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Gianfranco Fini come Ernesto Che Guevara? In un fuorionda:

written by King Lear    - martedì, dicembre 01, 2009



Gianfranco Fini come Ernesto Che Guevara?

In un fuorionda: "Berlusconi confonde consenso e immunità"



a cura di Iannozzi Giuseppe



Gianfranco Fini, presidente della Camera, il 6 novembre è a Pescara per prendere parte alla giornata conclusiva del "Premio Borsellino". Il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi parla con Gianfranco Fini: i due si conoscono da tempo. Fini non si accorge che video e audio sono entrambi accesi, così parla a ruota libera, con meno diplomazia, ma ribadendo in sostanza le sue idee - che pare siano cambiate in maniera radicale da un po' di mesi a questa parte, così tanto da sembrare egli un uomo di sinistra, della vecchia sinistra italiana, non di quella di oggi che è rosa e nulla affatto rossa.
Fini
fa il punto su Silvio Berlusconi, sulle sue inchieste giudiziarie e le rivelazioni del pentito Spatuzza.
Gianfranco Fini rivela una grande coerenza di pensiero.

Ma chi è il Gianfranco Fini di oggi?
Non è più quello di venti anni or sono!
Se è davvero così tanto maturato, allora è forse d'obbligo pensare che non tutto è perduto per l'Italia, Terra dei Cachi. 


Fini: "A Scampia c'è un altro sacerdote che si chiama Don Aniello e di cognome Mancaniello, ed è un personaggio come questo (Don Luigi Merola, n.d.r.). Una volta è venuto un guappo e lui gli ha detto 'Io non sono un prete, so un mancaniello!'"

Gianfranco Fini indica a don Merola, intento a lamentarsi di non riuscire mai ad incontrare il ministro Gelmini, il suo segretario personale.

Fini: "Qualche giorno fa rileggevo un libro sull'Italia giolittiana e a Giolitti, che era considerato il ministro della malavita, un oppositore gli disse: 'Lei rappresenta lo stato... participio passato del verbo essere'. Efficace, no?"

Trifuoggi: "Potrebbe essere riesumata."

Fini: "Infatti non escludo di farlo, citando la fonte... prima o poi lo faccio."

***

Gianfranco FiniFini (riferendosi ad Aldo Pecora): "Lui è un creativo nato, perché il movimento lo ha chiamato 'Ammazzateci tutti'... e sì... il talento è quello."

Pecora afferma: "Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno."

Fini commenta: "... se ti sente il Presidente del Consiglio si incazza."

***

Fini: "Sono un ragazzaccio io... come dicevano i greci... poco se mi giudico molto se mi confronto... è così, sembra una battuta invece è una massima di vita. E' l'umiltà e nello stesso tempo la consapevolezza di vivere."

***

Fini: "Per i ragazzi come questi (riferendosi a Pecora) .. è chiaro che una delusione a 23 anni, non alla nostra età, ti toglie qualunque possibilità di credere nella vita."

***

Fini, rivolgendosi a Pecora: "Con la giacca e la cravatta sei ancora più bravo."

***

Fini: "E' che con i ragazzi non parli con le parole ma con gli esempi."

***

Fini: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza (il pentito Gaspare Spatuzza, n.d.r.)... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica."

Trifuoggi: "Assolutamente si... non ci si può permettere un errore neanche minimo."

Fini: "Si, perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di ... uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio..."

Trifuoggi: "Pare che basti, no..."

Fini: "Pare che basti"

Trifuoggi: "Però comunque si devono fare queste indagini."

Fini: "E ci mancherebbe altro."

Fini: "No, ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo..."

Trifuoggi: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano."

Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto."

***

Fini applaude Nino Di Matteo * e subito di cuore gli viene fuori un "Bravo!"

* Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia di Palermo, insieme ad Antonio Ingroia, è attualmente impegnato a raccogliere le dichiarazioni di Massimo Ciancimino (figlio di Vito Ciancimino, n.d.r.) in merito alla trattativa intercorsa nel '92 fra Cosa nostra e lo Stato.



NO OT

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Alessandra Mussolini, Roberto Fiore e Vittorio Feltri: il triangolo sì, il triangolo no!

written by King Lear    - lunedì, novembre 30, 2009


Alessandra Mussolini, Roberto Fiore

e Vittorio Feltri: il triangolo sì, il triangolo no!



a cura di Iannozzi Giuseppe



La Mussolini torna a far parlare di sé. Si parla di un presunto video hard di lei che farebbe sesso con Roberto Fiore. Il caso è al centro di un'inchiesta della Procura di Roma, pur non avendo niente di niente in mano: i pm stanno cercando di far luce sul tentativo di vendita del video hard. Si parla di una mail inviata addirittura alla Presidenza del Consiglio. Il video - che fino ad oggi non è sbucato fuori - ritrarrebbe in atteggiamenti intimi Alessandra Mussolini insieme all'eurodeputato Roberto Fiore. A Piazzale Clodio sono stati espressi seri dubbi sull'esistenza del video.

Alessandra MussoliniDa quanto trapelato, un uomo, un non meglio identificato A.C., è stato arrestato per tentata estorsione. Non v'è certezza, ma gira la voce che A.C. avrebbe chiesto qualcosa come 1 milione di Euro per il video. Di per certo si sa che l'uomo, con precedenti per truffa, sostiene di essere un produttore televisivo. Il procuratore aggiunto Saviotti lo interrogherà. A.C. è già stato ascoltato dalla Digos ma, pur ammettendo di essere l'autore della missiva («avevo bisogno di soldi»), ha negato di essere in possesso del filmato.
Il sédicente produttore ha dichiarato che la richiesta di danaro è stata una sua iniziativa personale. A.C. ha anche affermato di essere stato avvicinato nel mese di settembre da persone a lui sconosciute, le quali gli avrebbero chiesto se era interessato al video, girato con un telefonino. L'uomo sostiene di aver visionato il filmato e che le immagini non sono chiare; specifica inoltre di aver appreso dai suoi interlocutori che si tratta di due parlamentari. Nel corso di una perquisizione in casa di A.C. è stato sequestrato un pc.

Forza Nuova parla di un «video inesistente», «una montatura da cui emergono truffatori da quattro soldi» e annuncia «un processo per danni» nei confronti del direttore de Il Giornale Vittorio Feltri.

Roberto Fiore
spiega che «il signor A.C., indagato per aver scritto una lettera a Palazzo Chigi indirizzata al Presidente del Consiglio, sarebbe in realtà un esponente del "Partito degli artisti"». Afferma la portavoce dell'ufficio stampa di Forza Nuova, Anna Lami: «un miserabile sforzo di estorsione a Berlusconi per vendergli un video che non esiste». Roberto Fiore, del Fronte Nazionale Europeo, convinto neofascista e nazionalista, fu uno dei fondatori di Terza Posizione ; fu condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva. Latitante dal 1980, l'Inghilterra non ha mai concesso l'estradizione.

Sempre la portavoce dell'ufficio stampa di Forza Nuova, Anna Lami: «Dopo queste novità, ci pare evidente come la bufala sia ancor più bufala: un falso scoop legato a personaggi oscuri vicini al mondo dello spettacolo a cui sono seguiti strani comunicati. Riprendiamo la giusta accusa fatta da Indymedia nei confronti de Il Giornale, un quotidiano che sulla base di fonti anonime senza alcun reale riscontro ha cercato di costruire una montatura da cui emergono truffatori da quattro soldi. La spregiudicatezza del signor Feltri sarà evidenziata nel processo per danni che Fiore intenterà nei suoi confronti».

Ma nell'intanto è stato sequestrato il forum del sito di Forza Nuova. La polizia postale di Arezzo ha agito su ordine della Procura di Forlì. L'estrema destra ha solo dichiarato:  "Aspettiamo di capire cosa sia successo, probabilmente è una misura preventiva di per evitare la reiterazione di un qualche reato. Noi di solito censuriamo chi insulta. Aspettiamo di capire qualcosa in più".

NO OT

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Patrizia D'Addario si racconta in Gradisca presidente

written by King Lear    - domenica, novembre 29, 2009



Patrizia D'Addario

con Maddalena Tulanti



Gradisca, presidente - Aliberti Editore



Patrizia D'Addario - Gradisca presidente



Autore: Patrizia D'Addario
Titolo: Gradisca, Presidente
Aliberti Editore
Pagine: 231
Prezzo: € 17,90
Formato: 14x21
ISBN: 9788874245727



pdf   l'introduzione a "GRADISCA PRESIDENTE"
Patrizia D'Addario e Maddalena Tulanti - Aliberti Editore




Cap. 1. - Libri, musica, cinema e cucina: le mie passioni



Mi piace leggere storie vere, racconti, romanzi o poesie dentro le quali io possa ritrovarmi. Per esempio mi è piaciuto moltissimo il libro di Veronica De Laurentiis, Riprenditi la tua vita, perché parla di una figlia violentata dal padre che riesce a superare il trauma. Nel mio caso non c’è nulla di autobiografico, non ho subìto violenza sessuale da parte di mio padre, ma anche lui era violento e con me aveva un brutto rapporto.

Mi è piaciuto Quando la notte, di Cristina Comencini, perché parla di un uomo orrendo che fa breccia nel cuore di una donna bella e sensibile. Vi ho trovato affinità fra me e il mio ultimo uomo. Ho trovato bello il libro di Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, o quello di Dalila Di Lazzaro L’angelo della mia vita, perché parlano di figli e mia figlia è la cosa più bella e importante che ho.

L’opera di fantasia che più mi ha colpito è invece L’ombra del vento, dello spagnolo Ruiz Zafón. Qui si tratta di una specie di gioco, si parla di magia e i giochi e la magia, si sa, sono la mia passione. Leggo volentieri anche Gianrico Carofiglio, mi piacciono le sue storie e poi è anche della mia città.

La recente morte di Alda Merini mi ha colpita molto perché ho sempre pensato che follia e poesia siano un connubio perfetto. «Io nacqui destinata a soffrire. Mi auguravo di morire. Ma la vita mi fu feroce: mi lasciò sopravvivere » sono i versi di Alda Merini che mi piacciono di più, potrebbe essere il mio ritratto, o quello che vorrei fosse scritto sulla mia tomba.

La musica che ascolto da qualche anno è quella che chiamano la Buddha bar o Caffè del mar. Musica ambient per intenderci, rilassante per l’anima e per il corpo. La mettevo anche quando accompagnavo gli uomini in viaggio, poiché guidando io, anche la musica la sceglievo io.

Mi piace però anche l’opera italiana, Tosca e Traviata sono le mie preferite, ovviamente. Ma amo anche Rigoletto. Non dimenticate che, insieme a Mimmo, abbiamo anche partecipato al Rigoletto del Petruzzelli.

I miei cantanti preferiti non hanno a che vedere con i tempi della mia giovinezza, piuttosto con quelli di mio padre e mia madre. Mi piace Frank Sinatra per esempio, o, per venire più a noi, Liza Minnelli. Entrambi li ho studiati perché li ho imitati nel mio spettacolo di travestimenti al congresso di magia di Losanna, li conosco fin nei minimi particolari.

Il mio mito del cinema è Marilyn Monroe, lo è sempre stata, so tutto di lei. Oggi poi mi piace pensare che anche lei ha amato un presidente, John Kennedy, anzi quasi due, perché pure suo fratello Bob era innamorato di lei, ricambiato. Poi fu ucciso anche lui e prima di arrivare alla Casa Bianca. Marilyn finisce male lo so, ma avete capito che mi attirano i perdenti, non i vincenti. È vero che tutte le mie battaglie le faccio per vincerle, ma non ce ne è una che non avrei intrapreso perché l’ho persa.

Mi piace anche Angelina Jolie, ma sopratutto in Changeling, il film di Clint Eastwood. Forse mi piace soprattutto la storia della protagonista. Non si arrende alla prepotenza dei potenti nemmeno di fronte al manicomio e alle torture dell’elettroshock. Anche io.

Come attore invece amo Richard Gere, anche come uomo per la verità, credo che sia proprio il mio tipo ideale di maschio, è così chic, atletico senza essere un palestrato, raffinato senza essere effeminato.

Poi, non c’entra con i libri e nemmeno con la musica, ma dovete saperlo: amo moltissimo cucinare, soprattutto i dolci, ma so fare di tutto, dai primi ai secondi di carne e di pesce. Se a palazzo Grazioli, la sera della cena del 16 ottobre avessi cucinato io, avremmo mangiato senz’altro meglio. È una virtù di famiglia, ve l’ho detto che anche mio fratello minore cucinava, ma pure mia madre è brava ai fornelli. Io, di più.

NO OT

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Berlusconi e il lodo Alfano 2.0, poi l'attacco all'Anm e ai seguaci di Fini

written by King Lear    - giovedì, novembre 26, 2009


Berlusconi e il lodo Alfano 2.0

Poi l'attacco all'Anm e ai seguaci di Fini



a cura di Iannozzi Giuseppe



Berlusconi monta su tutte ire, strepita e scalcia, batte i pugni più volte sul tavolo del congresso del Pdl, e puntando l'indice accusatore contro quanti si sono schierati con Gianfranco Fini, dichiara bello bello che "chi non è d'accordo se ne va dal partito". Ed attacca l'Anm con tutta la rabbia che il suo seppur piccolo corpo riesce a contenere, perché per il premier "la magistratura è una forza eversiva che attenta alla vita del governo" e che "rischia di portare il Paese sull'orlo della guerra civile".

Schierato contro i magistrati, il presidente del Consiglio è arrivato al punto di parlare addirittura di una persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, spiegando le ragioni che lo obbligano a metter mano alla riforma della giustizia: "Perché è in atto un tentativo di far cadere il governo condotto soprattutto dalla magistratura che ha preso una deriva eversiva. Un tentativo che porta il Paese sull'orlo della guerra civile". Tradotto in altri termini significa che lui non ci pensa in alcun modo di finire nelle mani della giustizia, ragion per cui si vede costretto ad abbattere quel poco di giustizia e di legge - che nonostante tutto resistono ancora nel nostro paese - per salvaguardare la sua persona e i suoi personalissimi interessi. Il premier ha tirato dunque in ballo i processi che lo vedono coinvolto a Milano, le indiscrezioni su presunte nuove azioni della magistratura riguardanti i processi di mafia, e non da ultimo i casi di Nicola Cosentino e di Renato Schifani. Con la baionetta in mano ben puntata contro tutti, il Cavaliere ha difeso il suo sottosegretario all'economia attraverso l'esame delle accuse mosse dai magistrati napoletani in alcuni casi definendolo "paradossali": "La riforma della giustizia è assolutamente necessaria... bisogna andare avanti sulla riforma del processo breve e sulla separazione delle carriere". Non contento, ha puntato sul fronte interno, con un ultimatum nei confronti dei finiani: "Il programma di governo è chiaro ed è stato sottoscritto da tutti in campagna elettorale. Su ogni tema si decide a maggioranza e chi non è d'accordo occorre che si adegui. Chi non condivide è fuori".

L'ultima cartuccia l'ha sparata contro il servizio informativo della Rai - come se anche questa non fosse completamente nelle sue mani. "Ogni giorno vanno in onda sulla Rai, la televisione pubblica, processi contro il governo e la maggioranza. Questi processi devono finire".

Promosso a pieni voto l'ordine del giorno del Pdl: "Il Pdl si impegna a presentare ripresentare il lodo Alfano, seguendo le indicazioni della Consulta e di andare avanti sul processo breve". E il ministro La Russa: "Voi lo chiamate così, ma per noi è il processo con durata certa".

A questo punto non rimane che da chiedersi per quanto tempo ancora gli italiani riusciranno a resistere alle sferzate di Silvio Berlusconi, prima di scendere veramente in piazza per una guerra civile seria: sbattere fuori dall'Italia il premier, così come accadde una manciata di decenni or sono in occasione della costituzione repubblicana, entrata in vigore il 1º gennaio 1948, che sancì l'esilio per il Re, la famiglia reale e la futura discendenza maschile restringendone il godimento dei diritti civili e patrimoniali e politici.

NO OT

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 21:32 | politica, polemiche, news, giustizia, satira, politici, primo piano, prima pagina, dittatura, legge, estrema destra, società e politica | BlogNews | clicca per commentare commenti (4)



Silvio Berlusconi arrestato - la prima foto in esclusiva

written by King Lear    -



Silvio Berlusconi arrestato

la prima foto dell'arresto in esclusiva assoluta


Berlusconi under arrest

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Cesare Battisti mangia la sua cacca per sopravvivere

written by King Lear    - martedì, novembre 24, 2009


merdaCesare Battisti mangia la sua cacca
per sopravvivere durante lo sciopero della fame

a cura di Iannozzi Giuseppe


Cesare Battisti ha finito di digiunare. I borborigmi, l'acidità di stomaco, la fame, lo hanno piegato. E' uno degli scioperi della fame più corti mai registrati nella storia. Battisti è uno a cui piace mangiare ed 11 giorni di fame l'hanno praticamente smontato. Il senatore Eduardo Suplicy (Partito dei Lavoratori), culo e camicia con Battisti, annunciando l'interruzione dello sciopero della fame del terrorista dichiara che "la decisione è un gesto di fiducia nei confronti del presidente Inacio Lula da Silva", cui spetta l'ultima parola sulla sua estradizione in Italia.

Suplicy, che ha incontrato Battisti nel carcere di Papuda, a Brasilia, ha precisato: "Ha preso questa decisione dopo aver consultato diverse persone, tra le quali la scrittrice francese Fred Vargas" (la pulzella che ha sposato la causa di Battisti e solo Dio sa cos'altro!), rilevando che nel suo colloquio a Papuda ha visto l'ex terrorista "meglio che nei giorni scorsi. Battisti ha firmato un documento nel quale rende noto di aver posto fine allo sciopero della fame".

Voci ufficiose ci assicurano che comunque Battisti non abbia consumato tutti gli 11 giorni di sciopero della fame, non nella maniera corretta comunque: parrebbe infatti che abbia divorato con gran voracità, a piene mani, i propri escrementi caldi caldi e quasi mai di nascosto! Si sussurra che abbia offerto la sua cacca anche agli amici lì in Brasile, i quali però non se la sono proprio sentita di togliere il cibo di bocca al terrorista rosso.

Forse qualcuno temeva per la salute di Battisti?
Parrebbe di sì, perlomeno in Brasile dove i brigatisti sono tenuti sul palmo della mano, soprattutto se sponsorizzati da certi politicanti estremisti made in Italy.


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Rotondi vuole finire di schiavizzare i lavoratori abolendo la pausa pranzo

written by King Lear    - lunedì, novembre 23, 2009


Rotondi vuole finire di schiavizzare

i lavoratori abolendo la pausa pranzo



a cura di Iannozzi Giuseppe


"La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia". Così Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma di governo, nel corso del programma tv web KlausCondicio. "Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un'attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi. In Germania, ad esempio, per incentivare la produttività la pausa pranzo in alcuni posti di lavoro dura mezz'ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria pausa pranzo lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell'intera settimana. Negli ultimi due anni si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne. In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la pausa pranzo non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania".

Al ministro Gianfranco Rotondi si può solo rispondere: che dia il buono esempio lui per primo, nonché i parlamentari tutti, i sindaci, gli assessori e tutti gli uomini politici - senza eccezioni -, abolendo la loro di pausa pranzo. Pausa pranzo che costa agli italiani, ogni anno, migliaia di euro e danni incalcolabili per gli italiani tutti, lavoratori e non.
E che dire dei tantissimi politici che con la scusa del pranzo, della cena di lavoro, caricano in nota spese i loro bagordi facendo pagare tasse sempre più salate ai cittadini? 


by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:59 | politica, polemiche, news, lavoro, diritti, politici, diritti umani, primo piano, dichiarazioni, prima pagina, human rights, società e politica, diritti del lavoratore, dichiarazioni firmate | BlogNews | clicca per commentare commenti (5)



Le smorfie più belle di Cesare Battisti

written by King Lear    - giovedì, novembre 19, 2009



Le smorfie più belle di Cesare Battisti


Questo uomo è un clown, istrionico, faccia di gomma.
Ecco a voi le sue smorfie più belle e rappresentative.


Cesare Battisti - smorfia



Cesare Battisti - smorfia



Cesare Battisti - smorfia


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