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Abdul Salam Guibre: ucciso a sprangate dal razzismo milanese
written by King Lear
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lunedì, settembre 15, 2008
Abdul Salam Guibre: ucciso a sprangate
Aveva solo 19 anni, aveva rubato un pacchetto di biscotti
a cura di Giuseppe Iannozzi

E' morto nel primo pomeriggio, all'ospedale Fatebenfratelli, Abdul Salam Guibre, 19 anni, ragazzo di colore, originario del Burkina Faso e con cittadinanza italiana, aggredito a colpi di spranga a Milano da due uomini in via Zuretti, non distante dalla stazione Centrale.
Spiegano gli agenti della Squadra Mobile che il giovane sarebbe stato aggredito in seguito a una lite dopo che, con due suoi amici, avrebbe rubato dei biscotti dal furgone bar. I due proprietari, padre e figlio sono gli assassini. Gli aggressori hanno preso a colpi di spranga Abdul fino a lasciarlo esanime a terra, gridando anche a squarciagola ingiurie di chiara matrice razzista, "ladro, negro di merda, ecc. ecc.".
La Questura di Milano in un comunicato rende noto che gli assassini sono stati fermati con l'accusa di omicidio volontario: sono Fausto Cristofoli, 51 anni e suo figlio Daniele Cristofoli, 31 anni, entrambi di Milano. La vittima, Abdul Salam Guibre, con due amici, tra cui uno del Ruanda con permesso di soggiorno scaduto, tutti di colore, ricostruiscono gli investigatori, hanno trascorso la notte scorsa girovagando in alcuni bar di Milano.
"Abba era un ragazzo sempre gentile - ha riferito in lacrime l'amico Francesco -, un ragazzo vero, generoso, pronto sempre ad aiutare le persone che lo circondavano. Eravamo molto amici e una cosa del genere mi fa temere per la mia incolumità. Milano è una città violenta". Un altro amico di Abdul, Prince, era con lui stanotte al "Tini", noto locale in zona Porta Romana. "Ci siamo lasciati alle 4,30 lui era diretto al Leoncavallo per continuare la serata. Non ci credo ancora - ha detto Prince - che non c'è più. Sono andato a dormire tranquillo e mi sono risvegliato con un caro amico morto. E' incredibile che Abba sia morto per un episodio così spregevole di razzismo. Lui ha sempre odiato ogni tipo di discriminazione ed evitava sempre discussioni con persone che definiva incivili".
Abdul guadagnava qualche soldo compiendo qua e là lavoretti saltuari.
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mai più un altro duce - Benito, vaffanculo
written by King Lear
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martedì, settembre 09, 2008
mai più un altro duce
l'unico benito buono
è quello esposto
a Piazzale Loreto

di Giuseppe Iannozzi
che un morto legato per i piedi a testa in giù non sia più
pericoloso; non credere che la lingua penzolante di Giuda
non possa più spargere tra i Getsemani il cattivo seme
C’è sempre chi per convenienza vuole impiccarti innocente
con le tue stesse budella alle porte dell’Urbe fregandosene
di religione fratellanza comunione
ridicole statue di Santi condannati tra calendari e conventi
possibile che non te ne renda conto? Le pornostar fanno a gara,
fare la suora di clausura fino a quando non ti serviranno più
gli assorbenti, per l’amor di Dio?
Porci maiali orwelliani e prepotenti in seno alla Chiesa
uniti in coito infernale fanno finta di darsi botte da orbi
sulle prime pagine dei giornali: non mi dire che sei disposta
a prestar loro fede! Ti prego, non mi sorridere così,
come se fossi all’oscuro di tutto
che siamo tutti bastardi compromessi in un modo o nell’altro
Il primo schiaffo che mi hai stampato dritto in faccia,
non sono serviti a farti perdere l’illusione che basta poco
per sembrare più buoni, che basta non cercar il pelo nell’ovo
me ne fotto; è per questo che siamo arrivati a questo punto
Indietro non si torna più, indietro no, non si torna più
E io continuo a gridare a mio rischio e pericolo
ma non servirà: forse non lo sai, ma il fascista non ti guarda in faccia
e nemmeno in mezzo alla cosce, ti penetra e basta, ti penetra e basta
Cohiba - Daniele Silvestri
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Boobs on Bikes (Tette in motocicletta)
written by King Lear
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giovedì, agosto 21, 2008

Boobs on Bikes
Tette in motocicletta
Grazie America
Grazie America.
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Lettera al presidente Hu Jintao: i campioni per i diritti umani
written by King Lear
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giovedì, agosto 07, 2008
China is the focus of worldwide attention. Your decision on these issues will determine the success
Noi tutti ci auguriamo che i Giochi Olimpici estivi in Cina riscuotano un grande successo e che gli ideali Olimpici siano all’insegna della vita.
Le chiediamo pertanto:
* di concordare una soluzione pacifica per la questione del Tibet e degli altri conflitti presenti nel vostro paese in base ai principi fondamentali dei diritti umani;
* di assicurare a tutti i cittadini del vostro paese la libertà di espressione, la libertà di religione e la libertà di manifestazione, Tibet incluso;
* di far sì che i promotori dei diritti umani non siano più intimiditi o imprigionati;
* di mettere fine alla pena di morte.
L’attenzione del mondo è tutta rivolta alla Cina. Le vostre decisioni in merito a queste vitali questioni determineranno il successo dei Giochi Olimpici e l’immagine che in futuro il mondo avrà della Cina. Le chiediamo di rispettare i diritti umani in Cina, al fine di arrivare a uno stato di pace duratura e di riconciliazione.

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Nelson Mandela, 90 anni per la libertà: grande concerto in Hyde Park
written by King Lear
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sabato, giugno 28, 2008

Nelson Mandela, 90 anni per la libertà
Festa in musica in Hyde Park in onore del leader per i diritti umani
a cura di Giuseppe Iannozzi
A Londra grande festa per i 90 anni di Nelson Mandela, grande e indiscusso leader per i diritti umani.
In Hyde Park tante le stelle del mondo dello spettacolo riunitesi per l'Happy Birthday a Mandela:
da Jamelia a Joan Baez, a Will Smith e sua moglie Jade. Un compleanno in musica con Annie Lennox, Razorlight, Simple Minds, Josh Groban, Joan Baez, Leona Lewis, The Sugababes, Eddy Grant, Jamelia. e Zucchero, il grande bluesman italiano. Assenti invece Bono Vox e The Edge che hanno affidato i loro auguri a una registrazione proiettata sul maxischermo: gli U2, impegnati in sala d'incisione, non potevano davvero sganciarsi dal lavoro, nemmeno per i 90 anni del grande leader per i diritti umani.
Molta attenzione è stata dedicata ad Amy Winehouse, uscita due giorni fa dalla clinica per provare i brani: la cantante ha subito infiammato gli animi dei presenti con la sua presenza scenica straordinaria e la sua voce. Sono bastati brani come "Rehab" e "Valerie" per far andare in delirio il pubblico. Inizialmente insicura, traballante sui tacchi, ha poi dato sfoggio del suo grande talento vocale e carismatico. La Winehouse, in vestitino bianco e nero, con un fermaglio nei capelli con la scritta Blake (il nome del marito in carcere), ha fatto una passerella tra il pubblico adorante, al termine del secondo brano.
Zucchero ha augurato il suo buon compleanno in musica a Mandela, interpretando al piano "Everybody's got to learn sometime", insieme a Jivan Gasparyan, talentuoso compositore autore della colonna sonora de Il gladiatore. Parlando poco prima del concerto, Zucchero Sugar Fornaciari ha detto: "E' sempre un grande onore essere qui per rendere omaggio a questo grande uomo, che tanto ha fatto e continua a fare per l'Aids, che non è stato affatto debellato". Zucchero ha ricordato di aver già suonato in onore dell'ex presidente sudafricano a Città del Capo "insieme a Peter Gabriel, Annie Lennox e altri amici".
"Vent'anni fa Londra ospitò questo concerto che chiedeva la nostra libertà, che ci ispirò nelle nostre prigioni. Ora siamo qui liberi, e siamo onorati. Ma anche se siamo qui a festeggiare, il nostro lavoro non è finito. Perché c'è povertà, oppressione, Aids. Il nostro lavoro vuole portare la libertà a tutti... a quasi 90 anni, è tempo di avere una mano per sollevare questo fardello. E' nelle vostre mani": queste le parole di Mandela, che chiude il suo intervento ripetendo lo slogan della campagna anti Aids 46664. L'ovazione del pubblico è stata totale.
Will Smith ha aperto il grande concerto, introducendo la performance dei Razorlight, primi artisti sul palco. I 46.664 spettatori (era il numero di Mandela quando era in carcere) hanno assistito a una serata di grandi star internazionali. Il clou, l'esecuzione di "Free Nelson Mandela" con Amy Winehouse come voce solista. Tra il pubblico anche il premier britannico Gordon Brown, il pilota di Formula 1 Lewis Hamilton e l'attore Denzel Washington. Grande assente, Naomi Campbell. E' stato lo stesso Mandela a non volerla sul palco, considerando "inappropriata" la sua presenza visti i suoi recenti colpi di testa, che hanno fatto indignare un po' tutti.Ma solo oggi, nel giorno del novantesimo compleanno di Nelson Mandela, gli Stati Uniti fanno pace con l'ex presidente sudafricano, cancellando il suo nome dalla lista dei terroristi. Il Senato ha approvato all'unanimità una legge che rimuove il nome dell'ex leader dell'Africa National Congress (Anc) dall'elenco degli indesiderati. Mandela e gli altri leader dell'Anc erano stati inseriti nella lista degli "indesiderati", ovvero coloro che non potevano entrare negli Usa subito dopo l'11 settembre. Motivazione: l'Anc ha combattuto l'apartheid in Sudafrica anche ricorrendo all'uso della forza.
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Italian Blogs for Darfur
written by King Lear
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martedì, giugno 10, 2008

Italian Blogs for Darfur, campagna on-line
del movimento italiano per i diritti umani in Darfur,
dopo "Una vignetta per il Darfur - diamo colore all'informazione",
ha chiesto anche ai fotografi on-line
di dedicare una loro creazione al Darfur, interpretando il motto dei bloggers
di Italian Blogs for Darfur: "Io bloggo per il Darfur".
Gli scrittori della rete cercano in questo modo di colmare il vuoto di informazione
lasciato dai media tradizionali italiani, con la speranza
che il nostro appello alle maggiori emittenti televisive venga accolto al più presto.
Alessandro Branca, fotografo a Milano dal 1992,
è il generoso artefice del primo contributo pervenutoci,
pioniere di quella che speriamo diventi una ricca galleria: la foto ritrae
la pittrice Jole Noemi Marischi,
che ha dipinto per l'occasione la tela inquadrata, che blogga per il Darfur!
Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha presentato un dettagliato rapporto il 5 giugno scorso sulla situazione dei diritti umani in Darfur al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York.
La notizia non ha avuto eco nei quotidiani e nei TG italiani*.
E là dove si ferma la stampa, arriva
Italian Blogs for Darfur
Italians Blogs for Darfur lancia un appello
per la consegna dei criminali di guerra al Tribunale Penale Internazionale. Testimonials d’eccezione i NEGRAMARO.
“Giù le mani dagli occhi – Via le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.
Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.
Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.
* Il comunicato è stato invece ripreso dalle agenzie ANSA, ADNKRONOS, APCOM, ILVELINO.
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“Prostitute soggetto pericoloso”: La norma aprirebbe la strada all’espulsione
written by King Lear
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venerdì, giugno 06, 2008

“Prostitute soggetto pericoloso”
La norma, se approvata dal Senato,
aprirebbe la strada all’espulsione
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine del Consiglio Giustizia e Affari esteri, conferma che l’introduzione del reato di immigrazione clandestina è “la via giusta”: “I dubbi di Berlusconi riguardano solo l'applicazione”. E intanto nel ddl, in discussione al Senato, anche un emendamento anti-prostitute: le prostitute vengono definite soggetti pericolosi, si aprirebbe dunque la strada a una veloce espulsione senza né “se” né “ma”.
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Napolitano: “C’è il rischio di una regressione civile” - Il 2 giugno, la Festa della Repubblica
written by King Lear
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lunedì, giugno 02, 2008

Napolitano: “Rischio di una regressione civile”
E Berlusconi: “Dopo Napolitano? Io penso a Gianni Letta”
Il 2 giugno, la Festa della Repubblica


Blogger contro ogni forma di razzismo e fascismo!
Il clima venutosi a creare in Italia è sempre più irrespirabile. Le forze conservatrici stanno attuando una involuzione culturale e sociale che sta portando il Paese verso derive fasciste, illiberali e razziste. Basta osservare la caccia alle streghe contro gli stranieri, le aggressioni squadriste contro compagne/i e ragazze/i, la discriminazione contro gli omosessuali, il bavaglio imposto a giornalisti “scomodi”, ecc... Di episodi ultimamente ce ne sono stati molti. Troppi. Dall’uccisione di Nicola al raid al Pigneto a Roma. La notizia, riguardante le aggressioni fasciste alla Sapienza di Roma è quindi solo l’ ultima di una lunga serie di accadimenti violenti, di cui la matrice fascista è la drammatica costante. Tutto questo è inaccettabile per chiunque ha a cuore la libertà, l'eguaglianza e la tolleranza. Perciò abbiamo deciso di indire per il 2 giugno una giornata di lotta contro l'intolleranza: ogni blog che si riconosce nei valori elencati parteciperà esponendo sul suo blog il logo speciale che vedete in questo articolo per dimostrare la sua volontà di non cedere all'avanzata dell'intolleranza che ha investito questo paese.
L’invito a chi legge è quello di riportare questo comunicato sul proprio blog quanto prima nel tentativo di rendere più visibile possibile questa iniziativa, e di riproporre in un secondo momento il logo nella data indicata.
Diamo un segnale: combattiamo il razzismo e il fascismo.
Se anche tu vuoi dire “basta al fascismo e al razzismo” supporta l'iniziativa copiando/incollando sul tuo sito/blog il codice HTML riportato nella "finestrella" qui sotto.
Fonte: Irlanda
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