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Stupendo stupendissimo, Orsetto Bastardissimo!
written by King Lear
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venerdì, ottobre 10, 2008

Orsetto bastardissimo!
ti prende; e che diavolo vuoi farci
dentro alle tue storie di sesso e trasgressione
la testa se n’è andata per conto suo,
di tornare a trovare
il vecchio prete chiuso ammanettato
nel suo muffito confessionale
che c’ha addosso e tutte le storie
il miracolo che è una donna,
in quel suo vecchio corpo
d’inutili sacrifici e astinenza
Solo alla domenica un goccetto di vino
e una pisciatina controvento e poi preghiere
lungo i seni piccini e più in basso,
stupendo stupendisssimo,
( ** ) Vany è invece la bimba tanto romantica e tanto pestifera; ma come si fa a non amarla?
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Chiara Perseghin fumata & santificata - Santini da collezionare
written by King Lear
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sabato, settembre 27, 2008
Chiara Perseghin
fumata & santificata
protettrice di tutte le Groupies

http://dalleprimebattute.wordpress.com
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commenti (8)
Poesie per Vany
written by King Lear
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domenica, settembre 14, 2008


Poesie per Vany
proprio no, bello mio;
esposto al riso
ti porti avanti e dritto vai.
all’arrembaggio, ecco chi sei.
perché se in volto scuro sei
non dici che hai sbattuto la faccia
e poi taci;
finché non tremano pure i santi;
nel languore d’una rosa in dono
mai uso agli inganni
o a bassi stratagemmi.
Mi piaci
perché scrivi sul mio corpo
con il tuo odore pirata
raccontando grandi storie
colorate dimenticate
tra i fiori dell’estate;
perché passi da un estremo
all’altro,
al blu più blu del cielo lassù,
fino al blu del mare quaggiù.
Phil Collins - Two Hearts
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commenti (23)
Santini da collezionare - Le Madonne... Sante subito
written by King Lear
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sabato, agosto 30, 2008
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Le Madonne... Sante subito! ![]() Preghiera "Bellezza dallo sguardo divino e infernale, tu versi insieme confusi crimini e benefici che ti si può paragonare al vino! Ma dimmi, vieni dal profondo cielo o dall'imo abisso? Hai nell'occhio l'aurora e il tramonto; spandi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci un filtro e la tua bocca un'anfora, fanno l'eroe vile e il bimbo coraggioso. Dì, sbuchi dal nero abisso o dalle stelle scendi? Il Destino, affascinato, s'attacca alle tue gonne come un cane, e tu semini disastri e gioie a caso. Tutto governi e di nulla rispondi. Cammini sopra i morti dei quali, Bellezza, tu ti burli; eppur son gioielli. Non l'Orrore è meno affascinante d'ogn'altra cosa! E l'Omicidio? Esso tra i tuoi più cari ciondoli ti danza amoroso sul ventre orgoglioso. L'efemera abbagliata vola incontro a te, candela crepitante, fiammeggiante, e dice: Fiaccola benedetta! L'innamorato ansima chino sulla sua Bella con l'aria d'un moribondo che carezza la sua tomba. Bellezza, mostro enorme di spavento e ingenuità! Cosa importa, in fondo, che tu venga dal Cielo o dall'Inferno? Il tuo occhio, il tuo sorriso, il tuo piè aprono la porta d'un Infinito che amo e non ho mai conosciuto. Fata dagli occhi di velluto! Ritmo, profumo, raggio, unica mia Regina! Da Satana o da Dio, cosa importa? Angelo o Sirena, cosa importa? Tu rendi meno schifoso l'Universo e meno pesante ogni momento..." ![]() di Angelika Karamella http://l-incantatrice.splinder.com |
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commenti (20)
Santini da collezionare - Saint King Lear
written by King Lear
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giovedì, agosto 28, 2008
Meat Loaf - If this is the last kiss
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commenti (24)
gatta gattina
written by King Lear
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venerdì, agosto 22, 2008

gatta gattina
di Giuseppe Iannozzi + 1 poesia di Vany
che domani sarà migliore
a Titty,
tentazione da mordere
di sensualità e tango
né la vista (né la giustizia)
Maledetti tutti ora e per sempre, ora e per sempre!
Però se io cado porto con me un gran sconquasso
Sono costretto dalle circostanze, dalle circostanze…

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commenti (13)
Franz Krauspenhaar nel fuoco della Santa Inquisizione
written by King Lear
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domenica, agosto 17, 2008

Franz Krauspenhaar ha accettato - si fa per dire! - di sottoporsi a quella che è una vera e propria Inquisizione, che, ovviamente, verrà portata a termine adoprando tutti i mezzi del sacro mestiere inquisitoriale. Non verranno risparmiate né le pinze per cavargli denti e unghie né tizzoni ardenti per obnubilargli la vista e mordergli a caldo la nuda anima. Nulla gli sarà risparmiato, perché un Inquisitore che si rispetti non mostra pietà alcuna in nessun caso; e quand'anche dovesse rendersi conto d'essere nel torto esso continuerà ad applicare la sacra tortura con il solo fine di strappare all'inquisito la "verità" che la Santa Inquisizione brama. Come avrete potuto facilmente arguire, qui oggi si consumeranno atti di estrema efferatezza a cui TUTTI sono invitati a partecipare. Il sangue scorrerà a rivoli, e non è detto affatto che l'inquisito riuscirà in qualche modo a salvare la pellaccia; è più facile che esso sia costretto a capitolare onde evitar d'annegare nella pozza del suo stesso sangue.
Franz Krauspenhaar è colpevole d'aver scritto un libro, "Era mio padre", che l'Inquisitore Iannozzi Giuseppe non ha esitato a stroncare sul nascere, ravvisando in detto lavoro una condotta riprovevole, del tutto inadatta alla vera Letteratura.Franz Krauspenhaar è stato giudicato colpevole d'aver dato alle stampe un libro lialesco prima che "mocciano". Altresì l'inquisito è colpevole di lesa maestà nei confronti della Santa Inquisizione avendo esso recata grave offesa alla figura inquisitoriale di Iannozzi Giuseppe. Per tutti questi motivi, la Santa Inquisizione ha stabilito che Franz Krauspenhaar sia accarezzato dal fuoco purificatore, così come vuole Nostro Signore Onnipotente.
Ma pria d'eseguire la sentenza, l'inquisito avrà ancora una possibilità di redimersi, così difatti stabilisce il protocollo.
Le prove contro Krauspenhaar portate dall'Inquisitore Iannozzi sono qui pubblicate, UN'ALTRA LIALA CON LE BRAGHE. Il contraddittorio è offerto da Bartolomeo Di Monaco in IL 21 MAGGIO HO CONOSCIUTO A FIRENZE F. KRAUSPENHAAR e da Guido Michelone in KRAUSPENHAAR - Fra diario, autobiografia, rievocazione storica.
Che l'Inquisizione nei confronti di Krauspenhaar abbia dunque inizio. Le prime domande, ovviamente, verranno poste dall'Inquisitore Iannozzi.
VOI TUTTI siete invitati ad aiutare l'Inquisitore ponendo domande, il più crudeli possibile. Krauspenhaar risponderà a TUTTI, non può comportarsi diversamente.
TUTTE le domande e tutte le risposte saranno qui pubblicate in quella che sarà a memoria d'uomo l'interrogatorio più iniquo... *
1. Franz Krauspenhaar, perché si ostina a dire che il suo non è un libro lialesco, quando è invece evidente che lei parla di sé stesso per quasi trecento pagine, toccando solo di sfuggita la Storia degli anni della grande Guerra?Mi ostino a definire quello che il libro è, con semplicità: un libro su un padre e un figlio attraverso i periodi storici. La guerra - vissuta dal padre per 9 mesi su 63 anni di vita complessivi, può centrarci solo in parte, evidentemente. Se si ha un certo senso delle proporzioni questo non può che essere chiaro.
2. E' vero che Lei, in gioventù, al pari di Charles Bukowski, ha nutrito simpatie naziste? E se sì, queste simpatie le ha mai ricusate? Per quale motivo?
Le simpatie naziste non erano naziste ma nazistoidi. In realtà, mi piaceva rompere le scatole, anche a mio padre, che quel periodo l'aveva vissuto proprio in Germania e che lo ricordava con orrore e rabbia. Io ricuso certamente, come si ricusano le stronzate che si dicono a 14 anni.
3. Krauspenhaar, lei è passato da un onesto noir come "Cattivo sangue" a un progetto ambizioso ma fallimentare, "Era mio padre", un romanzo che ha la pretesa di tratteggiare la crudeltà della guerra ma che invece riesce solo a sottolineare in maniera solipsista nevrosi e dissidi irrisolti.
Non so che rispondere. Hai fatto tutto tu: caffè, ammazzacaffè e sigaro. Manca il digerire. Ripeto che la guerra c'entra molto in parte; dai l'impressione di averlo letto molto per sommi capi, il libro; o di non averlo letto affatto. Attento che metto in piedi un tribunale che potrebbe mandarti al gabbio per non meno di vent'anni, a pane e acqua.
4. Quali autori hanno maggiormente influenzato la genesi di "Era mio padre"? E' un libro diaristico, o contiene a suo avviso elementi storiografici, influenze autoriali, citazioni nascoste fra le righe?
Che domanda mi fai? Certo che contiene influenze, è normale. Non so quali autori hanno influenzato la genesi: gli altri autori, i grandi, ci sono entrati dentro, dunque non è nemmeno giusto parlare di influenze, ma di metabolizzazione; sono diventati parte di me. Il libro è stato influenzato, nella sua genesi, solo da un autore: Franz Krauspenhaar. E' un libro mio al 100%, nel bene e nel male, nei pregi e nei difetti inevitabili.
5. Come definerebbe lo stile adottato per questo suo ultimo lavoro? Ad alcuni il suo stile è parso una via di mezzo fra Céline e gli autori della Beat Generation, con qualche influenza presa a prestito da Curzio Malaparte. Francamente io non ravviso nella sua scrittura un flusso narrativo che si possa definire beat: c'è forse stato da parte sua il tentativo, consapevole o inconsapevole, di dar corpo a qualche cosa di vagamente beatnik ma niente di più.
Malaparte e Céline, più ancora dei beat, sono autori per me fondamentali. Detto questo, ho usato il mio stile, che puoi ritrovare anche in "Cattivo sangue", che invece ti è piaciuto; è lo stesso stile, il mio.
6. Nel romanzo "Era mio padre" dichiara che Henry Miller ha fatto di lei uno scrittore. Lo sapeva che Kerouac, grandissimo estimatore di Miller, rifiutò d'incontrare il suo idolo? Per quale motivo, a suo avviso?
Per timidezza, sicuramente.
* Tutti possono partecipare, purché le domande siano firmate anche solo con un nick palesemente falso!
Calunnie e volgarità gratuite nei confronti di chiunque, anche se firmate, il responsabile di questo blog Iannozzi Giuseppe si riserva di cancellarle senza alcun preavviso e senza essere tenuto a portare qualsivoglia spiegazione.
Per partecipare all'Inquisizione non è condizione indispensabile che si sia letto il libro, si possono difatti fare domande a 360 gradi.
Il responsabile di questo blog si riserva la facoltà di aggiungere delle regole e della crudeltà a sua insindacabile discrezione a questa Inquisizione.
Non dimenticare di leggere di Franz Krauspenhaar & Compagni di merende gli insulti e le calunnie, che forse costituiscono l'essenza più profonda del lavoro di questo autore, che declama a destra e a sinistra, non dimenticando il centro ovviamente, d'essersi fatto il culo.Potete farvi idea dell'estrema raffinatezza di questo autore, Krauspenhaar, cliccando qui o in alternativa sull'omo che se lo strapazza allegro più d'una colomba pasquale sopra la stella cadente dell'albero di Natale!
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commenti (10)
Il sogno di un bambino
written by King Lear
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domenica, agosto 03, 2008
Il sogno di un bambino
nei deserti e nelle città abbandonate
in cima alla Torre di Babele
con bocche mute e impazienti
troverà pietà o verità adesso
che l’oggi è senza un domani
per destino
alla pazzia del Re che vi ha nutrito
e nella sua fossa siete caduti,
in un simile perire?
forse la gloria del sacrificio
di chi per un amante ha tutto speso?
E ditemi, avrà mai qualcuno
memoria di chi foste voi?
ancora resiste nella vita
che fredda si fa nella bocca ansimante,
epitaffio gentile che non sia uguale
ai già tanti milioni sepolti nell’oblio
come a un bambino capriccioso
sulla parete della cara montagna
della gioventù – che ogni cosa sa
tranne di sé
dei primi vergognosi baci
per vecchiaia o paura dell’Ignoto
appena pescato e subito cotto
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commenti (11)
Lady Bug & King Lear
written by King Lear
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martedì, luglio 29, 2008
& King Lear
possano in qualche modo essere messe
Spero per te tu non abbia una simile arroganza
e un po’ mi titillavi il pelo del nudo petto
che non mi sia accorto per tempo che ti sbattevi
presto ben oliate contromisure? No, dài, non gridare
come te ha avuto l’ardire di spacciarsi per maschio –
con siffatte parole: “Se torturi un uomo, figlio mio,
Devo dunque ricorrere ai vecchi metodi
per farti rendere una piena confessione? E’ questo
dunque che cerchi, la tortura più crudele
prima di spirare in pubblica piazza sulla forca?
un solo colore può vestirlo, il rosso, il rosso
che è sangue, che è vita, che è morte, e che ahimè
un po’ l’ambiente – che si sta saturando d’un’aria
tosto il tuo corpo penzolar là fuori, con la gente d’attorno
seppur abbia giaciuto, o meglio soggiaciuto
che non merita uno schiaffo, un calcio nelle terga,
Oh, che guizzo in quegl’occhietti iniettati di sangue,
il Fato abbia già definito vita morte e miracoli
d’un paggio che se la fa sotto; teniamo in conto
anche la sua di opinione, perché non vorremmo mica
passare per maschilisti, vero? Oh, zitto, zitto, zitto,
“Mia Regina, My Lady Bug, quale onore per il Re
avervi qui in tutto il vostro splendore. E che bel vestito,
Abito più adatto non avreste potuto indossare oggi,
non stenterete a riconoscere e che abbisogna
d’una severa lezione che non possa più dimenticare.
Le fustigate sulle terga e la schiena non son servite,
e quello appresso non più. Però che occhiaie profonde!
Almeno un cerone, mio Re. Non vi consiglio
la ghigliottina, con quelle borse sotto gli occhi
farebbe una figura tremenda: immaginatevi il capo
che ruzzola e sfugge dalla cesta. Che orrore, che orrore!
voluto spendere due baiocchi per un po’ di trucco?
Impiccarlo poi, non se ne parla nemmeno.”
“E perché di grazia, mia Sovrana?”
“Ma ve lo immaginate a penzolare per tre giorni
“Abbiamo quei Mastini Napoletani. Sguinzagliarglieli
correndo invano, cercando di portare a casa le chiappe.”
“Mio Re, questa sì che è un’idea geniale. E’ così pallido.
non vede l’ora di metter un po’ di rossore sulle gote
ora smunte e spente. Mi par che sia tutto eccitato,
e che gli stringe la gola fin quasi a soffocarlo?”
“Dite che è un po’ stretto? A me sembra così carino.”
“Lo è, ma gli manca il fiato. E’ un miracolo
che non sia stramazzato. Per essere un paggio
ha il fiato d’un selvaggio.”
merita una più alta considerazione: l’ironia è lo zerbino
dei poveri di spirito, e Voi, mio Sire, siete in tutto ricco,
il vostro Sire non fosse per la bellezza che l’oscura.”
“Troppo buono, mio amatissimo Sovrano d’ogni cosa
viva o morta che sia.”
“Che allora si proceda. Che i mastini gli mordano
le chiappe fino a che esanime non crollerà in terra.
vita? Povero Paggio. Però se l’





















