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Wu Ming 4, Stella del Mattino, New Italian Epic

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, maggio 13, 2008



Wu Ming 4


Stella del mattino



collana New Italian Epic, Harmony

in tutte le pornoteche
fino ad esaurimento scorte a solo 1 €


Wu Ming 4 - Stella del mattino


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:16 | libri, editoria, satira, erotico, ultime notizie, goliardia, new italian epic | clicca per commentare



Paris Hilton sadomaso imita Dita von Teese

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, febbraio 18, 2008



Paris Hilton sadomaso imita Dita von Teese





E' il trionfo del Trash senza vergogna!


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:30 | donne, trash, satira, umorismo, hard, erotico, ultime notizie, luci rosse, gioventù bruciata, suffragette | clicca per commentare



E' hard vivere in Messico!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, febbraio 14, 2008



E' hard vivere in Messico!








by Piccola Peste


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 16:30 | satira, hard, erotico, prima pagina, ultime notizie, dalla parte delle bambine | clicca per commentare commenti



Caos Calmo: Nanni Moretti nel caos sollevato da Nicolò Anselmi

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  -






La Cei attacca Nanni Moretti

C’è un caos immondo intorno a Caos Calmo



di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
 
La battaglia di Maratona
Oramai i giudizi della Cei, o meglio la censura che propaganda per mari e per monti non dovrebbe più far notizia. Tuttavia nel bene e nel male la Cei riesce a sollevare un vespaio di polemiche, forse perché, giorno dopo giorno, diventa sempre più intollerante e fondamentalista. Il fondamentalismo cattolico è un’altra piaga di questo ventunesimo secolo già piagato di per sé, per colpa di un retaggio culturale barbaro e medioevale ereditato dal dopo-Sessantotto in poi.
L’occasione per lanciare anatemi contro la cultura, oggi la Cei la trova nel cinema, anzi in un film, “Caos Calmo” con Nanni Moretti e Isabella Ferrari. “Caos Calmo”, prima d’essere una pellicola, è un libro, premio Strega 2006, un romanzo sul dolore, sulla perdita, sul caos che accompagna chi resta tentando di sopravvivere a sé stesso dopo aver visto finire sottoterra la donna amata.
 
“Caos Calmo” di Sandro Veronesi è uno di quei libri, che usando una abusata formula di giudizio, potremmo definire “onesto”, niente di eccelso, giusto un romanzo che è stato scritto. La qualità più evidente di questo lavoro di Veronesi è essenzialmente una e una sola: ha un Inizio e una Fine.
 
“Caos Calmo”, il film di Antonello Grimaldi, con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman e Isabella Ferrari, è lo stesso caos raccontato da Sandro Veronesi. Grimaldi, seguendo la trama del romanzo di Veronesi, ha anche inserito nella storia circa 4 minuti di orologio dove Pietro (Nanni Moretti) e Lara (Isabella Ferrari) fanno sesso. E la Cei subito si è fatta prendere dal demonio levando al cielo anatemi. Dario Fo, che come la Cei non manca mai di dire la sua: “Noi questa situazione la conosciamo da sempre, appena salito sul palco ero già sotto controllo e ne sono orgoglioso. La cosa più grave è la mancanza di umorismo da parte della Chiesa. Sono profondamente indignato per come la Cei entra a piedi giunti nella vita della gente. Loro sono sempre là, vedono il sesso come qualcosa che non s’ha da fare, poi se la rifanno con i bambini, come successo negli Stati Uniti. Non pagano le tasse e si permettono di inserirsi nella politica. Significativo è anche ciò che è successo alla Sapienza. Secondo me non è stata negativa la contestazione, ma è stato sbagliato il modo di realizzarla, occorreva maggior scaltrezza perché gli esponenti del clero sono maestri nel gioco degli scacchi”.
 
Il produttore Procacci, il regista Grimaldi e l’attore principale Moretti avrebbero voluto parlare del film, che è già stato acquistato da 12 paesi a occhi chiusi, prima d’averlo visto. Al festival di Berlino si doveva parlare del film, molto applaudito; ed invece il vescovo Nicolò Anselmi ha subito rotto le uova nel paniere: “… Spesso esponenti della Chiesa hanno avuto posizioni critiche verso il cinema, la novità è la grande agitazione che creano in Italia, nel mondo giornalistico e in quello politico. I politici mi sembrano indifesi e impauriti e i giornalisti sempre più prigionieri della loro isterica sciatteria”. Nanni Moretti per difendersi cita Ermanno Olmi: “L’impressione è quella di un ritorno al concilio di Trento”. La Cei chiede a viva voce che i più giovani vengano protetti, che non gli si faccia vedere la scena hard fra Nanni Moretti e Isabella Ferrari. E l’attrice, naturalmente piccata, risponde: “Il mio dovere di attrice è quello di soddisfare le richieste del regista, solo così vado a dormire contenta. Strano che l’accusa sia contro i quattro minuti della scena di sesso, c’è il momento in cui butto la fede nuziale rinnegando il matrimonio, non è contro la religione?” E Alessandro Gassman: “La Chiesa faccia il suo lavoro. Ma che c’entra con il cinema? Non dovrebbero pensare ai poveri e ai derelitti della società?” E Valeria Golino incalza: “Si scandalizzano perché si tratta di Moretti, considerato un guru, e invece abbiamo scoperto un uomo. Se all’inizio abbiamo reagito tra irritazione e divertimento, pensando che questa cosa è solo un piccolo segno di quello che succede in Italia, dove una donna è stata fermata in ospedale per aborto, c’è poco da ridere, c’è da avere paura”.
 
Sandro Veronesi, anch’esso presente a Berlino: “Quando il libro vinse il premio Strega fu attaccato dalla Chiesa per le stesse ragioni. La cosa più disarmante è che, allora come adesso, qualcuno avvalora il sospetto che sia tutta una mossa pubblicitaria”. E il regista del film, Grimaldi.: “Credevamo che finalmente si potesse parlare solo del film…”. Grimaldi difende a spada tratta i suoi 4 minuti hard specificando che la scena incriminata dalla Cei è “necessaria ad esprimere una svolta dei due personaggi, la liberazione dal dolore per lui e dalla vita passata per lei. E doveva essere sesso e basta, ogni accenno romantico non avrebbe avuto senso”.
Il regista Steven Frears, quasi divertito da tanto caos: “Perché non vi liberate del Vaticano? Potreste venderlo in blocco a Berlusconi”.
 
Tutto questo rumore per 4 minuti di sesso davanti alla macchina da presa.
 
Chi oggi spera d’andare al cinema per vedere scene erotiche, peggio per lui, perché in “Caos Calmo” ci sono sì e no 4 minuti di orologio, 4 minuti di sesso che in Italia vengono definiti hard, quando è invece vero che ci sono delle scene di erotismo al limite della noia più piatta per una coppia sposata. Il punto è che “Caos Calmo” non è la burrosa sodomia di “Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci (sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e Franco Arcalli) con Marlon Brando e Maria Schneider, non è nemmeno “9 settimane e 1/2” di Adrian Lyne con Mickey Rourke e Kim Basinger - film che s’ispirava a un racconto autobiografico di Elizabeth McNeill -, è solo l’onesto film di Antonello Grimaldi tratto dall’altrettanto onesto romanzo di Sandro Veronesi.






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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 12:38 | recensioni, cultura, polemiche, cinema, letteratura, sesso, hard, attori, critica, provocazioni, erotico, in libreria, prima pagina, attualità, società, cattolicesimo, attrici, ultime notizie, luci rosse, dalla parte dei bambini, fondamentalismi, novità in libreria, allarmi, notizieflash, last news, jujolcom, dalla parte delle bambine, la battaglia di maratona | clicca per commentare commenti (17)



Je t’aime

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, febbraio 13, 2008







Je taime
 



di Giuseppe Iannozzi + Mi piace di Te di Vany
 
 



 
La mia strega


Nella mia mente solo tu
Giorno e notte, luce e buio
Nel mio cuore solo tu
Hai preso possesso di tutto
Di tutto
Nella mia mente, nel mio cuore
ogni giorno, ogni notte
Non passa secondo
che non pensi a te
 
Oh, come sono disgraziato!
Mi sono cavato il cuore dal petto
Mi sono accecato con le mie mani
Ma non è servito, non è servito a niente
Ho sempre te accanto a me
in un modo o nell’altro
 
Oh, come sono disgraziato
Come potevo prevedere tutto questo? Come?
Mi sono innamorato della più bella strega
Mi sono lasciato prendere per mano una volta
e adesso non so più attraversare la strada da solo
 
A me che solo fino a ieri
tutti mi chiamavano il Diavolo
adesso sono il più misero
A me che solo fino a ieri
ogni dì mi telefonava una nuova bimba
adesso aspetto la notte per te
inseguendo i tasti bianchi e neri sul piano
 
Se solo, se solo avessi previsto tutto questo
Se solo, se solo avessi previsto questa fine
Se solo, se solo, se solo... mio Dio!
 
Nella mia mente, nel mio cuore
ogni giorno, ogni notte
 
Mi sono lasciato prendere per mano una volta
E’ stato sufficiente perché finissi in tuo potere
Mi sono lasciato prendere per mano una volta
E’ stato sufficiente per decidere la mia sorte
Mi sono lasciato prendere per mano una volta
E’ stato sufficiente per far di me una vittima
 
Come tutti, una vittima d’amore, per Dio!
Come tutti, una vittima tra i tasti del piano
Come tutti, una vittima, una vittima... 
 
 
 
 
 
Capinera
 
 
Capinera, perché più non voli,
perché più non becchi le mie mani?
Forse perché han forgia di vanni?
Ma anche se negl’occhi sta la luce
dell’aguglia, in petto batte il core
misero di chi vagola disperato
pei Setti Cieli plorando che strale
presto lo fulmini e ponga così fine
a un’esistenza che ha perso
ogni gioia!
 
Ma tu, tu ridi e piangi…
 
Dunque tu m’ami e non per pietà!
Tu m’ami d’un amor puro,
per amplesso e gaudio dell’alma
O, quale desio nutro dì dopo dì
Capinera mia bella, tu non sai
né oso dirne qui ora: chiunque
potrebbe pensarmi indemoniato
di smania impudente; eppur come,
come resister al dolce richiamo
di quelle tue labbra sì lievi
che delle fragole più rosse
e vergini hanno il sapore?
 
Tu m’ami dunque! Tu m’ami
per la vita! Non c’è ombra di dileggio
nel tuo sospirar guatando l’alba
appena nata eppur di già rappresa
sul limine dei sogni a occhi aperti
Così anch’io t’amo e t’amo
con quel fiato che i poeti soffrono
quando scorgono che Poesia
a ogni verso vergato sulla carta
si fa di pudor carnale
 
 
 
 
 
 
In The End
 
 
Al Cine più in
davano quella pellicola
che a te piace tanto
Mano nella mano
i posti accanto
Però c’era il dispiacere
d’aver dietro a noi
un gorilla senza talento,
peggio di King Kong
Con quale coraggio,
non so neanch’io
gliel’ho detto chiaro
e tondo in faccia
che ci disturbava
proprio sul più bello
Ma quello grosso grosso
messo meglio d’un armadio
m’ha stampato in fondo
allo schermo
Poi il braccio t’ha legato
al collo; ed io coi denti rotti
son rimasto a guardar strabico
con quanta poca resistenza
cedevi poco a poco
alle carezze di quel bruto
 
Mon Dieu, quel Cine così in!
Sembrava fosse romantico
Ed invece a momenti
ci lasciavo la pelle
e le palle per giunta
E’ tutto nella mia testa
che si spiega come un film,
ma non riesco ancor a capire
dov’è che ho sbagliato,
e se sia giusto pensar
che son stato tradito
da te, Fanciulla, in apparenza
così casta e pura
 
Una cosa però l’ho imparata
Io al Cine non ci torno più
D’ora in poi solo seghe a metà
e qualche giornale quando mi va
Ma io al Cine per i titoli di coda
e la parola Fine non ci torno più
 
 
 
 
 
Bang bang
 
di Sonny Bono
Traduzione e adattamento di Giuseppe Iannozzi
 
 
Solo cinque anni avevo allora e sei lei
Correvamo sui cavalli di legno noi
Lei vestiva in nero, io ero bianco
Lei voleva vincere sempre a ogni costo
           
Bang bang, mi colpì in pieno lei
Bang bang, e a terra mi gettò
Bang bang, che suono terribile!
Bang bang, ma a terra lei mi lasciò
           
Passano le stagioni, così in fretta cambiano i tempi
E anch’io son cresciuto, un uomo fatto ormai
Lei rideva sempre, poi piano mi diceva:
“Ti ricordi quando giocavamo insieme noi?”
 
Bang bang, mi colpì al cuore lei
Bang bang, e a terrà mi gettò
Bang bang, che suono terribile!
Bang bang, ma a terra lei mi lasciò
 
La musica ha suonato a lungo, la gente ha cantato
Ma solo per me le campane in chiesa han suonato
 
All’improvviso è andata via lei, non so perché
E fino a quel giorno io davvero non sapevo
che cosa volesse dir piangere per chi e per cosa
 
Non mi ha detto mai addio lei
Non ha avuto il tempo di mentirmi
 
Bang bang, mi colpì al cuore lei
Bang bang, e a terra mi gettò
Bang bang, che suono terribile!
Bang bang, ma a terra lei mi lasciò
 
Bang bang, mi colpì in pieno lei
Bang bang, e a terra mi gettò
Bang bang, non ha detto addio lei
Bang bang, ma a terra mi lasciò






Mi piace di te
 
di Vany Romanticaperla

 
Mi piace di te
quel finto pudore
quel prolungato silenzio
quel tuo modo graffiante
che tutti dobbiamo applaudire
 
Mi piace di te
quel tuo sapiente dire
quel tuo pimpante fare
anche se poi alla fine
sembri un bambino impaurito
dalle brutture del mondo
 
Mi piace di te
quella tua timidezza
quel tuo incedere urlante
che sorride al tempo
dicendo di donare l’anima
al diavolo, mentre si confida a Dio

 





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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:05 | poesia, amore, erotico, ospiti, dalla parte dei bambini, jujolcom, dalla parte delle bambine | clicca per commentare commenti (23)



Bacheca - Viviane Castro: un treno per Rio da non perdere

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, febbraio 07, 2008



Viviane Castro


in "Un treno da non perdere"



un film approvato dal movimento di emancipazione femminile





Viviane Castro è la prima bimba
a ricevere dalle mie mani
l'ambito titolo di "BIMBISSIMA"



QUI IO POSSO OTTARE


 


 



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