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Free Tibet

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Qual è la lungehezza giusta del pene dell'uomo?

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, maggio 06, 2008




Qual è la lunghezza giusta del pene dell'uomo?

Quanto è importante per una donna
che il maschio ce l'abbia bello lungo?
E quanto dovrebbe essere lungo? E quanto duro?


Fate pure grossolani esempi, non c'è problema.







by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 16:36 | sondaggio, curiositĂ  | clicca per commentare commenti (22)



Carlo Croccolo dopo 46 anni si ricorda della cellulite di Marilyn

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 28, 2008






Carlo Croccolo dopo 46 anni

si ricorda della cellulite di Marilyn
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Ogni tanto spunta qualcuno… che ha un segreto… e che non ci tiene a portarlo con sé nella tomba.
E’ questa la volta dell’attore Carlo Croccolo, oramai 81enne, che oggi ci ricorda d’aver intrattenuto una breve relazione con Marilyn Monroe, d’averla amata davvero tanto, ma proprio tanto nonostante avesse un po’ di cellulite.
E lo scoop?
Semplice, non c’è.
C’è però Croccolo che ci assicura che sì, Marilyn Monroe aveva un po’ di cellulite.
«Sì, purtroppo è vero. Marilyn Monroe e io abbiamo avuto una storia d’amore. E’ durata soltanto tre mesi ma io ero pazzamente innamorato di lei. Solo che stare con lei era un inferno e io, alla fine sono fuggito».
Croccolo oggi interpreta il pescatore Totonno nella fiction «Capri» in onda sulla Rai.
Forse qualcuno si ricorda di Croccolo anche per esser stato la spalla di Totò in quel capolavoro all’italiana che è “Signori si nasce”, e in “47 morto che parla”, “Miseria e nobiltà”, “Totò lascia o raddoppia?”.
 
«Ho conosciuto Norma (il vero nome di Marilyn era Norma Jean Baker) nel periodo peggiore della sua vita: sarebbe morta circa un anno dopo, nel 1962. Lei era appena uscita da una casa di cura e stava combattendo con una brutta depressione arrivata dopo la fine della storia con Yves Montand. Lui l’aveva trattata malissimo e lei aveva sofferto molto, come era accaduto anche con Arthur Miller, il suo terzo marito, un mascalzone che la maltrattava e la picchiava. L’ho incontrata a una festa a Los Angeles, attraverso Sammy Davis e l’entourage del presidente John Fitzgerald Kennedy. Io me ne stavo in disparte finché non ho visto lei. Abbiamo iniziato a parlare e poi... E’ cominciata così, come cominciano tante storie». In tal fatta sputa il rospo Carlo Croccolo al settimanale TV Sorrisi e Canzoni. Niente che non si sapesse già, i tormentati amori di Marilyn, la depressione, gli alcolici e gli ansiolitici. Croccolo non ci propone nessuna sorpresa, però adesso che lui ha 81 anni e Marilyn è nella tomba da oltre 40 anni, Croccolo si ricorda di un particolare: «Marilyn era stupenda anche se aveva un po’ di cellulite. Quando è iniziata la nostra storia, Norma già prendeva eccitanti e beveva. Il suo fisico aveva cominciato a risentirne. Per tutto il tempo che siamo stati insieme ho fatto di tutto per farla smettere. Purtroppo non ci sono riuscito. Certo, non era facile fare il cavaliere servente, nemmeno per una donna così straordinaria, ma era l’unico modo per stare insieme a Norma. Dovevi accettare tutto di lei, anche il fatto che, magari ubriaca, conosceva uno e spariva con lui per giorni. Io l’ho accettato finché, un giorno, non ce l’ho fatta più e sono fuggito».
 
Il presunto scoop dunque sarebbe che Marilyn aveva un po’ di cellulite quando aveva già 35 anni.
Abbiamo dovuto attendere 46 anni per sapere oggi dalla bocca di Carlo Croccolo che Marilyn Monroe aveva un po’ di cellulite.
 
Le domande sorgono spontanee: perché proprio oggi, dopo 46 anni, il pescatore Totonno (cioè Croccolo) si ricorda della presunta cellulite di una Marilyn trentacinquenne? Quali tangibili prove ha in mano Carlo Croccolo per dichiarare così bellamente che Marilyn aveva un po’ di cellulite? E, in ultimo: mistero hollywoodiano, o soltanto di Cinecittà?

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 15:02 | donne, cinema, gossip, attori, prima pagina, curiositĂ , attrici, edicola, ultime notizie, bionde, playboy, tv , showgirls, last news, machismo, dalla parte delle bambine, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (21)



Conan, il chihuahua zen che sa pregare

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, marzo 24, 2008



Questo simpatico chihuahua che risponde al nome di Conan
è un cane zen che sa pregare.

Nella foto lo vediamo insieme al suo padrone,
entrambi raccolti in preghiera,
nel tempio di Naha, in Giappone.





Il simpaticissimo cagnolino a zampe giunte, nel tempio buddista Zen Shuri Kannondo di Naha, sta facendo il giro del mondo. Questo Chihuahua giapponese, bianco e nero, ha solo un anno e mezzo, ma è già un fervente buddhista per niente fanatico. Non perde mai l'occasione d'accompagnare il suo padrone, Joei Yoshikuni, al tempio buddista, dove insieme a lui si unisce in preghiera davanti all'altare. Conan sta seduto sulle zampe posteriori, mentre con le anteriori prega.
Spiega Yoshikuni: "Penso che abbia imparato guardando me, mentre prego".

Chissà se riuscirà anche ad imparare a meditare e a raggiungere il Nirvana.
Di una cosa siamo certi: è molto più che simpatico, e ci dimostra - non che ce ne fosse bisogno - che il cane continua a rimanere il più fedele amico dell'uomo.






by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 15:13 | esteri, animali, religione, curiositĂ  | clicca per commentare commenti (7)



13 e 14 aprile 2008: l’Italia chiamata al voto e io voglio sposare un Berlusconi

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, marzo 14, 2008





Osservazioni impopolari


ma necessarie
 
 

di  Giuseppe Iannozzi
 
 
 


 
iPod, audiolibri: un’arma a doppio taglio
 
 
Ho visto, con mia sorpresa uguale a zero, che alcuni editori adesso i libri li fanno in formato cda, cioè li stampano su 3, 4, 5 CD o più, perlomeno i bestsellers. Ottima iniziativa per i non vedenti, tanto più che il costo è quasi uguale a un libro cartaceo: mi chiedo però che utilità ci possa mai essere in un audiolibro per una persona che potrebbe leggerselo tranquillamente senza problemi e così, forse, imparare, se non a scrivere, a migliorare la sua propria improvvisata grammatica.
Ahinoi è una moda, spero non permanente, che ha coinvolto anche Francesco Piccolo, Sandro Veronesi, Gianrico Carofiglio e altri lettori eccellenti la cui voce è data in prestito (remunerato) agli audiolibri.
 
Gli mp3, per la musica acquistabile online e che sembrava dovessero sconvolgere il business musicale, stanno facendo cilecca: ora ci si è accorti che la gente scarica solo determinate canzoni e quasi mai un album intero o anche solo una compilation.
L’iPod doveva togliere di mezzo CD, musicassette e vinile: in parte questo processo gli iPod lo hanno avviato, però non senza gravi conseguenze per gli artisti e le etichette discografiche stesse;  un artista al suo primo album o non ancora affermato viene scaricato per una o due canzoni, non per l’album intero. Un discorso del genere affossa l’artista in erba che resterà, nel più fortunato dei casi, un emergente a vita; tuttavia gliene frega poco o niente ad artisti quali Elton John o Queen, perché sono già nella storia della musica leggera e continuano a vivere grazie a quei brani che li hanno resi famosi. Così adesso l’industria discografica deve poter offrire al pubblico CD a un prezzo ragionevole: non si può pensare di mandare sul mercato un album a 20€, non comunque di un artista che sta cercando di sfondare. Ma neanche i grossi nomi si possono permettere di proporre un CD a un prezzo che sia superiore ai 15€, anche se moltissimi ci tentano, quasi sempre per un fiasco, perché tanto la pirateria continua ad esistere. La pirateria non è affatto diminuita con l’iPod, anche se erano non pochi gli illusi che credevano ciecamente che questo fenomeno con gli mp3 legalizzati sarebbe scemato. La verità è che i CD costano ancora troppo e non possono essere tolti dal mercato, altrimenti gli artisti possono andare a passeggiare insieme ai discografici.
Per nostra fortuna qualche album esce (ancora) anche in vinile oltre che su CD e in formato digitale, perché quando ci si accorge che il nuovo non funziona, o funziona a metà, si torna indietro.
 
Tutto questo discorso per dire che l’audiolibro è un prodotto oggi di moda, veloce ed economico in alcuni casi, ma la cui utilità è dubbia nonostante il boom iniziale. Si finirà con lo scaricare solo alcuni capitoli in formato mp3, quelli che più piacciono all’orecchio del lettore-ascoltatore? E’ una possibilità da non escludere.
 
 
 
13 e 14 aprile 2008: l’Italia chiamata al voto
 
 
Da Berlusconi a Bertinotti a Fini fino a Casini, Mastella, Prodi e Veltroni fanno tutti a dir poco pietà alla stessa maniera, alla stessa maniera presi nelle maglie del Potere. Così forse Berlusconi è soltanto una vittima mediatica che ci sta bene nel ruolo che gli hanno dato i media, un ruolo che ovviamente sfrutta a suo favore.
 
In chi dovremmo credere oggi, in un Bertinotti, in quel signore lì che ha appoggiato la guerra una volta al governo e che solo pochi giovani idealisti hanno osato di sputargli in faccia?
 
L’Italia è messa male e non c’è un solo uomo, anzi un solo politico che si salvi.
La sinistra è solo più un’astrazione, la gamba di legno della destra, null’altro.
Come ebbe a notare Bertrand Russell, avrei orrore di vivere in una società soltanto comunista o capitalista. Lo diceva parecchi fa. Ma chissà quanti oggi se ne ricordano, oggi che Stalin te lo fanno passare per santo insieme alle spoglie di Padre Pio.
 
Il problema è che quando si è coinvolti in periodo elettorale, solo allora la sinistra si ricorda d’essere di sinistra. Passate le elezioni, purtroppo per noi, abbiamo visto come sono andate le cose: Bertinotti che parteggia per la guerra e che si fila gli americani - quelli guerrafondai, perché non bisogna assolutamente fare di tutti gli americani un fascio; ci sono milioni di americani che sono disgustati da Bush, dalla guerra, dalle ingiustizie sociali, e sono quelli che oggi perlopiù sono con Barack Obama, che mi auguro vinca con tutto il cuore o siamo rovinati, essendo gli USA il motore trainante della politica mondiale e degli assestamenti politici -, poi Prodi e Mastella che litigano in diretta senza sosta né vergogna alcuna, ed ancora Mastella che fa l’offeso e fa cadere il governo offrendo/regalando l’Italia su un piatto d’argento alla destra più sfacciata. Però Mastella dalla caduta del governo Prodi ha ricevuto in cambio l’insabbiamento dell’inchiesta Why Not, mica poco! E c’è da metterci la mano sul fuoco che otterrà ancora dell’altro.
 
Il precariato, grazie all’infausto Bertinotti che non ha fatto assolutamente niente di quanto aveva promesso nella precedente campagna elettorale, è aumentato in maniera vertiginosa; per non dire poi di Prodi - ancora invischiato nell’inchiesta Why Not, ma che sicuramente la farà franca in questa terra dei cachi -, che ha trasformato l’economia italiana in una barzelletta.
 
La generazione 1000 euro e bell’e morta, ed era una generazione che non sbarcava il lunario. Adesso siamo scesi alla generazione 500/700 euro, praticamente schiavi dei call center se si è fortunati, altrimenti in strada a battere la testa contro i muri, e tutto questo lo dobbiamo a Prodi e ai suoi compagni. Chiaro che Berlusconi, di fronte a tutto questo sfacelo, additato come il solo e unico Male dell’Italia - e non dico che non sia uno dei tanti mali italiani -, ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha quindi sfruttato la fama che i media gli hanno cucito addosso per invitare gli italiani a passare dalla sua parte. In fondo, prima di tutto, Berlusconi è un imprenditore e sa bene come gestire la pubblicità, anche quella negativa: non pensiamo che sia un fesso, perché non lo è.
 
Nell’intanto Fini scende in piazza in moto con tanto di saluto romano. E subito masse di giovinastri ignoranti (perché sono solo ignoranti e non ideologizzati) si riversano in strada sventolando bandiere con su grosse croci celtiche perché tutti le possano vedere, ecc. ecc.
 
Leggevo stamattina che almeno un terzo degli italiani è indeciso su chi votare, che non andrà probabilmente a votare. Che cosa dovrebbero i tantissimi indecisi, che cosa dovremmo votare, quale altro moloch? La sinistra di Berlinguer è un ricordo, sol più un ricordo purtroppo per noi, mentre la destra è quel che è. Stando così le cose non c’è differenza fra destra e sinistra, diventa sol più una vile questione di simpatia o antipatia per i leader del Popolo delle Libertà o L’Arcobaleno.
 
Per come la vedo io, non abbiamo uomini validi né a destra né a sinistra, ragion per cui non ho intenzione di fare lo sporco gioco dei politicanti che predicano bene e razzolano male: non andrò a votare e se ci andrò annullerò la mia scheda elettorale, in maniera civile, ma io non lo regalo il voto a un’altra dittatura sia essa di destra sia essa di sinistra.
 
 
 
Voglio sposare un Berlusconi
 
 
Giovane precaria: “Come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro?”
 
Silvio Berlusconi, leader del Pdl, durante la trasmissione Tg2 Punto di Vista: “Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo”.
 
Da Bruxelles gli risponde Romano Prodi: “Credo che il problema sia serio, ho paura che diventi anche più serio per le difficoltà dell’economia mondiale che si sono sentite molto forti.”
 
Ci ho riflettuto su, ha ragione Lei, amatissimo signor Berlusconi: ho un gran bel sorriso anch’io, trentadue denti perfetti e non una carie e glielo posso assicurare da uomo a uomo, quindi mi consenta di far la corte a uno dei suoi figli, maschio o femmina che sia! Sono io uno di larghe vedute… cioè di grandi intese!
 
Grazie. 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:01 | diario, appunti, lavoro, globalizzazione, satira, diritti umani, di voce e di rabbia, senza parole, provocazioni, costume, prima pagina, attualitĂ , vergogna, curiositĂ , ingiustizia, ultime notizie, socialismo, scandali, stalinismo, multimedialitĂ , villaggio globale, diritti animali, allarmi, societĂ  e politica, notizieflash, opinionismo | clicca per commentare commenti (41)



Lady D piĂą amata di GesĂą Cristo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, febbraio 21, 2008





Lady D più amata di Gesù Cristo



Chiamati a decidere chi resuscitare dalla morte per cinque minuti tra i personaggi icona di tutti i tempi, i cittadini britannici non hanno dubbi: la principessa Diana.

Lady D
, vittima di un incidente d’auto sotto il tunnel de l’Alma a Parigi nel 1997, è stata scelta dalla maggioranza dei partecipanti a un sondaggio - commissionato dall’operatore di telefonia mobile Virgin Mobile per il lancio del nuovo schema tariffario “Get Paid As You Go” - davanti alla leggendaria attrice statunitense Marilyn Monroe e al “Re del rock and roll” Elvis Presley.
Solo sesto nella lista dei più desiderati nuovamente tra i vivi, preceduto al quarto posto dal leader dei Beatles John Lennon e al quinto dall’altro Beatle George Harrison, è Gesù Cristo. La principessa del Galles è arrivata in cima alla classifica dopo essersi aggiudicata più di un terzo dei voti totali.

Agli intervistati è stato inoltre chiesto chi vorrebbero diventare se per cinque minuti potessero essere qualcun’altro. Quasi la metà dei britannici (il 40 per cento) ha dichiarato senza esitazione che vorrebbe vestire i panni dell’81enne regina Elisabetta.

I cinque minuti di storia mondiale che il 61 per cento dei partecipanti vorrebbe modificare sono quelli degli attacchi alle Twin Towers dell’11 settembre 2001. Tra le scelte a seguire anche i momenti dell’incidente fatale della principessa Diana, che si conferma un’icona ingombrante dell’immaginario britannico.
 

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Effetto Bimbo delusion, ovvero gli uomini e le bionde

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, febbraio 05, 2008





Gli uomini e le bionde


Effetto Bimbo delusion
 

 
di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
Gli uomini preferiscono le bionde!
 
Un vecchio e classico film di Howard Hawks ce lo ricorda ancora oggi che i maschi preferiscono le bionde, quelle naturali, e non le ossigenate.
 
Secondo un recente studio i maschi, che si trovano di fronte a una bionda, sono portati a perdere completamente il senno: la femmina in alcuni casi riesce con uno schiocco di dita a far del maschio un vero e proprio burattino in suo potere.
Gli scienziati dell’Università di Parigi-Nanterre, sotto la guida del professore di psicologia sociale Thierry Meyer, hanno evidenziato che le capacità mentali degli uomini si riducono nel momento in cui essi sono a stretto contatto con una bella bionda. Gli studiosi affermano che quando un uomo parla con una femmina bionda entra in causa uno stereotipo inconscio: automaticamente egli ritiene di essere vicino a una persona meno intelligente.
 
Si tratterebbe dunque di un meccanismo inconscio, e che gli studiosi hanno indicato come “bimbo delusion”.
Un campione di uomini esposti per un tot di tempo davanti a delle bionde naturali, dopo sono stati fatti accomodare ai banchi (di scuola) affinché rispondessero a dei semplici test di conoscenza elementare: il risultato, una ecatombe di errori madornali, che in altre occasioni non avrebbero commesso. 
Il professor Meyer spiega: “Ciò dimostra quanto le persone interiorizzino alcuni stereotipi che probabilmente non condividono nella realtà.” In questo caso, gli uomini, a contatto con le bionde, sviluppano quel pregiudizio inconscio che le fa apparire ai loro occhi come le classiche ragazze sciocche e facili.
 
Ogni pregiudizio, secondo lo studio, avrebbe una matrice storica. La ricerca evidenzia che “lo stereotipo della donna bionda, bella e sciocca” è vecchio come il cucco. Una delle interpretazioni più suggestive è quella che afferma che l’associazione tra l’essere bionda e l’ottusità derivi dal fatto che la maggior parte dei neonati presenta una capigliatura bionda. I maschi assocerebbero dunque il biondo all’immaturità.
 
La bionda attrice Michelle Collins, intervistata dal Times di Londra, esprime seri dubbi sulle interpretazioni dello studio e afferma che probabilmente quando ci sono di mezzo gli uomini c’entri poco il colore dei capelli: “Penso che i capelli siano ininfluenti. Probabilmente essi sono distratti soprattutto dalle forme delle donne. Tuttavia, se mi trovassi a contatto con ragazze con extension che superano il fondoschiena, persino io mi comporterei con loro diversamente.”
 
Per farla breve: gli uomini di fronte a delle belle donne diventano tutti quanti dei maiali, punto e basta. Una verità vecchia come il cucco ma sempre attuale.
 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 17:36 | donne, scienza, sesso, erotico, attualitĂ , femminilitĂ , curiositĂ , ultime notizie, luci rosse, bionde, notizieflash, dalla parte delle bambine | clicca per commentare commenti (2)



"No" ad elezioni anticipate

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, gennaio 26, 2008





"No" ad elezioni anticipate

Troppe le tensioni sociali, politiche e religiose

 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Tempo di tensioni sociali politiche religiose.
Il Governo Prodi è caduto.
Silvio Berlusconi non vuole sentire ragioni, grida a gran voce che si deve andare a votare subito. Ma i più, cittadini e politici, parrebbe non siano d’accordo: prima un governo istituzionale per le riforme, poi dopo le elezioni. Elezioni anticipate, ora, sarebbero solamente un disastro: il sistema elettorale, abbiamo già avuto più volte modo di verificarlo, così com’è non funziona e davvero non c’è bisogno dell’ascesa di una Destra dittatoriale in questo momento per un paese, l’Italia, ridotto al collasso.
Le varie fazioni politiche litigano. Nelle budella s’annida il cancro del Potere.
Romano Prodi ha commesso parecchi sbagli, ma non più di quanti ne abbia prodotti la Destra di Berlusconi. Il paese che ha avuto in consegna era in coma profondo, non era possibile pensare di risvegliarlo dall’oggi al domani. Pensare a delle elezioni anticipate, oggi come oggi, significherebbe staccare la spina all’Italia, che, poco ma sicuro, finirebbe con l’essere abusata fino a consegnarla alla più invereconda delle morti.
 
I danni che Destra e Sinistra sono state capaci di provocare, noi li abbiamo accusati sulla nostra pelle. Il pericolo immediato da scongiurare ora è uno e uno solo: evitare che una Destra possa salire nuovamente al Potere, con questa sistema elettorale che non garantisce affatto una reale democrazia.
 
Gianfranco Fini la spara grossa: “Per quel che mi riguarda non c’è nessuna questione: è Silvio Berlusconi.”
No, grazie. Abbiamo già provato il morso del Cavaliere. Che Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi strepitino pure, abbracciandosi a modo loro se gli piace, gridando pure che loro sono tutti uniti, non credano però di poter beffare gli italiani per l’ennesima volta.
“Prodi lascia un Paese in gravi difficoltà e una sinistra ancora più divisa che nel passato. Lascia un Paese che deve ora trovare una strada per risollevarsi e per guardare con speranza al proprio futuro. Per questo non c’è alternativa al ricorso immediato alle urne, per dare vita nel più beve tempo possibile ad un governo forte, legittimato dal voto e capace di affrontare e risolvere i drammatici problemi del Paese.” A parlare è Sandro Bondi di Forza Italia.
 
Tra tante discussioni, non tutte civili, sono iniziate le consultazioni al Quirinale con il Presidente del Senato Franco Marini. Dopo di lui Fausto Bertinotti. Andranno avanti fino a martedì. Il centrodestra invoca elezioni e chiude al dialogo. In questa situazione Napolitano può sciogliere le Camere o dare l’incarico per un nuovo governo. Marini dichiara: “Non aspiro ad alcun incarico.” E il Professore: “Farò il nonno.”
 
Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, Benedetto XVI, durante la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, bacchetta i mass media: “Possibilità abissali di male. I media possono e devono essere strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale… tuttavia non manca il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento, in particolare, spesso diventano il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. L’umanità si trova di fronte ad un bivio. Anche per i media vale quanto ho scritto nell’Enciclica Spe Salvi circa l’ambiguità del progresso che offre inedite possibilità di bene, ma apre al tempo stesso possibilità abissali di male che prima non esistevano. Occorre pertanto chiedersi se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti ad un protagonismo indiscriminato o finiscano in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze. Non sarebbe piuttosto doveroso far sì che restino al servizio della persona e del bene comune e favoriscano la formazione etica dell’uomo, nella crescita dell’uomo interiore? Invece oggi in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si constata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per creare gli eventi stessi. Questo pericoloso mutamento della loro funzione è avvertito con preoccupazione da molti Pastori.” E prosegue: “Senza il loro apporto sarebbe veramente difficile favorire e migliorare la comprensione tra le nazioni, dare respiro universale ai dialoghi di pace, garantire all’uomo il bene primario dell’informazione, assicurando, nel contempo, la libera circolazione del pensiero in ordine soprattutto agli ideali di solidarietà e di giustizia sociale.”
 
In linea teorica il discorso non farebbe una grinza, non fosse che proprio il Vaticano, o meglio ancora la Chiesa sotto Joseph Ratzinger, ha più volte utilizzato i media per manipolare le coscienze degli italiani, per boicottare la cultura e la scienza, per invocare la censura di libri e altre forme d’arte bollandole “anti-dio”, proprio come si usava ai bei tempi dell’Inquisizione.
 
“I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo, per rendere meglio visibili, come ebbe a dire il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, i lineamenti essenziali e irrinunciabili della verità sulla persona umana.”
 
Nell’aula di Palazzo Madama, Tommaso Barbato, in un tipico esaltato slancio di cristiana umanità, dà contro il collega Nuccio Cusumano gridandogli in faccia “Pagliaccio, venduto, pezzo di merda, traditore... cesso, troia, frocio...”. E non ancora contento d’aver fatto svenire il povero Cusumano, lo minaccia prima facendogli l’inequivocabile segno della corna poi addirittura quello della pistola.
Non si può proprio dire che nell’Udeur manchi lo slancio cristiano, ricco di iniziativa, insomma proprio quel che serve al governo per una rinnovata piena e totale fiducia!
 
Poi, nella giornata di venerdì, invia una lettera di scuse al presidente del Senato Franco Marini: “Non cerco giustificazione alcuna per il mio comportamento di ieri nell’Aula, che condanno senza riserve tanto più per il risalto che questo ha avuto sui media nazionali e internazionali. Intendo altresì rassicurarla di aver mai rivolto al collega espressioni di carattere omofonico (scritto esattamente così nel testo, n.d.r.) né, tanto meno, di aver indirizzato sputi contro la sua persona. Sono umanamente e sinceramente dispiaciuto per il mio gesto, Presidente, soprattutto perché l’Aula del Senato, per il suo alto significato istituzionale, non merita simili oltraggi. Con il senatore Cusumano ho condiviso due anni di vita parlamentare e politica e nel suo tradimento ho visto il tradimento di tanta gente della mia Campania che, in occasione delle ultime elezioni, ha voluto affidargli il proprio voto. Il tradimento del popolo Udeur e del suo segretario Mastella, che tanto hanno fatto per lui, aiutandolo, accogliendolo e facendolo eleggere al Senato, il pensiero per la sofferenza e il disagio di questi nostri elettori, unito al forte stato di tensione e alle pressioni di questi giorni, hanno fatto il resto. Le chiedo scusa, Presidente, per non aver saputo contenere la mia rabbia e, soprattutto, per la modalità deprecabile con la quale essa si è manifestata. Per questo chiedo scusa a Lei, al senatore Cusumano, ai miei colleghi senatori e agli italiani tutti che ci onoriamo di rappresentare.”
Ma oramai il danno è bell’e fatto, l’opinione pubblica nazionale ed internazionale ha visto coi suoi propri occhi la feroce arroganza di Tommaso Barbato, che non si è fermato di fronte a nulla, neanche quando il collega Nuccio Cusumano è svenuto. Da questa macabra vicenda, poco ma sicuro, l’Udeur non ne esce con una bella cera. E quel che è peggio è che i politici italiani hanno fatto vedere un’altra volta al mondo la loro vera natura di Pulcinella.
 
Divertente anche Nino Strano di Alleanza Nazionale, che appresa la caduta del Governo Prodi, non può fare a meno di aprire la bocca per farci assaporare la sua gioia ingoiando letteralmente una generosa porzione di mortadella. E anche il Senatore Nino Strano ha avuto parole altisonanti per Nuccio definendolo a pieni polmoni “checca squallida”. Oggi dice di sé: “Amo dannatamente il turpiloquio e le contraddizioni. Con gli uomini mi fermo un attimo prima.”
 
Se qualcuno può mettersi in salvo, che lo faccia subito senza indugi.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:44 | politica, riflessioni, polemiche, cronaca, prima pagina, attualitĂ , vergogna, societĂ , potere, curiositĂ , cattolicesimo, ultime notizie, scandali, allarmi, societĂ  e politica, notizieflash, opinionismo, last news, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (18)



Mónica e Pénelope Cruz lesbiche per amore

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, gennaio 17, 2008






Penélope e Mónica lesbiche

per amore del fratellino Eduardo


 
di Giuseppe Iannozzi
 
 


Penélope, Mónica e Eduardo Cruz, una famiglia molto ma molto unita, non c’è che dire. Proprio Eduardo infatti, cantautore fallito, ha voluto le due sorelle come protagoniste del suo nuovo videoclip, quello che accompagna il singolo “Cosas que contar”.  
 
Il disco di Eduardo Cruz non ha sfondato. Non ha talento il ragazzo. Però ha idee da vendere, e così ha ingaggiato le sue due belle sorelle ed ha realizzato, almeno su pellicola, il sogno erotico di tanti e tanti maschietti: due sorelle lesbiche che non perdono tempo in convenevoli e che ci danno sotto senza mezzi termini.
 
Se Eduardo Cruz avesse chiesto a qualcun altro di fare il video porno, probabilmente avrebbe fatto un buco nell’acqua. Ma lui, furbacchione, l’ha chiesto alle sorelline, che alla fine – mi pare evidente – non hanno saputo dirgli proprio di no. Per amore del fratellino incapace, Penélope e Mónica sono diventate lesbiche! Pénelope aveva annunciato che si sarebbe data al porno sul finire di novembre: “Diventerò una pornostar in un film”. Quasi nessun giornalista l’aveva presa troppo sul serio, tanto più che indicava chiaramente che avrebbe recitato con la sorellina Mónica. Il video adesso c’è e accompagna la canzone di Eduardo, che pur valendo meno di niente può però vantare un videoclip che ha già mandato in visibilio tanti e tanti maschietti.
 
Nel video si vede Eduardo in macchina con un impresario che lo incoraggia: “E' una buona occasione per te”. I due amiconi arrivano alla casa di produzione “Sweet Films”, che non lascia dubbi circa la sua natura. Eduardo scopre, non troppo sorpreso, che lì si producono e si doppiano film hard. Nella sala di doppiaggio ci sono due ragazze, Mónica e Pénelope tutte prese dal loro difficile lavoro: ansimano e ripetono parole il cui significato è inequivocabile. Nel frattempo Pénelope si fa la manicure e Monica gusta un lecca-lecca rosso. Ed ecco che Eduardo imbraccia una chitarra ed inizia a cantare “Cosas que contar”, che diventa la colonna sonora del filmetto pornografico. All’improvviso tutti e tre vengono catapultati dentro il film a luci rosse. Eduardo suona a bordo piscina mentre passano davanti i protagonisti e le protagoniste della pellicola; le due sorelle stanno accanto al fratellino, entrambe in costume da bagno, di un bel rosso sexy, e tutt’e due si danno da fare con in mano chitarre elettriche. A fine video, Mónica e Pénelope rimangono in lingerie nera e si baciano come fossero fidanzate.


Eduardo with with Mónica e Pénelope Cruz, Cosas que contar







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Manuela Arcuri: «Il sesso? Un flop»

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, gennaio 16, 2008





Manuela Arcuri: «Il sesso? Un flop»


Su Vanity Fair: «La prima volta con me? Lui fa sempre cilecca»



La prima volta con un uomo finisce il più delle volte come un flop. Di lui. Parola di Manuela Arcuri. Incredibile ma vero: la bella attrice lo rivela al settimanale Vanity Fair, in edicola mercoledì. Possibile? Sembra proprio di sì. La colpa? Il fatto che gli uomini vedono Manuela «come quella dei calendari, supersexy e inavvicinabile» e che, allora, al momento buono «si preoccupano, si agitano, credono di dover fare i fenomeni. Pensano: oddio, lo sto facendo con l’Arcuri, e non si conclude». Un dramma. Piccolo sì ma pur sembra un dramma, talmente tanto puntuale e frequente che l’attrice si è detta «rassegnata» e disposta a concedere «sempre una seconda chance».

«Sono rassegnata» - La Arcuri, che tra poche settimane si vedrà nel nuovo video di Prince, che l’ha voluta nel clip della canzone Somewhere Here On Earth, racconta a Vanity com’è andata sul set del video e qual è lo strano effetto che fa agli uomini la «prima volta». Prince ci ha provato con lei? «No. È stato un signore. Mi ha fatto capire che gli piacevo, con savoir-faire, ma niente di più. Non è il divo montato che se ne approfitta. È una persona molto spirituale, mi ha detto di essere un testimone di Geova. Comunque, il motivo per cui mi ha fatto impazzire è un altro». Cioè? «È un timidone. Quando mi parlava era imbarazzato, si bloccava, incrociando il mio sguardo abbassava gli occhi… Roba da non credere». Le capita spesso di fare questo effetto? «Lasciamo stare. All’inizio gli uomini che incontro si fanno impressionare dal personaggio Arcuri, non dalla persona Manuela. Mi vedono come quella dei calendari, supersexy e inavvicinabile… E va a finir male». In che senso? «Indovini». Fanno cilecca? «La prima volta che vado a letto con un uomo succede quasi sempre che non si fa niente. Si preoccupano, si agitano, credono di dover fare i fenomeni. Pensano “Oddio, lo sto facendo con l’Arcuri”, e non si conclude. Ormai lo so, sono rassegnata. Per questo concedo sempre una seconda chance».






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