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Free Tibet

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Rihanna, 20 anni - Sogni di Bimba

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, febbraio 23, 2008



Rihanna, 20 anni





Sogni di Bimba *


Se guardi al cielo
e il cielo ti risponde
con nuvole e lagrime sul volto
innocente ma di sole bramoso,
Scoiattolino corri subito
a nasconderti nella tua tana
là dove riposano
noccioline e sogni di bimba



Piccola nuvola *


Sei una piccola
piccola nuvola
leggera
sul mio cuore d'orso,
capricciosa
come una lacrima
di gioia e di dolore
in comunione
Per questo amo
riposar l'anima
sul tuo seno
ancor acerbo
eppur stillante miele
e altre delizie
tutte da metter
a nudo


dedicate a quella Piccola Peste di Vany






Mi piace di te **


Mi piace di te
quel finto pudore
quel prolungato silenzio
quel tuo modo graffiante
che tutti dobbiamo applaudire.
 
Mi piace di te
quel tuo sapiente dire
quel tuo pimpante fare
anche se poi alla fine
sembri un bambino impaurito
dalle brutture del mondo.
 
Mi piace di te
quella tua timidezza
quel tuo incedere urlante
che sorride al tempo
dicendo di donare l’anima
al Diavolo,
mentre si confida con Dio.



* di Giuseppe Iannozzi

** di Vany Romantica Perla




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    Happy Vany

    written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, gennaio 24, 2008






    Happy Vany
     

     
    di Giuseppe Iannozzi
     
     



     
    Castelli
     
     
    Tu, mio grande castello in aria,
    mi porti tra gli angeli di dio
    e poi nell’inferno dei tuoi sogni
    Tu, solo tu, bimba dispettosa
    che cogli rose rosse e casti baci
     
     
     
     
     
    Fiumi
     
     
    Tra le mie braccia
    si muore
    come d’inverno
    aspettando
    primavera
     
    Che il sottobosco
    torni
    a profumi di muschio…
     
    Giù in paese
    già i comignoli
    esalano fumo;
    ciarliere le donne
    al fuoco
    riscaldano i pani
     
    Presto
    altre vite
    legheranno vite
    tagliando
    cordoni ombelicali,
    guadando fiumi
    di culture
    diverse
    dall’Arno al Po
     
     
     
     



    Amore cieco

     
    di Vany Romanticaperla e G. Iannozzi
     
     
    Dalla finestra entrava
    il rossore del tramonto.
    E’ lì che ti ho visto
    uomo senza volto.
     
    Chi hai visto? Me,
    o la mia ombra
    lunga distesa a toccare
    con le sue orride dita
    l’impalpabile tramonto?
    Quanto di me ignori,
    davvero non puoi immaginarlo:
    ci sono stati giorni scuri
    e altri troppo chiari
    perché possa raccontarli
    così a cuor leggero a te
    che ami d’un amor puro.
     
    Ti ho abbracciato
    cogl’occhi chiusi,
    mentre il tuo corpo
    m’avvolgeva piano
    la vita intera.

    Prigioniero senza scampo
    del tuo soffice corpo,
    perso nell’universo
    del tuo sguardo siderale
    cercando indarno
    un appiglio, ho scoperto
    la bruna nudità
    della tua anima tanto
    tanto bella, pericolosa
    conoscenza d’orgasmo
    - di corpi avvinti,
    dalla passione sconfitti. 
     
    Così pudica come io sono
    ti ho sussurrato
    respirando a malapena:
    “Voglio far l’amore con te”.
     
    Come nell’occhio 
    d’una tempesta senza fine
    i nostri corpi si sono presi,
    si sono riconosciuti:
    spiriti troppo affini
    perché potessero dimorare
    per un’altra eternità lontani.
     
    Le tue labbra erano cento.
    Mi baciavano penetrandomi.
    Amore, le tue mani erano
    braci e m’inventavano
    donna con la tua voce,
    ed io supplice gemevo
    perché infine m’apparissi.
     
    Chi hai pregato? Me,
    o la mia ombra di spirito,
    di fuoco che taglia i confini,
    che mette in egual maniera
    in ginocchio amori e nemici?
    Chi hai pregato, chi dunque!
    Le tue mani giunte in preghiera,
    hanno pregato il rosso fuoco,
    l’immortalità ch’è giusta misura
    per amare et odiare chiunque.
    Ma ancora ignori chi io sia,
    anche se piano ti dico “Amore!” 
     
     
     
     
     
    Sotto la neve
     
     
    La questione è grave
    Mi ami o non mi ami
    Ti spogli o ti sfogli
    La questione è d’importanza...
    d’importanza vitale
    Devo sapere se stasera
    verrai vestita di neve
    o di primavera
     
    La questione è grave
    I passeri non muoiono mai
    sui cavi della luce
    Le rondini però si portano via
    C’è solitudine, non una voce
    Chi sto aspettando? chi?
     
    La questione è grave
    La neve cade, cade insistente
    e non mi disseta per niente
     
    Mancano le tue labbra
    a queste mie labbra aride di uomo
    Perché, perché tremi
    come foglia al vento?
     
    La questione è grave
    Ti spogli, o ti sfogli
    come fa l’autunno con l’albero?
     
    La questione è grave
    Io sono ancora radicato qui
    sotto casa tua ad aspettare
    che il cielo smetta neve
    La questione è di dolore
    O mi ami o non mi ami
    O ti spogli o mi lasci solo
    come sempre sono stato
     
    O mi ami o non mi ami
    O ti spogli o mi lasci solo
    come sempre sono stato
     
     
     
     
     
    Baci di sole
     
     
    E’ inutile che tu metta su quel faccino
    E’ proprio tutto, tutto inutile
    Verrai da me e mi bacerai sulla bocca
    La lingua scioglierai nella mia
    felice di svegliarti nella polpa della mia carne
    E sorriderai anche tu insieme a me
    Ti accorgerai allora di quanto siamo uguali
     
    Oh sì, tu mi bacerai a lungo fino in fondo
    per toccare con la lingua la polpa della mia anima
    Tu mi bacerai e ogni paura morirà in te
     
    Oh sì, bimba bella, questo amore non è di carie
    Potranno cadere i castelli in aria
    e morire tutti i notai trincerati nei loro bureaux
    Ma noi no, noi sorrideremo e sotto il sole,
    sotto il sole le bocche sposeremo
    L’invidia altrui non dannerà mai quel che siamo
    Perché noi, bella bimba, siamo nati per stare insieme
     
    Oh sì, bimba bella, il sole ci sorride allegro
    Lasciamo queste dure strade di pietra
    Lasciamoci indietro tutti quelli
    che a denti stretti sputano per terra
    Lasciamoci indietro tutti quelli
    che il pane credono cresca nei campi
    senza il sudore della gioventù
     
    Bella, bella bimba, non fare quel faccino triste
    Partiamo subito, partiamo adesso per Bengodi
    Bella bimba, bella mia, con me avrai sempre sorrisi
    Con me sempre e solo sorrisi di sole
     
     
     
     
     
    Non lasciare che il sole tramonti su di me
     
    Traduzione di Giuseppe Iannozzi
    Testo originale di Bernie Taupin, per Elton John, dall’album Caribau (1974)
     
     
    Non riesco a illuminare oltre l’oscurità in te
    Tutte le mie fotografie
    Sembrano scolorire nel bianco e nero
    Divento sempre più stanco
    E il tempo s’immobilizza davanti a me
    Congelato qui sulla scala della mia vita
     
    Troppo tardi davvero per salvarmi dalla caduta
    Mi sono affidato al destino
    E ho cambiato il tuo modo di vivere
    Ma tu non hai capito per niente le mie intenzioni
    Quando ti ho incontrata, hai chiuso la porta
    E mi hai lasciato accecato dalla luce
     
    Non lasciare che il sole tramonti su di me
    Benché io cerchi me stesso,
    E’ sempre qualcun altro che vedo
    Lascerei solo una briciola
    Della tua vita libera di vagare
    Ma perdere ogni cosa è come il sole 
    Che tramonta su di me
     
    Non riesco a trovarlo, il verso romantico adatto
    Ma guardami almeno per una volta
    E prova a capire che cosa provo
    Non scaricarmi 
    Solo perché pensi che voglia farti del male
    Queste ferite che ho su di me,
    Oh, hanno bisogno di amore che le aiuti a guarire
     
    Non lasciare che il sole tramonti su di me
    Benché io cerchi me stesso,
    E’ sempre qualcun altro che vedo
    Lascerei solo una briciola
    Della tua vita libera di vagare
    Ma perdere ogni cosa è come il sole 
    Che tramonta su di me
     
    Benché io cerchi me stesso,
    E’ sempre qualcun altro che vedo
    Lascerei solo una briciola
    Della tua vita libera di vagare
    Ma perdere ogni cosa è come il sole 
    Che tramonta su di me





    Correte a far gli auguri a ►►► Vany Romanticaperla

    prima
    che questa bella bimba scoppi a piangere

    come
    chi si crede da tutti gli amici abbandonata



    by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:14 | poesia, amore, amiche, amicizia, happy birthday, omaggi, duets, iannozzi and friends, body and soul, dalla parte delle bambine | clicca per commentare commenti (23)



    13 gennaio ‘54, happy birthday, my dear friend

    written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, gennaio 13, 2008




    di Giuseppe Iannozzi




    13 gennaio ‘54
     

    Cinzia cara,
    ma è proprio necessario
    che te lo dica che ti voglio bene?
    Ho capito... Ti voglio bene



    Un po’ d’anni, sì, sono passati
    Non per questo però hai perso
    la bellezza del sorriso
    né quello che indovino
    essere nell’anima tua
     
    Ai dì di sole e a quelli di temporali
    hai risposto chinando il capo mai,
    stringendo i denti forte e forse
    rattenendo lacrime
    che avrebbero voluto sciuparti il viso
    E di tanto in tanto lungo il cammino
    hai incontrato loschi individui,
    ma anche amici che non avresti sospettato
    potessero nascondersi dietro facce buffe
    e in qualche caso un po’ arcigne
    Tra gioie e dolori, tra il dio kantiano
    e quello cieco omerico della gente
    hai mosso i passi insegnando a tuo figlio
    tutto l’amore che sapevi
    non lesinando mai d’aver coraggio
    anche per lui
     
    Un po’ d’anni, sì, sono andati
    Sembrava solo ieri che t’innamoravi,
    che il primo bacio al rossore promettevi
    gettando l’occhio al di là dell’orizzonte,
    cercando d’indovinare quel che di lì a poco
    sarebbe venuto nella buona e cattiva sorte
    Nel mezzo di brindisi felici e complici labbra,
    al rosso del vino dentro al bicchiere;
    nel mezzo di pianti tra genti stanche
    di seppellire morti amori, crudeli dolori ai funerali,
    e al nero della fortuna avversa;
    a tutto questo e a molto altro ancora
    hai risposto che vivere non è mai peccato
    seppur non ci è dato d’esser sempre e per sempre,
    ché solo conta cogliere il momento
    quand’è il tempo, e non poi con rimpianto
    gettar lo sguardo indietro
    sospirando “fosse stato diverso il fato!”

    Sì, Cinzia, gl’anni sono passati
    Ma se ti guardi d’attorno
    non hai perso niente
    E’ solo che il tempo è andato avanti
    e tu l’hai accompagnato con amore,
    con odio anche, secondo le occasioni
     
    Se ti lasci guardare un momento
    la bellezza del tuo sorriso, sì,
    sono sicuro è perfetta ancora, come ieri



    E ora correte tutti da Cinzia a farle gli auguri
    prima che pianga... mi correggo, prima che ci azzanni
    !


    by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:08 | poesia, amiche, amicizia, happy birthday, blogger | clicca per commentare commenti (15)



    Knut, buon compleanno

    written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, dicembre 03, 2007



    gli auguri a Knut da parte di Chatterly





    Knut, buon compleanno

    L’orsetto compie un anno

    e Thomas Dorflein gli sta preparando la festa
     
     
    di Giuseppe Iannozzi
     
     
     
    Chi non ricorda Knut, l’orsetto che è stato in un’incubatrice per 44 giorni, che ha rischiato di morire?

    Il mondo ha dispensato molto del suo affetto per Knut, il cucciolo d’orso, divenuto poi il più famoso dello zoo berlinese e non solo.
    Oggi Knut ha un anno.
    E’ cresciuto, ma a vederlo in foto è il solito casinista.
     
    Pranzo speciale per Knut: patate bollite, pesce, uva e la sua musica preferita, quella di Elvis Presley. Knut viene trattato come un principe: il cucciolo di orso polare adottato dalla zoo di Berlino è diventato la mascotte indiscussa della capitale.
    Il cucciolo Knut compirà un anno esatto il 5 dicembre 2007.  
    Thomas Dorflein, un addetto dello zoo, si è preso cura di lui dopo che la madre Tosca l’aveva abbandonato insieme al gemello, che purtroppo è morto per colpa di un’infezione.
    Knut oggi è più conosciuto di tanti personaggi dello spettacolo e della politica. Il personale dello zoo gli sta preparando un grande banchetto: oggi Knut è un orsacchiotto di oltre 100 chili (caspita, pesa quanto il sottoscritto!), gode di ottima salute ed è un giocherellone.
    Impossibile non provare simpatia per Knut.
     
    Dorflein lo ha accudito per ben sei mesi con un biberon speciale: latte, mais, pappa di carne di fegato. Un biberon bello sostanzioso, non c’è che dire! E grazie all’amore di Dorflein e al suo biberon speciale oggi Knut è più vispo che mai. Si eccita con Elvis, è la sua musica: Thomas per allattarlo gli suonava con la chitarra le canzoni di Elvis. Ma tutto questo amore da parte degli uomini nei confronti di un orso non è piaciuto agli animalisti più accaniti, per non dire feroci: per loro un orso polare in uno zoo, cresciuto in cattività, potrebbe patire da adulto gravi sofferenze e avere imprevedibili disturbi comportamentali. Non parrebbe, almeno sino ad ora: Knut è bello pacifico.
    Per Frank Albrecht, la reclusione in queste condizioni, andrebbe addirittura contro la legge sulla Protezione degli Animali. Gli ambientalisti lo volevano morto Knut, per il suo bene!
    Nel mucchio delle polemiche seguite alla scelta di salvare il cucciolo sono intervenuti anche i politici del Bundestag.
    A volte gli animalisti sanno essere delle bestie ben strane e crudeli.
    Sia come sia, lo zoo berlinese ha adottato e curato Knut e la famosa fotografa Annie Leibovitz lo ha immortalato per una pubblicità contro il cambiamento climatico.
     
    Pochissime le indiscrezioni trapelate a proposito della festa per Cute Knut. Thomas Dorflein sta preparando il menu che conterrà tutto quello che all’orsetto polare piace di più, soprattutto le patate bollite. Purtroppo niente Elvis Presely, Dorflein non potrà esibirsi per l’orsetto con la sua chitarra, infatti Knut, per giocare, gliel’ha rotta. Il veterinario dello zoo di Berlino, Andre Schule, ha annunciato che l’orsetto, a breve, potrebbe essere trasferito in un altro bioparco, in quanto le due femmine Tosca e Katiusha potrebbero presto dare alla luce altri cuccioli.
     
    Il direttore dello zoo, Bernhard Blaszkiewitz, è però preoccupato per via del rapporto venutosi a creare fra Knut e Dorflein. Parrebbe che gli abbia addirittura vietato di vedere l’orsetto, ma Dorflein non sembra disposto ad obbedire, difatti continua a frequentare il cucciolo che ha tirato su e nell’intanto gli sta preparando la festa di compleanno.
     
    Checché se ne dica, il rapporto d’amore fra uomo e animale che si è creato ha dell’eccezionale.







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    JuJol.com - la folle corsa

    by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 08:09 | animali, happy birthday, prima pagina, attualità, curiosità, jujolcom | clicca per commentare commenti (8)



    scrivo poesie!

    written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, novembre 25, 2007





    scrivo poesie!
     
     

    di Giuseppe Iannozzi
     
     


     
    Quando diventi adulto
     
     
    Augurandoti di non diventare mai
    troppo adulto, caro Christian
     
     
    Quando diventi adulto
    gli amici ti lasciano in panne
    in meno di sessanta minuti
    Non hanno pietà di te
    e tu non ne hai di loro
     
    Quando diventi adulto
    cerchi un po’ di silenzio
    che ti faccia compagnia,
    tranne accorgerti troppo tardi
    che la vita tutta l’hai spesa
    pensando a quanto sarebbe bello
    poter stare insieme agli altri
    e vivere d’amore e d’accordo
     
    Quando diventi adulto
    non smetti di sognare
    Prendi il primo sogno,
    il più grande che c’è
    e ti nascondi in esso
    perché hai bisogno d’un grembo
    da dove poter guardare all’età perduta
    di quando eri ingenuo e bello
    uguale a un agnello destinato al macello
     
    Quando diventi adulto
    ti sembra che tutte le promesse
    che i tuoi insegnanti ti hanno fatto
    dietro alla lavagna toccandoti un poco appena
    possano di colpo venir esaudite
    e pulire così per sempre il senso di colpa
     
    Quando diventi adulto
    il tuo desiderio è d’essere migliore di tuo padre
    Ma il tempo è più veloce del tuo pensiero,
    in un battibaleno scopri che le tempie sono grigie,
    che l’acqua del fiume è diventata torbida
    e non ci si può più pescare come quand’eri piccolo
     
    Quando diventi adulto
    capisci d’esser vecchio,
    di non sopportare più la musica ad alto volume
    Quando diventi così
    ti rifugi dentro il piano di Chopin,
    ma in ufficio fai la faccia di quello navigato
    e non ti frega un bel niente di chi tira a campare
    e di chi invece ruba proprio sotto i tuoi occhi
    Quando diventi adulto
    capisci che tuo padre davvero non poteva esser migliore
    Però non ci vai lo stesso all’ospizio
    per un minuto o due a battergli le spalle di catarro
     
    Quando diventi insensibile
    sputi su Salgari e le tigri, solo il sesso è il chiodo fisso
     
    Quando diventi adulto
    è normale che tu ti senta vecchio,
    perché è la verità e altro davvero non c’è

    Quando diventi adulto
    mandi tuo figlio al diavolo e metti su la Callas,
    piangi lacrime con occhi più aridi del Sahara
    e in cuor tuo speri che i tuoi bambini non finiscano mai
    dietro alla lavagna
     
    Quando diventi adulto
    hai sempre più bisogno di stare con te
    Quando diventi adulto
    hai sempre più bisogno di allontanarti da chi sei stato
    Quando diventi adulto
    comprendi che non ci sono né santi né alieni
    che possano tirarti fuori dall’impiccio che è la vita
     
    Quando diventi adulto
    Quando diventi così tanto vecchio
    cominci a mettere i soldi da parte sotto il materasso
    perché ci tieni ad avere un funerale come Dio comanda
     
    Quando diventi adulto
    chi viene dopo di te non ti conosce, tutto qui
     
     
     
     
     
    Scrivo poesie
     
     
    Scrivo poesie
    perché non ho una buona mira
    con la pistola, né ho pallottole
    e cervello abbastanza
    per prendere il coraggio d’andar fuori,
    completamente fuori di testa
    e mettere a soqquadro questa sporca città
    di ruffiani trampolieri e mangiatori di fuoco
     
    Scrivo con il nero dell’inchiostro
    Il rosso, be’, ne ho disgusto
    Il mio lato sensibile
    me lo fa immaginare uguale al mestruo
     
    Giù al saloon hanno fatto secco lo Smilzo
    Aveva poco più di vent’anni e la fedina più sporca
    d’una fogna di peste e topi ubriachi di morte
    Non puoi davvero immaginare
    che cosa si deve fare a questo mondo
    per restare su due gambe quando si muore
    Non puoi sapere
    che anche i più coraggiosi muoiono a letto
    con il culo all’aria e la schiena impastata di piombo
    Non lo senti l’odor di cordite, solo del tuo Chanel
    e forse è un bene che sia così,
    altrimenti, Bambolina, su questa terra
    non ci sarebbe più neanche l’ombra della speranza
     
    Scrivo poesie
    perché vengono facili, più dell’orgasmo
    d’una donna pagata a ore
    e costano un bel niente a me e a chi le riceve
    Scrive poesie
    perché ho una mira che fa schifo
    Però adesso mi tocca d’andare a pisciare,
    altrimenti me la faccio addosso
    e un paio di mutande buone di ricambio
    io che sono povero in canna non ce l’ho
     
     
     
     
     
    Tanto per dire…
     
     
    L’unico genio che ho conosciuto è morto tirando un sospiro di sollievo.
     
    L’unico santo che ho capito è un tizio che in vita sua ha bestemmiato con tutta la sua povera anima contro la ricchezza della Chiesa.
     
    Finché si ragionerà a cazzo e figa non ci sarà mai eguaglianza né rispetto possibile, perché l’uomo darà la colpa alle donne e le donne la daranno agli uomini. Un circolo vizioso che si trascina da prima del cucco, se è possibile dir così.
     
    La poesia è un bel modo per confessare a sé stessi che si è degli incapaci.




    Mi raccomando a Voi, Tutte/i dall'amico Christian per gli Auguri di Buon Compleanno, altrimenti Vi incenerisco...


    http://rosenkreutz.splinder.com/


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    Tanti auguri di buon Compleanno, Cinzia Pierangelini

    written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, ottobre 24, 2007






    Correte a farLe gli auguri,
    altrimenti Cinzia Pierangelini piange...

    In verità questa Bimba è già in lacrime...
    Meglio che corriate da Lei, in tutta fretta...

    by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:29 | happy birthday | clicca per commentare



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