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Free Tibet

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Cuccioli abbondonati in cerca di un padrone affidabile

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 07, 2008


cuccioli-abbandonati.jpg


Cuccioli abbandonati



Questi adorabili cuccioli sono stati abbandonati in una scatola, esposti alle intemperie, senza cibo né acqua. Sono stati abbandonati all’uscita di un autogrill, come delle cose inutili da buttare. Ma questi cuccioli sono vivi, sono vivi, e piangono e hanno fame.

Che male hanno mai fatto al mondo perché venissero abbandonati così, per quella che sarebbe stata una morte certa se qualcuno che ha ancora il cuore al posto giusto, leggermente spostato a sinistra, non li avesse trovati e salvati da un infausto destino?
Sarebbero morti e nessuno se sarebbe accorto, neanche gli operatori ecologici (spazzini).
Sarebbero morti, ma non prima di indicibili sofferenze, spezzati dai morsi della fame, della sete, del freddo.

Questi cuccioli hanno bisogno di un padrone affidabile, non di un pezzo di merda che una volta stanco del cucciolo, per farsi le vacanze o perché stufo di avere un amico a quattro zampe, lo abbandona nuovamente, o peggio.

Dicevo dunque che questi cuccioli hanno bisogno di un padrone.

Prima di assumerVi la responsabilità di prendere uno di questi cuccioli, pensate che sono delle creature viventi e come tali soffrono.

Se siete interessati, veramente, ad accoglierne uno o più di uno in casa vostra, potete mettervi in contatto con Franca, la bun’anima che li ha trovati e raccolti.

Se come me non potete dare una casa sicura ai cuccioli, potete comunque aiutarli: fate circolare questa notizia sui vostri blog.

Grazie.


Giuseppe Iannozzi


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:25 | animali, appelli, notizie dalla rete, diritti animali | clicca per commentare commenti (3)



Conan, il chihuahua zen che sa pregare

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, marzo 24, 2008



Questo simpatico chihuahua che risponde al nome di Conan
è un cane zen che sa pregare.

Nella foto lo vediamo insieme al suo padrone,
entrambi raccolti in preghiera,
nel tempio di Naha, in Giappone.





Il simpaticissimo cagnolino a zampe giunte, nel tempio buddista Zen Shuri Kannondo di Naha, sta facendo il giro del mondo. Questo Chihuahua giapponese, bianco e nero, ha solo un anno e mezzo, ma è già un fervente buddhista per niente fanatico. Non perde mai l'occasione d'accompagnare il suo padrone, Joei Yoshikuni, al tempio buddista, dove insieme a lui si unisce in preghiera davanti all'altare. Conan sta seduto sulle zampe posteriori, mentre con le anteriori prega.
Spiega Yoshikuni: "Penso che abbia imparato guardando me, mentre prego".

Chissà se riuscirà anche ad imparare a meditare e a raggiungere il Nirvana.
Di una cosa siamo certi: è molto più che simpatico, e ci dimostra - non che ce ne fosse bisogno - che il cane continua a rimanere il più fedele amico dell'uomo.






by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 15:13 | esteri, animali, religione, curiosità | clicca per commentare commenti (7)



Il marine uccide un cucciolo di cane scagliandolo in un burrone

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, marzo 06, 2008



Questo marine accalappia un cucciolo di cane,
lo tiene per qualche istante per la collottola
mostrandolo agli altri marines divertiti
dopodiché lo scaglia dentro un burrone.

Il piccolo cucciolo muore sul colpo
dopo aver inutilmente pianto.
Il marine ride.

Questo è solo un macabro esempio
dell'umanità di cui sono capaci certi marines.









Attenzione: visione sconsigliata ai minori

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:19 | animali, cronaca, video, di voce e di rabbia, violenza, vergogna, ultime notizie, videonotizie, crudeltà, diritti animali, notizieflash, last news | clicca per commentare commenti (14)



Knut, buon compleanno

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, dicembre 03, 2007



gli auguri a Knut da parte di Chatterly





Knut, buon compleanno

L’orsetto compie un anno

e Thomas Dorflein gli sta preparando la festa
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Chi non ricorda Knut, l’orsetto che è stato in un’incubatrice per 44 giorni, che ha rischiato di morire?

Il mondo ha dispensato molto del suo affetto per Knut, il cucciolo d’orso, divenuto poi il più famoso dello zoo berlinese e non solo.
Oggi Knut ha un anno.
E’ cresciuto, ma a vederlo in foto è il solito casinista.
 
Pranzo speciale per Knut: patate bollite, pesce, uva e la sua musica preferita, quella di Elvis Presley. Knut viene trattato come un principe: il cucciolo di orso polare adottato dalla zoo di Berlino è diventato la mascotte indiscussa della capitale.
Il cucciolo Knut compirà un anno esatto il 5 dicembre 2007.  
Thomas Dorflein, un addetto dello zoo, si è preso cura di lui dopo che la madre Tosca l’aveva abbandonato insieme al gemello, che purtroppo è morto per colpa di un’infezione.
Knut oggi è più conosciuto di tanti personaggi dello spettacolo e della politica. Il personale dello zoo gli sta preparando un grande banchetto: oggi Knut è un orsacchiotto di oltre 100 chili (caspita, pesa quanto il sottoscritto!), gode di ottima salute ed è un giocherellone.
Impossibile non provare simpatia per Knut.
 
Dorflein lo ha accudito per ben sei mesi con un biberon speciale: latte, mais, pappa di carne di fegato. Un biberon bello sostanzioso, non c’è che dire! E grazie all’amore di Dorflein e al suo biberon speciale oggi Knut è più vispo che mai. Si eccita con Elvis, è la sua musica: Thomas per allattarlo gli suonava con la chitarra le canzoni di Elvis. Ma tutto questo amore da parte degli uomini nei confronti di un orso non è piaciuto agli animalisti più accaniti, per non dire feroci: per loro un orso polare in uno zoo, cresciuto in cattività, potrebbe patire da adulto gravi sofferenze e avere imprevedibili disturbi comportamentali. Non parrebbe, almeno sino ad ora: Knut è bello pacifico.
Per Frank Albrecht, la reclusione in queste condizioni, andrebbe addirittura contro la legge sulla Protezione degli Animali. Gli ambientalisti lo volevano morto Knut, per il suo bene!
Nel mucchio delle polemiche seguite alla scelta di salvare il cucciolo sono intervenuti anche i politici del Bundestag.
A volte gli animalisti sanno essere delle bestie ben strane e crudeli.
Sia come sia, lo zoo berlinese ha adottato e curato Knut e la famosa fotografa Annie Leibovitz lo ha immortalato per una pubblicità contro il cambiamento climatico.
 
Pochissime le indiscrezioni trapelate a proposito della festa per Cute Knut. Thomas Dorflein sta preparando il menu che conterrà tutto quello che all’orsetto polare piace di più, soprattutto le patate bollite. Purtroppo niente Elvis Presely, Dorflein non potrà esibirsi per l’orsetto con la sua chitarra, infatti Knut, per giocare, gliel’ha rotta. Il veterinario dello zoo di Berlino, Andre Schule, ha annunciato che l’orsetto, a breve, potrebbe essere trasferito in un altro bioparco, in quanto le due femmine Tosca e Katiusha potrebbero presto dare alla luce altri cuccioli.
 
Il direttore dello zoo, Bernhard Blaszkiewitz, è però preoccupato per via del rapporto venutosi a creare fra Knut e Dorflein. Parrebbe che gli abbia addirittura vietato di vedere l’orsetto, ma Dorflein non sembra disposto ad obbedire, difatti continua a frequentare il cucciolo che ha tirato su e nell’intanto gli sta preparando la festa di compleanno.
 
Checché se ne dica, il rapporto d’amore fra uomo e animale che si è creato ha dell’eccezionale.







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JuJol.com - la folle corsa

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:09 | animali, happy birthday, prima pagina, attualità, curiosità, jujolcom | clicca per commentare commenti (8)



Fermiamo Guillermo Habacuc Vargas: la tortura sugli animali non è Arte.

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, ottobre 24, 2007







Far soffrire questo essere vivente è arte?
Mettere in catene questo povero cane è arte?
Tenerlo incatenato, senza cibo né acqua, in pubblico è arte?
La crudeltà sugli animali è arte?


Questo cane, questo essere vivente, aveva una sola colpa: era vivo.

Il cane veniva tenuto legato a una corda.
Non gli era permesso di mangiare alcunché.
Le pareti che circondavano la povera bestia, sapete di che cosa erano fatte?
No?
Ve lo dico io: di croccantini per cani.
Ma il cane li poteva solo sentire con l'olfatto, poteva solo vedere le pareti di croccantini. Non poteva mangiarne... nemmeno uno.

Il povero cane legato e torturato, affamato, sotto gli occhi di tutti è presto morto.
La gente attorno a lui mangiava stuzzichini, si innaffiava la gola con long drink offerti dagli organizzatori della Mostra, mentre osservava l'animale soffrire in maniera indicibile. Quasi nessuno ha osato levare al cielo un solo "ma" in segno di protesta. I pochi che hanno tentato di dare qualcosa da mangiare alla povera bestia sono stati subito allontanati in malo modo.

Lo spettacolo è piaciuto alla gente intervenuta alla Mostra, per vedere questo cane alla catena con l'anima alla gola.

Il cane era un randagio.

Guillermo Habacuc Vargas ha detto che siccome era un randagio prima o poi sarebbe morto comunque.
Guillermo Habacuc Vargas ha messo su questa tortura spacciandola per arte.

Guillermo Habacuc Vargas i cani randagi li fa raccogliere in strada. Vere e proprie battute di caccia, quasi tutti ragazzini che per pochi soldi catturano i randagi per poi consegnarli nelle mani di G. H. Vargas.

Replicherà.
Replicherà per la Bienal Centroamericana Hondura 2008.




Tentiamo di fermare questa vergognosa tortura.
Firma anche tu la petizione. Grazie.



http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html





Inoltre vi invito a scrivere direttamente alla Galleria al seguente indirizzo:


info@jacobkarpio-galeria.com
 


Potete utilizzare il modello di lettera qui dabbasso, o scriverne una vostra personalizzata.
 
L’importante è scrivere alla Galleria e fargli capire che l’opinione pubblica di tutto il mondo è oltremodo disgustata.
 
 
I am writing regarding the horrifying actions of Guillermo Habacuc Vargas,who paid local children to catch a dog on the street and then confined, starved and publicly displayed the dog as an "art" exhibit until the innocent animal died of starvation.

I along with many people world wide am outraged that Guillermo habacuc Vargas has been selected to represent Costa Rica in "Bienal Centroamericana Honduras 2008". This man is by no definition of the word an artist he is a criminally insane sadist and enjoys inflicting prolonged suffering upon his innocent victims. He is a danger to all of society as it is well documented that those with the capacity to intentionally cause harm to an animal have the same capacity to harm humans.

To state that this animal would have died eventually of natural causes is unjustifiable and beyond logical, rational thinking.

To allow Guillermo habacuc Vargas to represent Costa Rica in Bienal Centroamericana Honduras 2008 will in no way benefit Costa Rica, the world is watching and the actions of this so called artist has brought much negative assumptions as to the humanity of the people of Costa Rica and the fact that the many witnesses of this animals suffering did nothing and that the organizers of this event allowed this rather than taking action to see that Guillermo Vargas be criminally charged with animal abuse is sending the world a message that Costa Rica consists of a cruel, uncivilized society that has no regard for life but enjoys viewing and contributing to the loss of life.

Each and every person who knew of and witnessed the suffering of this innocent dog is equally as guilty of causing it's uncalled for death

And to let this crime go unpunished and instead be awarded by Guillermo Vargas representing Costa Rica in Bienal Centroamericana Honduras 2008 is unacceptable and shameful not only to Costa Rica but to all participants of this event.

I urge you, do not condone the heinous actions of Guillermo Vargas by allowing him to participation in Bienal Centroamericana Honduras 2008.He should be jailed and prosecuted to the fullest extent of law for this animals death, not representing Costa Rica as an artist for he is not an artist and to refer to him as such is an insult to all true artists.


Sincerely,

your name+nationality
(metti qui il tuo nome e la nazionalità)

Fonte: La Famiglia dell'Angolo


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:02 | animali, appelli, ingiustizia, crudeltà | clicca per commentare commenti (34)



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