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Nicola Tommasoli è morto e Gianfranco Fini assolve i neofascisti
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lunedì, maggio 05, 2008
Gianfranco Fini assolve i neofascisti!Altri due ragazzi della provincia di Verona sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione a Nicola. I due arrestati sono Guglielmo Corsi, 19 anni, e Andrea Vesentini, 20 anni, entrambi di Illasi, un paese poco distante dal capoluogo. Il primo è metalmeccanico, l’altro è promotore finanziario.
Secondo quanto accertato, Corsi e Vesentini erano insieme a Raffaele Dalle Donne, il giovane veronese arrestato per primo da polizia e carabinieri nel corso dell’inchiesta. Dalle Donne si è costituito. Raffaele, già conosciuto alle forze dell’ordine come tipo violento e aggressivo, era fuggito in tuta da ginnastica dopo il pestaggio e non era tornato a casa fino all’alba della mattina dopo. Quando è venuto a cambiarsi, il padre l’ha convinto a costituirsi e lui lo ha fatto, accompagnato dall’avvocato di famiglia.
Corsi e Vesentini, quando in nottata la polizia è venuta a prenderli a casa, non hanno opposto alcuna resistenza e hanno ammesso subito di aver fatto parte del gruppo di aggressori di Tommasoli. Peri e Tarabuio, anche loro ricercati per l’aggressione, hanno invece preso la macchina della madre di uno dei due per fuggire all’estero. Il questore di Verona, Vincenzo Stingone, ha lanciato un appello perché gli aggressori latitanti si consegnino agli inquirenti. I latitanti sono soprannominati "Peri" e "Tarabuio", sono scappati probabilmente in Austria, e gli inquirenti, pur non rivelandone l’identità, hanno spiegato che potrebbero consegnarsi spontaneamente alle forze dell’ordine nelle prossime ore.
I commenti su questo post sono chiusi a Tutt*, senza eccezioni, in rispetto del dolore della famiglia.
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Sequestrata Antares, la sauna-gay di Torino
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lunedì, aprile 28, 2008

Sequestrata Antares, la sauna-gay di Torino
Era frequentata da diversi vip
Il proprietario accusato di agevolazione della prostituzione
di Giuseppe Iannozzi
Quando gli agenti del commissariato San Secondo hanno fatto irruzione nel club Antares, in via Pigafetta 73/D, dopo giorni e notti di appostamenti, hanno trovato 29 uomini, molti dei quali con il solo asciugamano legato alla vita, in compagnia di giovani brasiliani, algerini, romeni, marocchini, molti dei quali clandestini. Giovani che offrivano prestazioni sessuali a pagamento, appartandosi coi clienti nei camerini sui due piani del locale, tra il naif e il decadente. L’ingresso nel locale costava 8 Euro nei giorni feriali, 10 durante i festivi. A quanto pare gli stessi giovani prostituti dovevano pagare per poter accedere al club: riuscivano comunque ad avere anche più di dieci incontri al giorno.
All’appello non mancano il padre missionario, l’ex sindaco di Forza Italia star del Cuneese, il preside dell’istituto superiore in provincia di Torino, ma anche avvocati, medici, giornalisti della tv e della carta stampata; e ancora manager, il noto attore di teatro ottuagenario, tre grandi del palcoscenico, l’intrepido eroe di mille spaghetti-western, il professore universitario e lo scrittore icona nazionale dei gay. E poi: un alto prelato svizzero, un vescovo ortodosso e un paio di attempati calciatori. E per finire: un illustre docente di filosofia, poliziotti e carabinieri, e non pochi pensionati. Sorpresi nudi o quasi, molti si sono fatti prendere da autentiche crisi isteriche, non del tutto immotivate giacché ad attenderli a casa mogli e figli sul piede di guerra, e non solo.
La clientela era davvero molto eterogenea: in prevalenza uomini di mezz’età, sposati e con figli. Molti i vip, ha rivelato il titolare della sauna a la «La Stampa»: fra loro anche attori celebri, calciatori, avvocati, giornalisti, docenti, un prelato straniero e qualche magistrato. Adesso temono lo scandalo e sperano di riuscire a insabbiare l’accaduto. Soprattutto i due prelati temono per sé stessi, ovviamente. Tra l’altro sembrerebbe che nella casa ci fossero anche icone religiose, un Cristo dipinto, un Apollo dorato a grandezza naturale, tappezzeria rossa, oltre a svariati film hard in vhs e su dvd.
Il locale risulta aperto dal 1981 e figurava recensito su moltissime guide per omosessuali anche in lingua inglese, nonché in inserzioni su periodici per gay. Nei locali la polizia ha sequestrato una sessantina di videocassette e dvd a luci rosse, decine di confezioni di preservativi. «Mai avuto problemi in passato» ha sottolineato al quotidiano torinese il proprietario. «Non vorrei che fosse una crociata anti-gay» ha rinforzato il suo avvocato Raffaella Variglia. Lo Marco li ascolta, non stupito, e commenta: «Non davamo fastidio a nessuno, ci hanno chiusi solo perchè è un locale per gay». L’avvocato difensore di Lo Marco, Raffaella Variglia, si dice certa che a breve l’Antares riaprirà: «Le accuse contestate al titolare sono inconsistenti. Se all’interno della sauna i clienti prendevano accordi tra loro per incontrarsi, Lo Marco non c’entra nulla. Non vorremmo che, alla fine, sia in atto una crociata anti-gay».
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La prof. e l’alunno più dotato: "Vince chi ce l’ha più lungo!”
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giovedì, aprile 24, 2008

La prof. e l’alunno più dotato
Vince chi “ce l’ha più lungo!”
di Giuseppe Iannozzi
Gareggiavano in classe per premiare il più dotato. Il più dotato sì, non di cervello però.
Che cosa?
Sì avete capito bene, la gara era per sapere - a tutti i costi - chi ce l’aveva più lungo, il cazzo ovviamente.
L’insegnante, una quarantenne sostituiva la collega di ruolo giusto per un’ora, ed era in classe con gli allievi, quando è accaduto il gioco del metro. Tuttavia lei giura e spergiura di non sapere nulla al riguardo: “Non me ne sono accorta”. Peccato, perché se davvero non si è accorta di nulla, o non c’è nessuno “molto dotato” o lei è una prof. molto ma molto distratta che non si interessa degli alunni.
E’ accaduto alla scuola media di Sant’Antimo, la Giovanni XXIII di via Piave, a Nord di Napoli. Sembra che non sia neppure la prima volta. C’è chi parla di altri episodi di esibizionismo avvenuti nella stessa classe, e ovviamente il preside allarga le braccia e si affida a San Gennaro, quasi piangendo: “Solo voci. Non ci sono riscontri”.
Ma nell’intanto la professoressa è stata denunciata mentre cinque bambini, tra i 12 e i 13 anni, sono stati segnalati alla procura dei minori. Sarà ora compito dei magistrati capire se è vero che l’insegnante non si è accorta di quello che stavano misurando i suoi alunni. Il ministero per ora tace: e la professoressa continua a insegnare. “Erano chiusi a cerchio in un angolo della classe”, si è giustificata. “Credevo stessero parlando della gita scolastica”. In realtà la gita ci fu, proprio il giorno dopo, a Roma, ma gli sherlock holmes italiani sono poco propensi a credere alla versione della professoressa caduta dalle nuvole. Anche la posizione del preside è non poco imbarazzante, almeno per la polizia di Frattamaggiore. “Sono sconcertato”, piagnucola il preside tirando su un tono più che mai deluso. “Proprio non potevo immaginare che la cosa sarebbe finita in questa maniera, con una denuncia penale alla collega e una segnalazione per i bambini”.
Per il responsabile della scuola è stata poco più che una ragazzata. “Forse lo è stata - dice la madre di uno scolaro -, ma che l’abbiano fatto mentre in classe c’era la professoressa è incredibile”. Lei in quella seconda media neppure insegna. E’ insegnante di Lettere in un’altra sezione; quella mattina sostituiva per un’ora una collega assente.
“Proprio in questa scuola doveva capitare”, si dispera il preside. “In un comune difficile come Sant’Antimo, la nostra scuola è impegnata da anni per aiutare i bambini. Facciamo mille attività collaterali, teniamo aperto il cancello quasi tutto il giorno e poi ci capita ’sta cosa che rovina il buon nome dell’istituto e ci mette in cattiva luce davanti a tutti”.
Chissà chi era poi il più “dotato”: sarebbe utile saperlo, per la scuola, che così eviterebbe di sprofondare nella vergogna, perché potrebbe vantarsi davanti all’Italia intera di accogliere nelle proprie classi il degno erede di John Holmes.
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Quest volto Cnn in manette
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domenica, aprile 20, 2008
Richard Questvolto Cnn in manette
Il giornalista è stato accalappiato al Central Park
con una corda intorno al collo e un fallo in uno stivale
di Giuseppe Iannozzi
Uno dei volti più noti della Cnn, Richard Quest, se l’è vista brutta, si fa per dire ovviamente, poiché il giornalista è conosciuto dal grande pubblico anche per le sue performances al limite dell’eccesso e della provocazione più trash. In ogni caso Quest, giornalista britannico, 46 anni, è stato arrestato al Central Park di New York, la notte tra giovedì e venerdì. La polizia lo ha ammanettato che aveva ancora una corda intorno al collo, e non poteva mancare anche una bella dose di droga. Stando a quanto riferisce il tabloid New York Post, il cronista aveva una corda intorno al collo che gli legava anche i genitali, oltre a un fallo di gomma infilato in uno stivale. Era in compagnia di un altro uomo, e stavano forse perfezionando dei giochi erotici con un po’ di brivido di troppo provando a farlo in luogo pubblico. Non fosse stato per la droga, probabilmente Quest si sarebbe beccato un paio di simpatiche sculacciate per atti osceni in luogo pubblico, e morta lì. Purtroppo per lui è stato pizzicato nel parco dopo l’una di notte - ed è fatto esplicito divieto a tutti la frequentazione del parco dopo il coprifuoco che scatta all’una - e per giunta in possesso di stupefacenti. Gli agenti che gl’hanno frugato nelle tasche hanno trovato un pasticca di metanfetamina, utilizzata come stimolante sessuale. E così sono scattate le manette.
Guest dopo poche ore era già fuori. Ha però dovuto accettare di seguire sei mesi di terapia antidroga. Se la terapia darà risultati positivi, le incriminazioni cadranno. Insomma la droga non viene proprio tollerata, neanche per stimolare la propria virilità. Chissà se Quest ce la farà o gli cadranno le palle prima dello scadere dei sei mesi!
Chissà se in futuro lo vedremo in Central Park, con il suo bel microfono in mano, per conto della Cnn a farci un bel servizietto. Improbabile ma non impossibile!
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Sirchia condannato a 3 anni ma coperto dall’indulto
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venerdì, aprile 18, 2008
Sirchia condannato a 3 annima coperto dall’indulto
L’ex Ministro della Salute era accusato
per un giro di tangenti in ambito sanitario
di Giuseppe Iannozzi
Girolamo Sirchia, il 2 febbraio 2005, è stato indagato per corruzione, subito dopo il suicidio del suo amico Francesco Mercuriali il 3 ottobre precedente.
Oggi, 17 aprile 2008, l’ex ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, è stato condannato a 3 anni di reclusione nell’ambito del processo milanese in cui è imputato insieme ad altre sette persone e una società per presunte tangenti nel mondo della sanità milanese. Per Sirchia l’accusa aveva chiesto 2 anni e 9 mesi di reclusione: una pena leggermente più pesante, dunque, che tuttavia non verrà scontata in quanto coperta da indulto. All’ex ministro è stata anche comminata la pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. «Sono stato condannato nonostante avessimo portato prove e testimonianze a favore - è stato il primo commento dell’ex ministro -. Evidentemente io e i miei difensori non siamo riusciti a convincere i giudici».
Le tangenti, stando alle accuse, sarebbero state pagate per apparecchiature sanitarie a ospedali milanesi quando Sirchia era primario al Policlinico di Milano. L’inchiesta in questione portò il 29 settembre 2004 agli arresti domiciliari per il professor Francesco Mercuriali, ex primario di Immunoematologia del Niguarda, che si suicidò a casa sua il successivo 4 ottobre. Fra le presunte tangenti citate nell’atto di chiusura indagine, ci sono tre assegni su un conto corrente di Chiasso ritenuto riferibile a Sirchia per un totale di 30.500 dollari emessi da Health Care Id Inc. di Chicago, e tre assegni da 11.000 marchi tedeschi ciascuno emessi dalla Immucor tedesca, la filiale centrale europea della Immucor Usa.
«Sono ovviamente dispiaciuto perché malgrado le prove e le testimonianze portate ha prevalso il teorema dell’accusa - ha detto dopo la lettura della sentenza -. Ovviamente mi riservo di impugnare una decisione che reputo fuori dalla realtà». L’ex primario del Policlinico ha inoltre sottolineato che per lui è un dovere «rispettare quello che il Tribunale decide ma è anche un dovere - ha detto - difendere la mia onorabilità». Il professore, assistito dagli avv. Giovanni Maria Dedola e Paolo Grasso, si è detto comunque amareggiato per essere uscito da un processo con una condanna coperta da indulto e una pena accessoria legata a un preciso episodio che presto cadrà in prescrizione.
«Al fine di chiarire meglio la mia posizione all’opinione pubblica rilevo che evidentemente non abbiamo saputo convincere il Collegio Giudicante, che ha sposato in pieno la tesi dell’Accusa, rincarando addirittura la pena, malgrado l’assenza di prove e ragionevoli indizi a mio carico e malgrado le testimonianze e le prove a discarico. Ecco le prove per cui il teorema dell’Accusa e recepito dal Collegio Giudicante “consulenze professionali = corruzione” è smentito dai seguenti fatti: a) le consulenze Janssen-Cilag erano autorizzate dall’Ospedale Maggiore a norma di legge e regolarmente denunciate nelle mie Dichiarazioni dei Redditi. Janssen Cilag non era fornitore del Centro Trasfusionale da me diretto. Tutte le consulenze peraltro erano note all’Ospedale e tese allo sviluppo di nuove tecnologie mediche; b) non partecipavo alle Commissioni Ospedaliere deputate a scegliere i fornitori nei procedimenti di gara, giacché la competenza era interamente in capo al Provveditorato dell’Ospedale… […] per quanto riguarda l’accusa di aver privilegiato alcune Aziende dichiarando i loro prodotti come unici sul mercato, questa accusa non ha fondamento alcuno come dimostrato dal fatto che né il Pubblico Ministero né il loro consulente hanno potuto presentare alcuna prova, malgrado i nostri ripetuti inviti a farlo. […] esisterebbe un corrotto, cioè il sottoscritto, senza corruttori giacché nessuna delle Aziende presunte corruttrici è stata condannata o incriminata».
L’ex ministro assicura che «ogni consulenza prestata è documentata da relazioni scientifiche, relazioni a congressi, sviluppo di nuovi prodotti e tutta la documentazione è stata presentata ai Giudici. L’Ospedale Maggiore di Milano non si è costituito parte civile giacché non solo non ne ha derivato alcun danno, ma, al contrario, ha tratto vantaggio dai prezzi di acquisto e da donazioni di materiali e apparecchiature grazie al nostro lavoro».
Prepariamoci dunque a una veloce canonizzazione dell’ex Ministro. Anche Girolamo Sirchia è “innocente!” per la nostra legge, che indiscutibilmente è proprio italiana: 3 anni coperti dall’indulto, questa la pena per cui l’ex ministro si dichiara amareggiato.
Legge 31 luglio 2006, n. 241
“Concessione di indulto“
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006
CAMERA
Democrazia Socialista
Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.
Forza Italia
Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Uggè, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.
Italia Dei Valori
Rossi Gasparrini.
La Rosa Nel Pugno
Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’Elia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.
Misto
Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.
Rifondazione Comunista
Acerbo, Burgio, Cannavò, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.
Udc
Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’Agrò, D’Alia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volontè, Zinzi.
Udeur
Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’Elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.
Ulivo
Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Lucà, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.
Verdi
Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundarò, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.
SENATO
ALLEANZA NAZIONALE
Buccico Emilio Nicola, Curto Euprepio, De Angelis Marcello, Matteoli Altero, Saporito Learco, Valentino Giuseppe
AUT
Bosone Daniele, Molinari Claudio, Montalbano Accursio, Negri Magda, Peterlini Oskar, Pinzger Manfred, Rubinato Simonetta, Thaler Ausserhofer Helga, Tonini Giorgio
DC-IND-MA
Antonione Roberto, Cutrufo Mauro, Girfatti Antonio Franco, Manunza Ignazio, Massidda Piergiorgio, Pistorio Giovanni, Rotondi Gianfranco, Santini Giacomo, Saro Giuseppe Ferruccio, Stracquadanio Giorgio Clelio
FORZA ITALIA
Alberti Casellati M. E., Amato Pietro Paolo, Asciutti Franco, Azzollini Antonio, Baldini Massimo, Barba Vincenzo, Barelli Paolo, Bettamio Giampaolo, Bianconi Laura, Biondi Alfredo, Bonfrisco Anna Cinzia, Burani Procaccini Maria, Camber Giulio, Cantoni Gianpiero Carlo, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani Angelo Maria, Colli Ombretta, Comincioli Romano, Costa Rosario Giorgio, D’Ali’ Antonio, Dell’Utri Marcello, Fazzone Claudio, Ferrara Mario Francesco, Firrarello Giuseppe, Gentile Antonio, Ghedini Niccolo’, Ghigo Enzo, Giuliano Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Iorio Angelo Michele, Izzo Cosimo, Lorusso Antonio, Lunardi Pietro, Malan Lucio, Malvano Franco, Marini Giulio, Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto Francesco, Pastore Andrea, Pianetta Enrico, Piccioni Lorenzo, Piccone Filippo, Pisanu Beppe, Pittelli Giancarlo, Possa Guido, Quagliariello Gaetano, Rebuzzi Antonella, Sacconi Maurizio, Scarabosio Aldo, Scarpa Bonazza Buora Paolo, Schifani Renato Giuseppe, Scotti Luigi, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei Vincenzo, Tomassini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Viceconte G. Walter C., Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio, Ziccone Guido
IU-VERDI-COMUNISTI ITALIANI
Bulgarelli Mauro, Cossutta Armando, De Petris Loredana, Pecoraro Scanio Marco, Ripamonti Natale, Silvestri Gianpaolo
MISTO
Andreotti Giulio, Colombo Emilio, Cossiga Francesco, Del Pennino Antonio Adolfo Mar
MISTO-PDM
Fuda Pietro
MISTO.POP-UDEUR
Barbato Tommaso, Cusumano Stefano, Mastella Clemente
RIFONDAZIONE COMUNISTA-SE
Albonetti Martino, Alfonzi Daniela, Allocca Salvatore, Boccia Maria Luisa, Bonadonna Salvatore, Brisca Menapace Lidia, Capelli Giovanna, Caprili Milziade, Confalonieri Giovanni, Del Roio Josè Luiz, Di Lello Finuoli Giuseppe, Emprin Gilardini Erminia, Gagliardi Rina, Giannini Fosco, Grassi Claudio, Liotta Santo, Malabarba Luigi, Martone Francesco, Nardini Maria Celeste, Palermo Anna Maria, Russo Spena Giovanni, Sodano Tommaso, Tecce Raffaele, Turigliatto Franco, Valpiana Tiziana, Vano Olimpia, Zuccherini Stefano
UDC
Baccini Mario, Buttiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D’Onofrio Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Follini Marco, Forte Michele, Libe’ Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo Lorenzo, Ruggeri Salvatore, Trematerra Gino, Zanoletti Tomaso
ULIVO
Adragna Benedetto, Amati Silvana, Angius Gavino, Baio Dossi Emanuela, Banti Egidio, Barbieri Roberto, Barbolini Giuliano, Bassoli Fiorenza, Battaglia Giovanni, Bellini Giovanni, Benvenuto Giorgio, Bettini Goffredo Maria, Bianco Enzo, Binetti Paola, Bobba Luigi, Boccia Antonio, Bodini Paolo, Bordon Willer, Bruno Franco, Brutti Massimo, Brutti Paolo, Bubbico Filippo, Cabras Antonello, Calvi Guido, Carloni Anna Maria, Casson Felice, D’Amico Natale Maria Alfonso, Danieli Franco, De Simone Andrea Carmine, Di Siena Piero, Enriques Federico, Fazio Bartolo, Ferrante Francesco, Filippi Marco, Finocchiaro Anna, Fontana Carlo Ferruccio Antoni, Franco Vittoria, Galardi Guido, Garraffa Costantino, Gasbarri Mario, Giaretta Paolo, Iovene Antonio, Ladu Salvatore, Latorre Nicola, Legnini Giovanni, Livi Bacci Massimo, Lusi Luigi, Maccanico Antonio, Magistrelli Marina, Magnolfi Beatrice Maria, Manzella Andrea, Manzione Roberto, Marino Ignazio Roberto Maria, Massa Augusto, Mele Giorgio, Mercatali Vidmer, Micheloni Claudio, Mongiello Colomba, Montino Esterino, Morando Antonio Enrico, Morgando Gianfranco, Nieddu Gianni, Palumbo Aniello, Papania Antonino, Pasetto Giorgio, Pegorer Carlo, Piglionica Donato, Pignedoli Leana, Pisa Silvana, Polito Antonio, Pollastri Edoardo, Procacci Giovanni, Randazzo Antonino, Ranieri Andrea, Roilo Giorgio, Ronchi Edo, Rossa Sabina, Rossi Paolo, Salvi Cesare, Scalera Giuseppe, Scarpetti Lido, Serafini Anna Maria, Sinisi Giannicola, Soliani Albertina, Treu Tiziano, Turano Renato Guerino, Turco Livia, Vernetti Gianni, Villecco...
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Lindo Ferretti: la passione secondo l’ex punk che ama Ratzinger e Giuliano Ferrara
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lunedì, marzo 17, 2008


Lindo Ferretti
La passione secondo l’ex punk
che ama Ratzinger e Ferrara
di Giuseppe Iannozzi
Giuliano Ferrara, in ultimo per chiudere in bellezza, porta sul palco una giornalista cattolica fervente e fervente precaria che legge la “Lettera alle donne” di Giovanni Paolo II, lettera che risale al lontano 1995. La fervente precaria esprime la sua preghiera di voler vincere per “chiedere a Berlusconi di fare il Ministro della Salute.” Segue l’ultimo delirio, quello di seppellire i feti affinché da rifiuti ospedalieri acquistino un’anima, con l’inevitabile conseguenza che così gli aborti dovrebbero diminuire drasticamente.
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