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Cristiano Ferrare, 1967, Hacca edizioni
written by King Lear
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venerdì, agosto 29, 2008
Cristiano Ferrarese
1967
cover di Maurizio Ceccato
Pagine: 160
Prezzo: 12,00
ISBN: 978-88-89920-18-3
Anno: maggio 2008
Hacca edizioni
HACCA è il nuovo e dirompente marchio per la varia di Halley Editrice (specializzata in editoria giuridica e professionale) teso a raccogliere i segnali dell’antropologia del presente.
Una voce maleducata grida per tutto il 1967, da un manicomio, la sua storia (o leggenda?) o-scena e malsana. Gesù il Cristo come unico referente delle sue azioni e una poliziotta cicciona e sempre ubriaca come propria nemesi… 1967 è la continua deviazione senza sosta della cattiva coscienza collettiva che esploderà muta nell’anno seguente… il devastato 1968… La bellezza per me è anche nella follia. Nel trovare il coraggio di “esporsi”, in questo meraviglioso Museo che è la nostra vita, e diventare così un’unica e irripetibile “Opera d’arte”. Simone Cristicchi
Cristiano Ferrarese è nato a Busalla (Genova) nel 1970, vive e lavora in provincia di Mantova… questo è il primo pezzo di un puzzle temporale…
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commenti (1)
Arthur Machen e il Segreto del Graal: per la prima volta tradotto in Italia il grande romanzo gotico
written by King Lear
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lunedì, agosto 18, 2008
Arthur MachenIl segreto del Graal
Per la prima volta in traduzione italiana un grande romanzo della letteratura gotica
“Ero rapito al pensiero di quei meravigliosi cavalieri erranti, di quella cristianità che non era un codice morale con una qualche specie di paradiso metaforico offerto in ricompensa per la sua doverosa osservanza, ma una grande avventura mistica nel mistero della santità”.
Arthur Machen è lo pseudonimo di Arthur Llewellyn Jones. Nato in Galles nel 1863, è considerato uno dei maggiori autori di letteratura gotica di tutti i tempi. Fu ammirato da figure come Lovecraft, Arthur Conan Doyle, Oscar Wilde e H.G. Wells.
The secret Glory, opera semiautobiografica e fondamentale, esce per la prima volta in Italia per i tipi Liberamente.
Approfondimenti:
Arthur Machen su Wikipedia, l'enciclopedia liberaScheda editoriale:
Autore: Arthur Machen
Titolo: Il segreto del Graal
Collana: Lo specchio di Orfeo
Liberamente Editore
Prezzo: 12,50 euro
ISBN 9788863110227
Leggi un estratto La trama del libro
Dopo essere rimasto orfano, Ambrose Meyrick, adolescente di origini gallesi, viene iscritto a una scuola pubblica inglese. Qui si scontrerà con rituali a dir poco ridicoli, pericolosi e violenti, con una mentalità repressiva e tirannica, con quotidiani episodi di bullismo paradossalmente accettati, quando non incoraggiati, da preside e insegnanti. È proprio quando sembra aver raggiunto l’apice della sofferenza e della mortificazione che Ambrose, grazie alle sue origini celtiche, ha la “visione”: e scopre un mondo che promette un formidabile riscatto e meraviglie mai viste, un mondo che lo porterà alla ricerca del Santo Graal e che cambierà il suo destino. Un favoloso viaggio di scoperta, il viaggio di un adolescente baciato dalla grazia ma anche alle prese con le inquietudini dell’età, la scoperta del sesso con la giovanissima cameriera Nelly, prodigiosa espressione di freschezza e innocenza, e poi ancora storie di violenza, soprusi, abusi sessuali. Le pagine di Arthur Machen sono ricche di umorismo, di critica sociale, ma anche di bellezza visiva e momenti sognanti che trasportano il lettore in una dimensione magica per seguire Ambrose Meyrick nella sua ricerca del Graal. Miti celtici, atmosfere misteriose e paesaggi da sogno si incrociano col percorso intimo di un “eroe” davvero fuori dal comune.
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Diego Cugia / Jack Folla è tornato, FUOCO E FIAMME
written by King Lear
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domenica, agosto 10, 2008
Diego Cugia / Jack Folla è tornato
Dal 2 agosto su L'Unità ogni martedì, giovedì e sabato
L'ex detenuto di Alcatraz è vivo e guarda il mondo
Spargi la voce

http://www.diegocugia.com/


il ritorno di Jack Folla
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A Montauk trovata creatura lovecraftiana
written by King Lear
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venerdì, agosto 01, 2008

A Montauk trovata creatura lovecraftiana
o forse solo un abile lavoro con Photoshop
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commenti (6)
Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set - Il truccatore dei morti di Zingales
written by King Lear
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domenica, luglio 20, 2008

© immagine di copertina di Marco Scalici
Hella Wenders e Luca Lucchesi sul set
In anteprima “Il truccatore dei morti” di Zingales
A breve uscirà il nuovo romanzo di Vito Benicio Zingales, “Il truccatore dei morti”, prima parte di una trilogia noir esoterica. Il countdown è iniziato, l’uscita è prevista entro fine luglio: il nuovo lavoro di questo superbo scrittore è stato affidato alle amorevoli cure di Armando Siciliano Editore. In anteprima assoluta vi presento qui un brano tratto da “Il truccatore dei morti” nonché quella che sarà la copertina del libro, realizzata appositamente per questo romanzo di Zingales dal valentissimo Marco Scalici.
senza l'autorizzazione degli aventi diritto
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commenti (5)
Premio Strega 2008
written by King Lear
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domenica, luglio 13, 2008
“Cortesia un cazzo, frocetto che non sei altro.”
“Ricordi il Premio Strega, quello a cui non volevi partecipare?”
“Seee”, brontolo. “E tu mi ci hai iscritto lo stesso. Cazzo di agente che mi ritrovo.”
“Vagamente. Un certo Manniti o giù di lì, giusto? E allora?”
“Senti frocetto, ti sto dicendo che sei in lizza.”
“E il libro?”
“El Diablo? Quei coglioni in commissione hanno pensato che si tratta d’un’indagine sociale.”
“Vincente come il Cavallo della Regina!”
“E’ quello che ho pensato anch’io.”
“Non mi hai ancora detto che dovrei fare per loro.”
Silenzio. Un silenzio imbarazzato dall’altro capo della cornetta. Sono un esperto in silenzi strategici e affini. Attendo, tanto Sandrone non scappa, non può, ci tiene troppo alla sua fetta per lasciarmi naufragare così, tanto più che adesso gli si è presentata l’occasione per farmi passare per un autore serio di quelli coi controcazzi, per uno come Moravia, perché Manniti non fa testo… per Dio, quello è più fuori di un Cristo clonato.
“’Fanculo. Lo sapevo che c’era sotto qualcosa.”
“Senti, non è una tragedia. Un bagno non ha mai ammazzato nessuno.”
Rifletto. L’idea mi stuzzica. Mi gratto i coglioni, che già li sento felici al solo palpazio feroce che, inconsciamente, la mia mano ha iniziato.
“D’accordo per il bagno nel centro. Ma la barba non la toccano, chiaro?”
Sono sicuro che non si tratta d’una semplice marchetta. Non è questa puzza che sento. Quella che mi arriva è una puzza più feroce dell’Inferno intero.
Gli passo un fazzoletto. Lui non sta a indagare e se lo passa sulla pelata bagnata.
“Sì. Tu che ci guadagni, gran figlio di puttana? Non faresti niente per nessuno, sei la nemesi di Gandhi…”
“Si dice l’antitesi, coglione.”
“Chi mi assicura che non lo farai dopo?”
“Nessuno. Ma ti conviene parlare.”
“Lo sapevo che c’era sotto qualcosa di grosso, porca puttana!”, sbotto incazzato nero: “Qualcosa di grosso…”
“Appunto. Non sai un cazzo, quindi sei di destra.”
“Ma questa è una stronzata senza senso…”
“Gli serve. I giornalisti chiacchierano, lo sai. Dicono che il premio va sempre a sinistra, che è un riconoscimento politico.”
“Ma i vincitori delle edizioni passate sono tutti di sinistra.”
“Riducendo la cosa all’osso, sì.”
Lo fisso cercando di penetrarlo, ma i fondi di bottiglia sono troppo spessi. “Dimmi la verità, quella vera, non una stronzata: perché io?”
“Non lo sono.”
“Non importa. L’importante è che loro ti credono di destra.”
“Io non penso. A me sta bene che vinci lo Strega. Tutto qui.”
Sandrone fa finta di pensarci, poi se ne esce in una risata: “Che vuoi che importi il mio parere! Comunque è un bel libro…”
“E?”
Il mio El Diablo non l’ha letto un cane. Posso solo sperare che qualcuno l’acquisti per sbaglio, prima che lo tolgano dagli scaffali delle librerie. Tempo tre mesi e lo leveranno, fascetta o non fascetta con su scritto PREMIO STREGA 2008. Dopo ci sarà l’edizione economica: dovrò sperare anche in questo caso che qualche pirla lo prenda per sbaglio. Intasco l’assegno, perché sono gli unici soldi che vedrò, tanto più che al Centro Benessere mi hanno scorticato ben bene la sporcizia che mi portavo addosso da anni, quindi qualcosa mi spetta di diritto. Faccio un sorriso deficiente a tutte le facce presenti: è quello che vogliono, un fascista confezionato in un sorriso a trentadue denti. Glielo lascio credere. Sandrone s’illude d’aver pagato lo scotto: non immagina che per il momento ha solo ricevuto l’anticipo. Tengo in braccio la coppa o quello che cazzo è: la riciclerò per farne un portacenere o giù di lì. Un simile peso dovrà pur trovare una sua collocazione utile nel mio appartamento, o no?
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commenti (19)
Gaja Cenciarelli è "La gaia spogliarellista"
written by King Lear
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lunedì, luglio 07, 2008

“Non è facile. E tu?”
“Libera. Cioè no. Be’, un po’ con uno, un po’ con un altro, ma nessuna storia seria.”
Sorrido in tristezza: “No, non è cambiato poi molto in tutti questi anni.”
Gaja scende prima di me. La saluto semplicemente con un bacio sulla guancia. La guardo scivolare dentro il portone di casa sua. Adesso starà veramente al caldo.
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commenti (17)
Vito Benicio Zingales, Ella Wenders, Luca Lucchesi: insieme per "Da Mezzanotte a Zero"
written by King Lear
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mercoledì, luglio 02, 2008

Ella Wenders e Vito B. Zingales
“Da Mezzanotte a Zero”
un film per la regia di Luca Lucchesi
Oggi vi porto in anteprima delle notizie importanti, molto importanti – è bene sottolinearlo più e più volte – a proposito di questo straordinario autore che è Vito Benicio Zingales, criminologo presso la Prefettura di Palermo in qualità di Coordinatore didattico di Criminologia e notevolissimo Scrittore, con la S maiuscola. Chi mi segue sa bene che non sono uno di quei critici facile agli entusiasmi: in questa occasione sono però in fibrillazione, perché quanto sto per riferirvi conferma che la classe non è acqua, che la classe non nasce dagli stereotipi modaioli del minimalismo (carverismo).
Vi terrò sicuramente informati sui nuovi lavori di Zingales e sul film, quindi fareste bene a seguirmi con molta attenzione. E non da ultimo vi invito ad accattarvi almeno una copia di “Cosa di noi” di Vito B. Zingales, perché ho la netta sensazione che se non vi date subito una mossa rischiate di rimanere senza un pezzo da novanta della nuova grande Letteratura italiana. Perché se c’è speranza di rinnovamento e di resurrezione per la Letteratura è per merito di Zingales e di autori coraggiosi come lui, che la classe e il talento ce l’hanno nel sangue.

Lo straordinario romanzo
di Vito Benicio Zingales


















