece sulla tua calvizie non c'è tema di smentita: c'è senza ombreggiatura di dubbio; ma che sarà, dico io? E' l'eccesso di testosterone, è cosa conclamata. Il calvo naturale - da Mussolini e D'Annunzio in poi - alle donne fa l'effetto "sedia a sdraio", dunque non c'hai di che lamentarti, vecchio alligatore...
Nei precedenti commenti sei stato encomiabile: fossero tutti come te ci sarebbe sempre quel mix- appeal di ironia e intelligenza che al fabbricone è sempre cosa gradita.
 
 
IANNOX: Sì, darti torto non è possibile: le occhiaie - che poi son dovute all'ombra prodotta dalle tue enormi sopracciglia, praticamente due spazzolini da denti (che fanno invidia ad Elio) - ti fanno più intellettuale. Io invece son costretto a metter gli occhiali per sembrare più intelligente. La pelata, be', un dramma e una sedia da sdraio: passi per il D'Annunzio, ma il Mussolino quello mi sta proprio sullo stomaco e anche se c'haveva le donne, be', ciò non toglie che mi fa male. E poi a dirla tutta, neanche il Vate Nazionale era troppo naturale - s'è fatto cavare un occhio, una costola (almeno così si dice in giro), e teneva amicizia stretta pure col Mussolino. Ma non potevi paragonarmi a qualche altro tipo di calvo naturale? Che so, Michael Stipe... no, cioè sì, ma lui è gay. Ecco, a Yul Brinner. E poi col dannunzianesimo non c'ho più troppi rapporti, praticamente zero: ho perso il vizio del D'Annunzio, e io dico per mia e vostra fortuna.
Lo so, grazie: modestia non è dalla mia parte. ;-) Però è vero che i miei commenti son graditi - potrei diventar un fenomeno da baraccone, o meglio da blog. ;-)

Ma anche i tuoi son graditi.
E non mi venire a dire che non sei un bravo commentatore: con quelle occhiaie che ti ritrovi, quando una bugia ti scappa, le occhiaie ti diventano così scure che si capisce subito che stai mentendo a te stesso. ^___^ E' proprio vero: le occhiaie sono la profondità della verità.
 
 
MARKELO: Come si fa a darti torto? Anche se le occhiaie sono piuttosto lo specchio dell'anima, a mio oculato avviso. Non accostare la mia accigliata persona alla parola verità, per favore: non vorrei che qualcuno pensasse che il fantomatico Uomo della Verità, che oltretutto millanta su Lipperatura di essere uno "scrittore importante" (mah...) sia io. Mi scuso per l'accostamento col Mussolino, però, non c'entrava nulla la politica, che anche a me, a destra e sinistra, fa venire voglia di formare un governo "ombra" con me stesso e le mie sopracciglia. Su Yul Brinner - l'uomo del Renè Briand Extra "La legge del più forte"- mi sembra che l'accostamento con la tua aurea persona tenga. Era pure uno dei miei attori preferiti. Michael Stipe è un po' un magrone, non ti rende giustizia, e poi ha il "vizietto", appunto. Di Iannox si puo' dire tutto (o quasi): ma quello no!
 
 
IANNOX: Il tuo oculato avviso ti dice che le occhiaie sono lo specchio dell'anima... lasciami riflettere... sì, può darsi che sia proprio così come dici.
Forse hai ragione: l'U.d.V. (Uomo della Verità) potrebbe aversene a male e non rivolgermi più l'ombra d'una parola. Ma noi tutti sappiamo chi è l'Uomo della Verità - la sua identità è verità che è stata presto scoperta. Colpa delle pinete e delle fratte. ;-)
Vabbe', per questa volta ti scuso. Lo so che non c'entrava nulla con la politica il Mussolino; ma devi sapere che c'havevo un amico che s'era fatto tatuare il Mussolino sull'avambraccio, e non sapeva neanche chi fosse; così abbiamo smesso d'esser amici io e il tatuato che è presto diventato spezzato, poiché l'hanno preso in una zuffa e gliene hanno date così tante che alla fine ha capito tutto "il rosso e il nero" che è nella vita.
Ecco, Yul Brinner si potrebbe accostare a me: certo non ho i suoi occhi - ed è un vero peccato -, però per il resto - barba a parte, la mia - ci siamo. Insomma posso piacere. Ma che dico? Io piaccio, eccome. Inutile fare il modesto: piaccio, alle donne. Stipe bravissimo - anche una personcina piuttosto disponibile, però troppo magrolino per potermi somigliare. Il vizietto non è un problema né per me né per lui: tanto a letto con me non ci verrebbe mai, e questo potrebbe offendermi. Nel senso: tra pelati dovremmo esser maggiormente solidali. ;-) Sì, si può dire quasi tutto di me, anche il falso purché io non venga a saperlo, però soprattutto amo le bionde, ma anche le brune e le rosse, insomma amo le donne. E che ci vuoi fare? Se proprio bisogna che mi debba far fare un pompino, spero sia femmina - chi me lo staccherà intendo, non un pompino femmina. Posso rinunciare a tutto, anche alla letteratura e alla penna, ma non alle donne: ecco, questa è una confessione non da poco, caro Markelo. Varrà ben qualcosa... no, niente pompino, non da te. Capiscimi, è che c'ho altri gusti. Però sei un uomo piacente, e magari un giorno di te una donna s'innamorerà. Non puoi pretendere il mio harem, ma una non è poi un miracolo così turgido da pretendere. ;-)
 
 
MARKELO: Ti ringrazio per l'esenzione da pompino, caro Iannox;-) Non l'avessi fatta tu, l'esenzione, ci avrei pensato io. Per dirti di me, le donne con me non hanno mezze misure: o non mi calcolano (c'avrei per il momento poche sostanze stupefacenti di tipo filigranato, ma non dispero in un carico nuovo)o mi amano follemente. E' così, e così è sempre stato. Sui colori delle donne, la penso come te: mi piacciono proprio di tutti i colori, anche se ho gusti difficili: devono avere quel certo non so che di morbidamente arrapevole, ecco. Tu mi capisci, Iannox, di parabolismi curvilinei sei un intenditore; e a buon intenditor, poche parole. Buon "tagliando"...;-)
 
 
IANNOX: Ebbe', l'esenzione era un dovere dovuto.
Ti dirò con me che fanno le donne: o mi amano follemente o mi odiano follemente, il che significa che in ogni caso mi fanno fuori, m'ammazzano. Per mia fortuna son di più quelle che m'amano: non so però dirti che cosa tirano, perché del coraggio tosto per venir con uno come me un po' di pelo sullo stomaco devono avercelo per forza. ;-) Purché non sia sulle gambe, quelle loro. Se poi hanno un po' di pelo sullo stomaco, be', non sarò io ad indagare con un sondino. Preferisco le bionde, ho un debole per le bionde; ma riconosco che le bionde m'hanno sempre fatto del male, ed è questa la ragione per cui adesso sto con una bruna. Però essenzialmente mi piacciono le donne, con tutte le curve giuste, ben pompate, insomma una bella donna anche un po' bambolina non mi dispiace affatto. Certo non desidero che sia una semplice bambolina in mio potere... mi fa piacere che ogni tanto dica anche un pensiero o due... Uhm, nutro tema che se qui mi legge qualche femmina, mi fa il pelo e pure il contropelo. Però sospetto che questa conversazione è per noi, almeno per il momento... E ti dirò di più, rientrando per un momento in campo letterario: se mi dovessero chiedere di salvare o "La divina commedia" di Dante o "Donne" di Bukowski, be', senz'ombra di dubbio salverei le donne, le donne bukowskiane.
 
 
MARKELO: Ma si, ce la stiamo contando su tra noi, eppoi che c'è da nascondere? Tutta salute, tutta natura, tutta vita. Le bionde sono sempre le bionde, come è vero che - come diceva la buonanima di Delia Scala a Lando Buzzanca in "Signore e signori" (1968) "la memè e sempre la memè". Però il fascino della bruna puo' diventare insidiosissimo, perchè ti prende alla "viscera" senza che tu te ne accorga. E poi, di bionde vere ce ne sono poche, dentro e fuori i palcoscenici. Si, vecchio compagno (o camerata, faccio io...) Iannox: su Bukowski nemmeno Padre Dante mi svia dal male...;-)
 
 
IANNOX: Per ora ce la stiamo raccontando, come fossimo due al bar, un po’ brilli e un po’ stronzi ma per finta. Comunque chissà, può darsi che questo dialogo possa prendere una piega che non osiamo immaginare, o meglio che tu non osi immaginare. ;-)
Le bionde sono rare come le brave ragazze, come le vergini che te la smollano solo a te. In pratica sono così rare che è difficile dire se esistono veramente. Le bionde sono finte, o meglio sono brune, o solo il diavolo lo sa - bisognerebbe indagare tra le mutandine per capire bene, però se la topa se la depilano, capisci che diventa difficile arrivare alla conclusione di definire quale il loro colore naturale.
La bruna diventa insidiosa quando si tinge di biondo, di “angelicato”: lo credo bene che ti prende e t’attorce la “viscera”. Epperò senza donne che mondo sarebbe? Un inferno, un inferno senza divertimento. Ed allora teniamoci ‘sto inferno di pelo biondo e bruno: per quanti difetti abbia, alla fine un gentiluomo lo trova il modo di divertirsi in maniera conveniente.
 
 
MARKELO: Perchè dici che siamo stronzi per finta? A me pare che lo siamo per davvero. Oggi dire quel che si pensa è considerato da stronzi. Parlare (anzi scrivere) di donne in pubblico (perchè è questo quello che stiamo facendo) è roba da persone poco serie, sempre seguendo i dettami della moda intellettuale. Che poi tra gli intellettuali alberghino grandi troie e grandi puttanieri non è mistero, nè mi balugina nella "tete maltournante", come dicono i francesi che di cattivi pensieri se ne intendono bene, di nasconderne nemmeno mezzo centimetro di pelle, di quel mistero - o segreto - di Pulcinella. Mio caro, io oso immaginare l'inimmaginabile:ma dall'immaginazione alla realtà, nello specifico caso che tu sottotraccia paventi, per me il passo non solo è lungo, ma anche ben disteso, mi dispiace;-) Sulle finte bionde hai ragione: e ti dico che io il finto non l'amo particolarmente, un po' in tutte le salse della finzione, a parte che per quanto riguarda la finzione letteraria, di cui, come sa ormai il mondo intero, sono indiscusso maestro. Ma certo, c'è finzione e finzione: come c'è orgasmo e orgasmo. Sul pelo pubico si sono scritti romanzi e trattati, c'è solo da accettarne il colore che ti capita di occhieggiare prima del dovuto accarezzamento. Bene, ora vado a dormire sogni per una volta quasi tranquilli. Stasera, dopo notti poco dormite, vado a letto presto, alla faccia dei forzati del sabato sera, alla cui genia ho fatto parte solo in anni lontani, quand'ero troppo giovane per apprezzare fino in fondo le delizie dell'anticonformismo.
 
 
IANNOX: Dici che siamo stronzi, veramente? Spero di rimanere a galla allora. Ad ogni modo, sì, stiamo parlando pubblicamente di donne, il che sarebbe ritenuto sconveniente se stessimo dietro la morale - ma la morale di questa società è...? che cos'è? Una facciata, un'ipocrisia. Ed allora parliamo pure di donne e di troioni, perché, inutile negarlo, il mondo si divide in due, quello delle donne e quello dei troioni (che possono essere anche di sesso maschile). Messo il puntino sulla i.
Se ci son donne ci sono anche uomini, se ci son troioni ci son anche puttanieri (clienti): non c'è cazzo che tenga, così è.
Troioni ce ne sono tanti nel mondo dell'editoria - preferisco dire dell'editoria... dire degli intellettuali mi fa strano, perché anche il mio orticultore di fiducia a suo modo è un uomo di intelletto, e se interrogato mi dice di Sade e anche di Leopardi a suo modo. Ecco, la differenza c'è, o meglio la sfumatura c'è fra chi intellettuale e chi nell'editoria, anche se poi - in molti casi - entrambi i "chi" sono "uno". Ci vuol poco ad immaginare; ma ad immaginare troppo ci si sbaglia pure. Però se s'immagina sapendo, allora è tutto un altro paio di maniche. Non è tanto una questione di dietrologia, forse non lo è affatto: il marcio che si nasconde nel mondo editoriale è vecchio come il cucco... è invece una questione di non sapere accettare che l'editoria ha i suoi meccanismi (sbagliati). E questi esistono e inghiottono con l'ingoio, basta saper pagare il giusto prezzo.
Ma torniamo alle donne: le bionde finte non m'attraggono, ma neanche le brune finte. Diciamo che "il finto" non mi piace granché; però lo sai che la carne è debole. Tira più un fragile pelo di figa (il colore è poco importante) che un carro di "forti e vigorosi buoi". La fragilità è forza, ecco perché tanti editori (grossi e non) sono invogliati a pubblicare novelle "Liala" piuttosto che novelli "D'Annunzio". Il vate non c'è più, è morto come poeta e come argomento, non interessa più a nessuno, nemmeno un archeologo della letteratura se lo fila; invece una "Liala" fresca di stampa attira su di sé tante ma tante mosche. Certo, domani rideremo dei libri griffati da queste "Liala", però intanto oggi vendono assai. Colpevoli? Be', i lettori sono molto "non lettori", quindi purché ci sia figa in copertina a loro va tutto bene; gli editori è risaputo che non leggono, e forse fanno bene - se non altro conservano intatto quel poco di cervello che natura gli ha generosamente dato e non se lo rovinano a leggere le porcate che pubblicano. In fondo il libro è un commercio, di carne anche. 
Io non mi sento un forzato del sabato sera: per me deve ancora iniziare. Sarà che ho ancora voglia di perder capelli e cervello nella notte, o sarà che c'ho voglia di stare in piedi, perché adesso comincia la vita, quella vera, quella che è nella notte, quella che si mostra, che mostra culi e tette... La vita è come l'editoria, ed allora tanto vale viverla anche se puzza ed è un po' tanto sporca e cara. Forse la miglior forma di anticonformismo è quella di dirsi da subito seguaci del conformismo e farla finita. Mentre tu riposi, io credo che sarò nella notte: e se sarò fortunato, se sarò azzardato, se sarò carino e da bere offrirò, tra una bionda e una scura, un po' di sesso lo vedrò scoperto nella luce della notte.
 
 
MARKELO: Vedi, io poi a dormire non ci sono andato; è che alla notte sono fedele, in tutte le sue salse, a volte mi capita di rientrare a casa quando gli altri ne escono con la borsa a tracolla del guadagno. Il discorso che fai sull'editoria è semprevalido. Degl'intellettuali non so che farmene, io mi considero un libraio, come Funari si considera un giornalaio. In un mondo di finti puri, è meglio dichiarare appartenenza al partito della foca, che poi se cambi vocale è pure più consono. Lunga vita alla foca, e la vie est en rose. Su Liala non sarei così severo: meglio lei delle sue epigoni presenti tuttora sul mercato; meglio un "signorsì" di un "orgoglio", e ancor più di un orgoglio avvoltolato nel panno della rabbia di non avercela più d'oro. Ecchecazzo, gli anni passano per tutti, e se Khomeini è crepato pure la sua vecchia intervistatrice se la passa male. Io sono sempregiovane, e me ne fotto, vado a ruba... c'ho solo 44 anni, che oggi come oggi sono i 30 di trent'anni fa, mese più mese meno...
 
 
IANNOX: Non è che sia severo con Liala - in fondo è stata pure l'amante del D'Annunzio, e un po' di stile gliel'ha imparato se non altro. Ma le "Liala" di oggi, francamente, non sanno proprio scrivere tanto più che sono o fottutamente fasciste o stupidamente blogger. Mi spiego: ci sono molte "Liala" che ci parlano di "orgoglio, petroglio e pregiudizio" e c'è pure chi finisce con l'esser candidata Senatrice a Vita, ed allora io mi faccio prendere da subito disgusto, ma non così tutti gli italioti che in quanto a stupidità sono forti assai - forse sono semplicemente fascisti di natura e io non l'ho ancora capito e m'illudo che gli italioti, nonostante tutto, sappiano fare le scelte giuste per sé stessi e per il Paese. Insomma anche quand'è marcia, a maggior ragione (sì, una marcia ragione del cazzo però) l'italiota la porta in tavola e la dice come una preghiera ai membri famigliari. Poi ci stanno le blogger - poverelle - che hanno la sola colpa d'esser usate dall'editoria (forse anche dall'editore, ma se un editore si sbatte una blogger - maggiorenne - cazzi loro), mentre i soliti italioti le guardano e le adorano come fossero madonne. Ad ogni modo, tra i due tipi di "Liala", le seconde saranno dimenticate presto, o al limite verranno presto sostituite da colleghe più fresche e in carne - insomma non costituiscono un problema serio; invece da non sottovalutare le "Liala" che ce l'hanno marcia e che marciano in fila compatta col saluto romano sempre pronto...
 
 
MARKELO: Perfettamente d'accordo, su tutta la linea.
 
 
IANNOX: Sai che faccio? Prendo tutto il thread e ne faccio un post. Lo prendo così com'è... con tutte le imperfezioni del caso... in fondo è come una chiacchierata al bar... due vecchi amici che borbottano anche... ma con intelligenza. Sei d'accordo?
 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:38 | riflessioni, interviste | BlogNews | clicca per commentare commenti (45)



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