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LA LUNA DEL PAZZO

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, settembre 29, 2005


Life is a Killer

- W.S. Burroughs in 1972 -
 

 
 
La Luna del Pazzo
 
 

 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 



 
[ Anche queste non portano dediche, ma Voi le sapete. (g.i.) ]
 
 



 
LA LUNA DEL PAZZO
 
 
come condivisione
d’illusione
si spezza la Luna
specchiandosi
nel profondo del pozzo,
chiedendo al pazzo
- che ad alta voce
la chiama e la chiama -,
quale il suo nome
 
e che sia per sempre,
come stranieri
ammutinati nella notte
 
 
 
 
 
CADERE IN AMORE
 
 
bella ragazza, a che… che diavolo pensavi
quando l’altezza ti ha presa in vertigine
per spingerti a baciar l’asfalto e il sangue?
 
bella ragazza, cader in amore schianta
così ti ho dimenticata sotto il lenzuolo
dando il passo oltre l’ultimo tuo bacio
 
 
 
 
 
UN COLPO
 
 
di poesia si vive
più facilmente per morire
sotto i colpi dei fucili
 
 
 
 
 
SULLE SPALLE
 
 
Ce l’ho avuta anch’io la mia dose
Non ero preparato, ma non lo si è mai
Quando delusione bussa alla porta,
si mostra interessata a te e solo a te
 
E si fa scimmia sulla schiena
E si fa luna di fiele, sempre
 
Ce l’ho avuta anch’io in sposa
Ma vedi bene che sono ancora qui
che tengo il silenzio, come morto
 
Ce l’ho avuta anch’io dalla mia parte
e non sono mai riuscito a liberarmene
E’ ancora sulle mie spalle, per il fiele
 
E’ tutto quello che io ho, è tutto
E’ tutto quello che m’è rimasto
E’ proprio tutto il meglio di me
 
 
 
 
 
FACCIA A FACCIA
 
 
Cosa provo? Io, io se provassi qualche cosa sarei costretto ad ammettere che esisto, che ho un corpo. E questo non lo posso proprio fare, per via della mia congenita pazzia e per tutto quello che non è lecito confidare neanche a sé stessi. Ma tu pensa se la pazzia fosse l’anima, la sola che conta veramente. Ma tu immagina se la pazzia fosse la sola soffocante realtà che hai disposizione, allora questa pazzia sarebbe l’unica religione di cui avresti veramente bisogno per sentirti in prigione nella scatola biologica - altamente deperibile - che è la vita. Cosa provo? Io so solo che ho voglia d’iniziare il mio lavoro: senza pietà tagliare cordoni ombelicali, per poi poter finalmente affacciare la mia faccia di fantasma nel camerino d’un dozzinale manifesto pubblicitario.
 
 
 
 
 
NODO ALLA GOLA
 
 
Bella Bimba, mi dici, così, senza mezze misure, che ti faccio gola. Capisco: in pratica mi vedresti realizzato con un cappio legato al collo a mo’ di cravatta, soprattutto se tu a stringere bene il nodo per darmi la fine. Ma io ho la pelle sensibile, quella intorno alla gola in particolar modo: ogni donna ha cercato di realizzarmi a sua immagine e somiglianza. Ecco com’è che è andata. Impressionante, nevvero?
 
 
 
 
 
UN PENSIERO
 
 
un pensiero soltanto:
giorno di luce e di buio
per giocare al dottore,
per fare l’ammalato
e amare un’infermeria,
una, purché tutta bella
 
nel corpo e nell’anima
 
amore e dolore così,
sempre legati; sul letto
distesi pronti a morire
 
 
 
 
 
[ SENZA TITOLO ]
 
 
il giorno e la notte
si sognano mano nella mano,
e aspettano soltanto
che tu dia loro un nome
che li possa legare
colla forza dell’amore
- della disperazione
 
 
 
 
 
scimmie
(un cut-up poetico!)
 
 
NON CE L'HO PIU' QUELLA FORZA
    CHE MENAVA CONTRO
    CHE TENEVA CONTO E POI NO
        SENZA DARSI ALLA CORSA
 
EHM, NON CE L'HO PIU'
 
FORSE FU GIOCO QUELLO
      FORSE FU UN FORSE
MA L'UMANO E' SEMPRE UGUALE
   E PER QUEL CHE VALE
  
RIVOLUZIONARIO GIOCO
               BELLO
 
SE RICORDO RIMANE
DIRLO NON SO,
“STELLA AVVELENATA!”
 
“SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO”
                        E QUELLO:
    DECLINAZIONE MONTALIANA,
    SUICIDIO IN SONNIFERO
    D'UN DIAVOLO SULLE COLLINE
MA SE VI AMO ANCORA
E' NELLA PERSA RADICE IN QUELLO
 
E' PERDER TEMPO
COME SCIMMIE SU SCIMMIE
A GUARDARSI IL CULO!
 
 
 
 
 
MORIRE OGGI
 
 
Stanchezze inutili,
perplesse.
E gli sguardi
sempre uguali:
specchi di sangue
gli occhi
che spiano noi.
Ma non sanno,
cosa tentare
o chi cercare.
 
Belli uomini,
quelli uomini
belli imbelli!
 
Solitudini
al muro espresse.
E si piange.
Sangue
e pallottole.
 
Belli uomini,
quelli uomini,
belli imbelli!
 
Quello che quelli
hanno fatto,
che hanno ripetuto,
non lo sa la storia.
 
E’ continuo
morire,
oggi…
vita assassina!
 
 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:17 | poesia | clicca per commentare commenti (25)



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