Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



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Free Tibet

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I am too sexy

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, aprile 19, 2008



I am too sexy

I am too sexy - (c) Iannozzi Giuseppe
(c) Iannozzi Giuseppe - tutti i diritti riservati


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:19 | narcisismi, king lear | clicca per commentare commenti (27)



non sarò intelligente ma sono proprio un gran pezzo di figo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, marzo 12, 2008



non sarò intelligente ma sono proprio un gran pezzo di figo



  Femmine, esprimete pure il vostro apprezzamento!


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segni particolari... più bellissimo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, febbraio 05, 2008



segni particolari... bellissimo





[c] giuseppe iannozzi

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segni particolari... bellissimo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, febbraio 03, 2008



segni particolari... bellissimo





[c] giuseppe iannozzi


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Autoritratto di Giuseppe Iannozzi

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, gennaio 20, 2008





Autoritratto
 

di Giuseppe Iannozzi
 


 
Non un canto disperato,
di fame d’aria,
di giorni amari a cercare dio
o l’immagine del suo contrario
Niente, niente di tutto questo
Niente che abbia senso
- arcano stallone sudato

Non un momento o l’eternità,
la solitudine, il capriccio e la poesia
 
Sogno rumori,
i graffi dei dischi
fra i solchi morti
Deliziato dal numero
 
Così ammetto la cornice del quadro
e la fotografia
 
Non un canto disperato,
ma la sconfitta a piè di pagina
 
Lezioni d’amore nel lontano 69
I più ricordano solo il Settantotto
 
Segno e accuso graffi
Le spalle pulsano dolore
La terra frana sotto i piedi,
e ogni cosa ha un inizio
e una fine, anche l’odio,
anche l’affetto sopportato
tanto a lungo,
uguale bilancia portata
da spalla a spalla
 
Non un canto disperato,
ma l’eco dell’albero che cade
solitario in fondo alla valle

Vedi, vedi
come addento la mela,
la polpa fra mascella
e mandibola
senza temere
un pugno in un occhio
né che il boccone
cada giù storto!
 
La lucciola aspetta
che io venga per lei
Il sudore scivola sulla pelle
sotto il pallore d’una luna puttana,
la nebbia s’infittisce
a ogni passaggio di fanali nella notte
La lucciola aspetta
che il freddo passi
almeno per un momento,
e non finisca antologizzato
 
Non un canto disperato,
ma la voce del silenzio
che rompe il grembo
della terra dove sepolto
riposava il feto contorto
della Vendetta

Non un monumento o la fragilità,
l’agiografia, il dispetto e la banalità
 
Non un canto
Non un canto disperato,
arcano stallone sudato
impennato a piè di pagina

Ben oltre l’Alba e l’Occaso
altre bare di sperma aspettano
d’essere riesumate
e portate agl’occhi
degl’Angeli infernali






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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 10:22 | poesia, narcisismi, king lear | clicca per commentare commenti (21)



Alla larga da me se ci tieni alla pellaccia!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, dicembre 02, 2007





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by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 23:10 | diario, narcisismi, king lear | clicca per commentare



Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, novembre 30, 2007





Can I trust You?


Baby, I’m knocking at your door
 


 
by Giuseppe Iannozzi
 



a quella bimba tutta tutta matta,
Angelika Karamella
che ogni volta riesce a stupirmi
e ad eccitarmi oltremodo


 
Insegnerò al mio cane a leggere e scrivere
Per te andrò ai confini della realtà
Insegnerò al mio notaio le buone maniere,
come e dove tenere la destra e la sinistra
Per te tutto non è mai abbastanza
Ma ti amo, così non ho scelta
Dovrò mantenere tutte le promesse
e dimenticare il sogno d’essere un ragioniere
 
Era soltanto ieri che ti regalavo un brillante
Mi dicesti che eri una rosa maltrattata
Ti dissi che non potevo fare a meno
d’essere il tuo personale piccolo principe
Così è volato uno schiaffo dritto schiantato
sulla mia bella faccia tosta, cinque dita di fuoco
che ancora non si sono rimarginate
né credo potranno guarire mai, son tutti guai miei
Però non mi lamento, non poi così tanto
come una donna si aspetterebbe da un uomo
 
Insegnerò a Gino il parrucchiere un taglio migliore
Per te metterò la testa a posta una volta per tutte
Ho già pronto lo shampoo e il pettine d’avorio
Non dovrai più vergognarti della mia faccia
in prima pagina, uguale a quella d’un delinquente
Metterò uno di quei cappelli neri a tesa larga,
nasconderò la pistola là dove non è bene in vista
Però non mi puoi chiedere di non sparare
Lo sai che sto sempre sul filo del rasoio,
che la luce dei miei occhi la devo nascondere
sotto un paio di Ray-Ban, come i Blues Brothers
 
Ma ti giuro che insegnerò al mio cane a farla 
dove conviene
Sul bene che ti voglio, ti giuro che perderò il vizio
d’andare a cagnette
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Ci sono storie che mi fanno arrovellare
e altre che mi fanno sciogliere
E ce ne sono di quelle che mi fanno diventare invisibile,
un tipo poco raccomandabile che non presenteresti a Ma’
nemmeno se fosse una Borgia
E’ tutto una bolgia infernale, Bambina
Ho cercato di fartelo capire dal primo momento
che mi hai stretto la mano quel giorno di pioggia
con noi due sotto un ponte a fissare il cielo cupo
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Siamo alla follia, gli assassini li fanno santi
Gli regalano l’ostia e gli disegnano le stimmate
su mani e piedi, gli anchormen sputano in tivù
e Gesù sta ancora cercando un buco libero
nel gran mucchio dei suoi millenari impegni
per metterci dentro un rendez-vous con Magdalena
 
Bambina, non ti spaventare se il mio zerbino
ultimamente puzza di cancrena e perde sangue:
è il meglio che passa il convento
Però ti confesserò che si stava meglio
quando si stava peggio – peccato lo si capisca
sempre dopo, quando il danno è bell’e fatto
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Non le voglio cantare tre parole, non è questo che cerco
Ti devi sforzare di capire che uno come me
non ha un posto fisso, uno come me passa di letto
in letto, lasciandosi alle spalle lupe e lune
Però vorrei lo stesso che mi stessi accanto fino all’alba
per darmi l’addio con la tua bocca, fino alla prossima volta
Fino alla prossima volta che verrò a bussare alla tua porta
Capisci perché non le canterò mai
le tre parole sole cuore amore?

Sto insegnando al cane a farla contro gli alberi
E’ diventato quasi più bravo del padrone,
si è persino messo in testa di scrivere al Presidente
Ti confesserò che si stava meglio
quando si stava peggio – peccato lo si capisca
sempre dopo, quando il danno è bell’e fatto
Così continuo a bussare alla tua porta ogni volta
che mi scappa - che non ho un posto dove farla
Capisci perché non le canterò mai
le tre parole sole cuore amore?
 
Posso fidarmi di te? Bambina, se busso aprimi la porta
anche se lo sai dalla notte dei tempi che non resterò
Posso solo prometterti che l’alba la vedremo insieme
Posso fidarmi di te? Posso fidarmi di te?
E’ per te che andrò ai confini della verità
Non pensare male, non è mia intenzione farti appassire
Posso, posso fidarmi di te fino in fondo?
 
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
Can I trust You? Baby, I’m knocking at your door
 
Posso, posso fidarmi di te fino in fondo?
Posso, possiamo fare sesso e solo sesso sino in fondo?

Posso, posso fidarmi di te fino in fondo?
Posso, possiamo fare sesso e solo sesso sino in fondo?
 
Posso, posso fidarmi di te fino alla fine del mondo?
Posso, possiamo fare sesso e solo sesso sino in fondo?



video by Angelika Karamella


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:18 | poesia, amore, canzoni, amicizia, dediche, blogosfera, blogger, narcisismi, duets, iannozzi and friends, king lear, jujolcom | clicca per commentare commenti (11)



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