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Bertinotti alla Fiera del Libro di Torino

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, aprile 30, 2008



Bertinotti alla Fiera del Libro di Torino

non è ospite gradito


di Giuseppe Iannozzi



C'è bagarre intorno alla Fiera del Libro di Torino che riceverà il suo battesimo l'8 Maggio 2008.
Le discussioni, ahinoi, sono iniziate già da qualche mese, da quando si è saputo che Israele sarebbe stato l'ospite d'onore. A molti l'idea di Israele alla Fiera del Libro in qualità di ospite d'onore non è andata proprio giù. Soprattutto la sinistra più radicale (sarebbe il caso di dire fanatica) ha da subito osteggiato la Fiera invitando al boicottaggio, sparando senza mezzi termini contro Ernesto Ferrero e la Fiera di quest'anno. Molti intellettuali risentiti hanno deciso di non prender parte alla Fiera, una forma di protesta contro Israele, che però - è bene sottolinearlo - appare più che altro come una autocastrazione.

Gli attivisti del Forum Palestina non vanno tanto per il sottile e invitano caldamente Fausto Bertinotti a non partecipare alla Fiera del Libro di Torino: “E’ una inaccettabile provocazione. Almeno questa potrebbe risparmiarla ad un popolo della sinistra che ha contribuito a dissolvere”. A scatenare il putiferio è stata una intervista allo scrittore e psicanalista Massimo Fagioli sulle pagine de Il Riformista, in cui rivela che starebbe preparando un grande rientro pubblico per Fausto Bertinotti proprio alla Fiera del Libro di Torino per il prossimo 10 maggio. E' in effetti un azzardo scevro di buon gusto, ma non per le ragioni portate avanti dalla sinistra più radicale: è un sacrosanto diritto di Bertinotti, come per qualsiasi libero cittadino, visitare la Fiera. Tuttavia andarci in veste di politico, il cui scopo precipuo è quello di rilanciare la propria immagine, è un'idea a dir poco infausta. Strumentalizzare la cultura a fini politici, questo è il serio e unico problema. Fausto Bertinotti, sino ad ora, non ha mostrato segno alcuno di cedimento: intende infatti partecipare alla Fiera per politicizzarla e far scaldare così gli animi più intransigenti con gli occhi foderati di prosciutto. 

In ogni caso, l’edizione di quest’anno della Fiera del Libro di Torino è dedicata a Israele: solo per questo si è trovata al centro di numerosi appelli che chiedevano la revoca di questa decisione. Una feroce campagna di boicottaggio è già in atto da tempo, scrittori palestinesi, arabi e in parte (anche) israeliani, vorrebbe che Israele non ci fosse a Torino; a detta del Forum Palestina, la celebrazione dello stato d'Israele contribuisce attivamente al “politicidio della identità, della cultura e dei diritti del popolo palestinese”. A rendere il clima più infuocato c’è la coincidenza con il fatto che proprio sabato 10 maggio a Torino ci sarà una manifestazione nazionale convocata dalle reti e dai comitati di solidarietà con il popolo palestinese, impegnati da molte settimane in quella che Forum Palestina definisce “una campagna di informazione e denuncia sulla insostenibile situazione della popolazione palestinese a sessanta anni dalla nascita di Israele (e della negazione della nascita di uno stato per i palestinesi) e contro l’inopportunità di dedicare proprio in questa occasione la Fiera del Libro di Torino a Israele. Fausto Bertinotti potrebbe e dovrebbe scegliere un luogo diverso per il suo grande rientro in pubblico”. Sul fatto che Fausto Bertinotti abbia scelto luogo e occasione sbagliati non ci piove. E' sbagliato invece invitare al boicottaggio della Cultura. Boicottare oggi la cultura, tentare simili inviti e accoglierli significa solamente piombarsi a capofitto in un medioevo oscurantista di ottusa violenza intellettualoide. Forum Palestina giustifica così il suo invito a non partecipare alla Fiera: “Partecipare alla Fiera del Libro dedicata a uno stato che si regge sull’occupazione militare e coloniale e sull’apartheid proprio mentre nelle strade di Torino sfileranno i palestinesi e il popolo della sinistra che ne sostiene i legittimi diritti e la resistenza, non può che apparire che come una inaccettabile provocazione”. Che Bertinotti si troverebbe molto più a suo agio a casetta sua, davanti alla tivù a vedere una partita (foss'anche in vhs) o a rileggere il Capitale di Marx, non c'è dubbio alcuno; ma come si è già detto, Bertinotti non intende affatto mollare la presa: il suo personalissimo interesse è tutto proiettato al rilancio del politico Bertinotti. Ma c'è già chi scommette che con questa infausta mossa non farà altro che finire di seppellirsi con le sue stesse mani.

A questo punto, a pochi giorni dall'apertura al pubblico della Fiera, non c'è che da augurarsi che ci sia un fausto e più che mai veloce requiem in onore di Bertinotti, e che la Fiera possa arrivare felicemente, senza incidenti, alla fine. Noi tutti si prega che alla fine sia la Cultura a prevalere sugli interessi dei politicanti di mestiere, sugli intellettualoidi sinistrorsi, sull'intolleranza e, non da ultimo, sulla strumentalizzazione di questo che è un evento culturale e non altro.

1 maggio 2008, Bertinotti contestato a Torino: Fausto Bertinotti è stato contestato durante la mattina del 1mo Maggio a Torino dagli attivisti di alcuni centri sociali. E' accaduto prima che iniziasse la manifestazione del Primo Maggio in piazza Vittorio, dove c'era il concentramento del corteo. Quando l'ex presidente della Camera si è avvicinato agli striscioni e alle bandiere di Rifondazione Comunista, un gruppo di giovani dei centri sociali lo hanno praticamente fatto allontanare contestandogli la politica del governo di centro sinistra e la sua partecipazione alla Fiera del Libro di Torino.

Bertinotti è stato costretto ad allontanarsi in tutta fretta dalle fila di Rifondazione Comunista. Bertinotti è comunque atteso per uno degli incontri dedicati dalla Fiera del Libro alle "parole" della Costituzione: a lui spetterebbe il dibattito sull' articolo 1 e sulla parola "lavoro".

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 19:35 | cultura, politica, polemiche, comunismo, cronaca, di voce e di rabbia, prima pagina, attualità, libertà, cospirazioni, ultime notizie, società e politica, notizieflash, opinionismo, last news, editoriale di g iannozzi, la battaglia di maratona | clicca per commentare commenti (8)



Ghostbloggers - Cospirazioni in tutto il mondo: dall'11/09 a Hollywood fino a Iannozzi!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, novembre 03, 2007






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Cospirazioni in tutto il mondo


La verità, nient’altro che la verità!


 
a cura di Giuseppe Iannozzi
 



Gli USA dietro l’11 settembre - Questa tesi, che ha trovato un nutrito numero di seguaci grazie all’ausilio di video e documenti (ai confini della realtà), Al Qaeda sarebbe totalmente estranea agli attentati alle Torri Gemelle del 2001. La «mente» dell’operazione sarebbe niente meno che la Casa Bianca o in alternativa la lobby ebraica. A conferma di questa tesi il documentario «Loose Change» sosteneva che non è stata trovata la carcassa dell’aereo schiantatosi contro il Pentagono e che il carburante non può polverizzare un Boeing 757.
 
 
Diana fu uccisa? No, Diana Spencer ha solo simulato la sua morte - Le voci cominciarono a rincorrersi subito dopo il fatale incidente nel tunnel dell’Alma, la notte del 31 agosto 1997 a Parigi. Tra le varianti, anche quella che Diana simulò la sua morte per sfuggire all’assedio dei media, o che la Casa Reale si sbarazzò di Lady D per impedirle di sposare il suo compagno musulmano.
 
 
L’uomo non allunò sulla Luna - Secondo una tesi a dir poco fantascientifica, il grande scrittore di fantascienza Arthur Clarke scrisse la sceneggiatura dell’uomo sulla Luna. A sostegno di questa tesi, gli scettici citano alcune omissioni nella missione Apollo (la mancanza di trascrizioni o tabelle di marcia) o stranezze (curiose ombre rilevate nelle foto). La teoria però è in calo di credibilità: se nel 1970 un terzo degli intervistati ci credeva, oggi i «cospirazionisti» sono solo il 6 per cento.
 
 
Gli Ebrei controllerebbero il mondo! - Da Hollywood a Wall Street. Una teoria secondo cui il mondo è in mano agli Ebrei, si sarebbe dunque realizzato il disegno de «Il protocollo degli anziani di Sion». Una tesi questa avallata anche dal fatto che nessun ebreo sarebbe morto nel crollo delle Twin Towers!
 
 
Hollywood controllata da Scientology – Una lunga lista quella degli attori affiliati alla Chiesa di Scientology, che vede tra i suoi sostenitori anche Tom Cruise. Tra i seguaci più accaniti: John Travolta, Kirstie Alley, Jennifer Aspen, Anne Archer, Catherine Bell, Nancy Cartwright, Erika Christensen, il musicista jazz Chick Corea, Placido Domingo Jr., Jenna Elfman e suo marito Bodhi, Emilio Estevez, Isaac Hayes, Chaka Khan, il divo delle soap operas Eduardo Palomo (deceduto nel 2003) e sua moglie, Juliette Lewis, Priscilla Presley e Lisa Marie Presley, Kelly Preston, Leah Remini, Giovanni Ribisi, Mimi Rogers, Jerry Seinfeld e la giornalista Greta van Susteren.
 
 
Paul McCartney morto nel 1969! - Nel 1969 l’ex Beatle morì e fu subito rimpiazzato da un sosia: la prova sarebbe nascosta in una serie di indizi disseminati nelle canzoni e nelle copertine dei Beatles rimasti in vita. Dunque oggi noi staremmo ascoltando la musica e le parole e le nevrosi e le crisi depressive del sosia di Paul McCartney. 
 
 
Aids, malattia mortale studiata a tavolino - Il ferale virus sarebbe stato prodotto in laboratorio per sterminare la popolazione gay e le minoranze etniche. Dietro l’operazione ci sarebbero scienziati americani o russi al servizio dell’esercito o anche la CIA.
 
 
Mangi pollo fritto e diventi sterile - Una delle teorie razziste più strampalate del Ku-Klux-Klan afferma che i neri che mangiano pollo fritto diventano inevitabilmente sterili.
 
 
La Terra è sotto il controllo degli alieni! - I seguaci di un ex reporter della Bbc, David Icke, sostengono che il mondo sarebbe sotto il dominio dei membri di una razza aliena dalle sembianze pressoché umane, a cui apparterrebbero, tra gli altri, anche George W. Bush e tutta la Casa Reale britannica.
 
 
Le sette cabalistiche guidano il mondo! - Il mondo sarebbe guidato dai membri di sette cabalistiche, come gli Illuminati, i Rosacroce o i Massoni.
 
 
Giuseppe Iannozzi non esiste! – Secondo una tesi avanzata da molti bloggers italiani e non, e che circola in Rete da un po’ di anni, Giuseppe Iannozzi non esisterebbe. La teoria più diffusa è quella che si tratti di una leggenda webbica orchestrata dal Collettivo Wu Ming per dire verità che altrimenti non potrebbero far circolare in Rete. Alcune varianti assicurano invece che Iannozzi non sarebbe altri che Giuseppe Genna, ma c’è anche chi sostiene che dietro Iannozzi si celi in realtà Valerio Evangelisti o Antonio Moresco. Di sicuro c’è che Iannozzi, chiunque esso sia o non sia, è e resterà sempre un grandissimo rompicoglioni. Da eliminare fisicamente, possibilmente!  

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:13 | web , internet, satira, blogosfera, blogger, curiosità, cospirazioni, dietrologia, king lear | clicca per commentare commenti (39)



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