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la luce delle donne

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, giugno 26, 2006


rosa bianca - by Franca
 
- © “rosa bianca” per gentile concessione di Franca -



la luce delle donne
 
 

 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
 
 

 
RITRATTO DI DONNA
 
 
a Semra,
perché mi ama,
perché la amo
Lei Follia, io la sua Follia
 
 
oramai non ho più paura, sai
non ho pause né baci in sottofondo
oramai dormo poco e sogno tanto
oramai nasco sulla bocca
come un fiore partorito da una tomba
riportata alla luce del sole
oramai non ho più parole
da darti in pasto per farne concime,
per sbriciolarle in quel che fu l’epitaffio
del nostro amore
 
oramai mi sembra tutto così normale
che sia finita così, con il mio dolore
e la tua completa indifferenza
 
metto su quel vecchio disco di bob dylan
che ti piaceva tanto e canto
non sento più niente, non sento più niente
da quando ho imparato che il sogno è tutto
e tutto il resto è destinato a marcire
 
l’uomo della pioggia non si stanca mai
domani bel tempo, dopodomani lacrime e sudore
il telegiornale mi sveglia al mattino puntuale
c’è una guerra in corso e c’è un uomo in fuga
e un altro l’hanno accoltellato alle spalle in un vicolo
perché sapeva troppo sul conto di quel parrucchiere
questo mondo non cambia mai nonostante gli anni
 
quando conosci l’inferno non sai dov’è la luce
né la desideri per un’ipotesi di futuro alla boia d’un giuda
quando capisci che non hai più paura non ce l’hai più
e tutto passa, e non t’importa come, se veloce o lento
 
oramai mi sembra tutto così normale
che sia finita così, con il mio dolore
e la tua completa indifferenza
ma berrò alla tua salute un goccio di vino rosso
l’ebreo errante è ancora in pista col suo tormento
non aspetta l’inverno o un’altra stagione
l’uomo della pioggia gl’ha spiegato tutto da un pezzo
 
oramai non ho più paura, sai (non ho più paura, sai!)
non ho pause né baci in sottofondo (non ho più te, sai!)
oramai dormo poco e sogno tanto (non ho che me)
 
 
 
 
 
MY DARK LADY
 
 
a Semra,
perché mi ama,
perché la amo
Lei Follia, io la sua Follia
 
 
Hai buttato all’aria le buone maniere
Adesso sei pronta per essere,
per essere una dark lady
Adesso bruci le chiese e le preghiere
con un semplice innocente sguardo
Hai già il rossetto rosso su
Alla sera canti stonata un blues della Joplin
Al bar da uno dei tanti ti fai offrire un whisky
ma allungato con un tot di coca-cola
E ti sei abituata a fumare una lunga sigaretta
mentre lasci che ti apra la portiera del taxi,
poi lasci scivolare fuori le lunghe gambe
e lo sai che mi farai impazzire come De Niro
prima che noi si sia su da te – prima che sia su te
E’ questo che hai tentato di dirmi, Dolce Follia
 
Ma io sono pronto ad accettare le tue briciole
Però devo metterti sull’avviso:
non sono un santo, ho solo il tiramento
No, non sono un angelo, sono taxi driver,
non puoi immaginare, ho un diavolo per capello
 
Give me your body, give your mouth
Babe, it’s ok, give me your tongue
Spin my tongue, my dark dark lady
 
I’m yours, but don’t make me fool
Don’t loose your head, give me your mouth
And hand to mouth, All I need is your body
Give me, give me all your love tonight
And hand to mouth, and spin my tongue
 
 
 
 
 
LUCE
 
 
ad Isabella (Isabeldifronzo)
 
 
Perché mi guardi
con quegl’occhi,
con quegl’occhi che ho amato
e che fulminano la luce,
la poca che arde dentro ai miei?
 
Mi guardi
come per chiedermi se t’amo,
se ancora sono dalla tua parte:
ma ti reggi la testa fra le mani
tenti un sorriso, lo spazzi via
quasi a significare che niente è
e niente è stato
Perché quegl’occhi mi accecano
fino alla verità?
 
Sei sempre la solita bambina
Gli anni son riusciti a passare avanti
ma tu sei rimasta uguale
quasi felice di credere che il mondo
non potesse esser cattivo più di me
E ora mi guardi così, mi fissi
e lo so che cadrò in pazzia
ai tuoi piedi
cercando di capire dov’è che ho sbagliato
 
Ma ti ho amata dal primo giorno
l’ultimo me lo darai tu
con quegl’occhi che mi guardano così,
nell’intimo che mai t’ho svelato
 
 
 
 
 
IN DUE
 
 
le donne non si toccano
gli uomini lo fanno
di continuo col pipino in mano
a letto al cesso o dove capita
gli uomini diventano ciechi
in fretta
ma le donne non si toccano
nemmeno con un fiore
fu così che le tirai un cazzotto
in piena faccia
da farle ballare tutti i denti in bocca
e fu così che lei mi baciò
lasciandomi senza fiato
strizzandomelo con una mano
mentre io le ricambiavo la cortesia
cercando di metterci uguale foga
 
 
 
 
 
BELLA FANCIULLA
 
 
E tu chi sei, Bella Fanciulla
che nel mio camposanto
hai portato con nudo piè leggero
l’odore estremo della tua beltà
e tutto il dolore dell’amore
che a zonzo, senza più la ragione,
se ne va? Tu, chi sei tu?
 
Due monete d’oro sui miei occhi
Non ti sentire offesa, ma ti chiedo
se ora potresti mettermi a nudo
la vista che ha dormito per mille
e mille anni: sono qui da prima
che gli uomini uccidessero gli dèi,
Bella Fanciulla
 
Ti ho aspettata a lungo, non puoi sapere
Ti ho aspettata alieno a tutto il mondo
 
Dammi una possibilità
 
 
 
 
 
DAMMI UN TANGO
 
 
a Roberta (Cybilla),
che mi crede poeta
e scrittore
 
 
Dammi un tango
una rosa rossa
una goccia di sangue
una lacrima di sale
dammi la mano
e lasciati guidare
conducimi oltre
oltre i passi
al di là del peccato
Dammi la bocca
Abbandonati
Sono qui
per un tango
e vado a tempo
Non sbaglio
se ti guardo
negl’occhi
Non sbaglio
se la passione
ci uccide un poco
passo dopo
passo
Stiamo qui
per noi
Stiamo dando
fondo
a tutto il sudore
al dolore
all’amore di sempre
 
 
 
 
 
ROULETTE RUSSA
 
 
a Cabram,
che non vive per me
 
 
No, la roulette russa l’ho già prenotata
Ha un unico colpo che m’aspetta
Non puoi prenderti tutto di me
Non puoi lasciarmi fiorire nel niente
Sei la solita egoista, prendi ogni numero
e tenti la fortuna
Non te lo lascerò fare questa volta
Questa volta dormirò prima di te
e sognerò in eterno la luna
più alta della mia inutile anima
 
che quaggiù se ne sta tutta sola
a macerarsi nel ricordo d’un amore
di un deserto di una clessidra senza pace
di sabbia
 
 
 
 
FIRE OVER ME
 
 
La mente
non s’inganna,
mi prende fuoco
a ogni istante
 
Guardo avanti
per un passo indietro
 
Fuoco: lo lascio
per orme nell’immenso
sottoterra che percorro
 
Fire, fire over me
Fire, fire in the sky
Fire, fire in my mind
Fire, fire in my footsteps
My world is on fire
 
 
 
 
 
UN SOFFIO DI LUCE
 
 
a Soffio di Luce,
che non sa domande
né risposte certe
 
 
Soffio, soffio di luce
sto morendo nel caldo
Non ce la faccio
Io muoio nell’affanno
T’amo così tanto
ma tu sei troppo generosa:
m’abbracci, mi stringi
e io soffoco
Dici che sei frettolosa
Dici che gli esami
t’aspettano a braccia aperte
Dici e dici e dici
Ma io qui soffoco
al solo tuo pensiero
Al solo tuo desiderio
 
 
 
 
 
LIBERIAMOLA
 
 
io piango
tu piangi
egli no, non piange
è quello là, di liberiamola
la censura
ma essi (loro) piangono tanto
a dirotto praticamente
e non c’è mai la quiete
dopo la tempesta per loro
ma solo un guaio, il lontano abbaiare
d’un cane solo alla catena
che nel profondo della notte si dispera
per un padrone assente presente
soltanto secondo il suo capriccio
 
senza ritegno loro piangono tante
lacrime di sangue ma non son santi
 
 
 
 
 
AMOR ANIMALE
 
 
a Nadia,
che m’infiamma
 
 
Così mi fai venir animale:
d’erotico amore in frenetico
abbandono, innaffi le lacrime
che non so raccontare
a quell’amore nostro
che fu e si consumò
più presto del sole
dentro all’imbrunire
là dove le verdi colline
bruciano ancora roghi
su croci e incensi d’età
mai del tutto consumate
 
ed è terra di fantasmi
il letto che ci tocca in sorte
per unirci come nulla fosse
in animale fertilità
quasi mai sprecata
sicuramente mai sbagliata
 
 
 
 
 
MALE
 
 
Piccolo fiore
che hai fatto
del miele
che stillavi
dì dopo dì,
tutto il male
che or mi lasci
qui!
 
 
 
 
 
CALVARIO
 
 
Vivo una croce rovesciata,
il miei testicoli non stillano miele
la mia anima è per il mai ma non è male
 
Ho visto il vigile volo dei gabbiani
inarcarsi sopra i bianchi spruzzi del mare,
ho scavato con le mie mani nella terra
che mi ha dati i natali
E oggi posso dirlo che non è stato invano
 
Così accendi la candela, ho un posto per te
Ho prenotato da tempo immenso questo incontro
Guarda la mia bocca di fuoco fumo e parole
e poi fissa il tuo sguardo nel mio e dimmi cosa vedi
Sono pronto a lasciarmi andare questa notte
perché un uomo non è mai da solo,
la sua ombra lo segue fin giù, in fondo all’inferno
 
Oggi posso dirlo che non è stato invano morire
Era da tempo che aspettavo di toccarti con mano
Non farmi aspettare oltre, oltre il desiderio
Sono giusto un uomo con la sua nera ombra,
un condannato che ne trascina il peso in ogni dove
Sono soltanto uno fra tanti ma di me ce n’è uno
Non ti è chiaro, non ancora? Vivo una croce rovesciata
Non ho nulla da perdere o da rimpiangere
Non ho lacrime facili al perdono o alla pietà
 
Da dove vengo io a cena c’è sempre un gatto nero
Da dove vengo io c’è sempre una tempesta di polvere
oltre le deboli mura della Casa degli Specchi
 
Da dove vengo io le poesie si scrivono per i morti
Do dove vengo io si prega cavandosi gli occhi 
dalle orbite, poi si dà il bacio al primo straniero
incontrato
 
Non mi dire che hai paura
perché io vivo sul Calvario a testa in giù
 
Accendi la candela, ho un posto libero al mio fianco 
Ho prenotato da tempo immenso questo amore - questo!
Accendi la candela, voglio conosce la tua ombra
Accendila, siediti a me accanto, restiamo insieme
  
Oggi posso dirlo che non è stato invano morire
Vivo su una croce rovesciata piantata a fondo nel Calvario
Viso su una croce bene in vista a tutti, e non perdono più

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e non dimenticare

Un battito d'ali - concorso di poesia a cura di Odilia Liuzzi
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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:09 | poesia | clicca per commentare commenti (43)



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