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Ivo Mej: Moro rapito! Prensentazione del libro a Milano, venerdì 9 maggio ore 18.00
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venerdì, maggio 09, 2008

Moro rapito!
Personaggi, testimonianze, fatti
Media e terrorismo
Milano, venerdì 9 maggio ore 18.00,
Mondadori Multicenter Duomo – Piazza del Duomo 1
In Occasione della Giornata della memoria per le vittime del terrorismo, verrà presentato il libro di Ivo Mej “Moro rapito! Personaggi, testimonianze, fatti” (Barbera editore) con: Gianluca Mazzini, Massimo Bernardini, Paolo Colombo e Giorgio Santerini. Saranno proiettati filmati audio e video dell’epoca.
Sono usciti molti libri sul caso del rapimento-omicidio del presidente Aldo Moro, ma questo è il primo che ricostruisce la vicenda con una documentazione stampa completa. Infatti, l’autore analizza come dal 16 marzo 1978 siano cambiati i media e il modo di fare informazione nel nostro Paese. Con il rapimento Moro, per la prima volta nella storia della televisione italiana, la "finestra si è aperta" sul mondo di notizie che si affastellano una sull’altra nell’incertezza della verità.
Questo sarà il tema al centro del dibattito a cui parteciperanno, insieme all’autore:
Gianluca Mazzini, capo-redattore di Mediaset, Massimo Bernardini, conduttore e autore di Tv Talk, Rai Educational, Paolo Colombo, professore di Storia della Politica presso l’Università Cattolica e Giorgio Santerini, già segretario FNSI.
Ivo Mej è giornalista, autore e animatore di programmi televisivi di intrattenimento informativo per LA7. Il suo primo libro, Le nuove mille e una notte, è stato pubblicato da Barbera nel 2006. Vive e lavora a Roma.
Roma, 6 maggio 2008
Su questo blog leggi anche:
intervista a Ivo Mej a cura di G. Iannozzi
leggi gratis un capitolo del libro
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commenti (6)
Martin Luther King, 40 anni oggi dalla sua morte
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venerdì, aprile 04, 2008
Martin Luther King
(Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968)
«I have a dream: that one day this nation will rise up
and live out the true meaning of its creed:
"We hold these truths to be self-evident,
that all men are created equal"»
Martin Luther King, 28 agosto 1963, Washington,
discorso al Lincoln Memorial durante la marcia per lavoro e libertà
Jazzman
Tu non sei una brava persona
perché non sono morto alla tua maniera
di Giuseppe Iannozzi
Mai ai fasci l’Italia - 27 gennaio, per non dimenticare la Shoah
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domenica, gennaio 27, 2008

Mai ai fasci l’Italia
Anna Politkovskaja “Woman of the Year”
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venerdì, dicembre 21, 2007
Vi invito anche a leggere "Putin uomo dell'anno, lo dice il Time", articolo a mia firma già apparso sulle pagine di questo blog, qui. [g.i.]
Putin è stato eletto “Person of the Year” dal Time. Molti sono perplessi, ma non sanno che al secondo e al terzo posto si sono classificati lo Yeti e l’incredibile Hulk. Non c’era scelta e ha vinto a mani basse l’ex tenente colonnello del KGB. Esiste del resto un precedente. Nel 1939 il Time premiò Stalin, alleato dei nazisti. L’ex seminarista che aveva occupato la Polonia per liberarla dai reazionari ufficiali polacchi con un proiettile nella nuca nelle fosse di Katyn. L'anno prima il Time aveva indicato Adolf Hitler come uomo dell'anno...
Se il Time propone Putin, questo blog premia come “Woman of the Year” Anna Politkovskaja, la giornalista uccisa a Mosca nell’ottobre del 2006 .
Riporto il suo giudizio su Putin dal libro “La Russia di Putin” di Adelphi.
“Putin – figlio del più nefasto tra i servizi segreti del paese – non ha saputo estirpare il tenente colonnello del KGB che vive in lui, e pertanto insiste nel voler raddrizzare i propri connazionali amanti della libertà. E la soffoca, ogni forma di libertà, come ha sempre fatto nel corso della sua precedente professione …
Breznev è stato pessimo, Andropov sanguinario sotto una patina di democrazia, Cernienko un idiota. Gorbaciov non piaceva. Eltsin ogni tanto ci costringeva a farci il segno della croce per timore delle conseguenze delle sue decisioni. Colui che è stato una loro guardia del corpo, assegnato allo scaglione 25 con il compito di starsene impalato nel cordone di sicurezza quando il corteo di VIP sfrecciava oltre, proprio lui, Putin, incederà sul tappeto rosso della sala del Cremino. Da padrone. Tra lo scintillio degli ori degli zar appena tirati a lucido, mentre la servitù sorriderà sottomessa e i suoi sodali – tutti ex pesci piccoli del KGB assurti a ruolo di grande importanza – gonfieranno il petto …
Putin ha dimostrato più volte di non comprendere il concetto stesso di dibattito. E tanto meno quello di “dibattito politico”: chi sta sopra non discute con chi sta sotto, e se chi sta sotto si permette di farlo diventa un nemico. Se Putin si comporta in questo modo non lo fa perché è un tiranno o un despota congenito, ma perché così gli è stato insegnato. Queste sono le categorie che gli ha insegnato il KGB e che lui stesso ritiene ideali, come ha più volte dichiarato … Per questo rifiuta i dibattiti pre-elettorali: non sono il suo ambiente, non è capace di parteciparvi, non sa reggere un dialogo. La sua arte è quella del monologo, il suo schema quello militare: da basso rango era costretto a non fiatare? Ora che sono in cima alla scala parlo, anzi monologo, e che gli altri fingano d’essere d'accordo con me.” Anna Politkovskaja
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commenti (4)
Thyssen, la tragedia, la rabbia, il lutto
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lunedì, dicembre 10, 2007

Thyssen, la tragedia, la rabbia, il lutto
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ciao, Enzo
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giovedì, novembre 08, 2007

ciao, Enzo
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