

© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.



Giornata del Ricordo per le vittime delle Foibe
written by
-
domenica, febbraio 10, 2008

Giornata del Ricordo per le vittime delle Foibe
Napolitano: da Croazia reazioni inconsulte
|
commenti (19)
Michael Jackson - Thriller 25 edition
written by
-

Il più grande album della storia della black music
torna nei negozi di dischi in un lussuoso package.
Completamente rimasterizzato, il disco include booklet di 24 pagine a colori,
bonus tracks e un DVD di contenuti speciali e dei video più famosi di Jaco.
Semplicemente imperdibile.Disc 1
1 Wanna Be Startin' Somethin' 6:02
10 Vincent Price Excerpt from "Thriller Voice-Over Session 0:24
11 The Girl Is Mine 2008 / Will.I.Am previously unreleased 3:11
12 P.Y.T. (Pretty Young Thing) 2008 / Will.I.Am previously unreleased 4:21
13 Wanna Be Startin' Somethin' 2008 previously unreleased 4:14
15 Billie Jean 2008 previously unreleased / Kanye West Mix 4:37
Disc 2
1 Billie Jean DVD
4 Billie Jean from Motown 23: Yesterday, Today, And Forever / DVD
|
commenti (13)
domenico modugno, nel blu dipinto di blu (volare)
written by
-
domenica, febbraio 03, 2008
domenico modugno

Domenico Modugno - Nel blu dipinto di blu (Volare)
|
commenti (14)
Mai ai fasci l’Italia - 27 gennaio, per non dimenticare la Shoah
written by
-
domenica, gennaio 27, 2008

Mai ai fasci l’Italia
John Lennon: Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980
written by
-
sabato, dicembre 08, 2007
Hasta Siempre Comandante Che Guevara - cadevi il 9 ottebre 1967 in Bolivia
written by
-
lunedì, ottobre 08, 2007

- by Chatterly -
Ernesto Che Guevara Ernesto Che Guevara assassinato il 9 ottobre 1967 in Bolivia.
Sempre ci indigneremo davanti alle ingiustizie sociali,
come ci hai insegnato tu, Comandante!
Hasta Siempre Comandante

al Comandante Che Guevara
Comandante, fuori è la solita guerra:
muoiono in tanti per difender la terra
sputando sangue, sudando agonia.
Ma seppelliti con una rosa.
Comandate, fuori è un mare rosso:
non ce la faccio a contare tutti i caduti.
Fanno presto i maledetti caricatori a finire
ma non un deciso pugno d’uomini a morire.
Comandante, fuori è solo un fottuto giorno
che dura da infiniti anni nei piagati affanni.
Comandante, fuori è solo un cazzo d’inferno
che non abbandona la crudeltà dei prepotenti.
Comandante, fuori è saper d’esser fuori da soli
e nessuna speranza negli occhi chiusi al sole.
Ma seppelliti con una rossa rosa
e la sventolante bandiera, alta e fiera.
Il paradiso del Che
il suo sogno, il nostro
il paradiso terrestre del Che
Amore, mi domanderai perché
amo gli occhi che non ti ho visto;
poi m’inginocchierai a te perché
possa sotterrare la vista ai tuoi piedi;
ma non c’è bisogno di aggiungere altro,
il superfluo non è per noi. Non è per noi.
Oh Amore! Se tu sapessi
quanto forte è il dolore
e la morte che l’accompagna,
non m’inviteresti a dividere
il pane con te, né il letto.
Il Paradiso può ospitare tutti,
tranne me e un colpo di pistola.
Questa notte è fredda
e solo fischia il vento
mentre scrivo una poesia
per non dimenticare
che l’uomo è l’uomo
ed è facile farlo fuori
tendendogli un’imboscata.
Amore, non c’è scongiuro
che possa allontanare
i tuoi occhi che non ho visto,
né quelli penetranti del proiettile
confinato nella mia testa.
Oh Amore! L’asma non mi lascia
un attimo di pace in un respiro;
eppur m’ostino a respirare
con le gambe spezzate:
fioriscono rose di sangue
ad ogni mio passo,
lasciano di sé tracce
ma non in Paradiso.
Oh Amore! Il braccio è stanco
ma non s’arrende allo sconforto,
anche se so che presto dovrò morire
seppellito nelle lagrime del mondo
che m’ha visto imbracciare
la fragilità della libertà.
Oh Amore! Ti ripeto all’infinito
ma non ti grido mai d’amarmi
più di quanto tu già non faccia.
C’è una valida scusa per vivere,
e una ragione per morire
senza rimpiangere il destino
e chi profila all’orizzonte
la bellezza in Cielo del Paradiso.
Ho camminato tanto in vita
curando di farla vivere la vita
in chi ho incontrato e amato:
lascio la bandiera
e l’ultimo sigaro cubano
che avrei acceso
in segno di vittoria
se la Bolivia non avesse tradito
il mio ultimo fiato.
Ho camminato tanto in vita, per la vita.
Ed ora sono una bandiera al vento.
Ed ora sono in cento e cento sguardi.
Ma il mondo è uguale a come l’ho lasciato.
Amore, mi domanderai ancora perché
amo gli occhi che non ti ho visto?
E m’inginocchierai ancora a te perché
possa sotterrare la mia vita ai tuoi piedi?
Oh Amore! Se tu sapessi
quanto forte è l’amore
e la vita che l’accompagna,
m’inviteresti ancora a dividere
il pane con te e il letto
per una speranza nuova?
Ma prima devi sapere che
il Paradiso può seppellire tutti,
tranne me e un colpo di pistola.
Ma prima devi sapere che
il Paradiso lo vorrei qui, oggi,
mentre dormo sepolto nella terra
che ho amato più di me stesso.
Amore, mi trattengo giusto un attimo:
vorrei vederli veri gli occhi
dell’Amore,
perché il superfluo non fa per noi,
perché il superfluo non fa risorgere
il meglio di noi. Se c’è. Se c’è.
E’ tutto dal Che!
La Fontana delle Lacrime
(canto per Federico Garcia Lorca)
all’Arte che si oppone alla prepotenza fascista
di ogni tempo e di ogni dove
Ora devi sorridermi,
perché sto per amarti,
perché sto per accecarti
Ora devi darmi un po’ di luce,
perché i miei occhi sono ciechi
E lo sai che la colpa è solo tua
Guarda! Guarda! Guarda!
Sono in ginocchio, sono nudo
Non puoi ignorare quest’uomo
Non puoi fingere che,
che ama solo se stesso
O l’acqua morta
della Fontana delle Lacrime
Le mie dita suonano il tuo corpo
Ma tu rispondi, dolore!
E io solo grido, amore!
La rima è facile,
più difficile legare noi
nel volo delle bianche colombe
che piangono poesie:
in Spagna, un morto
è più vivo
come morto
che in qualsiasi altro dove:
il suo profilo ferisce
come il filo d’un rasoio
Guarda! Guarda! Guarda, ora!
Ho i polsi tagliati
e suono ancora la tua canzone,
quella che ci ha innamorati
Guarda! Guarda! Guarda, ora!
Ho il cuore a pezzi
e batto ancora il petto
e il tempo perché non ho che te,
perché non ho altro che bianchi gigli,
la purezza e il tuo biondo capriccio
Guarda! Guarda! Guarda, ora!
No, non dire che non si può fare,
che non si può amare e soffrire
suonando uguali note sul piano
dei nostri corpi di luce
No, non lasciamo morire la Luna
e il suo splendore: questa fontana,
questa fontana ha pianto abbastanza
Sì, sono cieco, ma vedo che mi ami,
che mi piangi ancora con occhi di colomba
Ti perdono la colpa, ogni bianco giglio
Ti perdono il fiore di sangue
disegnato dalla tua inespressa poesia
sul mio cuore che batte, che batte ancora
per te, per i tuoi occhi spalancati su di me
Ti prendo, prendo te e il tuo biondo capriccio
perché sto per amarti nelle tue lacrime,
perché sto per accecarti nella luce della Luna
Sei sempre un colpo al cuore,
una poesia che uccide e non sa uccidere
Ma sei sempre un colpo al cuore
No, non lo puoi negare, Amore!
|
commenti (12)

















tutte le pagine del blog
















