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Free Tibet

Free Tibet


Pesciolina Vany, è inutile che fuggi... Mi ti pappo...

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, maggio 07, 2008






 Pesciolina Vany, è inutile che fuggi... Mi ti pappo...

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:40 | poesia, amore, amiche, amicizia, dediche, artedigitale | clicca per commentare commenti (17)



Piccoli Buddha

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, maggio 01, 2008



Piccoli Buddha





In questi giorni nella Corea del Sud dove si stanno svolgendo
le cerimonie nel nome del Buddha,
che culmineranno il 12 maggio - giorno del compleanno.
Per celebrare il sorriso di Buddha otto piccoli monaci
per un mese intero si dedicheranno anima e corpo
a una vita di santità all'interno del monastero.



Sono questi Piccoli Buddha la Santità del Mondo.

Grandezza più grande davvero non c'è.


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 17:30 | amore, amicizia, saggi, santi, buddha, ultime notizie, videonotizie, fratellanza | clicca per commentare commenti (17)



Così frivola!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, aprile 23, 2008






Così frivola!
 

di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Inchinati, Femmina!
 
 
Ti par questo il modo
di rivolgersi a un Re?
Perché sei la Favorita
non pensare di farmi
scacco matto! Basta
una mia parola e tosto
- te lo giuro! -, finisci
nelle negre segrete
a piangere sul destino
che t’ha voluta indifesa
giovane ma in catene
 
Regolati dunque
e portami il rispetto
che si deve a un Re
qual io sono per diritto
di nascita, Femmina!
 
 
 
 
 
Così frivola
 
 
Vattene via
Non ti voglio bene
Non più
Ho deciso così
Non ti voglio più bene
perché non ti sei mai impegnata,
...mai schierata con il bene o il male
Pensi sempre e soltanto a farti vedere
in giro giù in città a braccetto di qualche scimmione
vestito come un damerino
Dimentichi la nostra partita a scacchi,
dimentichi che il Re è sempre l’ultimo a cadere
Hai troppe nuvole che ti frullano in testa
Jaco Pastorius l’hanno ammazzato a forza di botte
 
Vattene lontano
dove il jazz non ti potrà raggiungere
Non ti sei mai impegnata per un se o un ma
Pensi che, che il mondo giri tutto intorno a te
Di gran gusto chiacchieri con i passerotti e i picciotti
Non fai per me, non fai per me
Pensi solo alla bellezza che ti dà lo specchio,
e non spendi un centesimo per quella interiore
A te ti basta l’ombretto la cipria e la matita
 
Così fringuella, così frivola
Così fringuella, così frivola
Così fringuella, così frivola
 
Porta via le tua fantasie
Apri quella maledetta porta
e ancheggia come tu sola sai fare
Porta via le tue fantasie e il vizio
perché lo dice anche la Bibbia
Perché io so che tu hai peccato
 
Vattene via
Non ti voglio bene
Non più
Ho deciso così
Non ti voglio più bene
Tanto a te ti basta l’ombretto la cipria e la matita
A te ti basta l’ombretto la cipria e la matita
 
Così fringuella, così frivola
Così fringuella, così frivola
Così fringuella, così frivola
 
Hai peccato - è scritto nella Bibbia
Hai il peccato - io l’ho visto sederti accanto
Hai peccato, ma il Re sarà sempre l’ultimo a cadere
Fattene una ragione
 
 
 
 
 
Marlene
 
 
E adesso sì che è finita
Marlene, Marlene, Marlene…
Non cade più la neve al confine
della Germania
Tu hai sempre la solita aria svagata
Fumi sigarette buone
Fuori tuonano i cannoni, muoiono i barboni
gli zingari e i papponi, tutti in un campo uguale,
tutti condannati a medesimo basso destino
Le nuvole tagliano in due questo cielo
che i preti dicono essere infinito di Dio;
però c’è solo una strada in salita d’ingiusta penitenza,
e poi il fischio delle pallottole veloci alla schiena
Non ne esce salvo uno mai
nemmeno in orizzontale, per Dio
 
Questo cielo si fa pesante di fumo, di carne umana
che brucia e brucia e brucia sempre di più
 
Marlene, Marlene, Marlene…
Che ne farai adesso della cenere?
A chi darai il tuo rossetto, la prima boccata
di fumo?
 
Marlene, Marlene, Marlene…
Così bella, così bella come te
in Germania non ce n’è, il sorriso bianco...
è più bianco della neve di questo inverno
che è sol più grigio, che viene giù
fra scoppi di risa isteriche e urla di cenere
 
Marlene, Marlene, Marlene…
Fra scoppi di risa isteriche e urla di cenere,
dimmi perché, perché...
 
 
 
 
 
Gabbiano
 
 
Non oso davvero
dire se un gabbiano
sia come un uomo
felice o meno,
se la pace la trova
tra le alte nuvole
o a pelo dell’acqua
in cerca di cibo,
d’un piccolo pesce
affogato al sole
Né oso dire
se tra sole e venti
le ali gli siano
solido appoggio;
eppur quando
un uccello così
profumato di salsedine
e non stanco
del lungo viaggio
si trova davanti
al mio sguardo,
in quel momento
capisco
che chiamato
al mondo
non posso rifiutare
di vivere
per quel che sono

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 07:16 | poesia, amore, prosa poetica, avantpop | clicca per commentare commenti (26)



Ce n'è abbastanza per due, che dici?

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, aprile 20, 2008





a quella stordita di Cinzia :-)




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:44 | amore, diario, amicizia | clicca per commentare commenti (32)



Al Circolo “Mario Mieli” di Roma aggressione omofobica nazifascista

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, aprile 18, 2008





Al Circolo “Mario Mieli” di Roma

aggressione omofobica nazifascista

al grido di “froci di merda”



Subito la severa condanna della Sinistra


di Giuseppe Iannozzi
 


Aggressione omofobica di chiaro stampo nazifascista, nel pomeriggio del 17 aprile, contro il Circolo di Cultura omosessuale “Mario Mieli” di via Efeso, a Roma.
Si legge in un comunicato diramato dall’associazione: “Un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l’ingresso, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e materiale informativo. Solo grazie all’intervento dei soci presenti al primo piano dell’Associazione, i vandali si sono allontanati gridando improperi come Froci di merda ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio“.

Il documento pone l’accento anche sul nuovo clima politico - venutosi a consolidare in Italia dopo le elezioni del 13 e 14 aprile -, che ha lasciato strada libera alla Destra, soprattutto a quella delle fasce più intolleranti: “Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, Cominciamo bene!“. Ci si augura comunque “che sia stato solo un episodio isolato, anche se grave”. Il circolo è in vita nella capitale da ben 25 anni e oggi teme che si possano ripetere spedizioni punitive, che metterebbero a serio rischio le attività dell’associazione, oltre all’incolumità delle persone che operano all’interno della struttura.
“Un’azione chiaramente intimidatoria”, ha sottolineato la presidente del circolo Rossana Praitano. “E’ assolutamente non casuale che avvenga sotto al ballottaggio, dopo la sconfitta della sinistra. Tutto questo può aver risvegliato vecchi istinti bestiali”.
La Sinistra, per voce del sindaco candidato Francesco Rutelli, ha subito e giustamente condannato il grave accadimento: “Ci vuole grande fermezza e una risposta corale nei confronti di questo rigurgito del fascismo intollerante e omofobico. Dobbiamo scongiurare che la campagna elettorale sia accompagnata da fatti come questo che sono da relegare nei sotterranei della civiltà”. Per l’ex candidato a sindaco di Roma Franco Grillini è stato “un atto gravissimo di recrudescenza squadrista” anche perché “ci sono stati candidati soprattutto a destra che hanno flirtato con l’estrema destra neofascista e neonazista”.

Il presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso ha espresso “vicinanza e solidarietà” al circolo evidenziando che “il nuovo governo deve farsi carico di sanare le lacune legislative che non puniscono i reati di odio e di omofobia al pari dei reati contro la razza e la religione. Per queste persone occorre il pugno di ferro […] il gravissimo episodio avvenuto al circolo Mario Mieli non è che la punta di un iceberg di un pesante clima d’odio giunto a livelli non più sopportabile qui in Italia”. Sull’onda dell’emozione, alla fine, anche il candidato del Pdl Gianni Alemanno ha condannato l’episodio: “Si tratta di un gesto intollerabile”. Per l’Arcigay di Roma le parole dell’ex ministro di An sono arrivate davvero troppo tardi. L’associazione, “di fronte al silenzio della destra”, aveva già espresso infatti la sua preoccupazione “verso chi si candida a governare la nostra città senza mostrare solidarietà verso le vittime di un agguato fascista che mira a mettere in dubbio la stessa esistenza della comunità lesbica, gay e trans”.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:24 | amore, amicizia, cronaca, nazismo, diritti umani, di voce e di rabbia, violenza, prima pagina, societĂ , fascismo, solidarietĂ , ultime notizie, nazisti, fascisti, fratellanza, allarmi, societĂ  e politica, nazifascismo, notizieflash, via del campo, last news, editoriale di g iannozzi, inkazzatissimo | clicca per commentare commenti (25)



Love is Blond, Love is Blood

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, aprile 16, 2008




Standing still
è Omaggio e Opera di Chatterly





Love is Blond,


Love
is Blood
 
 

di Giuseppe Iannozzi
 
 


with love
to My Immortal Muse, Chatterly


 
Oh how deep is the true love
I was just a poor boy
I was left on the tracks of the station
And now I sing a sad song
And now I sing a sad sad song
for you
 
Love is so blue
Love is so blue
Love is... is so blue
And I love you
But You don’t have time for me
In every dawn I can see your face
In every grain of sand is your grace
And I’m sinking
I’m sinking in the blues
Oh how, how is deep my love
You don’t know
You don’t know
You don’t... don’t know
 
I saw the moon on the hills
I fell in my shadow
I saw the sun on the border
I sang, I sang my blue song
And I wept with travellers and Charlie Manson
I was a poet and a false prophet
But I saw the true love over me and you
 
Oh how, how is blue my love?
Oh how, how is deep my love?
Oh how, how is blue my love, my love...?
 
Love is so blue
Love is so blue
Love is so blue
 
Yeah, Love is a murderess
Love is on my footsteps
Yeah, Love is a maniac
Love puts you in a corner
and cut your throat
Oh how deep is the true love
 
Yeah, Love is so blue, Love is blond
Love is blond and wants my blood
And you, and you want my blood

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 21:35 | poesia, amore, amicizia, duets, iannozzi and friends | clicca per commentare commenti (15)



You're My Amore

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 14, 2008





You are My Amore
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
 
Tristezza
 
 
Sono triste.
Non riuscirai a tirarmelo su.
Sei una femmina,
ma non fai miracoli;
e le nuvole sono così poche oggi,
così poche, per dio! Accecato sono.
 
Sono triste. Triste. Triste.
Non sopporto il cielo terso,
tutta questa luce che mi brucia dentro
il sangue.
Sono triste. Triste. Triste.
 
Porta via i tuoi occhi da me.
O nascondimi fra i tuoi giovani seni
e non mi domandare perché
t’amo così.
 
 
 
 
 
Il mio perché a te
 
 
Perché ubriaco
non trovo l’uscio,
ma dentro agl’occhi miei
la fissità del nudo
tuo sguardo,
senza più carezze
da raccontar a ragazze.
Sì disperato,
d’egro corpo morto
la testa ciondolante
cade
in anima in pena;
poi ogni cosa dispare
pria che ‘l passo
possa
andar di suo andare.
Avanza però l’etade
tra prischi ricordi,
dove correan felici
fischi e lazzi
d’altra gioventù
a lungo spremuta
al suon delle campane
della santa Chiesa
che m’ebbe a battesimo.
Chi, chi mai oggi ricorda
i pungenti covoni,
i pruni e l’erba alta?
chi oggi sugge
di quei dì
in parvenza immortali
il più dolce midollo?
Non siam più noi
ridotti a larve,
che il pensiero
mutano in larme
su scavati volti
fin giù oltre l’Adamo
dove cor ancor batte
incerto,
minuto dopo
e uno in più soltanto
avanti
se ‘l fato l’accorda.
 
Di già sui campanili
la pioggia cade,
dentro le vene
della terra si riversa;
e le pietre più dure
scava
originando rivi,
sciogliendo
delle zolle
il nutrimento sacro
per primaverili rose,
boccioli
destinati a giovinette
di verginità circonfuse.
Perché allora
star qui con l’orecchio
incollato alla porta
a origliar le frementi risa?
perché cercar dolore
che riempia ‘l calice,
in quel pianoforte che sona
liete note, ognora
corteggiato da fiori
innocenti
sol colpevoli di giovinezza?
Non vale restare,
tener a bada l’uscio
plorando perché appaia
per un momento almeno
giovinetta in volto rossa,
calda di cotanto ridere
ma non stanca,
ben sapendo
che sguardo non darà
all’ombra antica
che siamo diventati:
orridi fantasmi
che se sol potessero
aver in ritorno
lor riflesso nello specchio
cadrebbero tosto in ginocchio
urlanti.
 
 
 
 
 
Un duro per te
 
 
Piccina, non sono
quel cascamorto
che tu pensi,
né un peso morto
Sono soltanto uno
che ama le donne,
quel loro fascino
sensuale e innocente
immortale
a ogni occasione
 
Non sono così cattivo
come t’illudi che io sia
Ma se vuoi che il duro
che c’è in me venga
fuori, tu schiocca le dita
e sarò su di te in un men
che non si dica
 
 
 
 
 
You‘re my Amore
 
 
Mia saporosa succosa bambina
oggi ti tratterò come una regina
perché tu sei la sola Regina di Cuori
e la mia vita l’hai rapita per prima
Ti farò dono d’ogni mia ora,
d’ogni battito di lancetta e di cuore;
ti porterò a letto solo quando la luna
sarà alta in cielo e tanto tanto pallida
Arrossirà per noi sotto la sconvenienza
del nostro kamasutra
 
Love me forever, my darling
‘cause love loves us tonight under a pale moon
Oh it’s so hard to keep on my heart clean
Eros don’t work for me
but I love your crossed legs
Hold me tightly, never let me go
‘cause I’m your Amore
I’m your Amore, your Amore, your Amore
Would you believe in me?
I’m your Valentine, I’m your Amore
 
Yeah!
 
Baby, please hold me in your arms
Don’t let me drowning in myself
Baby, you’re my Amore, my Amore, my Amore
Baby, please hold me, Take my breath away
Don’t let me drowning in myself
Baby, cross your legs, cross your legs for me
 
Yeah!
 
Amami, sei tutto quello che ho
Chiamami con semplicità, solo amore
You’re so funny, I’m so mad
But I love you
Chiamami Amore and let me dreaming with you
Call my name and I’ll be your lover
And I’ll be yours, I’ll be in your power
Call me Amore, call me Amore, call me Amore

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:07 | poesia, amore, amicizia | clicca per commentare commenti (15)



Tu scopi? come e quanto scopi? E con chi?

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, aprile 13, 2008






Gli uomini sono per le prostitute e il virtuale

Il 40% delle coppie italiane non scopa


Purtroppo siamo ancora troppo italiani


di Giuseppe Iannozzi





Secondo un rapporto presentato in occasione del congresso dei sessuologi europei il calo del desiderio è ben più che triplicato in soli dieci anni. Il che tradotto significa che i maschi italiani sono dei segaioli, mentre le donzelle sono o per la castità o per Saffo. Insomma, addio agli amori ancillari!

Quaranta coppie italiane su cento non fanno sesso, non scopano neanche per sbaglio, maschi e femmine non finiscono a letto insieme per scopare ma solo per dormire a lungo, di santa ragione. Questo l'allarmante risultato di un rapporto sugli italiani a letto disegnato da sessuologi, ginecologi e andrologi, che verrà presentato in occasione del IX Congresso della Federazione europea di Sessuologia che si apre a Roma domenica.

Secondo lo studio il calo del desiderio è soprattutto maschile ed è triplicato negli ultimi 10 anni. «Le coppie italiane alla tavola del sesso si comportano in modo davvero differente - spiega Chiara Simonelli, sessuologa dell’Università La Sapienza di Roma e vicepresidente della Federazione - eppure tutte sono riconducibili a quattro grandi categorie: le anoressiche, le bulimiche, le sazie e le inappetenti».

Secondo lo studio, le coppie sessualmente «anoressiche» sono più spesso composte da soggetti che sono oramai nei fatidici 40 od oltre, quindi con una relazione consolidata ma ripetitiva.

Sempre più spesso sono gli uomini a non usarlo il pipino, non nella maniera corretta e più sana in ogni caso: non si lasciano né abbracciare né legare dalle gambe della partner, e si rifugiano fra le tette di una prostituta. E, purtroppo, non mancano quelli che si sparano seghe davanti al monitor, visionando siti erotici e porno, o anche solo chattando con una perfetta sconosciuta.

La ricerca indica che solo il 30% delle coppie si può definire «sazia», ha rapporti sessuali appaganti con una frequenza che soddisfa entrambi.

In politica facciamo ben più che schifo, a letto siamo degli stupidi segaioli, quindi si può ben dire che l'Italia è rovinata ab imis.








  E voi scopate ogni dì, sì o no?
 
  O siete dei segaioli incalliti?








by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:14 | amore, donne, uomini, sesso, satira, salute, sondaggio, benessere, ultime notizie, allarmi, via del campo, last news | clicca per commentare commenti (38)



Bella Gitana

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, aprile 09, 2008






Bella Gitana



di Iannozzi & Lady Luna
 
 


 
Luna gitana

(di Giuseppe Iannozzi)
 
 
dedicata alla mia Luna,
che è tanto matta quanto bella, Lady Luna
 
 
Ho capito
Sei una zingara
Una con la testa fra le nuvole
e i piedi a danzare sulle braci
Sei una di quelle,
una che preferisce andare dappertutto
tranne in paradiso
L’ho capito
quando m’hai abbandonato
sulla Route 66
costringendomi ad alzare il pollice
 
Ho visto come schizzavi via
Pareva che avessi il diavolo ai piedi
Non c’era uomo che potesse starti al passo
Sei passata veloce tra gl’Alberi degl’Impiccati
Hai donato loro un bacio d’addio ridendo
e da ogni tasca gl’hai cavato
una borsa di trenta danari appena
Però erano davvero in tanti
con la lingua viola di fuori,
e questo t’ha messo il buonumore addosso
 
Avrei dovuto capirlo subito
che non era la prima volta
Avrei dovuto stare attento
ai tuoi occhi verdi di foglia
e alle tue mani di anelli d’oro
Adesso è tardi, e il mondo
sta per scoppiare un’altra volta
I predicatori sono già scesi in strada
e ognuno di loro ha una verità
che ci salverà tutti uno per uno
Io però continuo a tenere alto il pollice
Credo che prima o poi qualche matto strafatto
mi caricherà su, ed allora sarò di nuovo in pista
 
La prossima volta che inciamperai nei miei piedi,
Luna gitana, sappilo sin d’ora che di te
io non avrò pietà alcuna:
mi prenderò il piacere che mi spetta
La prossima volta non ti regalerò ori e argenti,
ma solo fresche rose che durano un giorno intero
e basta
 
 
 
 
 
Las vida rosada

(di Lady Luna)
 
 
 
Al tramonto d’oro giungo alla montagna nera
voglio comperare un cavallino rosso
- senza bardatura -
Come sella avrò lucide stelle
per briglie ruberò raggi di luna
voglio correre lontana dal fiume di malinconia
nascosto in un’arancia - sulla via -
 
Sembra una vela tesa sull’erba
il cielo
piegata a frustate dal vento:
le corde sono radici di nifea - piume, nelle mie mani -
 
Mi comprerò una barca di zucca gialla
e me ne andrò con i gitani dalla bruna chioma
a navigare in un oceano di stelle
con ombre chiare
sulla nuda pelle.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:23 | poesia, amore, amicizia, duets, iannozzi and friends | clicca per commentare commenti (17)



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