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Carlo Croccolo dopo 46 anni si ricorda della cellulite di Marilyn

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 28, 2008






Carlo Croccolo dopo 46 anni

si ricorda della cellulite di Marilyn
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
Ogni tanto spunta qualcuno… che ha un segreto… e che non ci tiene a portarlo con sé nella tomba.
E’ questa la volta dell’attore Carlo Croccolo, oramai 81enne, che oggi ci ricorda d’aver intrattenuto una breve relazione con Marilyn Monroe, d’averla amata davvero tanto, ma proprio tanto nonostante avesse un po’ di cellulite.
E lo scoop?
Semplice, non c’è.
C’è però Croccolo che ci assicura che sì, Marilyn Monroe aveva un po’ di cellulite.
«Sì, purtroppo è vero. Marilyn Monroe e io abbiamo avuto una storia d’amore. E’ durata soltanto tre mesi ma io ero pazzamente innamorato di lei. Solo che stare con lei era un inferno e io, alla fine sono fuggito».
Croccolo oggi interpreta il pescatore Totonno nella fiction «Capri» in onda sulla Rai.
Forse qualcuno si ricorda di Croccolo anche per esser stato la spalla di Totò in quel capolavoro all’italiana che è “Signori si nasce”, e in “47 morto che parla”, “Miseria e nobiltà”, “Totò lascia o raddoppia?”.
 
«Ho conosciuto Norma (il vero nome di Marilyn era Norma Jean Baker) nel periodo peggiore della sua vita: sarebbe morta circa un anno dopo, nel 1962. Lei era appena uscita da una casa di cura e stava combattendo con una brutta depressione arrivata dopo la fine della storia con Yves Montand. Lui l’aveva trattata malissimo e lei aveva sofferto molto, come era accaduto anche con Arthur Miller, il suo terzo marito, un mascalzone che la maltrattava e la picchiava. L’ho incontrata a una festa a Los Angeles, attraverso Sammy Davis e l’entourage del presidente John Fitzgerald Kennedy. Io me ne stavo in disparte finché non ho visto lei. Abbiamo iniziato a parlare e poi... E’ cominciata così, come cominciano tante storie». In tal fatta sputa il rospo Carlo Croccolo al settimanale TV Sorrisi e Canzoni. Niente che non si sapesse già, i tormentati amori di Marilyn, la depressione, gli alcolici e gli ansiolitici. Croccolo non ci propone nessuna sorpresa, però adesso che lui ha 81 anni e Marilyn è nella tomba da oltre 40 anni, Croccolo si ricorda di un particolare: «Marilyn era stupenda anche se aveva un po’ di cellulite. Quando è iniziata la nostra storia, Norma già prendeva eccitanti e beveva. Il suo fisico aveva cominciato a risentirne. Per tutto il tempo che siamo stati insieme ho fatto di tutto per farla smettere. Purtroppo non ci sono riuscito. Certo, non era facile fare il cavaliere servente, nemmeno per una donna così straordinaria, ma era l’unico modo per stare insieme a Norma. Dovevi accettare tutto di lei, anche il fatto che, magari ubriaca, conosceva uno e spariva con lui per giorni. Io l’ho accettato finché, un giorno, non ce l’ho fatta più e sono fuggito».
 
Il presunto scoop dunque sarebbe che Marilyn aveva un po’ di cellulite quando aveva già 35 anni.
Abbiamo dovuto attendere 46 anni per sapere oggi dalla bocca di Carlo Croccolo che Marilyn Monroe aveva un po’ di cellulite.
 
Le domande sorgono spontanee: perché proprio oggi, dopo 46 anni, il pescatore Totonno (cioè Croccolo) si ricorda della presunta cellulite di una Marilyn trentacinquenne? Quali tangibili prove ha in mano Carlo Croccolo per dichiarare così bellamente che Marilyn aveva un po’ di cellulite? E, in ultimo: mistero hollywoodiano, o soltanto di Cinecittà?

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 15:02 | donne, cinema, gossip, attori, prima pagina, curiosità, attrici, edicola, ultime notizie, bionde, playboy, tv , showgirls, last news, machismo, dalla parte delle bambine, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (21)



Hugo Chavez sposerà Naomi Campbell?

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, gennaio 12, 2008




Hugo Chavez sposerà Naomi Campbell?


di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
Le donne sono più efficienti e pratiche degli uomini.
Le donne sarebbero il prototipo perfetto di umanità se solo riuscissero a non nutrire severa e più che mai sincera cattiveria l’una per l’altra.
Le donne sono volubili: gli uomini, tutti, irrimediabilmente diventano degli emeriti handicappati mentali davanti a una bella donna. Le donne, tutte, davanti al Potere si sciolgono come neve al sole.
 
Naomi Campbell, nota per essere stata una delle modelle più richieste sulle passerelle negli anni Novanta, nota anche per aver avuto diversi amanti tutti piuttosto famosi, nota per aver prestato la sua immagine a campagne contro l’uccisione e la tortura degli animali tranne poi indossare in pubblico vistose pellicce, oggi che si avvia verso la quarantina ha pensato bene di mettersi insieme, o meglio di farsi vedere insieme a un personaggio ben noto e discusso del mondo politico, Hugo Chavez. Il presidente del Venezuela, sempre alla ribalta per le sue intemperanze e per la sua tirannia – spacciata per democrazia e comunismo -, che si circonda di ambigui omarini comunisti tutti vestiti all’ultima moda, quelli che mai un abito che non sia griffato e mai un’auto che non costi pacchi di dollari americani, oggi tuonando in maniera clownesca si fa vedere in giro con la Venere Nera. Di per sé non c’è nulla di male, se non altro Naomi distrae un po’ Chavez dagli affari di Stato e dai consigli di quel lucignolo di Fidel Castro, oramai ridotto all’ombra di sé stesso sia nel corpo sia nella mente.
Neanche a farlo apposta, Naomi Campbell, oramai troppo vecchia per sfilare, è diventata collaboratrice di GQ ed ha esordito con un’intervista a Hugo Chavez. Si dice che la liason fra Hugo e Naomi sia vecchia di alcuni mesi, almeno due. Solo una chiacchiera dei giornali venezuelani, dissanguati sempre più ad ogni giorno che passa?  
 
A Caracas le chiacchiere sulla coppia non accennano a smorzarsi; e se Nelson Bocaranda, considerato uno dei cronisti più informati sul presidente e che per giunta scrive su quello che viene considerato il giornale venezuelano più attendibile, El Universal, ci dice che è vero, allora bisogna prendere in considerazione l’eventualità che Chavez abbia preso una sbandata: “Il caudillo si è innamorato intensamente della bellezza d’ebano del jet-set internazionale, la stessa che, per undici volte, ha avuto guai con la giustizia per piccoli incidenti”.
 
Il ministro della Comunicazione Andres Izarra, già presidente del canale multinazionale Telesur, che proprio per questo sarebbe stato premiato con il dicastero, non può che vedere molto ma molto bene la liason. Sempre Bocaranda scrive: “I due hanno avuto fino a oggi incontri molto furtivi, ma l’innamoramento era reciproco. E non dovrebbe sorprendere se, dopo che Sarkozy sposerà Carla Bruni a febbraio, il leader venezuelano convoli a giuste nozze con la bella Naomi”.
 
In passato, Naomi ha avuto modo di dire che il suo uomo ideale “dovrà essere sincero e con molta energia, mi piacciono gli uomini forti”. Poco ma sicuro che Chavez è un uomo di potere, che sia sincero e forte è invece tutto da provare. E Naomi parlando di Chavez: “Non è un gorilla, piuttosto un toro”. Noi, sinceramente, questo toro-gorilla glielo lasciamo ben volentieri, sperando che riesca  a domarlo almeno un cincinnino!
 
Pochi giorni fa la Campbell era seduta in prima fila, all’Istituto Nacional de la Mujer di Caracas, e applaudiva con convinzione al discorso con il quale il presidente lodava la forza delle donne. Qualche giorno prima, i due si erano incontrati al palazzo presidenziale di Miraflores per l’intervista che la Campbell ha fatto a Chavez per GQ.
 
Vuoi vedere che la Venere Nera, Naomi Campbell, è riuscita a domare il gorilla… pardon!... il toro? Ma forse è solo rimasta abbacinata dal Potere, come tutte le donne.


Naomi Campbell incontra Hugo Chavez







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L’inutile machismo di Chávez: Gay io? Il mio nome è Hugo, Hugo Chávez

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, settembre 16, 2007


L’inutile machismo di Chávez
Gay io? Il mio nome è Hugo, Hugo Chávez
 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 
 
«Gay io? Sono sufficientemente macho per distruggere queste accuse». Ecco l’inutile machismo di Chávez, da tempo al centro di aspre polemiche per il suo tirannico comunismo, che, purtroppo, ha piegato la già poca libertà che c’era in Venezuela. Il Presidente venezuelano puntualizza di non avere nulla contro gli omosessuali, ci si domanda allora perché una risposta così retrò, da vecchio scaricatore di porto oltremodo, e inutilmente, fiero della propria immagine machista.
Quanto inutile machismo per Hugo Chávez, quanto smisurato orgoglio per chi è solo un uomo, seppur tiranno e presidente d’un paese sempre più sotto il giogo della censura.
«Mi hanno accusato di tutto, mancava soltanto che mi accusassero di omosessualità. Bene, adesso hanno cominciato a farlo. Io non ho nulla contro gli omosessuali, perché rispetto qualsiasi condizione umana, però, questo sì, mi considero sufficientemente macho per ridicolizzare qualsiasi accusa del genere»: a dirlo è il Presidente venezuelano Hugo Chávez, che ha parlato davanti a migliaia di sostenitori a Barquisimeto, 350 chilometri a ovest di Caracas. Già! Non gli poteva bastare una smentita con un molto più economico comunicato stampa, doveva per forza di cose, di machismo, porsi di fronte a migliaia di persone e dire che lui, Hugo, che lui è proprio Hugo ed è prima di tutto un macho.
 
Uno dei pochissimi a difendere Chávez da quelli che a suo modo di vedere sono attacchi immotivati, Valerio Evangelisti che su Carmilla scrive: « […] Il crimine capitale di Chávez, agli occhi dei nostri maggiori quotidiani, è stato proclamare l’attualità di un “socialismo del XXI secolo”. Tale socialismo non è in realtà tanto più estremo della socialdemocrazia cui il nostro “centrosinistra”, qualche volta, si richiama, eppure basta a suscitare orrore. Vediamo, molto in breve, di cosa si tratti, e perché le reazioni siano feroci a tal punto (cioè fino ad avallare, nel 2002, un colpo di Stato contro Chávez, spacciandolo come un ritorno a una non meglio precisata “democrazia”, mentre Chávez stesso, la vittima, sarebbe un golpista). […] Io non so se Chávez resisterà alle sirene del populismo (termine abusato, applicato com’è a chiunque contesti il “pensiero unico” neoliberale) o, peggio, del bonapartismo (di cui lo si accusa in quanto ex militare, salvo applaudire i militari allorché cercano di rovesciarlo con la violenza). So solo che finora ha resistito, e si è mantenuto su un cammino totalmente democratico. […]»
Però l’immagine che Chávez offre di sé è tutt’altro che quella di un uomo democratico. Agli occhi di chi lo osserva, seppur da lontano, appare più come un ridicolo tiranno pronto a tappare la bocca a chiunque osi dire che il suo operato pecca di presunzione; a tal proposito basti ricordare il caso RCTV, il mancato rinnovo della concessione all’emittente. L’informazione che in Venezuela passa è quella che è nei desideri di Chávez: non c’è spazio alcuno per opinioni che non siano specchio delle sue. Per smentire che lui, Hugo, non è gay, Chávez ha avuto bisogno di un pubblico di sostenitori, non poteva bastare di certo al suo ego ferito una smentita per mezzo di un comunicato stampa.   
 
Il 7 settembre scorso sul quotidiano spagnolo El Mundo, Luis Maria Anson, membro dell’Accademia reale della Lingua, in un articolo dal titolo “Chávez e l’omosessualità”, scriveva: «Non credo di offendere nessuno se ripeto quello che molti omosessuali seri sostengono su Internet a proposito del caudillo venezuelano. Assicurano che è gay anche se non ha ancora fatto outing».
Chissà se il fatto d’aver dichiarato a parole davanti a un pubblico osannante che lui, Hugo, è macho, porterà qualcosa di buono al Venezuela, a quei venezuelani che non sono dalla parte della  tirannia censoria di Hugo. Non c’è da scommettersi.
 
In ultimo, se oggi i giornalisti italiani non vanno più in Venezuela, un motivo ci sarà…: il dubbio feroce che sorge nell’animo è che parlare in libertà di democrazia in Venezuela non sia possibile, perché il serio rischio è (forse) quello di lasciarsi legare un cappio al collo dal sempre più macho Hugo, Hugo Chávez.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 13:07 | riflessioni, gossip, cronaca, censura, attualità, società e politica, notizieflash, opinionismo, machismo | clicca per commentare commenti (16)



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