101EasyWeb provides high-quality web site hosting and domain registration services. Our hosting plans allow hosting of personal and business websites, e-mails, FTP, 24/7 support and many FREE bonuses: web site builder, Front Page support, Elefante Installer with 30+ FREE PHP scripts, among them blogs, forums, e-Commerce, CMS, image galleries



la pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des

email







© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

recensioni diaboliche


De André canta De André   Martita Fardin - valeANA   France Anatole   Tamango - Profumi di...versi   Carlo Coccioli - Davide




d'amore - di Romantica Vany & King Lear

d'Amore di Vany & king Lear


Support independent publishing: buy this book on Lulu.


Donatella Papi, la giornalista dichiara in tv il suo amore per Izzo, il mostro del Circeo

written by King Lear    - sabato, novembre 21, 2009


Donatella PapiDonatella Papi, la giornalista dichiara
in tv il suo amore per Izzo, il mostro
del Circeo



a cura di Iannozzi Giuseppe


"Farò riaprire il processo per il delitto di Ferrazzano, portando documenti e testimonianze chiave e sposerò Angelo Izzo per dimostrare la sua innocenza". La mostruosa dichiarazione d'amore/di orrore viene dalla bocca della giornalista Donatella Papi, 53enne, che, oggi 20 novembre 2009, durante la trasmissione Italia sul Due, in onda su Rai Due, condotta da Lorena Bianchetti e Milo Infante, ha evidenziato che produrrà "nuove prove" sul delitto avvenuto a Ferrazzano, nel 2005, per dimostrare l’innocenza di Angelo Izzo, che sta scontando due ergastoli per omicidio nel carcere di Velletri.

La Papi, in un comunicato letto in diretta: "Da oltre 20 anni seguo sia la vicenda del Circeo sia l’omicidio di Ferrazzano che hanno coinvolto il detenuto Angelo Izzo, che sta pagando una pena ingiusta". La Papi assicura che porterà "prove sconvolgenti", al fine di far riaprire il caso sul mostro del Circeo. Per la Papi "Izzo sta pagando per cose mai commesse. Per questo è giusto che i giovani e la gente abbiano delle spiegazioni". Assicura inoltre: "Mi sono ben preparata". La giornalista ha rivolto un appello alle famiglie delle vittime che intende "andare a trovare dicendo loro che non c’è giustizia più grande della verità": "Sono una giornalista, ho 53 anni, conosciuta e stimata, nell'ultimo anno mi sono occupata totalmente di solidarietà e casi difficili in cui ho acquisito esperienza e conoscenze specifiche. Da oltre vent'anni seguo sia la vicenda del Circeo sia l'omicidio di Ferrazzano che hanno coinvolto il detenuto Angelo Izzo, condannato per ben due volte a una pena ingiusta, per questo farò riaprire il processo per il delitto di Ferrazzano fin da oggi, porterò prove, documenti e spero testimonianze chiave. Così come farò in modo che si riparli soprattutto del primo caso che vide coinvolto Izzo, quello del Circeo, da cui ha origine tutto. Purtroppo come anche nella società di oggi si conferma in tanti agghiaccianti casi, droga e ideologie (che in questo senso sono lo stesso) possono determinare nella vita di ciascuno di noi tragedie umani così immani. Cioè pagare cose mai commesse. Come è stato nel caso del Circeo, su cui porterò prove sconvolgenti e come accadde peggio nel caso di Ferrazzano, con modalità che vanno spiegate ai giovani e alla gente".

La Papi assicura con sfrontata freddezza che si è "ben preparata, raccogliendo da mesi nelle strade la solidarietà della gente, e posso dire che a parte le perplessità iniziali, moltissimi mi incoraggiano a dire tutto". Non soddisfatta, rivolge "un appello accorato alle famiglie delle vittime, che in qualche modo conosco, e che vorrò andare a trovare dicendo loro che non c'è giustizia più grande della verità". Ed ancora: "Un messaggio caloroso e rispettoso alla famiglia Izzo, Ghira e anche Guido", che essendo in libertà spera voglia "parlare" e unirsi a lei "in questa battaglia. Se non lo farà, almeno all'inizio, lo capisco e lo rispetto".

Imbarazzo tombale in trasmissione e subito parte il comunicato Rai che si dissocia dalle dichiarazioni di Donatella Papi: "Tali affermazioni, del tutto gratuite sono state fatte dalla signora, invitata in qualità di ospite, violando apertamente gli accordi preliminari alla trasmissione il cui tema era esclusivamente legato alla relazione sentimentale che si sarebbe instaurata tra la signora Papi stessa e il signor Izzo, come peraltro riportato da alcuni quotidiani nazionali".
La Rai si dissocia: "Ogni altra valutazione è stata dunque fatta in modo arbitrario e senza che conduttori, responsabili del programma e redazione ne fossero a conoscenza. Raidue esprime le proprie scuse e la propria vicinanza ai familiari delle vittime dei delitti commessi da Angelo Izzo, e respinge ogni tentativo fatto dalla signora Papi per inquinare una verità storica inequivocabilmente stabilita da due sentenze, definitive, di condanna". Viale Mazzini fa diffondere una nota, spiegando che Raidue "si dissocia totalmente": "In relazione a quanto affermato nella puntata odierna di Italia sul Due dalla signora Donatella Papi in merito alle vicende giudiziarie del signor Angelo Izzo, già condannato con sentenza definiva a due ergastoli per omicidio, Raidue, come peraltro fatto più volte in diretta dagli stessi conduttori del programma, Lorena Bianchetti e Milo Infante, si dissocia totalmente dalle dichiarazioni rese dalla signora Papi, tanto nella forma che nel contenuto. Tali affermazioni, del tutto gratuite, sono state fatte dalla signora, invitata in qualità di ospite, violando apertamente gli accordi preliminari alla trasmissione il cui tema era esclusivamente legato alla relazione sentimentale che si sarebbe instaurata tra la signora Papi stessa e il signor Izzo, come peraltro riportato da alcuni quotidiani nazionali. Ogni altra valutazione è stata dunque fatta in modo arbitrario e senza che conduttori, responsabili del programma e redazione ne fossero a conoscenza. Raidue esprime le proprie scuse e la propria vicinanza ai familiari delle vittime dei delitti commessi da Angelo Izzo, e respinge ogni tentativo fatto dalla signora Papi per inquinare una verità storica inequivocabilmente stabilita da due sentenze di condanna".

Rimane solo un particolare di nessuna importanza da chiarire, per usare un eufemismo: come ha fatto Donatella Papi ad arrivare in una trasmissione della Rai radio televisione italiana?

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 00:34 | televisione, cronaca, programmi tv, scandali, cronaca vera, tv | BlogNews | clicca per commentare commenti (7)



Donatella Papi ama il mostro del Circeo e lo vuole al suo fianco come sposo

written by King Lear    - giovedì, novembre 19, 2009


Angelo IzzoDonatella Papi ama il mostro del Circeo
e lo vuole al suo fianco come sposo


a cura di Iannozzi Giuseppe


Donatella Papi, giornalista, ha chiesto di poter sposare il mostro del Circeo, Angelo Izzo.
Angelo Izzo è stato condannato all'ergastolo per la strage del Circeo e per aver ucciso a Ferrazzano (Campobasso), il 28 aprile del 2005, una donna e sua figlia, mentre era in regime di semilibertà dal carcere di Campobasso. Ci si domanda ancora per quali incredibili motivi sia stata concessa la semilibertà ad Izzo: forse per buona condotta?
Donatella Papi ha comunicato nelle settimane scorse al direttore del carcere di Velletri (Roma) la sua ferma volontà di voler unirsi ad Izzo. Il mostro del Circeo Izzo ha confermato il loro amore, per affinità elettive! "Può darsi che ci sposeremo, il matrimonio è in progetto. Per il momento non so dare però una data, ma non escludo che sia imminente. Recentemente tra noi è nato un rapporto epistolare e abbiamo scoperto tante affinità". Al direttore del carcere, Donatella Papi, di anni 53, chiedeva di essere autorizzata a incontrare Izzo "al fine di concordare con lo stesso le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio in regime intramurario".

Donatella Papi, come scrive lei stessa nel giornale online da lei diretto, è stata inviato speciale per Il Giornale di Indro Montanelli, ha lavorato sempre nel quotidiano milanese con Vittorio Feltri e poi con Silvana Giacobini al settimanale femminile Gioia. E' stata capufficio stampa e portavoce del Ministro delle Comunicazioni durante il governo D'Alema. E' stata responsabile della comunicazione dell'Agenzia Ansa e ha lavorato nella comunicazione politica per Alleanza Nazionale, oltre che come consulente di alcune aziende per l'immagine e l'informazione. Scrittrice, ha anche pubblicato due libri: "Avere un figlio", edito da Rusconi e la SuperGuida Sperling "Come avere un figlio con la fecondazione artificiale".

«Abbiamo commesso una pazzia: ora lo vedo fin troppo bene. Chi, giunto ad una certa età, vuole realizzare sogni e speranze di gioventù, si inganna sempre, giacché nell'uomo ogni dieci anni cambia il concetto delle felicità, cambiano le speranze e le prospettive. Guai a colui che, dalle circostanze o dall'illusione, viene indotto ad aggrapparsi al futuro o al passato! Abbiamo commesso una pazzia. Dovremmo, per una sorta di scrupolo, rinunciare a ciò che i costumi del nostro tempo non ci vietano? In quante cose l'uomo ritorna sui suoi propositi, sulle sue azioni, e non dovrebbe farlo qui, dov'è in gioco tutto e non un dettaglio, dove si tratta non di questa o di quella condizione di vita, bensì della vita in tutto il suo complesso?» - Le affinità elettive, Goethe

Alla neonata coppia, a questo punto, l'augurio di una lunga e serena vita insieme, o quasi. E il consiglio di leggere o rileggere Die Wahlverwandtschaften di Johann Wolfgang von Goethe: forse potrebbe far luce in maniera costruttiva sul loro rapporto sentimentale. E in ultimo: speriamo siano figli maschi!

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:33 | italia, cronaca, giornalismo, non ci posso credere, attualità, giornalisti, curiosità, assassini | BlogNews | clicca per commentare commenti (2)



Il Pd di Bersani per il no al "No Berlusconi Day". Di Pietro e Rifondazione Comunista in piazza

written by King Lear    - martedì, novembre 17, 2009


Antonio Di PietroIl Pd di Bersani per il no al "No Berlusconi Day"
Di Pietro e Rifondazione Comunista in piazza



di Iannozzi Giuseppe


Non è la sinistra, non la sinistra auspicabile e che vorremmo. Il Pd con Veltroni, con Franceschini o con Bersani non cambia. Non cambia mai. E' il solito brodino riscaldato a base di dado che sa di dado. E null'altro. Così mentre Antonio Di Pietro incalza affinché il 5 dicembre si scenda tutti in piazza uniti "per manifestare contro le politiche di questo governo. Il Pd si tolga il cappello da primi della classe e partecipi", il Pd di Bersani fa sapere che non ci sarà. Assicura tutti gli italiani a destra - che abbracciano Berlusconi - che il Pd starà a casetta sua comodo in pantofole, o anche nella cuccia con l'osso in bocca se il caso dovesse richiederlo. Questo è il Pd, una sinistra che non esiste, una sinistra orwelliana in perfetto stile Animal Farm. Se qualcuno si era illuso che con Bersani a capo del Pd la sinistra italiana potesse risorgere, ha fatto male, molto male i suoi conti.

Insieme all'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro scenderanno in piazza per il "No Berlusconi Day" Rifondazione Comunista e molte associazioni che di stare al fianco di Berlusconi e del Pd di Bersani non ci pensano proprio.

E' la Rosy Bindi nazionale, a confermare la non partecipazione del Partito Democratico: "Non abbiamo bisogno di partecipare alle manifestazioni. Con questo intendo dire che il nostro anti-berlusconismo è quotidiano ed è nei fatti". Ma questa scelta imbarazza, imbarazza il cuore più adamitico del Partito, difatti non sono pochi a pensare che sia necessaria una maggiore partecipazione sul campo, in strada, al fianco dei cittadini. L'anti-berlusconismo di cui vaneggia Rosy Bindi è di scelte machiavelliche, di compromessi, di matrimoni contro natura fra Pd e Pdl. Di Pietro fa giustamente notare: "Chi non sarà con noi sarà alla stessa stregua del governo Berlusconi". Bersani fa finta di arrabbiarsi: "'Noi facciamo le nostre manifestazioni. Noi, lezioni di anti-berlusconismo, non le prendiamo da nessuno". Difatti Bersani ha deciso che è molto più semplice e comodo per lui e per i democratici continuare a piegarsi a novanta gradi, così come gli ha insegnato Walter Veltroni oggi perduto dentro alle sue fisime paraletterarie. Bersani sputazza che "il più antiberlusconiano è quello che riesce a mandarlo a casa, non quello che grida di più. Dopodiché, se si ragiona, se le parole d'ordine sono accettabili, certamente non c'è una proibizione ad andarci ai militanti del Pd. Quando le parole d'ordine saranno accettabili le vedremo".

I Giovani Democratici dopo il no di Franco Marini, contrario anch'esso alla manifestazione, hanno pubblicato l'appello della manifestazione in Rete e molti utenti del gruppo stanno mandando mail al Pd nel tentativo di far cambiare opinione ai vertici. L'invito rivolto dai Giovani Democratici: "Caro Pd, con te ho chiuso". Ma sono parole sprecate... solo parole al vento... e null'altro purtroppo.

NO OT

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 20:49 | politica, polemiche, news, cronaca, sinistra, politici, primo piano, prima pagina | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



Er Patata più spacciatore che attore

written by King Lear    - lunedì, novembre 16, 2009


Roberto BrunettiEr Patata più spacciatore che attore


a cura di Iannozzi Giuseppe


Arrestato a Roma, nel corso di un’operazione antidroga, l’attore Roberto Brunetti, 43 anni, noto al grande pubblico con il soprannome di Er Patata. L'attore, mai eccellente in verità, è ricordato soprattutto per aver preso parte a due pellicole fintamente impegnate, "Fatti della banda della Magliana" e "Romanzo Criminale". Ha inoltre preso parte a film per il solo botteghino come "Fuochi d'artificio" di Leonardo Pieraccioni e "Paparazzi" di Neri Parenti.

Robetto Brunetti aveva con sé, al momento dell'arresto, cento grammi di hashish. Gli inquirenti hanno trovato il malloppo nascosto sotto il sellino del suo motorino, malloppo che Er Patata intendeva smerciare. Al termine di un'altra perquisizione nella sua abitazione, in quartiere Trastevere, la polizia ha trovato altri cento grammi di sostanza stupefacente.

Per Roberto Brunetti sono subito scattate le manette: l'accusa è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ma hanno fatto altrettanto in fretta a sciogliersi e così da ammanettato che era Brunetti è già in semilibertà in attesa di giudizio.

Finirà tutto a tarallucci e vino, come in un filmetto di Pieraccioni?
Il forte sospetto è che a breve Er Patata verrà riconosciuto innocente per essere infine santificato, altrimenti non saremmo nell'Italia criminale che Giancarlo De Cataldo, bene o male e a suo modo, ha cercato di ritrarre nel solo romanzo che gli ha dato un po' di notorietà.

NO OT

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:34 | news, gossip, cronaca, primo piano, drugs, attori, droga, prima pagina, scandali, cronaca vera | BlogNews | clicca per commentare commenti (2)



Alessio Spataro, la satira che fa paura tanto alla destra quanto alla sinistra

written by King Lear    - giovedì, novembre 12, 2009


La ministronza - Alessio SpataroAlessio Spataro, la satira che fa paura
tanto alla destra quanto alla sinistra



di Iannozzi Giuseppe


La satira non piace. Non piace a destra, non piace a sinistra e soprattutto non è ritenuta lecita né dalla destra né dalla sinistra. Ieri faceva paura, oggi di più, la satira che mette a nudo vizi e stravizi delle caste politiche. Destra e sinistra, quando toccate dalla satira, invocano la censura quando non la pubblica gogna. Se poi è una donna ad essere al centro di una satira, apriti cielo! Le donne sono diventate intoccabili, siano esse buone o cattive, siano esse belle o bruttine, siano esse giovani o stagionate. Non importa: se una donna diventa il soggetto di una satira, puntuale arriva la voce delle suffragette scandalizzate pronte a tirare giù cristi e madonne pur di trascinarsi sull'altare e farsi riconoscere "intoccabili" nello spirito nel corpo nell'anima e nelle idee (anche quando di idee ne hanno quanto una topolina obesa buona forse soltanto per tappare il buco in un anonimo giornaletto patinato).

Gianfranco Fini, che nessuno ancora sa se sia uomo di destra di sinistra o cos'altro, spara "gratitudine al ministro per la grande sobrietà e professionalità dimostrata quotidianamente nel suo lavoro al servizio delle Istituzioni democratiche e delle generazioni più giovani". Gli fa eco il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "Spatolaro, o qualcosa del genere, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, dà il meglio di sé, immagino, tra cacche, mosche e parolacce. Più che un fumetto mi è sembrato uno specchio". Fumetto "rozzo e greve", questo il commento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Enrico La Loggia, vice presidente del gruppo del Pdl alla Camera, si mostra a dir poco scandalizzato: "è un qualcosa di sconcertante che con la satira non ha nulla a che vedere".
E poi Mara Carfagna che commenta così: "Il nostro Paese assiste all'ennesimo imbarbarimento dello scontro, che nulla ha a che vedere con la politica, ed in mezzo ci finisce per l'ennesima volta una donna". E con la Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, bisogna andarci con i piedi di piombo, il serio rischio è difatti quello di finire querelati o peggio. "L'attacco sconsiderato portato al ministro Meloni supera ampiamente i limiti della satira", ha detto la non illuminata voltariana Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione. 
E poi dal Pd, Rosy Bindi: "La satira diverte, morde e può anche far male ma se è satira intelligente non scade mai nel turpiloquio o nell'insulto gratuito", ha affermato il presidente del Pd Rosy Bindi. E Paola Concia, sempre di quelli del Pd: "Il libro di fumetti sulla Meloni mi sembra un'operazione molto misogina".
La senatrice del PdVittoria Franco: "La Meloni è una giovane volitiva con una lunga esperienza in politica motivata dalla passione, dunque è facile immaginare che proprio per queste sue caratteristiche possa diventare bersaglio di critiche". E Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani Democratici: "Pensiamo che le offese rivolte alla sua persona non siano satira, ma attacchi stupidi e volgari".
"La satira è satira, ma nel caso di Giorgia Meloni mi sembra che se sia sconfinati nell'offesa feroce e gratuita, oltre che in una volgarità sicuramente inaccettabile", ha affermato la deputata dell'Idv Silvana Mura.

Tutti, ma proprio tutti, ce l'hanno con la satira. O meglio ancora, ce l'hanno con quella satira che tocca le caste della politica e le (loro) donne. Giorgia Meloni, la diretta interessata, dopo aver fatto incetta di messaggi di solidarietà - ma chissà se veramente sentiti da chi li ha sparati con sì tanto buon cuore! -, ha infine detto in merito al fumetto satirico che la vede protagonista: "Mi ero ripromessa di non fare alcun commento su questa allucinante vicenda, ma di fronte alla enorme mole di messaggi di solidarietà che mi ha raggiunto in queste ore, non posso esimermi dal ringraziare tutti. In particolare mi rivolgo alle donne e a tutti coloro che pur non condividendo la mia posizione politica, hanno comunque sentito il bisogno di esprimermi stima ed affetto. Grazie davvero". 

La Ministronza di Alessio Spataro è al centro di una feroce quanto inutile polemica: sulla copertina del libro di Spataro c'è uno slogan o qualcosa di simile, "Giorgia Meloni nelle fogne accanto a un topo, mosche e scarafaggi". Ed ancora: "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne". Il Secolo d'Italia evidenzia che "la ministronza parla in greve dialetto romano, non si lava, passa tutto il tempo parlando con topi e facendo sesso con suoi ammiratori dediti a perversioni dannunziane".

La ministronza di Alessio Spataro sarà in libreria da novembre, a cura della casa editrice Grrretic.
Accattatevillo, leggetelo e rideteci sù. E' la meglio cosa da fare. 


Il blog ufficiale del fumetto: http://giorgiamecojoni.blogspot.com/

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:53 | cultura, politica, polemiche, cronaca, editoria, politici, primo piano, censorship, censura, libertà, società e politica, editoriale di g iannozzi, suffragette, diritti degli scrittori | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



Laura Pausini e il Grammy Latino o il trionfo del cattivo gusto

written by King Lear    - venerdì, novembre 06, 2009


Laura PausiniLaura Pausini e il Grammy Latino

Il trionfo del cattivo gusto


di Iannozzi Giuseppe


Ieri c'era la canzone d'autore, c'era Fred Buscaglione e Domenico Modugno, Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, Luigi Tenco e Gino Paoli, ad esempio. Oggi ci sono le canzonette, quelle di Laura Pausini. Interprete mediocre, la Pausini è riuscita a far breccia nei cuori dei giovani più sfigati, ma anche nell'animo di tante mamme e papà un po' tanto rincoglioniti, che dimenticati i Grateful Dead, i Deep Purple e i Jethro Tull, oggi si fanno sol più d'imbecillità e di buoni sentimenti sottovuoto, con tanto di data di scadenza.
Sia come sia, Laura Pausini ha ricevuto il Grammy Latino. La trentacinquenne italiana ha vinto nella categoria "miglior album femminile pop", nella decima edizione dei Grammy Latino, svoltasi presso hote Mandalay Bay di Las Vegas. Il premio l'ha ricevuto per l'album "Primavera Anticipada". A lei è stato riservato l'onore di aprire le danze - si fa per dire - cantando, accompagnata però dalle acrobazie degli artisti de Le Cirque du Soleil.  
La Pausini ha detto di "sentirsi un po' latina", un'affermazione questa che lascia il tempo che trova e che solo Laura poteva lanciare: è o non è Laura italiana, quindi di origini più che latine? Non c'è dunque davvero bisogno che essa canti in spagnolo per "sentirsi un po' latina": lo è a prescindere dalla lingua in cui canta.
Per nostra fortuna, la Pausini ha anche annunciato d'essere intenzionata a ritirarsi dalle scene per un paio di anni, in quanto ha sacrificato molto della sua vita sociale per andare in tour nell'arco di 16 anni circa: "Non sono stata una buona figlia". Noi auguriamo alla Pausini di farsi una famiglia sua propria e di dedicarsi ad essa. Le nostre orecchie hanno bisogno di riposo e soprattutto hanno bisogno di essere rieducate all'ascolto della buona musica.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:25 | musica, gossip, spettacoli, cronaca, cantanti | BlogNews | clicca per commentare commenti (13)



L'orgoglio gay sfila per le strade del mondo

written by King Lear    - martedì, novembre 03, 2009



RIO DE JANEIRO (2 novembre) - L'orgoglio gay sfila per le strade del mondo: dal Brasile a Taipei, passando per Hong Kong. Immagini di amore e di provocazione.








NO OT

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:28 | news, foto, cronaca, diritti, gay , diritti umani, omosessualità, sessualità, fotogallery | BlogNews | clicca per commentare commenti (12)



Berlusconi, Bossi, Fini minacciati dal comunismo combattente?

written by King Lear    - sabato, ottobre 17, 2009



Berlusconi, Bossi, Fini

minacciati dal comunismo combattente?



a cura di Iannozzi Giuseppe



Il quotidiano Il Riformista avrebbe ricevuto una lettera con delle minacce contro Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi. Subito, a confermare la notizia il direttore Antonio Polito.

Firmata Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente, nella lettera si indicava le 23:59 di venerdì come termine ultimo entro i quali i tre politici avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni: "Lasciate la politica e il primo si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile". La lettera di minacce è stata consegnata alla Digos di Roma.

Da quanto si è appreso, la lettera sarebbe stata spedita da Milano l'8 ottobre, all'indomani della decisione della Corte costituzionale sul lodo Alfano e sarebbe stata aperta soltanto questa mattina: "Dopo la sentenza della Consulta, il presidente del Consiglio non vuole dimettersi... noi diciamo basta". I supposti militanti delle Brigate rivoluzionarie assicurano che non intendono ricorrere "a bombe o coinvolgere innocenti", ma che sono comunque pronti a una vera e propria rivoluzione armata, come a Cuba: "Berlusconi, Fini e Bossi - capo delle nuove camicie nere - se volete evitare un nuovo 8 settembre dimettetevi entro le 23:59 del 16 ottobre".

"Auspico non si apra un dibattito sul nulla perché l'ho letta ed è chiaramente il delirio di un folle": questo il commento del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Viene espressa piena "solidarietà" dall’Associazione Nazionale Magistrati a Silvio Berlusconi e agli altri esponenti del governo: "Piena solidarietà - ha detto il presidente dell’Anm, Luca Palamara - ci mancherebbe altro. Siamo contrari a ogni forma di minaccia e di violenza".

La lettera, spedita in data 8 ottobre sarebbe stata aperta soltanto oggi, 17 ottobre.
Non è successo niente. Berlusconi, Bossi e Fini godono tutt'e tre di buona salute, non gli è accaduto niente di male.

Fa riflettere che la lettera delle presunte Brigate rivoluzionarie sia stata aperta con così tanto ritardo; fa strano che la missiva di morte sia arrivata in un momento non poco delicato per la politica italiana, all'indomani della bocciatura del lodo Alfano, della sentenza sul lodo Mondadori e non da ultimo dopo i violentissimi attacchi del premier nei confronti della stampa e dell'opposizione (di sinistra).

La lettera di minacce potrebbe essere il gesto di un mitomane se non addirittura una bufala. Il dubbio è lecito.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:35 | politica, cronaca, politici, brigate rosse | BlogNews | clicca per commentare commenti (11)



Scene orwelliane per il lodo Alfano. Berlusconi primus super pares per i legali di Berlusconi

written by King Lear    - mercoledì, ottobre 07, 2009


Ghedini - PecorellaScene orwelliane per il lodo Alfano
Berlusconi primus super pares
Sono Ghedini e Pecorella a dirlo



a cura di Iannozzi Giuseppe


Berlusconi non è uguale di fronte alla legge. Ad asserirlo con inusitata prepotenza sono i legali di Berlusconi: "La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione. Il premier non è primus inter pares come vuole la tradizione liberale, ma primus super pares". Con questi neologismi pseudo-giuridici, opera di Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella, Berlusconi viene da loro eletto un dio in Terra. I suoi legali ce la stanno mettendo davvero tutta per far credere all'opinione pubblica che il lodo Alfano, che l'immunità è cosa dovuta al premier italiano e alle prime quattro cariche dello Stato. Tutto ciò ha dell'incredibile, non fosse che George Orwell, in Animal Farm (La fattoria degli animali, 1945), per mezzo d'una favola, già nel '45 sferrava un fortissimo attacco al regime staliniano. "Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire"; "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri": è quanto oggi sta accadendo in aula in merito alla contestata legge che garantisce l'immunità al premier italiano, una sorta di Napoleon orwelliano.
 
Ieri i giudici, chiamati a decidere sulla legittimità e costituzionalità del lodo Alfano, non hanno saputo dare una risposta; oggi dovrebbe esserci il verdetto. Se il lodo Alfano verrà dichiarato incostituzionale per Berlusconi sarà l'inizio della fine.  

Il Times, riferendosi all'arringa dei legali di Berlusconi, nel suo editoriale puntualizza: "Un interessante esempio di doublethink (il "doppio pensiero" di Orwell, n.d.r.) legale". Un editoriale breve e durissimo.
Nel suo breve editoriale il Times fa notare come per i sostenitori di Berlusconi l'offensiva contro il lodo Alfano "fa parte di un diabolico complotto", tuttavia "nessun cospiratore costrinse Berlusconi a recarsi al compleanno di Noemi Letizia" o a frequentare Patrizia D'addario, e "le accuse di corruzione che potrebbe dover affrontare se l'immunità venisse revocata sono conseguenza delle sue azioni, dato che i giudici pensano che abbia violato la legge".

Ma per Ghedini e Pecorella "questa legge va letta secondo il principio di legittimo impedimento". Piero Longo ribadisce che "non è possibile rivestire la duplice veste di alta carica dello Stato e di imputato per esercitare appieno il proprio diritto di difesa e senza il sacrificio di una delle due". E Gaetano Pecorella sottolinea: "Con le modifiche apportate alla legge elettorale non può essere considerato uguale agli altri parlamentari. Non è un primus inter pares ma un primus super pares. Rimangono certamente salde le prerogative del presidente della Repubblica, ma il presidente del Consiglio è l'unico che riceve la sua legittimazione dalla volontà popolare".

C'è di che avere paura: la destra italiana ha forse fatto suo il pensiero stalinista, quello più censorio e dittatoriale? Parrebbe di sì, anche se Berlusconi accusa l'opposizione di essere cattocomunista.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:27 | italia, politica, polemiche, news, giustizia, cronaca, politici, primo piano, prima pagina, scandali, società e politica | BlogNews | clicca per commentare



Il premier Berlusconi è nudo! Il Lodo Mondadori potrebbe sgretolare l'impero berlusconiano

written by King Lear    - lunedì, ottobre 05, 2009


Il premier Berlusconi è nudo!
Il Lodo Mondadori, un brutto affare
che potrebbe sgretolare l'impero


a cura di Iannozzi Giuseppe


Il presidente del Consiglio "Silvio Berlusconi è corresponsabile della vicenda corruttiva" alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest (il cosiddetto Lodo Mondadori). Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. Sentenza contro la quale la Fininvest presenterà ricorso, pur non avendo reali possibilità di ribaltare la sentenza.  

Scrive il giudice Raimondo Mesiano: "E' da ritenere "incidenter tantum" e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede. La corresponsabilità di Silvio Berlusconi comporta come logica conseguenza la responsabilità della stessa Fininvest, questo per il principio della responsabilità civile delle società di capitali per il fatto illecito del loro legale rappresentante o amministratore, commesso nell'attività gestoria della società medesima".
Nelle motivazioni pubblicate stamane viene sottolineata l'ingiustizia della sentenza Metta e il fatto che fosse stata emessa in quei termini per via della corruzione del giudice Metta stesso: "Si è dimostrata la ingiustizia della sentenza Metta (il giudice che fu corrotto da Cesare Previti n.d.r.) e la sua derivazione causale dalla corruzione del giudice Metta, argomento che resiste in ragione del ruolo primario che ebbe il Metta nella formazione della decisione del collegio all'obiezione della collegialità della sentenza. Ciò posto deve rilevarsi che se è vero che la Corte d'Appello di Roma emise una sentenza, a parere di questo ufficio, indubbiamente ingiusta come frutto della corruzione di Metta, nessuno può dire in assoluto quale sarebbe stata la decisione che un collegio nella sua totalità incorrotto avrebbe emesso".

Il giudice Mesiano sottolinea che "vale osservare che i conti All Iberian e Ferrido erano conti correnti accesi su banche svizzere e di cui era beneficiaria economica la Fininvest. Non è quindi assolutamente pensabile che un bonifico dell'importo di Usd 2.732.868 (circa tre miliardi di lire) potesse essere deciso ed effettuato senza che il legale rappresentante, che era poi anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse. In altre parole, il tribunale ritiene qui di poter pienamente fare uso della prova per presunzioni che nel giudizio civile ha la stessa dignità della prova diretta (rappresentazione del fatto storico). E', come è noto, la presunzione un argomento logico, mediante il quale si risale dal fatto noto, che deve essere provato in termini di certezza, al fatto ignoto".

Domani la Corte dovrà pronunciarsi sul Lodo Alfano, che oggi garantisce l'immunità pressochè totale alle prime quattro cariche dello Stato; se il Lodo Alfano verrà detto "anticostituzionale", per Berlusconi si profila una ritirata in tutta fretta, come un Napoleone di fronte allo sterminato gelo della Russia. Non è da escludere il ritorno alle urne. Roberto Calderoli, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera: "Se c’è un colpo di Stato, perché si impedisce di governare a chi è stato eletto e ha rivin­to le elezioni anche alle scorse Europee, noi non siamo affatto disponibili a subi­re. La risposta da dare è una sola, ed è concreta: bisogna chiamare a raccolta i cittadini, e farli esprimere con il voto".
Gaetano Quagliarello è invece ottimista: "Quando il premier va a all'Aquila o a Messina viene applaudito, lo accolgono come un salvatore". Il presidente della Camera Gianfranco Fini puntualizza: "Nel nostro sistema, la maggioranza è quella che esce dalle urne. Non a caso gli elettori che hanno votato nelle ultime politiche hanno trovato sulla scheda il nome del candidato premier".


no ot


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 15:06 | news, economia, giustizia, cronaca, berlusconi | BlogNews | clicca per commentare commenti (6)



Orgia in un ospizio di Tel Aviv

written by King Lear    -


Orgia in un ospizio di Tel Aviv


di Iannozzi Giuseppe



Orgia in una casa di riposo di Tel Aviv. Si potrebbe pensare male, che a darsi da fare siano stati infermiere e dottori ma così non è. Tutto è iniziato con un semplice party tra nonne e nonni, alcuni ultranovantenni. L'idea era quella di ricordare i bei tempi andati - forse con nostalgica poesia! -, e tra un ricordo e un altro alla fine i nonnetti si sono trovati coinvolti in un'orgia a base di sesso e consumata vecchiaia. Un'orgia scatenata, almeno così parrebbe. E' successo a Tel Aviv, in una lussuosa casa di riposo per anziani facoltosi. Lo riferisce il quotidiano Israel ha-Yom secondo cui alcuni dei protagonisti in prima linea sono dei più che arzilli novantenni, forse troppo.
L'orgia non è stata sedata dallo staff medico, che ha preferito non intervenire, giudicando favorevole l'eruzione di vitalità fra i suoi anziani ospiti - che in ogni caso per essere accolti nell'ospizio pagano rette non indifferenti. Tuttavia l'indomani la direzione dell'istituto avrebbe stilato un severo comunicato, nel quale si diffida gli ospiti dal tornare a esibirsi in incontrollate effusioni sessuali e affettive. Insomma, d'ora in poi un bel freno alle erezioni in ospizio.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:03 | cronaca, sesso, società, sessualità | BlogNews | clicca per commentare commenti (12)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi